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190015342Paris, Chamuel, 1900 ; in-16, broché ; 80 pp., couverture jaune bouton-d'or.
1929RO20060425LEYMARIE. 1929. In-12. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 110 pages. Quelques planches d'illustrations en noir et blanc hors-texte. Bandeaux et culs-de-lampe.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
IN 4° ( cm.34 X 28 ), pp.443. LEGATURA EDITORIALE IN PIENA TELA RIGIDA CON TITOLO AL DORSO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. NUMEROSE ILLUSTRAZIONI NEL TESTO in b/n. - 149 RIPRODUZIONI a col. DEI DIPINTI IN CATALOGO CON RELATIVE SCHEDE. SEGUONO GLI APPARATI ED IL CATALOGO DEI DISEGNI AUTUNNO 1909 - FEBBRAIO 1919. L'OPERA DI DE CHIRICO, E' FONDAMENTALE PER CAPIRE L'ARTE DEL XX SECOLO, GETTAVA LE BASI DI UN NUOVO MODO DI ESPRIMERSI FONDATO NON SULL'APPARENZA DELL'OGGETTO, MA SULLE SUE POSSIBILITA' DI SIGNIFICATO. OTTIMA CONSERVAZIONE DI QUESTA IMPORTANTE E RARA PUBBLICAZIONE. ID, 5562
brossura Il volume raccoglie una serie di studi incentrati sulle nuove prospettive della filosofia estetica scaturite dalla crisi del pensiero romantico. Il percorso viene suddiviso in una prima parte incentrata sul tema del mito e del pensiero utopico nella cultura occidentale, dalle origini greche sino alle riflessioni sulla musica elaborate nel Novecento. Nella seconda parte, attraverso alcune analisi dei linguaggi artistici propri della rappresentazione scenica, e in particolare nei casi paradigmatici della danza moderna e della figura di don Giovanni nella riflessione di Kierkegaard, si perviene alla proposta di un'estetica di tipo esistenziale, basata non più sulle idee tradizionali del "bello" e del "segno" ma su quelle del "possibile" e del "finito", emblema non più di verità ma di libertà, di apertura e rigenerazione continua.
br. Muovendo da un'indagine sistematica sui canoni e i principi d'autorità classico-rinascimentali - la prospettiva, le proporzioni, l'idea - Panofsky ripercorre qui la vicenda delle diverse risposte date all'eterna questione del rapporto tra soggetto e oggetto dell'opera d'arte. Sulla scorta di un imponente apparato documentario, egli mostra come l'iconoclastia platonica lasci il posto alla valorizzazione medievale dell'immagine quale specchio della Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realtà e invenzione con regole di composizione e prospettiva. Tra Manierismo e Classicismo, poi, torna a imporsi l'individualità dell'artista, che infonde nella propria creazione quell'Idea destinata a dare ordine e senso a un mondo oggettivo di per se privo di armonia: il suo intervento "purifica" la natura distillandola in opera. Secondo la formula di Panofsky, "l'arte ha sempre avuto il valore di una sorta di ponte gettato sull'abisso che separa la realtà dall'Idea".
Paris, Les Editions du Cerf, 2003, in-8, br. editoriale, pp. 124, [6]. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.
br. Questo volume costituisce un'esauriente introduzione al pensiero estetico di Ferruccio Busoni, grande pianista e compositore, rimasto ingiustamente in secondo piano rispetto ad altre figure della scena musicale dell'inizio del XX secolo. Per la prima volta vengono prese in esame rappresentazioni e intuizioni rivelatrici del suo concetto di "forma", che mostrano come l'estetica sia lo strumento privilegiato per la comprensione dei principali nodi teorici a cui il compositore giunse. L'ideale estetico della "Nuova Classicità" (1920) in cui egli vedeva realizzate complessità e perfezione dell'opera musicale, si staglia centrale nel suo percorso teorico.
br. Se l'estetica musicale e la storia della musica condividono i medesimi oggetti, siano essi le forme musicali, gli scritti, le elaborazioni filosofiche, la riflessione estetica e la conoscenza storica appaiono dialetticamente e indissolubilmente connesse, anche a livello ermeneutico. È perciò ben difficile comprendere appieno l'esperienza e la riflessione estetica facendo astrazione dai prodotti musicali, considerati nella loro dimensione storica. In questo studio non si intende però parlare in senso stretto di estetica musicale italiana, inseguendo arbitrarie delimitazioni geografiche, temporali, stilistiche, o di altro tipo: si restringerebbe infatti in maniera controproducente il fondamento storico-analitico del piano dell'indagine, che è quanto meno europeo e che peraltro garantisce l'ampiezza teorica del problema affrontato. In maniera il più possibile storico-critica, si vuol piuttosto indicare quelle che potrebbero essere definite le peculiarità principali del pensiero italiano nell'ambito della riflessione estetica musicale tra il Medioevo e gli inizi del Novecento, con costanti rinvii all'orizzonte del pensiero europeo.
br. Esiste una realtà oggettiva? Che cos'è l'ambiente mentale? In che modo e in che senso specie diverse interpretano il mondo in cui vivono? Abbiamo la possibilità di superare il limite incarnato di una visione antropocentrata della realtà, unicamente fissata entro i parametri percettivi della nostra specie? Queste domande costituiscono il filo rosso che accomuna e unisce i lavori raccolti in questo volume. Due riflessioni: quella di Daniele Palmieri si rivolge alla relazione mondo-animale a partire da Jakob von Uexküll e dal concetto di Umwelt; quella di Nicola Zengiaro cerca soluzione ai due «dogmi» dell'antropocentrismo, ovvero che non sia possibile evadere dall'antropocentrismo e che questo stesso tentativo di fuga sia a sua volta antropocentrico. Il percorso tracciato contamina ora gli spazi dell'ontologia, ora quelli della metafisica. In comune, sullo sfondo, la necessità di ridefinire la nostra idea di relazione, sia essa tra individuo e individuo o tra individuo e mondo-ambiente. Introduzione di Natan Feltrin. Postfazine di Roberto Marchesini.
R240155657Fernand Lanore. Non daté. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Non coupé. 364 pages augmentées de quelques photos et illustrations en noir et blanc dans et hors texte. Annotation au crayon de papier en page de garde et à l'encre en page de titre.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1938RO20001870Fernand Lanore. 1938. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos frotté, Intérieur bon état. 364 pp., coiffes abîmées. Quelques illustrations en noir et blanc, dans le texte et hors texte.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
Lanore, 1933. 2 volumes In-8 relié dem- basane blonde, dos à nerfs, pièces de titre rouges. Plats et gardes de papier marbré. 650 + 733 pages. Très bon état.
Félix Alcan, 1934, In-8 broché, 193 pages. Bon état.
19348605Paris Félix Alcan 1934 In-12 193 pp, Bibliothèque de philosophie contemporaine. Frottis sur coiffe inférieure, exemplaire partiellement coupé.
Mm 130x205 Collana "Consonanze" - Brossura editoriale, 169 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19964322ESODYN S.A 1996 183 pages in8. 1996. broché. 183 pages. Ce livre explore des méthodes pour attirer la chance et transformer sa vie grâce à des principes universels probablement liés à la loi de l'attraction et à des techniques de manifestation
1887R260171280EX TYPIS PRIVATIS COLLEGII. 1887. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. partiel. décollorée, Dos abîmé, Intérieur frais. 22 pages. Texte en latin. Tampons. Plats partiellement détachés.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1896R260167410VICTOR RETAUX. 1896. In-8. Broché. Etat d'usage, Livré sans Couverture, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 882 pages. Texte en latin. Manque le premier plat. Bandes de papier kraft collées au dos et en bordure de la page de garde et du second plat.. Etiquette et tampons de bibliothèque. Un cahier détaché.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
19621256081962 Librairie P. Téqui, Editeur - 1962 - In-8 broché - 381 pages
125p. Illustrated. 8vo. Original very worn full cloth binding. Slight damp stain. From the working magic library of Bill Lieberman (Master of Magic) MAG 3
186611193Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes 1866 -in-8 demi-Maroquin un fort volume, reliure demi-maroquin cerise grand in-octavo à coins (binding half morocco with corners), reliure d'époque signée "PETIT" successeur de "SIMIER", dos 4 nerfs (spine with raised bands) décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), titre et tomaison frappés "or" (gilt title and volume numbering) dans un encadrement d'un double filet fin "or", triple filets fins "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, plats décorés or (gilt decoration on the cover) avec 3 filets fins "or" aux mors et aux coins (joints and corners with three gilt line), papier marbré aux plats (cover with marbled paper), toutes tranches lisses (all edges smoothes) peignées (painting edges) rouge et bleu, sans illustrations (no illustration), 1056 pages, 1866 Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes Editeur,
186911194Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes 1869 -in-8 demi-Maroquin un fort volume, reliure demi-maroquin cerise grand in-octavo à coins (binding half morocco with corners), reliure d'époque signée "PETIT" successeur de "SIMIER", dos 4 nerfs (spine with raised bands) décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), titre et tomaison frappés "or" (gilt title and volume numbering) dans un encadrement d'un double filet fin "or", triple filets fins "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, plats décorés or (gilt decoration on the cover) avec 3 filets fins "or" aux mors et aux coins (joints and corners with three gilt line), papier marbré aux plats (cover with marbled paper), toutes tranches lisses (all edges smoothes) peignées (painting edges) rouge et bleu, sans illustrations (no illustration), 1040 pages, 1869 Paris Bureau de la Revue des Deux Mondes Editeur,