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ill., br. Ci sono immagini che rimangono conficcate nella mente, che attraggono e terrorizzano allo stesso tempo, che ipnotizzano lo spettatore: così il profilo del Titanic che si inabissa nel freddo mare artico, con il suo carico di speranze mai arrivate nel Nuovo Mondo. Un fatto vero, trasformato in mito dal cinema e dalla cultura popolare del Novecento. Ma il fascino grandioso e tremendo del naufragio è molto più antico e affonda le sue radici nell'ideologia romantica, nella commistione tra kantiana estetica del sublime, suggestioni bibliche che vedono nel mare la sorgente del male e analogia tra viaggio reale, fisico e viaggio letterario. Su questo sfondo si proiettano le tante immagini di navi in tempesta o distrutte, arenate, che ci ha trasmesso l'arte ottocentesca. Friedrich, F. E. Church, Turner, John Martin, Géricault, Delacroix, ma anche scrittori come Victor Hugo, Lord Byron, Maturin, Poe e Novalis: Esperanza Guillén ci accompagna in un viaggio suggestivo, che parla dell'oggi più di quanto non sembri, traghettandoci con mano sicura attraverso le acque di estetica, arte e letteratura.
br. Lo scopo dichiarato del volume è "Favorire lo schiudersi, nel pensiero e nel sentimento del lettore, di una rappresentazione giusta, non fantasiosa, del mondo reale, al posto del mondo illusorio che egli percepisce". E leggendo si ha veramente l'impressione di avvicinarsi a qualcosa di ben diverso dal mondo che conosciamo: è diverso nella conoscenza e nella comprensione che Gurdjieff ne aveva, offrendo a noi, lettori, la possibilità straordinaria di percepire l'esistenza di un altro modo di essere.
brossura
ISBN : 2080811304. FLAMMARION. 1984. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 366 pages
Flammarion. 1963. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 267 pages. Annotation en page de garde. Quelques annotations au crayon dans le texte. Quelques pages non coupées. 'Nouvelle Bibliothèque Scientifique', dir. par Fernand Braudel.
FLAMMARION. 1970. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 267 pages- nombreux soulignements au crayon à papier dans le texte n'altérant pas la lecture Nouvelle bibliothèque scientifique
Mm 135x210 Collection "Champ contemporain". Brossura editoriale di 94 pagine con illustrazioni in bianco e nero interne al testo. Esemplare in ottime condizioni. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Guénon in quest'opera ha esposto la sua visione dei vari livelli di realtà che si giustappongono nella totalità dell'esistenza. A ciascuno di questi livelli corrisponde uno "stato" e lo "stato" umano vi apparirà come "uno stato della manifestazione" accanto a tanti altri. La visione tradizionale, propria di Guénon, rivela in queste pagine l'impalcatura metafisica che la sorregge: un'impalcatura ancora una volta in piena consonanza con la dottrina vedantica, che fra tutte le forme della tradizione sembra essere stata per Guénon la più capace di esporre discorsivamente tale ordine di verità.
br. È singolare come nei suoi ultimi anni, subito dopo un'opera capitale per comprendere il nostro tempo come II Regno della Quantità, Guénon abbia voluto dedicare un libro a una questione matematica quale il calcolo infinitesimale, introdotto da Leibniz e poi diventato un pilastro della scienza moderna. Ma evidentemente riteneva che qui fossero in gioco problemi di altissima rilevanza. Tralasciando gli aspetti pratici connessi al calcolo matematico per lui "del tutto privi di interesse", come più volte ribadisce -, Guénon si concentra sui princìpi che dovrebbero costituire il fondamento di ogni sapere particolare, e chiarisce nozioni che in realtà, in quanto passibili di essere trasposte analogicamente e di acquisire anche una valenza metafisica, attraversano l'intera sua opera, riaffiorando innumerevoli volte: dal significato della serie dei numeri, dell'unità e dello zero alle fondamentali differenze fra l'"infinito" propriamente detto e l'"indefinito", fra la parte e il tutto, fra il continuo e il discontinuo, fra la quantità e la qualità. Riferendosi agli scritti e al carteggio di Leibniz, Guénon mostra come le difficoltà concettuali affrontate da Leibniz e dai matematici che dopo di lui si cimentarono con l'idea dell'infinito discendano dall'abbandono di quel rigore intellettuale proprio del pensiero metafisico - il quale, rispetto alla mera indagine empirica e razionale cui sono confinate le scienze moderne, rappresenta un "passaggio al limite". Con una nota di Paolo Zellini.
