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Valentino Brosio Ritratti parigini. Firenze, Vallecchi 1977 italian, 329 1977 Opera con copertina rigida, sovraccoperta, illustrazioni nt e ft in b/n. ST1053
677 p., illus, by the author. Hardcover Good condition; hinges cracked, spine faded
Convegno San Bernardo di Clairvaux Estetiche monastiche : atti del 3. Convegno San Bernardo di Clairvaux : Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, 17-18 ottobre 2008. Roma, Edizioni Eleniane ; Milano : Jaca book 2009 italian, 132 2009. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XIII, 132 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm Ts.1
G. LUKACS Prolegomeni a un'estetica marxista. Roma, Riuniti 1957 italian, 259 CH10Brossura editorialevolume in buone condizioni, 1° edizione, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda259 pagine circaCopertina come da foto
Hegel Esthétique de la peinture figurative. Parigi, Hermann 1964 italian, 185 ST1164 Opera con copertina morbida in brossura, evidenti segni di umidità.
Leone de Castris Estetica e marxismo. Roma, Editori Riuniti 1976 italian, 230 1976 Opera con copertina morbida in brossura. ST1064
Sneh Pandit An approach to Indian theory of art and aesthetics. New Delhi, Sterling puglishers 1977 english, 147 ST1120 Opera con copertina rigida, sovraccoperta.
Sneh Pandit An approach to the Indian Theory of Art and Aesthetics. New Delhi, Sterling Publishers 1977 english, 147 1977 Opera in copertina rigida, sovraccoperta. ST1074
Trione Aldo 1° edizione! L' ostinata armonia : filosofia ed estetica tra Otto e Novecento. Roma - Bari, Laterza 1991 italian, 103 CH10Brossura editorialevolume in ottime condizioni, 1° edizione, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 103 pagine circaCopertina come da foto
br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
La nascita dell'estetica come disciplina filosofica (1750) ha finito per espropriare la bellezza della sua identità originaria limitandone la capacità di interagire con altri saperi. Una rivoluzione con precise rifrangenze nei più diversi ambiti: dalla filosofia alla musica, dalla letteratura alle arti figurative. Su questi problemi ha voluto riflettere il festival di filosofia, "Il Giardino dell'Estetica", attraverso un florilegio di lezioni affidate a studiosi provenienti da diverse aree disciplinari. La conclusione del percorso ha portato ad una verità inequivocabile: nella ricerca attuale sulla bellezza occorre seguire percorsi non sempre rigidamente finalizzati, infilarsi in molti dei sentieri che si dipartono dalla realtà procedendo erraticamente. Autori: Elio Matassi, Walter Pedullà, Fulco Pratesi. Curatori: R. Gaetano.
Forme di emancipazione dal logocentrismo, l'arte e la riflessione estetica sempre più si accreditano come espressioni di libertà del senso e di fabulizzazione della verità. E in quanto tali s'impegnano a mettere in luce il lato infondato del logos, abilitando in qualche modo la "follia" che lo costituisce. Traendo spunto da una commedia di Eduardo nella quale il protagonista pazzo si trova spaesato nella quotidianità "sana" dell'arte, dei doppi sensi, delle metafore, La follia in scena prende alla lettera la pretesa "folle" dell'estetizzazione della verità e tenta di confrontarla con la follia effettiva, quella incarnata appunto nei pazzi. Allora, però, emerge una precisa differenza tra follia con e senza le virgolette: divaricazione tra una visione poetica e riflessiva che resta utilmente all'interno dei codici logici e realistici, sia pure per relativizzarli, e una pratica esistenziale che sconvolge il logos nell'assenza di una coscienza riflessiva e di finalità derealizzanti. Ed è proprio con questa assenza che va cercato il confronto. Autori: Gianluca Corrado.
br. "Esistenza: crisi e creazione" è una conferenza che Henri Maldiney ha tenuto a Lione il 23 e 24 novembre 1990. Un'occasione per riunire ex-allievi, lettori, amici e colleghi che hanno approfittato di quest'incontro per esortarlo a esprimersi sulla sua opera filosofica e sull'unità del proprio pensiero. Ma anche e soprattutto un'occasione per rendere omaggio e celebrare un pensatore creativo e rivoluzionario che si è sempre tenuto in disparte dalle "agitazioni mondane" del pensiero stesso. Questo testo riassume i presupposti chiave della sua riflessione che traspare già nel titolo e nelle prime righe: "crisi e creazione sono le discriminanti dell'esistenza come tale", caratterizzata da una costituzione antilogica e paradossale, un'articolazione che va al di là della rappresentazione e che è legata al nostro emergere come esistenti. Rifacendosi a un'analisi strettamente fenomenologica, Maldiney esplora la dimensione "estetica" dell'esistenza, l'aisthésis, legata all'arte ma anche alla psicopatologia ed espone il proprio rapporto con la filosofia di Husserl e di Heidegger.
brossura
BUONE CONDIZIONI
bross. edit. ill. - prima edizione - alcune illustrazioni in b.n. nel testo
OTTIME CONDIZIONI
Paris, Paul Hartmann, Éditeur, 1942; in-8, 372 pp., broché. Alain est le pseudonyme d'Émile-Auguste Chartier. Il fut le professeur de Khagne, de Cangilhem, d'Aron, de Weil, d'André Maurois. Il a toujours milité pour le pacifisme au côté de Rolland, Guilloux, Poulaille. Son oeuvre est importante, sur l'esthétique, la morale et l'éducation. Bon état.
Mm 130x205 Brossura editoriale, copertina con titolo a stampa a due colori, 195 pagine, diffuse sottolineature a matita. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x200 Piccola biblioteca filosofica. Brossura editoriale di pp. 133, traduzione, introduzione e note di Manara Valgimigli, firma di precedente proprietario. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice FS/5065) In 16° 133 pp. Prima edizione. Timbrini "omaggio". Brossura editoriale, piccola riparazione al dorso. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA