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Mm 155x220 Collana "Il pensiero occidentale" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xiii-1297 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 235x285 Catalogo mostra, Trieste, Scuderie del Castello di Miramare, 3 dicembre 2010 - 27 febbraio 2011. Volume cartonato rigido, copertina illustrata, 95 pagine con illustrazioni in nero e a colori nel testo in italiano ed inglese. English - italian texts. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. L'errore riguarda tutti, senza eccezioni. Ce lo ricorda la religione, con l'idea giudaico-cristiana di peccato originale, ma anche la speculazione filosofica, e basti pensare alla diagnosi dell "oblio dell'essere". Eppure, l'esperienza cosciente e diretta dell'errore ci sfugge continuamente, a meno di non voler considerare intenzionale un comportamento erroneo; essa viene sempre ricostruita, poiché è l'esito di un ripensamento, esige un punto di osservazione esterno o successivo al momento dell'errore stesso. Se si sbaglia è perché si è inizialmente convinti di fare la cosa giusta e solo in seguito la verità può, in certo modo, essere ricostruita. L'errore non è mai del tutto trasparente, ma si annida, piuttosto, in quella zona opaca che però costituisce spesso il presupposto non detto del nostro agire, pensare e sentire. L'errore, inteso rettamente, consentirebbe così di osservare i limiti o i condizionamenti che hanno determinato una certa conoscenza, un certo agire, una data impressione. Ma è possibile esaminarlo senza fare errori? Fino a che punto? Con quali risorse? Proprio perché è impossibile non errare, allora occorre perseverare in un'analisi multifocale e aperta, come sì è cercato di fare in questo volume di Sensibilia, proponendo un confronto tra saperi diversi, spesso tra loro lontani, nel tentativo di sviscerare il problema in fondo mai risolto dell'errore.
ill., br. Che cosa significa abitare? In tempi di difficile convivenza, in cui il solo fatto di abitare un medesimo territorio significa eo ipso recare il segno di tensioni e conflitti, diviene decisivo dare una risposta a questa domanda. O almeno tentare. Perché abitare è difficile. E ogni realtà chiede una dialettica speciale: la pelle, il proprio corpo, la casa, l'ambiente, la società... Che sia individuato o comune, singolare o plurale, la portata dell'abitare è sempre politica, sempre esistenziale. È questa portata che bisogna ogni volta indagare, per restituire alle molte umanità che abitano il mondo globalizzato una consapevolezza di sé che è stata loro sottratta, revocata, e che deve essere nuovamente prodotta. Come? La complessità della questione rende urgente un confronto multidisciplinare e aperto. Il presente volume di Sensibilia ambisce a costituire un primo importante passo in questa direzione. Saggi di: Brunella Antomarini, Ilaria Batassa, Stefano Bevacqua, David Ceccarelli, Dario Cecchi, Federico De Matteis, Maria Giuseppina Di Monte, Michele Di Monte, Elio Franzini, Tonino Griffero, Tiziana Migliore, Giampiero Moretti, Massimiliano Napoli, Giusy Petruzzelli, Vittorio Ricci, Chiara Stefani, Francesco Vitale.
ill., br. «Nullus enim locus sine genio»: così Servio Mario Onorato osservava commentando il V libro dell'Eneide. Frase emblematica e fondativo del mito del genius loci, la cui vitalità è testimoniata dal fatto che ancora nel mondo moderno e fino a oggi i suoi significati non hanno smesso di essere recuperati e sviluppati sotto profili molteplici e inattesi. Di questo i contributi raccolti nel presente volume costituiscono una prova e al contempo un tentativo di indagarne radicalmente i fondamenti antropologici e culturali. Saggi di: Giulia Andioni, Karim Ben Hamida, Stefano Bevacqua, Gerardo De Simone, Michele Di Monte, Silvia Ferretti, Riccardo Finocchi, Elio Franzini, Federica Frattaroli, Tonino Griffero, Marco Innamorati, Micaela Latini, Lorenzo Marinucci, Massimiliano Napoli, Lorenzo Perilli, Giulio Piatti, Tiziana Proietti, Vittorio Ricci, Mateusz Salwa, Richard Shusterman, Gabriele Simongini, Marco Tedeschini, Franco Zagari.