br. I saggi qui riuniti, apparsi originariamente in riviste oggi di difficile reperimento, coprono un arco temporale che abbraccia l'intero periodo creativo di Guénon, dal 1909 al 1950. La visione metafisica di Guénon appare già compiuta fin dal primo saggio sul Demiurgo - pubblicato a ventitré anni -, in cui egli affronta il millenario quesito "unde malum?", rispondendo con la disinvoltura e la meticolosità di chi svolga una dimostrazione di ciò che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o perlomeno facilmente desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l'infinito, l'essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l'unità e la molteplicità. E fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civiltà tradizionali definiscono l'ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, Guénon nei quarant'anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarificando con puntiglio i rapporti fra monoteismo e angelologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica.
ril. In questo denso scritto René Guénon espone, nei limiti concessi dalla natura «inesprimibile» dell'argomento, l'essenza di quella conoscenza metafisica che costituisce il fulcro, esplicito o sottinteso, di tutta la sua opera. Ma perché parlare di metafisica «orientale» se questo sapere, come spiega lo stesso Guénon, è necessariamente universale? Perché la metafisica, in Oriente, è ancora viva e immutata, mentre in Occidente si è ormai eclissata, sostituita da un sapere di altro ordine - scientifico, filosofico, psicologico, in ogni caso puramente fenomenico e materiale. Non si tratta, però, di rigettare l'Occidente, sostiene Guénon, ma di salvarlo da sé stesso, di «restaurare la civiltà occidentale con l'aiuto dell'Oriente».
H.A. CAVALLERA L'azione e il dubbio. Pedagogia e metafisica nel pensiero di Ugo Spirito. Bologna, Magistero Bologna 1988 italian, 237 SC1095 Brossura editoriale volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 237 pagine circa Copertina come da foto
Mm 105x175 Collana "I Classici del Pensiero". Edizione a cura di Emilio ed Elena Agazzi - Volume rilegato in similpelle verde con titolo e decorazioni in oro al dorso, custodia figurata in cartoncino morbido, xxxvi-898 pagine, nastrino in stoffa verde. Esemplare in condizioni pari al nuovo, mai letto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Freiburg, Herder, 1901, in-8, tela edit. decorata, pp. VIII, 236. "Elemente der Phylosophie II". Qualche correzione a matita, ma bell'esemplare.
314p. Uncut. 8vo. Original full blue gold decorated cloth binding. Bookseller's label. The life story of Prince Theiddatha, who became a Buddha, retold here by the author from the Burmese perspective. Very nice copy. **PRICE JUST REDUCED! OCC 10
341 pages. Part I - The Historical Road to the Metaphysics of Medicine. Part II - The Philosophy of Healing. "Provides in one volume a wide variety of evidence bearing on the theory and practice of Metaphysical Medicine. Points out certain broad and invariable principles that bear upon the practitioner and his/her practice. I have tried to tell something of the simple and eternal truth of health, as it has been taught by the wise of all ages." - Preface. Small vintage bookseller's sticker inside front board. Light pencil markings to contents, with ink writing on one page. Somewhat above-average wear to publisher's brown cloth. Binding sound. A worthy copy of this interesting and informative work. Book
EINAUDI 2006 INTRODUZIONE DI SIMONA FORTI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla «radicalità del male», sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004). Parole e frasi comuni agire Agostino allora autoevidente banalità del male Basic Moral Propositions c’è bisogno capacità caso castigo certo comanda comportamento conflitto coscienza criminali crimini d’accordo davvero definisce dell’anima dell’io dell’uomo desiderio dialogo dice diventa due-in-uno Duns Scoto Eichmann Epitteto esempio esiste etica facoltà fare il male filosofia morale formula Friedrich Nietzsche Germania nazista Gesú di Nazareth giudizio giuridico giusto Hannah Arendt infatti invece Kant l’altro l’anima l’azione l’esempio l’idea l’io l’ultima l’unica l’uomo legge libero malfattore malvagi meglio Meister Eckhart mente mondo Moral Propositions cit natura nazista nell’ambito Nietzsche norme obbedire origini del totalitarismo ovviamente parlare peccato pensare perfino persona Platone politica posso potere precetti principi problema prohairesis proprio punto questioni ragione rapporto razionale religioso sbagliato semplicemente senso comune sentimento senz’altro significa Simona Forti Socrate socratica solitudine soltanto tratta troviamo umana un’altra un’attività un’azione uomini validità verità virtù voglio volere volontà di potenza
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/INGIALLIMENTO DELLA COPERTINA. RARO. Questa edizione, destinata agli amici dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e curata da Bibliopolis - edizioni di filosofia e scienze, è stata impressa in 1000 esemplari su carta della cartiera del Varone. La stampa è stata eseguita dall'Istituto Grafico Italiano. Napoli, gennaio 1980 INTRODUZIONE. La conferenza su Hegel e l'ermeneutica che Gadamer ha tenuto il 22 aprile 1978 nell'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e che viene ora pubblicata insieme alle pagine in cui Gadamer ha poi raccolto i risultati della successiva discussione, presenta notevoli aspetti di interesse per delineare gli ultimi sviluppi del suo pensiero e, al tempo stesso, meglio individuarne alcune dimensioni fondamentali come il confronto con i greci e con Hegel e il rapporto con Heidegger. Descrizione bibliografica Titolo: Hegel e l'ermeneutica Titolo originale: Philosophie und Hermeneutik Autore: Hans-Georg Gadamer Introduzione di: Valerio Verra Traduzione di: Giuseppe Dolei ed Enzo Tota Editore: Napoli: Bibliopolis 1980 Lunghezza: 69 pagine; 24 cm Soggetti: Filosofia, Libri rari, Seminari, Lezioni, Conferenze, Corsi, Ermeneutica, Pensiero ermeneutico, Ontologia, Critica, Interpretazione, Verità, Comprensione, Problematica gadameriana, Gianni Vattimo, Pensiero debole, Martin Heidegger, Dialettica, Platone, Hegel, Collezionismo, Saggistica, Filosofia Greca, Cultura tedesca contemporanea, Anni Settanta, Studi filosofici, Pensiero greco, Estetica, Coscienza storica, Fenomenologia, Storicismo, Metodo, Autopresentazione, Aristotele, Kant, Whitehead, Wittgenstein, Wahrheit und Methode, Die Idee Guten zwischen Plato und Aristoteles, Hermeneutischer Zirkel, Dasein, Linguaggio, Idealismo tedesco, Griechische Philosophie, Essere, Metafisica, Scritti critici, Autocoscienza, Logica hegeliana, Spirito storico, Romanticismo, Heidelberg, Lettere, Husserl, Ancient Greek masters, Hermeneutical Studies, Absolute Spirit, Essere e tempo, Assoluto, Forza, Comprensione, Percezione, Mondo capovolto, Wissenschaft der Logik, Parmenide, Natura, Presocratici, Eraclito, Socrate, Scienza moderna, Schelling, Kierkegaard, Nietzsche, Marx, Kojève, Sartre, Ambivalenza, Pensiero hegeliano, Eredità, Religione, Cristianesimo, Esistenza, Spirito assoluto, Sein Und Zeit, Holderlin, Phanomenologie, Fenomenologia trascendentale, Fattualità, Logos, Storia Salvezza, Greci, Heilsgeschichte, Dilthey, Droysen, Ranke, Novecento, Confronti, Contrapposizioni, Sapere assoluto, Mondo antico, Libri Vintage Fuori catalogo, Philosophy, Rare books, Seminars, Lectures, Conferences, Courses, Hermeneutics, Hermeneutic thinking, Ontology, Criticism, Interpretation, Truth, Understanding, Gadamerian problematic, Weak thought, Dialectic, Collecting, Non-fiction, Greek philosophy, Contemporary German culture, Years Seventy, Philosophical studies, Aesthetics, Historical consciousness, Phenomenology, Historicism, Method, Self-presentation, Language, German idealism, Metaphysics, Critical writings, Self-awareness, Hegelian logic, Historical spirit, Romanticism, Letters, Being and time, Strength, Understanding, Perception, Upside down world, Parmenides, Nature, Presocratics, Heraclitus, Socrates, Modern science, Ambivalence, Hegelian thought, Heritage, Religion, Christianity, Existence, Absolute spirit, Transcendental phenomenology, Factuality, History of Salvation, Greeks, Twentieth century, Comparisons, Contrasts, Absolute Knowledge, Ancient World, Books Out of print
