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19631257331963 Les Editions du Cerf, Paris - 1963 - Complet en 2 volumes in-8 brochés - 238 + 373 pages
47124Paris Flammarion, Editeur 1950 in 12 (19x13) 1 volume broché, 347 pages [1]. Bibliothèque de philosophie scientifique. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
19837111983 - broché - Editions Klincksieck - 1983 - In-8 (21 x 15 cm) broché - 168 pages - ISBN : 2-86563-063-6
166144596Amsterdam, L. & D. Elzevirios, 1661. 4to. Contemp. full vellum, ms-title on spine. Title in red/black. Engraved portrai of Regius on verso of f 4 (H. Bloemaert pinxit, T. Matha, sculpsit). (44),523,(1- Errata) pp. 2 folded engraved plates (Globus Coelestis a. Orbis Terrarum Typus). Numerous woodcut illustrations in the text, astronomical, mechanical, physical, physiological, anatomical, theory of light, theory of vision etc. etc. Printed on good paper, clean and fine.
1015551896 et 1897 A Paris, Ernest Leroux, Editeur. 1896 (vol 1) et 1897 (vol 2). 2 fort vol grands in-8. Complet des livres I à VIII - Demi basane marron ( dos uniformément décoloré vers le clair sur les deux volumes). 4 nerfs, titre et auteur en doré682 + 579 pages. Initilaes GM en doré sur la coiffe inférieure
LW2253Broché bon état.Contenu propre . Couverture piquée . 1966.382 pages .PHOTOS SUR DEMANDE
18755Paris, PUF, 1999. Grand in-16 (230x150mm) broché, pages 140 à 286. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Excellent état général.
1967100145150Northwestern University Press 1967 255 pages 15 3x22 8x1 5cm. 1967. Broché. 255 pages. Cet ouvrage propose une relecture de la pensée d'Edmund Husserl fondateur de la phénoménologie centrée sur son principe de recherche de la certitude qui constitue la base de toute sa philosophie. L'auteur Leszek Kolakowski philosophe polonais contraint à l'exil en 1968 analyse ce thème fondamental
47738Frankfurt und Leipzig 1768 in 12 (16,5x10,5) 1 volume reliure demi basane fauve à patits coins de l'époque, dos à nerfs orné de filets dorés, pièce de titre de maroquin rouge, frontispice gravé, page de titre imprimée en rouge et en noir, 4 feuillets préliminaires, 228 pages, rousseurs éparses sur les premières et sur les dernières pages. Moses Mendelssohn, Dessau 1729 - Berlin 1786, philosophe juif du mouvement des Lumières. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
195320610Paris, société d'édition "les belles lettres", 1953. In-8°, 134 pp., intérieur frais (pâle mouillure marginale en coin sup. du dos). Br. (couv. lég. us., mouillure au dos).
195320610Paris, société d'édition "les belles lettres", 1953. In-8°, 134 pp., intérieur frais (pâle mouillure marginale en coin sup. du dos). Br. (couv. lég. us., mouillure au dos).
1992R100059551Quai Voltaire. 1992. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 118 pages - bandeau d'éditeur conservé.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
2005R100061760Seuil. 2005. In-12. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 106 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
2008178790Pierre Téqui Pierre Téqui, 2008. In-12 broché de 135 pages. Très bon état
RUBBETTINO 2002 PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE, 226 PP., FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Che cos'è il Moderno? In quali modi e con quali energie la ragione moderna inaugura un nuovo percorso del filosofare? Qual è l'istanza dalla quale essa muove per poter ripensare il mondo per valori? In questo libro, affascinante viaggio attraverso i percorsi accidentati della modernità, Giuseppe Lissa, in dialogo con alcuni tra i più avvincenti“viandanti” del Moderno (da Montaigne a Pascal e Cartesio, da Fénelon a Fontenelle, dai Libertini agli Utopisti, fino ad Alfonso de Liguori), illustra come la forza della ragione moderna , seppur non scevra da tentazioni nostalgiche verso la riconciliazione dell'unità perduta che dicono comunque di una cifra del Moderno , non stia nell'aspirazionea un nuovo ordine armonico, al contrario essa rompe progressivamente le am-bizioni di ogni ricostituzione dell'ordo rerum. Al di là cioè di ogni reclamo rassicurante e pacificante di un ordine perfetto, di garanzie da godere, il mondo moderno reca pur sempre il segno della crisi, e la ragione moderna (che si esprime ora in toni tragici ora in toni lievi) è ragione critica proprio perché consapevole della pluralità che la sostanzia, dei segni“possibili” e mai“fissati” che può provare a raccogliere.
ill., br. "Chi scrive ha tentato in passato una definizione di paesaggio. La dimensione teorica apriva una sfera metafisica sempre più lontana dall'esistenza, astraendo il concetto dalla realtà. Una buona occupazione per il filosofo, ma poco utile per un ambito in continua trasformazione, da svelare per poter agire. Allora l'etica riprese il suo posto, indicato a suo tempo dai filosofi antichi e dai tragici: il suo ruolo di dottrina del luogo dove l'uomo costruisce e agisce". Paesaggio non è una nozione. Eric Dardel lo considera espressione fedele dell'esistenza. In effetti, il tentativo di cercare una definizione ne svaluta la reale essenza che ammiriamo o in cui viviamo, creando un'astrazione povera, priva della sua ricchezza etica. Nell'ampio panorama delle pubblicazioni sul paesaggio questo volume occupa una posizione a sé: la riflessione di un filosofo che raccoglie la propria esperienza tra ricerca e azione, teoria e progetto. Lo studio parte dalla profondità del nostro passato per guardare al futuro di un mondo umano, dove tutela dei luoghi e lettura della storia nella sua evoluzione si conciliano con il processo di trasformazione dei paesaggi, legato agli eventi contemporanei. Lo sguardo è lo strumento che sa cogliere le trame visibili e invisibili di un paesaggio come insieme di elementi eterogenei in relazione tra loro.
br. La danza è un'arte vivente dei corpi, fondata sul corpo. Questo dato di per sé evidente, tuttavia, non basta a conferirle lo statuto di un'attività che si esaurisce nella costituzione corporea. Considerando infatti il processo di rottura con la tradizione che la svincola dall'etichetta di arte d'evasione e la inscrive nelle svolte più rilevanti del XX e del XXI secolo, è possibile sostenere che, a un livello più profondo, la danza non muove solo il corpo. Essa, potremmo dire, è un corpo che è più del corpo. È corpo e non è solo corpo. È l'arte di far intravvedere la dimensione originaria della corporeità, di muoverne il suo stesso essere: la "chair". Il testo propone una filosofia della danza attraverso una "filosofia della chair", - a partire dalla originale elaborazione che di questa nozione da Merleau-Ponty - allo scopo di ricollocare la danza nell'evoluzione stessa dell'arte e delle arti nella loro relazione col pensiero.
br. È indubbio che la danza sia un'arte vivente dei corpi. Questo dato di per sé evidente, tuttavia, non basta a conferirle lo statuto di un'attività che si esaurisce nella costituzione corporea. Considerando il processo di rottura con la tradizione che la svincola dall'etichetta di arte d'evasione e la inscrive nelle svolte più rilevanti del XX e del XXI secolo, è possibile sostenere che, a un livello più profondo, la danza non muove solo il corpo. Essa, potremmo dire, è un corpo che è più del corpo. È l'arte di farne intravedere la dimensione originaria, di muoverne il suo stesso essere: la chair. Attraverso l'originale elaborazione che di questa nozione dà Merleau-Ponty, il testo propone una filosofia della danza attraverso una "filosofia della chair", allo scopo di ricollocare la danza nell'evoluzione stessa dell'arte e delle arti nella loro relazione col pensiero.
br. Ripensare la fruizione musicale nel contesto più ampio dell'esperienza estetica attraverso le nozioni di monade sonora e spazio fantico. Mettendo a fuoco la relazione tra i due concetti, quest'opera mira a sviluppare una filosofia del suono nella sua autonomia e, su questa base, a rinnovare il senso stesso dell'ascolto.
br. "La grandezza dell'operazione di Gunther Von Hagens consiste non soltanto nel mostrare cadaveri umani immortalati in posture quotidiane, riportando la Morte nella Vita, ma anche e soprattutto nel presentarli in ogni caso privi di pelle. Il corpo umano, perduta la pelle, è stato privato di ogni confine col mondo e torna a essere, per l'eternità, parte del mondo: un pezzo di mondo, una cosa tra le cose, in una perfetta soluzione di continuità con la materia del mondo, fredda e inanimata, inerme e non più semovente, ovvero non più confinata in una stretta epidermide in cui ogni individuo è tristemente altro e infinitamente solo rispetto alla molteplicità del mondo." Prefazione di Claudio Bonvecchio.
ill., br. Quel pensiero non sarebbe venuto alla sua luce, o alla sua ombra, senza essere provocato da quella immagine, che diviene essa stessa sintesi sensibile di una dimensione dell'umano. Da Mantegna a Kiefer, una sequenza di incontri ravvicinati e rischiosi con icone irrinunciabili della nostra civiltà.
18991Paris, Aubier Montaigne, Philosophie de l'esprit, 1963. In-8 (225x140mm) broché, 169 p. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Très bon état général.
A cura di Luigi Cavallo. Con alcune tavole in bianco e nero Volume n. 17 della collana "Prosa". Libro a cura di Vanni Scheiwiller e impresso dalla Tipografia Allegretti di R. Campi in Quinto de' Stampi di Rozzano il 30 ottobre 1987. 16mo. pp. 162. . Molto buono (Very Good). Dorso sbiadito. Piccole abrasione in copertina (Little damage to cover). Prima edizione di 1000 es. numerati. .
br. Il presente volume nasce nel quadro delle Celebrazioni Leonardesche, tenutesi a 500 anni dalla morte dell'artista, scienziato e filosofo. I saggi qui raccolti intendono approfondire il rapporto che si instaura tra l'essere umano e il regno della natura, a partire dal confronto con il pensiero e l'opera di Leonardo da Vinci e dei principali autori della cultura umanistico-rinascimentale, senza dimenticare le problematiche legate alla trasformazione dei concetti di arte e di natura tra l'età moderna e il mondo contemporaneo. Le tematiche trattate, che investono gli ambiti della tecnica e della creatività, sono affrontate secondo una prospettiva interdisciplinare, all'insegna del dialogo tra la riflessione filosofica, le discipline tecniche e le arti figurative, e con la ferma convinzione che un'adeguata problematizzazione dei plessi concettuali in gioco nel Rinascimento richieda un confronto tra quegli ambiti disciplinari in cui il pensiero, la tecnica e la creatività si trovano a operare in sinergia.
Molto buono stato