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1990R260127682GUY TREDANIEL. 1990. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 167 pages. Premier plat illustré en couleurs. Frottement sur le premier plat.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1990129178Paris, Téqui 1990. In Paris, Téqui 1990. In-8 broché de 350 pages. Parfait état
In-8° gr. pp. 447 con ill. n.t. Bross. edit. come nuoov.
In-8° gr. pp. 427 con ill. n.t. Bross. edit. ill. Ottimo sttao salvo pifatura di alcune pag. all'angolo inf.
br. Rivista annuale di studi filosofici.
199919940Paris, éditions Allia, 1999. 285 pp., portrait de l'auteur en début de vol., intérieur frais. Br. Bon état général.
199919940Paris, éditions Allia, 1999. 285 pp., portrait de l'auteur en début de vol., intérieur frais. Br. Bon état général.
19837111983 - broché - Editions Klincksieck - 1983 - In-8 (21 x 15 cm) broché - 168 pages - ISBN : 2-86563-063-6
19506329Paris, Presses Universitaires de France, 1950 ; 3 volumes, in-8, bradel demi-toile bordeaux, auteur et titre dorés ; 361 pp. , (1) p. ; 355 pp. , (1) p. ; 344 pp. , (2) pp.
1920036942Los Angeles: Will A Kistler Company / Poseid Publishing Company 1920. Hardcover. Poor. 8vo. 423 pages. Hardcover in blue cloth. EX-LIBRARY Book complete with all markings. Binding is quite worn soiled from handling. There is an 8 inch long split on left side of spine. Small white sticker at headcap of spine. Fraying at foot of spine. Inner hinge is broken cords visible. Harvard College Library bookplate on front pastedown. Front flyleaves and frontispiece are loose from binding but have been placed in correct position within book.Due date slip glued to rear pastedown. Rear flyleaf is toned from placement of due date slip. Text is toned. Page 39 is loose from binding but has been placed within book. Some pages missing upper corners but text is not affected. <br/> <br/> Will A Kistler Company / Poseid Publishing Company hardcover
Two volumes in one. pp. 436, 426. Numerous engravings. Small. 4to. Original half leather binding. Rear board detached. **PRICE JUST REDUCED! PHREN 1
Two volumes in one. pp. 424, 426. Numerous engravings. Small 4to. Original half leather. Boards detached. First title page repaired. **PRICE JUST REDUCED! PHREN 1
Two volumes in one. pp. 336, 336. Numerous engravings. Small 4to. Half leather. Marbled boards. Bound by Quinter & Brumbaugh Bros., Huntingdon, PA. XLib. A nice copy. PHREN 1
1334858705.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Very Good. No dust jacket. Light wear and slight discoloration to white covers. Age-toned paper. 8 3/4"w x 11"h. Each volume is around 110 pages. Many black and white photos and illustrations throughout. Fascinating articles such as "Did Spacemen Destroy Sodom?" and "So Satan Has The Last Laugh." Topics include: extraterrestrial life, Tutankhamun, Loch Ness monster, Lindbergh baby kidnapping, San Francisco Earthquake, reincarnation, witchcraft, black magic, occult, alchemists, UFOs, the Bermuda Triangle, Nostradamus, Aleister Crowley, Abominable Snowman and many more.
2018100142693Grasset 2018 316 pages 13 5x21 5x2cm. 2018. Broché. 316 pages.
br. La misura dell'umano e, conseguentemente, la dismisura del divino s'impongono in questo lavoro come i termini attraverso i quali ripercorrere la filosofia di J.-L. Marion quale è esposta in alcuni suoi primi scritti come "L'idolo e la distanza e Dio senza essere". In essi il filosofo francese indaga la questione della fine della metafisica attraverso il problema della morte di Dio e dell'ontologia heideggeriana, nel segno della possibilità di un discorso su Dio in grado di emanciparlo tanto dai limiti ristretti del pensiero metafisico e dell'ontoteologia che lo riducono inevitabilmente a un "Dio", circoscritto da quelle virgolette che sono la cifra visibile nel corpo del testo scritto della misura dell'umano, quanto da quelli inediti di una differenza ontologica che si manifesta come un altro nuovo e inatteso ostacolo per la rivelazione. Unica via possibile sarà un pensiero del dono come messa fuori gioco della differenza stessa, conquistato attraverso un serrato confronto con E. Lévinas e J. Derrida.
grand in-8°, 171 pages, broche, couv. Bel exemplaire. [SC-4][109B-4]
A clean, unmarked book with a tight binding. 218 pages.
"Opera e oggetto" affronta alcune fondamentali problematiche nella metafisica dell’arte, e in particolare il rapporto che lega le opere ai materiali che le costituiscono. Nel volume vengono trattate numerose questioni relative al modo in cui le opere d’arte vengono al mondo, cosa è essenziale e cosa è inessenziale per la loro identità, quali sono le loro proprietà estetiche, come possono essere interpretate, cosa significa dire che esse hanno uno stile, in quali condizioni possono scomparire, e infine qual è la relazione che intrattengono con le loro copie perfette e percettivamente indistinguibili, come contraffazioni e parodie. La tesi centrale è l’idea che opere d’arte anche molto diverse tra loro – dipinti, sinfonie, romanzi, sculture, architetture, film, fotografie, installazioni multimediali ecc. – condividano tuttavia degli aspetti comuni in quanto artefatti culturali. Lo scopo di questa ricerca è dunque stabilire quale sia la natura di tali opere intese come oggetti particolari fondati su distinte categorie ontologiche. Autori: Peter Lamarque. Curatori: Lisa Giombini.
br. Questo libro è un pamphlet che polemizza apertamente contro una serie di assunti che riguardano tanto la cucina che la critica gastronomica. Una serie di assunti che vengono sottoposti a decostruzione per mostrarne la debolezza e, talvolta, l'ideologia sottesa. Per esempio: il presunto "progresso" della cucina; la validità di classifiche, classificazioni e standard qualitativi; l'assimilazione della critica alla recensione; il feticcio della competenza; il feticcio della progettazione; il ricorso confortante alla categoria di "emozione", e molti altri casi, trattati attraverso esempi di cucine, ristoranti, vini e "food circus" in generale.
br. Questo saggio propone una rivisitazione profonda della cultura e della conoscenza filosofica occidentali non attraverso un "faccia a faccia" con il discorso analitico e argomentativo quanto per mezzo di una poetica del frammento. Questa strategia tenta un dire che è quel che fa e un fare che è quel che dice, in una sorta di corrispondenza continua dove ogni cosa è legata a quel tutto che è il mondo, per quanto lo si scorge e lo si produce a ogni istante: è questo il senso del titolo "Ecologia della vita come corrispondenza". Tra riflessione, narrazione e autobiografia, il senso si spoglia e si rimette al fluire del fiume nel quale (si) nuota, per far emergere la coerenza delle linee dell'esistenza individuale che è però, al tempo stesso, l'esistenza di tutti.
br. L'idea generale alla base di questo libro (qui in una nuova edizione, completamente rinnovata, rielaborata e ampliata) consiste nel suggerire che ciò che va sotto i nomi di "gusto" e di "gastronomia" - secondo Brillat- Savarin, autore de La fisiologia del gusto, "tutto ciò che concerne l'essere umano in quanto si nutre" - può costituire materia di seria indagine filosofica e, in particolare, di esperienza estetica. Tuttavia, un'estetica gustativa può costituirsi solo a patto di impegnarsi in un percorso, insieme storico-critico e teorico, molto più complesso delle semplificazioni e lontano dalla retorica che spesso ammorbano oggi il discorso gastronomico. Questo studio offre, da un lato, una serie di analisi storico- critiche che legano l'esperienza gustativa all'estetica filosofica, attraverso confronti tematici con autori quali, tra molti altri, Hume, Gibson, Dewey, Ingold, Lévinas; dall'altro, esso propone alcune ipotesi teoriche per pensare l'esperienza gustativa secondo gli assi teorici dell'estetica relazionale, partecipativa ed ecologica. Una discussione ad ampio raggio che spazia dal problema della subordinazione filosofica del gusto fino a quello della sua riabilitazione, dalla questione della critica a quella della creatività della percezione gustativa e della cucina, dal rapporto tra arte e artigianato fino al vino, all'olfatto e all'ambivalenza del dolce come sapore e come sapere.
br. Obiettivo di questo saggio è quello di porre l'attenzione sui grandi paradigmi del nuovo millennio, valutando attentamente quanto ci è stato tramandato dagli scienziati negli ultimi secoli. Partendo dall'assunto che esiste una sola domanda a cui non possiamo dare ancora una risposta concreta, ovvero "perché esiste qualcosa anziché il nulla?", tutto il resto, in epoca moderna può essere interpretato in una chiave sempre più fisicalista: alle teorie ormai consolidate (anche se ancora di difficile interpretazione), come quelle che riguardano la meccanica quantistica e la relatività, se ne affiancano di nuove come quelle sull'informazione, sull'origine dello spazio-tempo e su altri enigmatici aspetti cosmologici. Il libro passa quindi in rassegna vari ambiti della conoscenza: filosofico, biologico, fisico e teologico, al fine di esaminare quanto fin qui abbiamo appreso, e soprattutto quanto tutto ciò influirà sulla nostra vita e sulle nostre coscienze nell'immediato futuro.
br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.