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In-8° (cm. 17,5), Tela edit. con mirabile ricca decoraz. oro al ds. e in rosso a front. e antefront. in verdolino alle sguardie, marca edit. a secco al piatto. Privo della sobria sovracc. edit., ma fulgido es. Sesame and Lilies (1865), classica affermazione ottocentesca su diritti e doveri di uomii e donne; The King of the Golden River or the Black Brothers: A Legend of Stiria (1851); The Two Paths (1859) su arte, economia e vita pratica).
Mm 170x240 Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. Studi e Ricerche 18. Brossura editoriale di pp. 167. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Nota bibliografica. Su carta patinata. In perfetto stato
In 8, cm. 20 x , 13,5 , pp. 216, con 1 tavola in bianco e nero con ritratto dell'Autore in antiporta. Brossura editoriale color nocciola con scritte in nero sul piatto. Collana di testi filosofici diretta da Antonio Banfi. Prima edizione. In buone condizioni.
(Codice LT/2183) In 8º (21 cm) 135 pp. Brossura editoriale. Qualche sporadica leggera sottolineatura e nota a matita. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 16°, br. edit. (lievi fioriture e piccoli strappetti), pp. XII,185,(9); coll. "Uomini e idee"; nel complesso copia molto buona. (x049) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 110x165 Brossura editoriale con bandelle, pp. 139. Normali segni d'uso e del tempo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, Sansoni, 1964, 8vo brossura, pp. 302.
Mm 135x225 Collezione "L'arte della fuga". Brossura editoriale, sovraccoperta illustrata a colori con leggeri segni d'uso, lacune e piccolo strappo ai primi fogli bianchi, peraltro volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conmferma dell'ordine.
Brossura spillata, cm21.5x31, pp 21 (3); illustrazioni in nero nt. Spillata al retro del piatto anteriore una fotocopia della lettera dedicatoria di Tapié a Morina. Testo in francese.
Milano, Sandron, anni '20, 8vo brossura (dorso e cop. ant. muti), pp. 247 con tavole fotografiche f.t. Parzialmente intonso
pp. 179, in 8°, bross.
1 Vol. In-16 pag. 114 1 ritr. in antip PROG 42960 CATT_ATT 57
In 8°, br. edit. ill., pp. XII,206,(2), con num. dis. b.n. nel t.; rare sottolineature a matita; prima ed., copia molto buona. (m130)
In-8°, pp. 180, brossura editoriale.
in 8° br. pp.120
324pp. (part col.), ports. 24 cm. Hardcover Very good condition Bibliography: p. 314-317.
203 p. 21 cm. Hardcover Very good condition good
br. "Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere. Finché vi saranno teatri e attori il paradosso farà scandalo", scriveva Paul Vernière, il maggior critico del pensiero e degli scritti del grande illuminista francese. Con una vivacità e una leggerezza davvero straordinarie Diderot espone in quest'opera geniale le sue idee sul mestiere dell'attore e sull'arte in genere. Scritte sotto forma di dialogo, le pagine offrono una galleria di ritratti e una serie di aneddoti e di osservazioni preziosi per la conoscenza della vita letteraria e teatrale del tempo.
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
brossura L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura.
br. Se vedo qualcosa di rosso provo una certa sensazione. Ma una sensazione molto simile la provo anche se qualcuno mi dice "rosso". Le neuroscienze hanno mostrato che in molti casi analoghi le aree cerebrali attivate sono sovrapponibili. Come è possibile che un frammento di linguaggio venga elaborato dalla nostra mente negli stessi termini di uno stimolo corporeo diretto, pur in assenza dello stimolo? Quale percorso evolutivo ha condotto la nostra specie ad estendere il suo habitat alla dimensione simbolica, che si distacca dal qui e ora per spalancare le porte all'immaginario, al possibile, al controfattuale? Soprattutto, che risvolti coevolutivi ha implicato questo salto nel linguaggio sui nostro modo di fare esperienza? Questo libro cerca di coniugare le recenti scoperte delle neuroscienze e alcune tesi di filosofia della mente, per descrivere il dominio dell'esperienza umana al di là della separazione tra sensibilità corporea e linguaggio.