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Mm 150x215 Collection "épiméthée". Brossura editoriale con bandelle, 136 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Freiburg, Herder, 1901, in-8, tela edit. decorata, pp. VIII, 236. "Elemente der Phylosophie II". Qualche correzione a matita, ma bell'esemplare.
Mm 125x195 Collana "Pensatori antichi e moderni". Brossura editoriale di XI-137 pagine. Rare sottolineature a penna circoscritte alla prefazione, per il resto copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Bonne Presse 1944, In-8 broché, 225 pages. Bon état.
Paris Bonne Presse 1944, In-12 broché.223 pages. Quelques passages soulignés au crayon. Bon exemplaire.
Paris, Librairie Philosophique J Vrin 1968. In-12 broché de 182 pages. Bon état Collection "bibliothèque des textes philosophiques". Traduit de l'allemand par J GIBELIN.
Mm 110x180 Biblioteca Universale Rizzoli. Brossura editoria di pagine 164, firma di precedente proprietario. Introduzione di Guido Morpurgo-Tagliabue. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Les jeunes presses 1946. In-12 broché de 274 pages + table.
In-8° pp. XVIII-208, bross. edit. con guasti e tracce del tempo. Accettabile.
Félix Alcan 1931, In-8 broché, 362 pages. Bon état.
<p>24 cm, brossura editoriale con titolo, p. 30. Periodico mensile. Esemplare ben conservato.</p>
Collana: Classici dell'arte Rizzoli. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket. Worldwide delivery.
Didier 1947, In-12 broché de 126 pages.
Mm 130x205 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica". Brossura editoriale di 71 pagine, firma d'appartenenza al foglio d'apertura, alcune sottolineature a penna. A cura di Concetto Marchesi.Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Catalogo della mostra di Gubbio, Logge dei Tiratori, 2 maggio - 5 novembre 2017. Brossura in copertina muta con sovraccoperta figurata, 64 pagine completamente illustrate a colori. Copia pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Napoli, Edizioni “Lo Stato Corporativo�, 1938. In 8°, PP 93n. Brossura originale lievemente sciupata dal tempo.
Angela Roncolato Angela Roncolato. Verso la metafisica oltre la metafisica . Padova, Edizioni Messaggero Padova 2009 italiano, cm 24 x 17 pp.173 L'itinerario filosofico-sapienziale di Umberto A.Padovani. La copertina è in brossura flessibile e in ottime condizioni. Libro come nuovo.
brossura
br. Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull'interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l'opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l'épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
br. Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull'interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l'opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l'épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. Reza Negarestani ci offre in questo saggio il frutto del confronto serrato con l'artista Jean-Luc Moulène sul tema dell'astrazione. Concetto pervasivo nell'arte contemporanea e nella storia delle idee, l'astrazione viene qui radicalmente ripensata come «crudeltà formale del pensiero». Secondo Negarestani, l'opera di Moulène ci indica, dall'interno del dominio stesso dell'arte, il suo momento più significativo: quello dell'unità di tutte le modalità di pensiero.