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br. Il pensiero di Richard Shusterman rappresenta oggi un punto di riferimento importante all'interno del dibattito filosofico, in generale, ed estetico, in particolare. Partendo da un background filosofico-analitico ma aprendosi presto agli stimoli offerti dal pragmatismo e mantenendo un dialogo anche con autori e tradizioni di pensiero "continentali", Shusterman ha offerto contributi originali e stimolanti su una grande varietà di pratiche estetiche della contemporaneità, concentrandosi sulla rivalutazione dell'esperienza estetica nel suo complesso e, soprattutto, sul recupero della dimensione della corporeità e del piacere. Ciò si è rivelato estremamente utile e proficuo dal punto di vista filosofico anche al fine di liberare l'indagine estetica da ogni suddivisione schematica, meramente dicotomica e astratta delle arti in "basse" e "alte", "popolari" e "serie", e al fine di elevare la dimensione corporea nel suo insieme, nella sua capacità unica di unire natura e cultura. Di ciò e di molto altro ancora offrono una testimonianza esemplare i saggi di Shusterman selezionati per questa raccolta di suoi scritti in lingua italiana.
ill., br. I "Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara" di Shitao (inizi del XVIII secolo) costituiscono uno dei testi più importanti e originali del pensiero estetico cinese, e condensano la maggior parte delle idee filosofiche sulla pittura discusse nel corso dei secoli precedenti da letterati, calligrafi e pittori. I diciotto brevi capitoli del trattato, di cui si offre un'ampia antologia, si presentano non soltanto come un'ottima introduzione all'estetica pittorica cinese, ma anche come densa riflessione sul significato profondo della produzione artistica, dell'incontro tra uomo e natura, del rapporto tra arte e vita.
ill., br. La ricerca storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell'Illuminismo. I metodi della storia dell'arte e dell'estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l'idea moderna di "arte" era del tutto assente, o a luoghi in cui essa giunse solo con la colonizzazione. L'inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali Larry Shiner fornisce nuovi, dirimenti argomenti. La tendenza a considerare opere d'arte le tragedie di Sofocle, le cantate di Bach o i dipinti di Leonardo induce a trascurare dati importanti quali il valore politico delle rappresentazioni teatrali nell'antica Grecia, la funzione religiosa e sociale della musica, il ruolo della committenza e dei collaboratori nella pittura rinascimentale. Non si tratta di ridimensionare la qualità del lavoro degli artisti, ma di interpretare correttamente i documenti del passato: se l'apprezzamento delle loro opere si basa oggi su criteri come indipendenza e originalità, ciò non significa che fu sempre cosi. Ripercorrendo la storia dell'arte dall'antichità a oggi, Shiner mette in luce la grande variabilità dei concetti di "arte" come la diversità delle funzioni concrete attribuite a manufatti, composizioni e rappresentazioni.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 254 pages.
19801257561980 Editions Payot, collection "Petite Bibliothèque Payot" N° 369 - 1980 - In-12, broché - 243 pages
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's stamp on front endpaper. Spots on side page edges. 316 pages.
400p. Small 4to. Original full red cloth binding. Twelfth edition. Early ownership on title page. Under the pseudonym Edmund Shaftesbury, Webster Edgerly was a prolific author, and his books were very influential in the era. His promotion of whole grain cereals through his Ralston Health Club and University was responsible for the founding success of the Ralston Purina company. PHREN 2
br. Un'analisi filosofica e sociologica della trasformazione dell'estetica dal 1995 a oggi: l'ibridazione delle forme di visualità canoniche con i linguaggi popolari, in particolare la street art, le nuove tecnologie e il neo pop; l'occasione persa delle realtà virtuali e dell'abbattimento della distanza fra osservatore e opera. Dalla nascita dei Cattelan, dei Damien Hirst, Andres Serrano, Vanessa Beecroft e Mat Collishaw per arrivare alla leadership dell'arte di sistema americana - quella dei Jeff Koons e Matthew Barney - dove Wall Street e la grande moda si intersecano con la stessa sintesi formale dell'arte svuotandola di senso e riempiendola di valori economici. Ma su tutto continuano a restare i Richter, Kiefer, Viola e Kapoor. La domanda che attraversa l'intero libro è: l'arte ha ancora una funzione sociale? Forse l'Armageddon comincia proprio qui, nello scontro tra le due forme antitetiche dell'arte visuale, metafora del conflitto globale, proprio nella valle della Beqa del web. Introduzione di Maria Chiara Valacchi.
Mm 170x240 Catalogo della mostra di Gubbio, Logge dei Tiratori, 2 maggio - 5 novembre 2017. Brossura in copertina muta con sovraccoperta figurata, 64 pagine completamente illustrate a colori. Copia pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8, cm. 24 x 27,5,5, pp. 255, con 15 illustrazioni in bianco e nero nel testo e 192 tavole a colori. Brossura editoriale illustrata con alette. Ottimo esemplare. Catalogo mostra Trieste, Civico Museo "Revoltella", Galleria d'Arte Moderna, 26 luglio - 20 ottobre 2002, con biografia degli artisti. In sommari: Surrealismo Padano di Vittorio Sgarbi, Catalogo delle opere in mostra; Elenco delle opere in mostra; biografie degli artisti.