Paulus Dezza S.L. Metaphysica Generalis praelectionum summa ad usum auditorum. Romae, Apud Aedes pont. universitatis gregorianae 1945, Copertina cartonata, brunita e usurata. Tagli bruniti e pagine ingiallite.Collana:"Pontificia Universitas Gregoriana". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 360<br>
Autori: Paul-Bernard Grenet. Traduttori: Benedettine di Civitella.
Paul-Antoine Miquel Bergson ou l'immagination métaphysique. Paris, Kimé 2007 french, 164 CR.59 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, testo in francese 164 pagine circaCopertina come da foto
A clean, unmarked copy. Plastic spiral binding.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; LIEVISSIMA BRUNITURA. L'opera, curata da Francesco Donadio, esprime la riflessione di Paul Yorck von Wartenburg sulla filosofia della storia, poco conosciuta in Germania e del tutto sconosciuta al di fuori di quel Paese. Informazioni bibliografiche Titolo: Coscienza e storia Titolo originale: Bewusstseinsstellung und Geschichte. Ein Fragment aus dem philosophischen Nachlass Autore: Paul Yorck von Wartenburg Curatore: Donadio Francesco Presentazione di: Aldo Masullo Editore: Napoli: Guida Editori, 1980 Collana: Volume 6 di Micromegas ISBN: 8870420248; ISBN-13: 9788870420241 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo tedesco, Cultura storicistica, Ottocento, Novecento, Dilthey, Hobbes, Locke, Kant, Nomos, Nominalismo, Critica, Causalità, Religiosità, Analisi psicologica dello spazio e della spazialità, Logica, Ontologia, Teologia, Metafisica, Riforma, Storiografia Parole e frasi comuni aitiologico astratta astrazione base campo matematico carattere caratterizza comportamento concepito concetto concezione connessione conoscenza conoscitivo contenuto cosalità costruzione cristianesimo critica datità autocoscienza esperienza essere unità uomo demiurgo determinazione dialettica differenza Dilthey divisione originaria dogmatica eleatico elementi Eraclito essenziale esteriorizzazione estetica etica fattore fenomenalità filosofia fondamentale fondamento forma forza funzioni psichiche generale giudaica Hegel Heidegger indipendente intellettuale Kant analisi elemento essenza idea identico oggetto Leibniz logica Lutero meccanicismo metafisica modalità moderna momento mondo morale movimento natura negazione nomos oggetto ontica ontologica particolare pensiero greco Platone posizione postulato presente presupposto primario problema processo profonda proiezione psicologia radicale rapporto rappresentazione razionale realtà resta riflessione risultato scienza sensazione senso sentimento singole sintesi spazio specificità stoicismo storica struttura strutturale Syndesmos tendenza trascendente visione vitale volontà Yorck
Some edgewear with minor chipping and rubbing to wraps. Inscribed on titlepage to Julius Moravcsik by the author, else unmarked. ; 144pp. ; 144 pages; Signed by Author
In 8', br. ed. pp. 162, bruniture ai margini e al dorso della cop., interno in buono stato, ordinrie bruniture.
Libriccino, sotto forma di diari.
Mm 210x210 Catalogo della mostra antologica di Ferrara, Galleria Civica d'Arte Moderna, Palazzo dei Diamanti, I° aprile - 20 giugno 1984. Brossura editoriale, 225 pagine con un ricco apparato iconografico in bianco e nero e a colori. Testi di Franco Farina e Franco Solmi. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
br. Questo nuovo lavoro di Margherita Pascucci è una riflessione sul capitale come "metafisica", in quanto sistema produttivo che "si presuppone", e come meccanismo di sfruttamento, in quanto la sua forma di produzione è appropriazione della capacità produttiva altrui. L'analisi muove dalla formazione del denaro e della prima metafisica nell'antica Grecia per poi passare alla struttura teorica del capitale ai suoi esordi, alle sue prime definizioni nel Medioevo come "ragione seminale di lucro", di cui rintraccia la genesi nelle "ragioni seminali" in Agostino e nella metafisica medievale. Le ragioni seminali indicano la capacità della materia di autoprodursi ed è proprio questa capacità, di cui il capitale si appropria, che viene investigata. Seguendo lo svilupparsi di questa seminalità, con una attualizzazione tematica che ne percorre alcune espressioni storiche - l'usura, le prime leggi sulla povertà, la formazione dei Monti di pietà -, si affronta poi la lettura che nel Novecento Alfred Sohn-Rethel prima, e Gilles Deleuze e Félix Guattari poi, hanno dato del capitale come meccanismo di sfruttamento e "presupposto". L'infrastruttura del meccanismo di sfruttamento che caratterizza il capitale come sistema produttivo viene mostrata anche nella struttura della conoscenza astratta e della formazione della soggettività. A fronte di questa analisi, l'autrice propone alcuni dispositivi di affrancamento dal meccanismo di sfruttamento stesso: un "coefficiente di produzione della disuguaglianza" - che sviluppa il concetto del saggio di sfruttamento in Marx - come l'impronta della produzione di povertà da parte del capitale, e una nuova figura teorica di segno affermativo, il "più di essere", ossia un plusvalore che torna sul lavoratore.
Pages tanned. ; 316pp.; 316 pages
br. Il volume raccoglie alcuni dei più importanti saggi estetici di Luigi Pareyson (1918-1991) scritti nel periodo compreso fra il 1950 e il 1971 e significativi per far luce sulla stretta relazione da lui indicata fra Estetica e metafisica. Scelti accuratamente, raccolti, e commentati da uno dei suoi allievi, sono qui editi in prima edizione, per meglio coglierne l'originaria forma di elaborazione e lo sviluppo all'interno dell'evoluzione del pensiero pareysoniano. Un'antologia rappresentativa di un paradigma filosofico capace di coniugare arte e filosofia, conoscenza e verità, interpretazione e trascendenza, e che avvicina alla proposta metafisica che Pareyson avanza rispetto ai dilemmi dell'uomo contemporaneo.
IN 4° ( cm.34 X 28 ), pp.443. LEGATURA EDITORIALE IN PIENA TELA RIGIDA CON TITOLO AL DORSO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. NUMEROSE ILLUSTRAZIONI NEL TESTO in b/n. - 149 RIPRODUZIONI a col. DEI DIPINTI IN CATALOGO CON RELATIVE SCHEDE. SEGUONO GLI APPARATI ED IL CATALOGO DEI DISEGNI AUTUNNO 1909 - FEBBRAIO 1919. L'OPERA DI DE CHIRICO, E' FONDAMENTALE PER CAPIRE L'ARTE DEL XX SECOLO, GETTAVA LE BASI DI UN NUOVO MODO DI ESPRIMERSI FONDATO NON SULL'APPARENZA DELL'OGGETTO, MA SULLE SUE POSSIBILITA' DI SIGNIFICATO. OTTIMA CONSERVAZIONE DI QUESTA IMPORTANTE E RARA PUBBLICAZIONE. ID, 5562
brossura Il volume raccoglie una serie di studi incentrati sulle nuove prospettive della filosofia estetica scaturite dalla crisi del pensiero romantico. Il percorso viene suddiviso in una prima parte incentrata sul tema del mito e del pensiero utopico nella cultura occidentale, dalle origini greche sino alle riflessioni sulla musica elaborate nel Novecento. Nella seconda parte, attraverso alcune analisi dei linguaggi artistici propri della rappresentazione scenica, e in particolare nei casi paradigmatici della danza moderna e della figura di don Giovanni nella riflessione di Kierkegaard, si perviene alla proposta di un'estetica di tipo esistenziale, basata non più sulle idee tradizionali del "bello" e del "segno" ma su quelle del "possibile" e del "finito", emblema non più di verità ma di libertà, di apertura e rigenerazione continua.
br. Muovendo da un'indagine sistematica sui canoni e i principi d'autorità classico-rinascimentali - la prospettiva, le proporzioni, l'idea - Panofsky ripercorre qui la vicenda delle diverse risposte date all'eterna questione del rapporto tra soggetto e oggetto dell'opera d'arte. Sulla scorta di un imponente apparato documentario, egli mostra come l'iconoclastia platonica lasci il posto alla valorizzazione medievale dell'immagine quale specchio della Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realtà e invenzione con regole di composizione e prospettiva. Tra Manierismo e Classicismo, poi, torna a imporsi l'individualità dell'artista, che infonde nella propria creazione quell'Idea destinata a dare ordine e senso a un mondo oggettivo di per se privo di armonia: il suo intervento "purifica" la natura distillandola in opera. Secondo la formula di Panofsky, "l'arte ha sempre avuto il valore di una sorta di ponte gettato sull'abisso che separa la realtà dall'Idea".