br. Il pensiero moderno occidentale ci ha abituati a credere che solo ciò che percepiamo è reale, che l'essere umano sia al centro del mondo e lo scopo della filosofia sia permetterci di interpretarlo. Graham Harman teorizza una nuova, provocatoria ontologia e in questo saggio, che è il suo manifesto programmatico, sintetizza e spiega i punti chiave del suo pensiero. Al cuore dell'Ontologia Orientata agli Oggetti c'è l'idea che gli oggetti - reali, immaginari, naturali, artificiali, umani e non umani - siano indipendenti gli uni dagli altri e che rientri nei compiti della filosofia indagare la loro interazione, anche quando essa avviene in assenza della percezione umana. Nata negli anni Novanta, l'Ontologia Orientata agli Oggetti dà voce alle istanze e gli interrogativi di questa nostra epoca di smarrimento e incertezza, invitando a superare l'antropocentrismo e ad estendere la riflessione filosofica al di fuori dell'uomo. Questo innovativo modello di pensiero ha saputo infiammare il dibattito culturale degli ultimi anni, trovando applicazione negli ambiti più disparati, dall'ecologia all'arte, e ha avuto una potente eco in particolare nel mondo dell'architettura.
452 p. + Color frontispiece. 8vo. 210 mm. Original pictorial cloth binding is washed out, but the interesting map on the cover, dated 9262 B.C. is still easily read. This is a rather important, but often overlooked utopian novel. There is much dealing with the roles of Christianity and Communism in political and social organization. Most interesting are the arguments and scientific theories which demonstrate the existence of a mother-continent (as well as a lost race) within the Arctic Circle. Bibliographers in the field have long noted its significance - see: Clareson, The Emergence of American Science Fiction, p. 149; Anatomy of Wonder 2-92; Bleiler, Science-Fiction: The Early Years 1063; Clareson, Science Fiction in America 1870s-1930s, 407; Lewis, Utopian Literature, p. 83; Locke, A Spectrum of Fantasy, p. 107; Negley, Utopian Literature: A Bibliography 536; Sargent, British and American Utopian Literature 1516-1985, p. 142; Reginald 06912; Smith, American Fiction 1901-1925, H-368; Etc. First edition. **PRICE JUST REDUCED! OCCULT 7
La Colombe. 1961. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos frotté. Intérieur frais. 128 pages. 'Investigations', 11.
br. Si può senz'altro affermare, riprendendo autorevoli giudizi, che ancora oggi l'Estetica di Hegel costituisce la riflessione più profonda e completa che l'Occidente abbia prodotto sul fenomeno dell'arte. Si tratta, però, di un capolavoro incompiuto. Il filosofo svevo, infatti, non riuscì a portare a termine il disegno di un'opera di filosofia dell'arte, a cui pure lavorava, come attestano i suoi corsi universitari, fin dal 1818. Sarà uno dei suoi allievi, Heinrich Gustav Hotho, a pubblicare postuma l'Estetica hegeliana. Il testo che qui si offre al pubblico italiano, decisamente più agile rispetto all'opera maggiore, è la traduzione di un quaderno di appunti di un corso completo di estetica tenuto da Hegel a Berlino nel 1822-23, e ritrovato tra le carte del filosofo e storico della filosofia francese Victor Cousin. Il suo carattere compendiato, ma, allo stesso tempo, puntuale e rigoroso nel restituirci la riflessione del grande filosofo nel vivo del suo prodursi, fa di questa nuova, «piccola» Estetica un'importante fonte per gli studiosi di filosofia e teoria dell'arte, e per quanti desiderano avvicinarsi per la prima volta alle idee estetiche di Hegel.
br. Guida alla lettura dell'"Estetica" di Hegel, uno dei massimi emblemi di storia ragionata delle forme del bello. All'introduzione - che contestualizza sul piano storico le lezioni hegeliane sull'estetica, ne analizza i principali nuclei tematici e ne approfondisce gli snodi concettuali - segue un'ampia scelta di brani, fra i più significativi e intensi, affiancati da un commento storico-critico e da un indice ragionato dei concetti fondamentali, con lo scopo di offrire una visione generale dell'opera e un'analisi della sua articolazione complessiva.