50448Dendronoma, E. Gallimard 1977, 235x175mm, 30 páginas, libro en rústica. Ejemplar num. 71. Buen estado. Hojas sueltas con encuadramiento.
br. Per comprendere l'attualità si deve andare alle sue radici. Queste "Lezioni milanesi" ne tracciano il percorso logico: la tecnoscienza dominerà il pianeta in quanto ascolta il "sottosuolo filosofico del nostro tempo", che mostra che l'Eterno della tradizione è impossibile perché nega ciò che da sempre è ritenuto evidente, il diventare altro delle cose. Vivere significa credere nel diventare altro; ma questo credere è la radice di ogni violenza, perché vuole che appaia ciò che non appare. Storicamente questa violenza si presenta con volti diversi: nell'esistenza primitiva come volontà di "sgretolare la barriera" circostante; nel mito e nelle religioni come tentativo di uccidere il dio; nella filosofia come ontologia. Ma l'uomo non è solo questa violenza radicale: è anche il luogo in cui appare l'innegabilità e perciò eternità dell'essente. E poiché questo apparire è destinato a non chiudersi mai (Gloria), nel suo profondo l'uomo è destinato all'infinito. A quella che Fichte definiva "vita beata".
br. Per comprendere l'attualità si deve andare alle sue radici. Queste "Lezioni milanesi" ne tracciano il percorso logico: la tecnoscienza dominerà il pianeta in quanto ascolta il "sottosuolo filosofico del nostro tempo", che mostra che l'Eterno della tradizione è impossibile perché nega ciò che da sempre è ritenuto evidente, il diventare altro delle cose. Vivere significa credere nel diventare altro; ma questo credere è la radice di ogni violenza, perché vuole che appaia ciò che non appare. Storicamente questa violenza si presenta con volti diversi: nell'esistenza primitiva come volontà di "sgretolare la barriera" circostante; nel mito e nelle religioni come tentativo di uccidere il dio; nella filosofia come ontologia. Ma l'uomo non è solo questa violenza radicale: è anche il luogo in cui appare l'innegabilità e perciò eternità dell'essente. E poiché questo apparire è destinato a non chiudersi mai (Gloria), nel suo profondo l'uomo è destinato all'infinito. A quella che Fichte definiva "vita beata".
br. In queste dense pagine Emanuele Severino affronta in modo sintetico e straordinariamente significativo il tema della bellezza. Il bello viene definito come il grande rimedio per l'Occidente, rimedio contro la follia del credo nichilista nel divenire e quindi rimedio contro la morte. C'è ancora spazio, nell'estetica, per un'immagine potente che sappia guardare la morte e il nulla?
brossura "Heidegger e la metafisica" (1950) costituisce il tentativo di mostrare come "la filosofia di Heidegger, nella sua essenza, renda possibile il sapere metafisico" e come "il problema fondamentale di Heidegger sia quello di una radicale costruzione del sapere metafisico". "Note sul problematicismo italiano" (1948), forma il terreno su cui era maturato il saggio heideggeriano. Impliciti in entrambi gli scritti sono da un lato un riconoscimento di Gentile e Heidegger come punti di riferimento essenziali del pensiero nel nostro secolo, dall'altro l'individuazione dei tratti che li accomunano, non meno importanti delle radicali divergenze. In una lunga Avvertenza, Severino ha voluto chiarire il senso di vari passaggi del suo iter, visti con gli occhi di oggi.
1997191487Desclée de Brouwer Paris, Édition Desclée de Brouwer, 1997. Collection Temps et visages. In-12 broché de 199 pages. Photos, illustrations et cartes en et hors-texte. Très bon état
19801257341980 Editions Imago, Paris - Collection "Petite Bibliothèque Payot" - 1980 - In-12 broché, couverture illustrée - 375 pages
18986208Paris, Perrin et Cie, 1898 ; in-8, demi-chagrin maroquiné vert sapin, dos à nerfs, auteur et titre dorés, date dorée en queue, plats conservés ; (2) ff. , 247 pp. , (2) ff.
(Firenze, 1880) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 84/116. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 21.50), brossura, pp. 228, (2). Texte en français. In buono stato di conservazione (good copy).
1970MP-5London U.K.: Aquarian Press 1970. Classic text by the theosophist Walter Gorn stems from his 1923 lectures to the British Astrological Society presents his beliefs of the interconnection between the horoscope and the solar principle in man. Includes the horoscope of birth lunar and solar horoscopes and directional influences. 90 pgs. Illustrated. Tiny spot on front endpaper; dustjacket rubbed a few chips on the edges; in mylar. . Hard Cover. Very Good/Fair. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. Aquarian Press Hardcover
195920613Paris, société d'édition "les belles lettres", 1959. In-8°, 129 pp., non coupé, intérieur frais (cachet de bibliothèque sur la p. de titre). Br. (dos insolé). Bel exemplaire sinon.
195920613Paris, société d'édition "les belles lettres", 1959. In-8°, 129 pp., non coupé, intérieur frais (cachet de bibliothèque sur la p. de titre). Br. (dos insolé). Bel exemplaire sinon.
Mm 130x205 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica". Brossura editoriale di 71 pagine, firma d'appartenenza al foglio d'apertura, alcune sottolineature a penna. A cura di Concetto Marchesi.Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1967RO80152916HACHETTE. 1967. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 252 pages. Quelques planches illustrées en noir et blanc. Quelques dessins en noir et blanc, dans le texte et hors-texte.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique