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br. Un giorno la gente che andò alla posta centrale di Sarajevo lesse su un muro la scritta: 'Questa è Serbia'; la guerra era scoppiata già da un anno. Il giorno successivo su quello stesso muro qualcun altro aveva cancellato quella scritta provocatoria, ma ne aveva aggiunta un'altra: 'Questa è Bosnia'. Anche questo tentativo di riportare le cose al loro posto, però, durava solo lo spazio di una notte. Il giorno dopo ancora, infatti, qualcuno cercò di rimettere ordine nella geografia della ex-Jugoslavia, cancellò a sua volta la scritta del giorno prima, e con la cruda lucidità di chi non vuole rassegnarsi [...] scrisse: 'Questa è la posta, stupidi!'.
brossura Il linguaggio, quando si rivolge all'Assoluto, va incontro a una sfida impossibile. Perché l'Assoluto pare destinato a vanificare ogni volontà di com-prendere, di afferrare (Begriff, cioè concetto, deriva appunto da greifen: afferrare) ciò che per definizione pare sciolto da ogni legame, libero da ogni vincolo (ab-solutus). Eppure questa sfida impossibile da sempre affascina l'uomo e lo chiama a un compito estremo, quello appunto di realizzare l'irrealizzabile. Così la partita, che nasce innanzitutto in ambito teorico e speculativo, attraversa l'intero ambito religioso, sapienziale o propriamente mistico fino a raggiunge territori inconsueti e meno battuti, tra i quali quelli dell'immagine, della musica, delle pratiche devozionali estreme. Il presente volume offre un'ampia panoramica relativa a questa ricca gamma di tematiche, che svaria dalla più raffi nata e rigorosa speculazione filosofica occidentale all'intensa meditazione teologico-religiosa fino alle profondità della dimensione sapienziale e antropologica, dove la voce dell'Oriente si fa presente e assume tutto il significato che le compete in un mondo ormai anche culturalmente in via di unificazione. Il libro, che è il risultato di una ricerca pluriennale e al quale hanno contribuito alcuni tra i più autorevoli studiosi dei vari campi di ricerca, non ha una tesi da proporre - come sarebbe possibile, del resto, una cosa del genere oggi, su un tema di questo genere? - però è in grado di offrire una vastissima gamma di stimoli, di riflessioni e di proposte interpretative, alla quale il lettore può attingere conformemente alla propria sensibilità e ai propri interessi.
brossura
br. In che misura si può affermare il carattere assoluto e incondizionato della verità? Quando invece la verità è condizionata da limiti che ne scandiscono il carattere relativo e provvisorio? Il contrasto tra assoluto e relativo ha animato dibattiti incandescenti, con accuse di dogmatismo o di nichilismo. Si può comporre virtuosamente il conflitto? Impegnarsi in questa impresa significa non solo dire diversamente l'essere che è e l'essere che accade, ma anche mostrarne l'intreccio strutturale. L'incondizionato si coniuga con le molteplici figure che, in situazione di condizionamento, non si irrigidiscono in una impossibile assolutezza e non si dissolvono in un confuso relativismo, ma si dispongono a qualificarsi come prospettive di verità. L'idea del prospettivismo veritativo è in grado di dare un'articolazione dinamica e costruttiva al rapporto tra l'essere che è e l'essere che accade: può offrire inoltre ragioni convincenti per il multiculturalismo e il pluralismo delle posizioni. Il discorso si precisa poi in una proposta di etica come via di approssimazione all'essere per noi e in un'analisi conseguente delie regioni del lavoro, dell'economia, della politica, della comunicazione e dell'artificio tecno-scientifico. L'attenzione viene portata pure sul nesso tra democrazia e laicità. L'esigenza di colmare l'invocazione di senso, che scaturisce dalla vicenda storica e dall'esperienza individuale, incontra infine il messaggio religioso. Prefazione di Virgilio Melchiorre.
br. Esistenza, identità, persistenza, modalità, proprietà, casualità: articolati in sei sezioni tematiche, questo volume raccoglie i testi più significativi e influenti che la filosofia di orientamento analitico ha dedicato ai temi centrali della metafisica, da indiscutibili classici del pensiero novecentesco, come Moore, Russell, Carnap e Quine ad autori più noti per i loro apporti nei campi della logica e della filosofia del linguaggio, come Davidson, Dummett, Putnam Kripke e Lewis, fino alle voci più recenti e tuttora in prima linea nel dibattito filosofico internazionale. Testi di Armstrong, Black, Carnap, Chisholm, Davidson, Ducasse, Dummett, Evans, Geach, Kripke, Lewis, Lowe, Mellor, Moore, Putnam, Quine, Russell, Ryle, Sellars, Sider, Stalnaker, Strawson, Wiggins, Williams.
