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Brand new condition in every respect, 98 pages.
Mm 140x205 Volume nella sua brossura originale, 138 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Il sapere della superficie: da Nietzsche a Simmel Autore: Marco Vozza Editore: Napoli: Liguori, 1988 Lunghezza: 109 pagine; 21 cm ISBN: 8820717689, 9788820717681 Collana: Volume 35 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Georg Simmel, Friedrich Nietzsche, Sapere della superficie, Etica, Politica, Metafora, Concetto, Hegel, Metafisica, Derrida, Mitologia bianca, Modelli scientifici, Ricoeur, Blumenberg, Metaforologia, Fantasia, Logos, Pathos, Eraclito, Logica, Dialettica, Abisso, Ermeneutica, Heidegger, Superficie, Riabilitazione, Excursus, Intelletto, Bergson, Mattino, Apparenza, Carmen, Parsifal, Ragione, Modernità, Congedo, Verità, Malattia storica, Interiorità, Meriggio, Liberazione, Nichilismo, Relazioni, Fenomenologia, Relazioni, Estetica, Avventura, Monet, Kracauer, Benjamin, Geroglifici visibili, Paradigma del marinaio, Umwertung, Oblio, Wanderer, Renaissance, Gnoseologia, Saggistica, Libri vintage, fuori catalogo, Modern and contemporary philosophy, Surface knowledge, Ethics, Politics, Metaphor, Concept, Metaphysics, White mythology, Scientific models, Metaphorology, Logic, Fantasy, Heraclitus, Dialectic, Abyss, Hermeneutics, Surface, Rehabilitation, Intellect, Bergson, Morning, Appearance, Reason, Modernity, Leave, Truth, Historical Illness, Interiority, Noon, Liberation, Nihilism, Relationships, Phenomenology, Relationships, Aesthetics, Adventure, Visible Hieroglyphics, Sailor Paradigm, Oblivion, Gnoseology, Out of print Books
LA CITTà DEL SOLE 1999 495 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: August Stadler: interprete di Kant Collana: Volume 15 di Filosofia e sapere storico Autore: Marco Giovanelli Editore: Napoli: Guida Editori, 2002 ISBN: 8871885945, 9788871885940 Lunghezza: 208 pagine, 22 cm Soggetti: Filosofia, Saggi, Criticismo kantiano, Esegesi, Heidegger, Lange, Hermann Cohen, Forschung, Ottocento, Idealismo tedesco, Paulsen, Erdmann, Riehl, Vaihinger, Esperienza, Giudizio, Natura, Logica formale, Ragione, Teleologia, Bibliografia, Scienza, Psicologia, Metafisica Parole e frasi comuni Begriindung der Ethik Cassirer categorie coheniana concetto connessione considerare contingenza continuità coscienza Critica del Giudizio Critica della ragion Darwin deduzione esperienza determinazione Dialettica trascendentale Kants Erdmann F. A. LANGE Fechner fenomeno filosofia finalità formale fisica fondamento generale Geschichte des Materialismus grandezza intensiva Grundsàtze der reinen Hermann Cohen idee infinitesimale Kant kantiana Kants Begriindung Teleologie Kants Theorie KTE1 KTE2 apriorità unità leggi empiriche logica formale matematica metodo molteplicità necessario necessità neokantismo noumeno Philosophie presupposto principi metafisici principio della finalità problema psicofisica psicologia conoscenza rappresentazioni realtà reinen Erkenntniss riferimento risultato ruolo scientifica scienza natura scuola Marburgo significato sintesi sistema sistematica spazio Stadler stadleriana stimolo teoria pura Theorie der Erfahrung Materie totalità unitario
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Begriindung der Ethik Cassirer categorie Cohen coheniana concetto connessione considerare contingenza continuità coscienza Critica del Giudizio Critica della ragion Darwin deduzione definire dell'esperienza determinazione Dialettica trascendentale dimostrare edizione della Kants Erdmann F. A. LANGE Fechner fenomeno filosofìa finalità formale fìsica fondamento generale Geschichte des Materialismus grandezza intensiva Grundsàtze der reinen Hermann Cohen idee infatti infinitesimale Kant kantiana Kants Begriindung Kants Teleologie Kants Theorie Kants Theorie der KTE1 KTE2 l'apriorità l'unità leggi empiriche logica formale matematica metodo molteplicità necessario necessità neokantismo noumeno oggetto particolare pensare Philosophie possiamo presupposto principi metafìsiciprincipio della finalità problema psicofìsica psicologia punto di vista pura della conoscenza ragion pura rapporto rappresentazioni realtà reinen Erkenntnisstheorie riferimento risultato ruolo scientifica scienza della natura scuola di Marburgo significato sintesi sistema sistematica spazioStadler stadleriana stimolo tale teoria della conoscenza teoria pura Theorie der Erfahrung Theorie der Materie totalità trad unitario
MOLTO BUONE LE CONDIZIONI
19657004Genève, Galerie Krugier, 1965. In-folio de 14 pages sous chemise gaufrée imprimée en deux tons.
br. Questo volume raccoglie gli studi che amici e colleghi hanno voluto dedicare a Giuseppe Di Giacomo in occasione del suo settantesimo compleanno. Desidero, quindi, in primo luogo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa e che attraverso di essa hanno voluto manifestare la loro stima e il loro affetto ali 'amico e al maestro. I contributi raccolti nel volume vogliono, infatti, essere non soltanto un omaggio allo studioso e al collega, ma anche testimoniare il rapporto vivo che Di Giacomo è riuscito a creare attraverso le numerose iniziative che ha realizzato e continua a realizzare.
br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.
br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.
br. La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell'ingegno umano, e principio disgiuntivo dell'essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l'animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l'uomo "il non-animale". Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l'animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un'innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.
br. La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell'ingegno umano, e principio disgiuntivo dell'essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l'animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l'uomo "il non-animale". Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l'animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un'innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.
français 0 Date de parution : 24/04/2008 Editeur : Dauphin ISBN : 978-2-7163-1337-7 EAN : 9782716313377 Présentation : Broché Nb. de pages : 268 pages Poids : 0,43 Kg Dimensions : 16,0 cm × 24,0 cm × 1,5 cm ESOTERISME FRANC MACONNERIE ALCHIMIE SPIRITUALITE RELIGION OCCULTISME SYMBOLISME METAPHYSIQUE COSMOLOGIE EAU LUMIERE
Mm 230x210 Catalogo della mostra di Genova, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, 1-30 giugno 1985. Brossura editoriale di 100 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1962100144462Gallimard 1962 in12. 1962. Broché. Dans cet essai publié en 1962 Marcel Jouhandeau analyse trois crimes célèbres des années 1950 qui défrayèrent la chronique. Il y voit bien plus que de simples faits divers les interprétant comme des actes rituels et des manifestations de l'esprit du mal où l'amour paradoxalement conduit au crime
br. Testimonianza di un'epoca di tormentato trapasso, questo diario, intenso e intimo, offre al lettore pagine, suggestive e mai banali, sul senso della vita e della morte e sull'importanza della speranza.
QWA-21419Gallimard, 1946, in-8 br. (14 x 23), XI-342 p., coll. "Bibliothèque des Idées", 3ème édition, exemplaire non coupé, dos un peu jauni, sous papier cristal, bon état.
1935370861935 Paris, Gallimard, NRF (Bibliothèque des Idées), 1935 (1946), in 8° broché, XI-343 pages ; non coupé ; couverture insolée.
19011Paris, Gallimard, NRF, bibliothèque des idées, 1946. In-8 (225x145mm) relié en demi cuir rouge, dos à nerfs, XI - 342 p. Excellent état général.
15953Fait à l'Ecole Centrale de Montpellier, le Ier frimaire , 5e année Républicaine (21 novembre 1796), 1 br., sans couverture. manuscrit in-4, titre, 88 pp., sur papier à la forme filigrané à pleine marges ;
(Firenze, 1877) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 285/306. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16 gr. (mm. 179x109), cartonato coevo, tit. oro al dorso, pp. VII,271. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.