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Andina Tiziana Confini sfumati : i problemi dell'arte, le soluzioni della percezione. Milano ; Udine, Mimesis 2009 italian, 199 BTT160R Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 199 pagine circaCopertina come da foto
F. CANNELLA L'estetica musicale dell'età romantica al Formalismo novecentesco. Roma, Albatros 2010 italian, 101 BTT165 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 101 pagine circaCopertina come da foto
Susanne K. Langer Problemi dell'arte: dieci conferenze filosofiche. Milano, Il Saggiatore 1962 italian, 174 1962 Opera con copertina morbida in brossura. ST1064
Vercellone, Federico Le ragioni della forma. Milano, Mimesis 2011 italian, 134 2011. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 134 p.; 24 cm SL10
in-16, 402 pp., biblio, notes, 2 index, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [PM-LP3]
in-16°, 328 pp., figures, broche, couverture illustrée. Tres bel exemplaire. [@]
Brossura tascabile fresata, copertina illustrata lucida, ben conservata, segnata da leggere alterazioni da manipolazione, interno perfettamente tenuto, fogli in buonissimo stato, blande velature di polvere e leggera alterazione nelle tonalità, ombrati i tagli. Volume n. DCLXVII ( 667 ) della collana. Numero pagine 162. USATO
Mm 140x210 Collana "I Timoni". Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 115 pagine. Testo a cura di Massimo Carboni. Libro in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Legatura editoriale con copertina rigida, con titoli al dorso, in ottimo stato, provvista di sovraccoperta di carta con bandelle, ben conservata. Pagine integre, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. N. pag. 116. USATO
Mm 150x220 Collana "Le navi". Brossura editoriale di 157 pagine a cura di Paolo Martore. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Codice LT/0445) In 8º (20,5 cm) 343 pp. Prima edizione. Una firma. Tutta tela editoriale, dorso un po' usato, ma valido, titolo oro. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. "L'ombra inquietante di Albert Speer tornerà a ossessionarci? Sembrerebbe che l'avversione per l'architettura moderna sia così forte presso alcuni da sconvolgerne lo spirito al punto da far provare loro ammirazione, se non addirittura una venerazione senza scrupoli o rimorsi, nei confronti dei monumenti e di tutta l'opera di Speer. A voler credere a costoro, l'opera dell'architetto di Hitler costituirebbe un modello per l'architettura pubblica dei tempi nostri e di quelli a venire. Il nazionalsocialismo di Speer, la sua partecipazione ai massimi gradi dell'impresa hitleriana - Hitler pensò a un certo punto di farne il proprio delfino - non sarebbero che elementi contingenti, secondari, che si potrebbe agevolmente mettere da parte, o tra parentesi, allo scopo di riscoprire, sotto la cortina ideologica, l'autentico nucleo architettonico". Così inizia questo breve testo di filosofia politica ed estetica di Miguel Abensour. Abensour si richiama a Elias Canetti e a Hannah Arendt: compattezza dell'architettura, compattezza delle masse, totale eteronomia dell'umano. Il totalitarismo, da qualsiasi epoca o movimento prenda in prestito gli elementi stilistici, produce un'architettura inscindibile dal suo progetto di totale e inedito dominio sull'umano. Totale è perciò la compattezza fra i totalitarismi e le loro architetture.
brossura
ill., br. "Piccola storia della fotografia" di Walter Benjamin, compare per la prima volta nel 1931 sulla rivista "Die literarische Welt", dove viene pubblicata in tre articoli successivi. Si tratta di un testo in qualche modo pionieristico, uno dei primi tentativi di tirare le fila di una disciplina che proprio in quegli anni si andava affermando su più fronti - esposizioni, editoria, grafica - e in modo sempre più massiccio e accessibile al vasto pubblico. Benjamin individua le tematiche e le ricerche che muovono la fotografia dai primi dagherrotipi fino agli autori a lui contemporanei, intrecciando il suo racconto con un dibattito di natura teorica sui legami tra arte e fotografia, ancora oggi di grande attualità. Questa edizione - la prima illustrata in Italia - ripropone alcune delle immagini scelte da Benjamin nel 1931.
br. Opera simbolo della produzione estetica di Kierkegaard, e scritto centrale della celeberrima raccolta Enten-Eller uscita a Copenaghen nel 1843, il Diario del seduttore è l'ambiguo resoconto - in parte epistolare, in parte diaristico - di una raffinata e morbosa storia di seduzione. Nell'anima esacerbata dell'esteta Johannes si sposano l'angoscia di Faust e l'astuzia sensuale di Don Giovanni, per dare vita a un poeta demoniaco ai cui piedi una giovane Cordelia è destinata fatalmente a soccombere. Nel mondo malinconico ed esaltato di Johannes, realtà e sogno, vita e teatro, si confondono dialetticamente. Le persone fungono per Johannes solo da stimolo, egli le rigetta come gli alberi lasciano cadere le foglie: lui ringiovanisce mentre le fronde sono destinate inesorabilmente a seccare. Eppure, anche nella più profonda afflizione, Cordelia non riesce a odiare l'uomo che l'ha sedotta e poi abbandonata, i suoi sentimenti sono prigionieri di un'ambiguità che è anch'essa frutto della potente capacità manipolatoria del seduttore. La seduzione è dunque per Johannes un "gioco serio", un labirinto narcisisticamente conchiuso in se stesso come una trappola dalla quale non si può uscire se non rientrando nel più profondo di sé, fino a toccare quell'abisso di angoscia che solo conduce a una scelta esistenziale: aut-aut, una scelta della quale Johannes però non è capace.
br. "Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Questa nuova edizione è introdotta da uno scritto di Remo Cantoni, tra i principali interpreti italiani del pensiero di Kierkegaard, e contiene una cronologia molto ricca di particolari sulla vita del filosofo danese. Chiude il libro un saggio di Gianni Garrera sul profilo religioso del seduttore in Kierkegaard.
br. Reza Negarestani ci offre in questo saggio il frutto del confronto serrato con l'artista Jean-Luc Moulène sul tema dell'astrazione. Concetto pervasivo nell'arte contemporanea e nella storia delle idee, l'astrazione viene qui radicalmente ripensata come «crudeltà formale del pensiero». Secondo Negarestani, l'opera di Moulène ci indica, dall'interno del dominio stesso dell'arte, il suo momento più significativo: quello dell'unità di tutte le modalità di pensiero.
br. La bellezza conta nelle nostre vite, lo sappiamo. Ma l'estetica, in particolare l'estetica musicale, ha davvero qualcosa di essenziale da offrire alla riflessione teologica ed etica? Secondo Susan Ross non c'è alcun dubbio. Servendosi di brani tratti dall'opera (Dead Man Walking), dagli spiritual, dal rap e dall'hip hop, ma anche dalla «musica» prodotta dal mondo animale, in particolare dagli insetti, la teologa statunitense spiega in maniera chiara come questi esempi artistici variegati aiutino le persone a sviluppare una maggiore empatia verso chi si trova ai margini della società, provocando una resistenza e una protesta contro la sofferenza ingiusta e una forma di solidarietà con tutto il creato. Anche se la bellezza da sola non salverà il mondo, sostiene l'autrice di questo saggio, un'azione priva di cura per la bellezza e le arti ci condurrà a un futuro impoverito, incapace di includere la profonda spiritualità che si annida nel cuore della vita.
br. Questo libro presenta in traduzione italiana tre scritti risalenti agli anni 1780-1786: le due dissertazioni "Filosofia della fisiologia" e "Saggio sul rapporto tra natura animale e natura spirituale dell'uomo" e il saggio epistolare "Dialoghi filosofici", che riflette le posizioni metafisiche del giovane Schiller nel quadro del dibattito illuministico tra materialismo e spiritualismo.
br. Che cosa è la creazione artistica? Come nasce l'opera d'arte? Quali sono i suoi elementi necessari? Queste le domande poste dal poeta francese durante la conferenza del 28 gennaio 1928, rivolta al pubblico della Società francese di filosofia e per la prima volta qui tradotta. Valéry descrive l'arte come l'incontro tra caso e necessità, tra dimensione sensibile e razionale, tra ispirazione da una parte e ordine e progettazione dall'altra; conseguenza di uno scambio tra mente, occhio e mano. Tre i soggetti di questo processo: l'artista "che sa guardare", l'opera d'arte e colui che ne fruisce. Il discorso del poeta - corredato di illustrazioni - sfocia in un vivace dibattito con due tra le figure più note della cultura filosofica di quegli anni: Paul Desjardins, membro del Collège de France, ed Henri Delacroix, studioso di psicologia.
br. Una riflessione su filosofia e arte. "Essere Zero" è formula icastica per il Kombinat di ontologia e avanguardia (il Gruppo Zero, il Nul Group olandese, ma anche lo Spazialismo) che fu tipico in particolare della seconda metà del '900. Il secolo della Krisis trovò infatti la sua autocoscienza artistica più radicale proprio nelle avanguardie precedenti la prima guerra mondiale (Futurismo, Cubismo, Dada) e successive alla seconda. La vita e l'opera di Piero Manzoni furono estreme, intense e drammatiche. Influenzato dall'esperienza futurista e dadaista, Manzoni raggiunse a cavallo fra gli anni '50 e '60, in concordia discors con Lucio Fontana, Yves Klein, Alberto Burri, la sua più peculiare cifra estetica e teorica. Questo libro restituisce il senso di una vicenda unica, in prospettiva critica ma filosoficamente rigorosa.
bross. edit. ill., volume ancora incellophanato - prima edizione
Mm 140x215 Collana "Scritti di storia e letteraria e politica". Brossura editoriale di 408 pagine. Esemplare in ottime condizioni, intonso per metà. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “La “Coppa del Duce” al Mottarone..”.