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bross. edit. ill., minime tracce d'uso in cop.
Paris, Editions de "La Nouvelle Revue", 1934, in-8, br., pp. 22. Estratto con invio autografo dell'autore: "A la Gloire de la Méditerranée, berceau de la culture latine... A la Gloire de la culture latine qui est le phare radieux de l'humanité".
bross. edit., con titoli in rosso e nero
Mm 145x215 Rivista Aesthetica Pre-print, n. 4, giugno 1984. Brossura editoriale di 84 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x200 Collana "UH - L'Universe Historique". Brossura originale, 346 pagine con 16 tavole in nero non comprese nel testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Armando, Roma, 1973 - In-8, bross., pp. 206. Firma d’app. al risg.
Paris, P.-V. Stock, 1913, in-16, brossura editoriale, pp. 320. Lievi difetti al dorso. Collana "Bibliothèque Cosmopolite", N° 64.
Bodei, Remo Le forme del bello. , Il Mulino 1995-08-24 italian, 144 Opera con copertina morbida in brossura. Alcuni segni di penna. Y.14.
Franzini, Elio; Mazzocut-Mis, Maddalena Estetica : i nomi, i concetti, le correnti. Milano, B. Mondadori 2007 italian, 465 2007. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XI, 465 p. ; 21 cm. SL10
Wackenroder, Wilhelm HeinrichVercellone, Federico Scritti di poesia e di estetica. Torino, Bollati Boringhieri 1993 italian, 131 Opera con copertina morbida in brossura ancora incellofanata. XXXIV, 131 p. ; 20 cm Contiene, in trad. italiana: Herzensergiessungen eines Kunstliebenden Klosterbruders, Phantasien über die Kunst für Freunde der Kunst Trad. di Bonaventura Tecchi. LF.58.
G. LUKACS Prolegomeni a un'estetica marxista. Roma, Riuniti 1957 italian, 259 BTT160F Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in buono stato, costa ingiallita, legatura salda 259 pagine circa Copertina come da foto
G.W.F. HEGEL Estethétique par G.W.F. Hegel Tome 3 (1° partie). Parigi, Aubier 1944 french, 371 BTT160H Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, pagine leggermente sfalzate, legatura salda, testo in francese 371 pagine circa Copertina come da foto
G.W.F. HEGEL Esthétique par G.W.F Hegel Tome 3 (2° partie). Parigi, Aubier 1944 french, 293 BTT160H Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in francese 293 pagine circa Copertina come da foto
Georgij V. Plechanov Scritti di estetica. Roma, La nuova sinistra 1972 italian, 233 Opera con copertina morbida in brossura. st1049
Melvin Rader A modern book of esthetics: An antology. New York, Holt, Rinhart and Winston 1973 english, 568 ST1143 Opera con copertina rigida, sottolineature a penna.
P. CONTE Mito e tradizione : Johann Jakob Bachofen tra estetica e filosofia della storia. Milano, LED 2009 , 169 SC621Brossura editorialevolume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda169 pagine circaCopertina come da foto
Pierre Reverdy Note éternelle du présent: Ecrits sur l'art (1923-1960). Parigi, Flammarion 1973 french, 281 ST1142 Opera con copertina morbida in brossura.
bross. edit. ill., fascicolo di 44 pp., fogli chiusi, copertina brunita, piccole mancanze al dorso
brossura Dalla camminata in precario equilibrio di un funambolo alla passeggiata spaziale di un astronauta sospeso nello spazio siderale, questo libro offre un vertiginoso percorso nelle forme con cui il cinema contemporaneo coinvolge e sconvolge lo spettatore intensificando le sue percezioni e le sue emozioni. Per la prima volta nell'ambito degli studi sull'esperienza filmica, il paradigma della cognizione incorporata e l'ipotesi della simulazione incarnata vengono adottati per descrivere la relazione dello spettatore con i personaggi e con i mondi della finzione cinematografica, in un serrato dialogo fra teorie del cinema, estetica e neuroscienze cognitive. Acrobazia, caduta, impatto, capovolgimento, deriva sono le cinque tappe di questa esplorazione - quasi un unico movimento che scaturisce dalla capacità del film di attivare la mente e il corpo dello spettatore e che conduce quest'ultimo verso il senso più profondo e umano dell'atto di partecipare empaticamente alle azioni, alle emozioni e ai desideri del personaggio.
br. I piaceri dell'Immaginazione Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell'esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell'immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del "sublime"), abbozzo di un "sistema delle arti": questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell'Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti - sull'architettu ra, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. - che saranno ripresi e sviluppati nel corso del xviii secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all'operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio appaiato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli.
Il presente contributo è inquadrato nel progetto PN-III-P1-1.1-TE-2016-2299 (finanziato da UEFISCDI, 23/2018), Università di Bucarest. I miei primi sondaggi sul saggio di Garve risalgono al dottorato in Scienze filosofiche, curriculum in Estetica e Teoria delle Arti, presso l'Università di Palermo (2011-2014), sotto la guida del compianto Prof. Luigi Russo e del Prof. Salvatore Tedesco. Lo stimolo iniziale per una ricerca sull'estetica dell'interessante mi è venuto dalle lezioni del Prof. Fernando Bollino, mio primo maestro di estetica e autore di pionieristici studi sul concetto di interesse nella Francia del Settecento, al quale dedico con riconoscenza questo lavoro. Dove non diversamente indicato, le traduzioni sono da considerarsi mie. Autori: Alessandro Nannini.
br. Che ruolo gioca il video nella contemporaneità? Quali sono, oggi, le sue declinazioni commerciali e le sue ambizioni artistiche? Qual è la natura dell'immagine elettronica e quali le strategie che il video commerciale adotta per sedurre il fruitore? Che senso assumono nel nuovo orizzonte video- estetico la storia, il kitsch, il post-human, l'errore e il valore veritativo dell'immagine? Attraverso l'analisi estetica di generi e autori del panorama videografico, il volume ricostruisce i percorsi che la videomusica ha intrapreso negli ultimi decenni, diventando l'ambito applicativo privilegiato della sperimentazione videoartistica e dimostrando come la cultura di massa, nella contemporaneità, sia stata in grado di rilanciare e trasporre in ambito commerciale strategie visive, categorie ed elementi sorti nelle avanguardie.
br. La domanda "È possibile mettere a nudo la nostra società?" è tra quelle che contengono la risposta nella stessa domanda. La nostra società può essere messa a nudo proprio attraverso l'importanza, che non si riscontra nelle altre culture, assegnata alla nudità. Il rapporto con la nudità, tipico dell'Occidente, risulta contraddittorio: il nudo ci riguarda sia quando indica una perfezione, sia quando rivela il grado più basso di esistenza. Non ci resta che analizzare entrambe le dimensioni per dimostrare, invece, il loro segreto rapporto.