In-4 (cm. 28), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 146, (2bi.), in gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Apparato critico: Vittorio Fagone, La ragione illuministica di Treccani pittore. Lamberto Vitali, L' acquarello come tradizione lombarda. In buono stato (good copy).
19321258481932 Librairie Bloud & Gay, Paris - 1932 - In-8 broché - 223 pages - Feuillets non-coupés (ouvrage jamais lu)
Con i contributi di Patrick Waldberg e Ewald Rathke. Con 225 tavole in nero e 75 ill. nel testo. Traduzione dal francese di Carlo Giani, e dal tedesco di Laura Bottelli . 8vo. pp. 384. . Ottimo (Fine). . . .
Napoli, Tipografia Simoniana, 1760, un volume in-8, legatura coeva in piena pergamena, pp. [28], 383, [1]. Solo primo volume (su 5). Fioriture, come spesso accade nelle edizioni napoletane di questo periodo.
19801267251980 Editions Niclaus, N. Buissière Succr, Paris - 1980 - In-8 broché - 171 pages
19471097211947 Editions Flammarion, Collection "Bibliothèque de Philosophie scientifique" - 195147 - In-8, broché - 296 pages
500361202Editions Spes Sans date. Cet ouvrage rassemble les conférences données par le Révérend Père Pierre Sanson à Notre-Dame de Paris pendant le Carême de 1927. Il propose une réflexion métaphysique sur le christianisme et la charité publié par les éditions Spes
500361203Editions Spes Sans date. Cet ouvrage rassemble les conférences données par le Révérend Père Pierre Sanson à Notre-Dame de Paris pendant le Carême de 1927. Il propose une réflexion métaphysique sur le christianisme et la charité publié par les éditions Spes
19581257891958 Editions Gallimard / NRF - 1958 - In-8 broché - 347 pages
in-8°, 309 pp, broche, couv. illustree. Bel exemplaire. [NV-8]
19771262491977 Dervy-Livres - Collection "Histoire et Tradition" - 1977 - In-8 broché - 181 pages
2011101711Vrin 2011 Vrin, Institut Interdisciplinaire d'Etudes Epistémologiques, Coll. Science-Histoire-Philosophie, 2016, 407 p., broché, bon état.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. I saggi raccolti in L'uomo e le macchine rappresentano il tentativo di recuperare la dimensione umana delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee ma lungo la storia delle civiltà e fino alla preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia. In questo modo, anche i processi umani vengono rivisitati attraverso una chiave automatica e meccanica, in una riduzione dell'umano all'automatico. The essays collected in the man and the machines are trying to retrieve the human dimension of the machines, following the traces, not only through the history of ideas but throughout the history of civilization and to the prehistoric times, before returning to watch the contemporary world from a broader perspective. In this way, even human processes are revisited through an automatic and mechanical key, in a reduction of the human machine. «Se è vero che in generale il fenomeno della macchina oggettiva sempre anche categorie proprie dell'auto comprensione umana, questo rispecchiamento, nell’ambito della modernità, diviene principio di un radicale auto-fraintendimento dell’uomo, che da luogo dei fini delle macchine, diviene egli stesso semplicemente una dinamica per niente finalizzata o finalizzata eteronomamente. L'auto-comprensione macchinale dell’uomo, in altri termini, comporta l’alienazione degli scopi, ossia è immediatamente riduzione dell’umano all'automatico nell'accezione negativa del termine, una riduzione che non può rendere conto del senso, della volontà e della ragione, se non riducendoli a perturbabilità, condizionamento e conformazione determinata del meccanismo. E questo sviluppo, che culmina con l’affermazione in linea di principio e in linea di fatto dello homo ex machina, ha alla sua origine precisamente la cancellazione del dato di fatto elementare della machina ex homo». E’ intorno a questo progetto di un’antropologia storica della tecnica che si snodano e si articolano, ognuno entro la sua propria prospettiva, i saggi qui raccolti: intorno al tentativo di recuperare la dimensione propriamente umana del cosmo delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee, ma lungo la storia delle civiltà e fino alla primissima preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia e cercare così di dipanare nel suo senso e nelle loro tendenze i processi di ridefinizione dell’umano che vi hanno luogo. Descrizione bibliografica Titolo: L'uomo e le macchine. Per un'antropologia della tecnica Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Nicola Russo Traduzione di: Editore: Napoli: Alfredo Guida Editori, 2007 Lunghezza: 424 pagine; 22 cm ISBN: 8860422701, 9788860422705; 8860429749, 9788860429742 Collana: Volume 38 di Strumenti e ricerche Soggetti: Antropologia culturale, Scienze sociali, Filosofia, Tecnica, Modernità, Riflessioni filosofiche, Fenomenologia, Metafisica, Umanità, Nichilismo, Automazione, Tecnologia, Machina ex homo, Fiducia, Macchine, Fede, Intelligenza artificiale, Progresso, Alienazione, Capitale, Biopotere, Biopolitica, Foucault, Governa-mentalità, Agamben, Spettrologia, Ehitehead, Montanari, Spengler, Occidente, Techne, Biotecnologie, Bacone, Scienza Moderna, Volontà di Potenza, Severino, Parco Umano, Habermas, Sloterdijk, Sfere, Patocka, Vivente, Postumanesimo, Fine dell'uomo, DNA, Genetica, Mutchnik, Stiegler, Dasein, Libri fuori catalogo, Cultural anthropology, Social sciences, Philosophy, Technique, Modernity, Philosophical reflections, Phenomenology, Metaphysics, Humanity, Nihilism, Automation, Technology, Trust, Machines, Faith, Artificial Intelligence, Progress, Alienation, Capital, Biopower, Biopolitics, Governance-mentality, Spectrology, West, Techne, Biotechnology, Modern Science, Power Will, Human Park, Spheres, Living, Posthumanism, End of Man, Genetics, Books out of print INDICE Prefazione TEMI Il contributo della teoria delle macchine alle scienze della natura e dell’uomo, di Nicola Russo Sulla questione di una filosofia della tecnica, di Agostino Cera Coscienza, memoria e identità nell'orizzonte dell’intelligenza artificiale, di Alberto Giovanni Biuso La biofilosofia come nucleo del programma teorico dell’antropologia filosofica, di Joachim Fischer Fiducia nella tecnica. Sull'interfaccia uomo-macchina nella moderna tecnologia, di Bernhard Irrgang Le condizioni dell’umano, di Gianluca Giannini Per una definizione di biotecnologia, di Joaquin Mutchinick AUTORI E CORRENTI Il tramonto del tempo. La questione della tecnica in Ernst Jünger, di Pierandrea Amato Percorsi autentici nell'inautentico: note sull’evoluzione della "Frage nach der Technik" heideggeriana, di Simona Venezia Spettri della tecnica. Derrida: la tecnica e la vita, di Francesco Vitale La Macchina di Vetro. A partire dall'architettura tedesca tra Espressionismo e Neue Sachlichkeit, di Felice Masi The Myth of the Machine: Lewis Mumford e la storia della cultura come storia della tecnica, di Giulia Longo Parole e frasi comuni Anders antropologia Bauhaus biologia biotecnologia capacità carattere complesso condizione corpo coscienza costruzione culturale Altro definizione architettura essere organico uomo Derrida determinato dimensione dinamica eccentrica Ellul Ernst Jünger essenziale fantascienza fenomeno fenomenologia fermentazione filosofia della tecnica fisica fondamentale forma funzione Gehlen Günther Anders Husserl ideale ambito essenza idea Operaio origine lavoro Lewis Mumford limiti macchina Martin Heidegger Marx meccanica mega-macchina memoria mente metafisica Milano mondo natura nichilismo Nietzsche nuovo oggetto ontologica organismo paradigma pensiero percezione Philosophie der Technik Plessner posizionalità possibilità presente problema processo prodotto produzione progetto questione rapporto realizzazione realtà riflessione scientifica scienza senso sociale spazio specifico storia storica strumento struttura sviluppo Technics moderna tecnologia teoria umano vivente XX secolo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Pittore, filosofo, regista e romanziere, Pierre Klossowski (1905) è scomparso a Parigi nell'estate del 2001. Grande intellettuale del Novecento, su di lui in Italia è stato scritto molto poco, forse perché la sua estrema poliedricità ne ha fatto il più "inclassificabile" dei pensatori contemporanei. In questo volume l’autore mette in evidenza che i suoi ispiratori sono senz'altro Sade e Nietzsche, veri e proprio alter ego klossowskiani, nel loro tentativo di giungere ai limiti estremi del pensiero. Limite a cui Klossowski tende costantemente, proseguendo nella strada da loro tracciata, con la sua riflessione sulle forme (linguaggio, corpo, immagine...) e sulla necessità di scavarle e superarle. Prigione e varco al tempo stesso, le forme ci consentono una doppia possibilità: quella di rimanerne alla superficie, sulla loro soglia, o di andare oltre, immergendoci in esse – come fa Narciso quando vede la sua immagine riflessa sull'acqua – per vederne l’ambiguità, noi stessi. Klossowski quindi si occupa innanzitutto di conoscenza e, attraverso la conoscenza, di metafisica: è quanto afferma Brivio definendolo "uno degli ultimi metafisici occidentali". Tireless creator through the word fictional narrative, philosophical and the pictorial image of Simulacra-i.e. places where vital intensity can be uncovered-Klossowski travels from one end to the other on the 20th century, in his devotion to irreducible those forces, sometimes, sometimes insights, passions that inhabit the human soul, returning it to its sense enigmatically. Conducted through the eyes of two pivotal figures of heterodox thought-Sade and Nietzsche-reflected in the mirror of the most disturbing unclassifiable contemporary French thinkers, the eye of the reader is invited to a journey that leads him to question the meaning of the image and imagination, of eros and body, time and myth, following the tracks of a double path in which dispersion and reflection, will and abandonment, Word and silence become terms of a paradoxical route as the only possible way to experience of the unspeakable. Guido Brivio (1971) è studioso di storia delle religioni e filosofia. Oltre a diversi articoli, traduzioni e interventi, ha curato e tradotto l'ultima opera di Pierre Klossowski, L'adolescente immortale (Bollati Boringhieri, 1997). La caduta di Narciso è il suo primo volume, elaborazione dall'omonima tesi di laurea discussa nel 1997 con il prof. Gianni Vattimo. Descrizione bibliografica Titolo: La caduta di Narciso: Sade e Nietzsche nello specchio di Pierre Klossowski Autore: Guido Brivio Editore: Bologna: Edizioni Pendragon, Febbraio 2000 Lunghezza: 206 pagine; 22 cm ISBN: 8883420284, 9788883420283 Collana: Volume 35 di Le Sfere Soggetti: Filosofia, Marchese de Sade, Nietzsche, Pierre Klossowski, Erotismo, Mitologia, Fantasia, Eros, Corpo, Tempo, Mito, Teologia, Pensatori francesi contemporanei, Narciso, Labirinto, Saggi, Libri Vintage fuori catalogo, Metafisica, Ribellione, Rappresentazione, Natura, Coscienza, Factum, Fabula, Tragico antico e moderno, Abisso, Sestov, Dèi, Eterno ritorno, Arianna, Occhi, Thérèse, Peccato, Esegesi, Anima, Ospitalità, Emancipazione, Rituali, Parola, Libro, Uber-sichtliche Darstellung, Wittgenstein, Frazer, Deleuze, Bataille, Blanchot, Gilles Deleuze, Michel Foucault, André Gide, Post-strutturalismo, Intellettuali francesi, Nietzsche-renaissance, Anni Sessanta, Samsara, Differenza, Nietzsche et le cercle vicieux e Nietzsche, Politeismo, Parodia, Stimmung, Le philosophe scélérat, Sade mon prochain, Les lois de l'hospitalité, Le Baphomet, Sade prossimo, Il filosofo scellerato, La revoca dell'editto di Nantes, Religione, Simulacri, Simulacres, Sessualità, Vizio, Perversione, XX secolo, Philosophy, Marquis, Eroticism, Mythology, Fantasy, Body, Time, Myth, Theology, Contemporary French thinkers, Narcissus, Labyrinth, Essays, Books Out of print, Metaphysics, Rebellion, Representation, Nature, Consciousness, Ancient and modern Tragic, Abyss, Gods, Ariadne, Eyes, Sin, Exegesis, Soul, Hospitality, Emancipation, Rituals, Word, Post-structuralism, French intellectuals, Sixties, Difference, Polytheism, Parody, Eternal return, The villainous philosopher, The revocation of the edict of Nantes, Religion, Simulacra, Sexuality, Vice, Perversion, 20th century, Bibliografia
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in se stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese. The book traces some of Wittgenstein's thought to reveal the possibility of an aesthetics as a reflection on the conditions of sense experience. The research focuses on the complex relationship between the unity of experience and the multiplicity of phenomena, grasping the difference between sense and non-sense the ' place ' where you set up the question about the artwork and its appearing not only Visual, but also hearing. Its appearance seems to become the object of an aesthetic understanding that does not give up to show the duty of sense, in a plane on which aesthetics meets ethics. Informazioni bibliografiche Titolo: Estetica e differenza in Wittgenstein: studi per un'estetica wittgensteiniana Collana: Volume 52 di Ricerche: Filosofia Autore: Leonardo V. Distaso Editore: Roma: Carocci, 1999 ISBN: 8843013548, 9788843013548 Lunghezza: 183 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia analitica, positivismo logico, Saggistica, Metafisica, Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, David Pinsent, Bertrand Russell, Ricerche filosofiche, Libri Vintage fuori catalogo, Critica, Studi filosofici, Estetica, Differenza, Logica, Linguaggio, Mente, Matematica, XX secolo, Circolo di Vienna, Epistemologia, Sinn, Bedeutung, Senso, Significato, Vero, Falso, Filosofi austriaci, Metodo, Ontologia, Rivoluzione, Pensiero, Opere generali, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Corrispondenza, Lettere, Conversazioni, Untersuchungen, Investigations, Philosophie der Psychologie, Psicologia, Analytical philosophy, logical positivism, Non-fiction, Metaphysics, Philosophical research, Non-printed books, Criticism, Philosophical studies, Aesthetics, Difference, Language, Mind, Mathematics, 20th century, Vienna Circle, Epistemology, Sense, Meaning, True, False, Philosophers Austrians, Method, Ontology, Revolution, Thought, General works, Bibliography, Reference, Consultation, Correspondence, Letters, Conversations, Psychology Indice "Vi insegnerò le differenze". Un'introduzione Bibliografia degli scritti di Wittgenstein Logica. Etica. Estetica Il "rimando corrispondente" L'eccedenza della tautologia La questione del solipsismo Il sentimento mistico e la svolta estetica del Tractatus Il carattere intransitivo del linguaggio Comprensione e questione estetica Riepilogo dell'autocritica al Tractatus Intransitività e autoreferenzialità nel/del linguaggio La nozione di "uso" e la totalità del linguaggio in genere Dall'interpretazione alla comprensione La comprensione estetica Il mostrarsi della capacità di sentire Relazione interna Aspettativa, intenzionalità e regola La nuova veste dell'ossimoro "dire-mostrare" Il "guardare attraverso" e la "comprensione estetica" Il "guardare attraverso" Comprendere e sentire Sul "vedere come" Posizione del problema Heidegger sulla questione e le ragioni di un confronto con Wittgenstein La posizione conclusiva di Wittgenstein Wittgenstein e la musica I rapporti di Wittgenstein con la musica Coerenza e comprensione: Schönberg e Webern (e Berg) Il principio estetico della comprensione in Wittgenstein L'ultima frase La frase ulteriore Il contenuto dell'ultima frase è il contenuto della frase ulteriore L'ultima frase è la frase ulteriore perché è istante. Parole e frasi comuni Anton Webern Blanchot Brahms chiarezza chiaro comprendere comprensione concettuale concezione condizione di possibilità condizioni verità Critica del Giudizio arte essere descrizione determinato dicibile espressione esprimere estetica fondamento forma logica frase di Wittgenstein Gargani gioco linguistico grammatica Heidegger ineffabile ambito ente ultima frase linguaggio comune mondo linguaggio genere metafisica morte musica musicale Nietzsche non-senso oggetto ontologico originaria parola particolare pensare pensiero perspicuità presente priva di senso problema proposizioni sensate questione raffigurazione rappresentazione regola relazione interna riferimento riflessione rimando corrispondente Schònberg sfondo sguardo significato sistema solipsismo spazio logico tautologia totalità Tractatus trascendentale vedere Verità metodo wittgensteiniana Wozzeck
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Informazioni bibliografiche Titolo: Trattato sull'amore di Dio. Lettere e Risposta al R. P. Lamy Titolo originale: Traité de l'amour de Dieu, Trois lettres au r. p. Lamy, ... et une 4me, ou réponse générale à celles de ce même père. Réponse générale. Autori: Nicolas Malebranche, François Lamy Curatore: Alessandro Stile Pubblicato con: Trattato sull'amore di Dieu; Malebranche, Nicolas: de 1638-1715 Editore: Napoli: Guida Editori, 1999 Collana: Volume 47 di Micromegas ISBN: 8871882032, 9788871882031 Lunghezza: 284 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Filosofia, Religione, Saggi, Felicità, Riflessioni, Meditazioni, Lettere, Cartesio, Metafisica, Foucher, Levinas, Cristologia, Descartes, Spiritualità, Carteggio, Epistolario, Corrispondenza, Occasionalismo, Platonismo, Spinoza, Problema del male, Agostino d'Ippona, Filosofi francesi del XVII secolo, Entretiens sur la métaphysique, Treatise on Ethics, Dialogues on Metaphysics, Oeuvres, God, Love, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Connaisance de soi-meme, Amore puro, Conoscenza, Fede, Grazia, Dio, Seguaci, Seicento, Mistica, Piacere, Yves de Montcheuil, Studi culturali, Treaty of the love of God, Three letters to r. p. Lamy, ... and a 4th, or general response to those of this same father. General response, Colloqui, Conversation chrétiennes, Reverendo, Amare, Theology, Philosophy, Religion, Essays, Happiness, Reflections, Meditations, Descartes, Metaphysics, Christology, Spirituality, Correspondence, Letters, Correspondence, Occasionalism, Platonism, Problem of evil, Augustine of Hippo, 17th century French philosophers, Non-fiction, Out of print books, Connaisance de soi-meme, Pure love, Knowledge, Faith, Grace, God, Followers, Seventeenth century, Mystical, Pleasure, Cultural studies, Conversations, Reverend Parole e Frasi Comuni Abbadie Amano Amarlo Amiamo Amore Benevolenza Compiacenza Libero Autenticamente Felici Beatitudine Bérulle Capacità Causa Combattere Conforme Ragione Confronti connaissance De Soi-méme Conversations Chrétiennes Credere Cuore Disinteressato Desiderio Irresistibile Diletto Grazia Disinteresse Eclaircissements Erasto Estratto Felici Perfetti Fénelon Gesù Cristo Giusto indipendente amor Proprio Disinteressato Lettere Lettres Martial Gueroult Mente Mistica Motif Motivazione Movimento Nicolas Malebranche parole Passi Perfezioni Divine Presente Piaceri Principio Proposizioni Quietismo Rende Riferisce Santo Scritto Senso Sentimento Interiore Signore Supra Terza Lettera Terzo Tomo Traité De Morale Trattato Voglio Essere Felice Volontà
pp. 245, (4)[Publisher's catalogue] + Frontis. Top edge gold. 8vo. Original full blue cloth binding embossed in gold. Very nice copy. OCC 9.
br. "Aura e choc" raccoglie in un unico volume i principali studi dedicati da Walter Benjamin al complesso ambito della teoria dei media, tra cui il saggio "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", qui presentato nella versione del 1935-36. Chiave di volta di questa teoria, che Benjamin sviluppa dai primi scritti degli anni '10 fino agli ultimi frammenti del libro sui "passages" di Parigi, è l'idea secondo cui va considerato come "medium" tutto ciò che è in grado di ridefinire le coordinate della percezione, dei modi di vedere e di sentire, e più in generale dell'esperienza. Sulla base di tale presupposto Benjamin discute media moderni come la fotografia e il cinema, la radio e il telefono, il libro e il giornale, ma anche le forme espressive della lingua, della linea e del colore, strumenti ottici come la camera obscura e la lanterna magica, i sistemi di illuminazione urbana e l'architettura di vetro, per arrivare infine agli stati di alterazione percettiva indotti dal sogno e dall'hashish. Nel loro insieme, tutti questi media sono per Benjamin capaci di trasformare storicamente l'esperienza sensibile, sottoponendo l'individuo moderno a un autentico "training del sensorio" che gli consente di affrontare il passaggio dalla cultura ottocentesca, permeata dal culto dell'aura, a una modernità che lo espone a continui choc.
Book is in excellent condition, as new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. 195 pages with many full page, full color diagramic renditions of what various figures' auras look like: yourng idealist, artist, person with polio, down syndrome child, baby, etc. with descriptive text, background.
1797S8361Entry extracted from:: Encyclopaedia Britannica 3rd edition 1797. 1797. 4to. 480-609 pp. Lengthy definition of metaphysics; lower margin damp stained throughout. Extract. Very good. Encyclopaedia Britannica, 3rd edition, 1797. unknown books