4 705 résultats
190pp., 24cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad lauream in Facultate Theologica sancti Stephani Salmanticensis), few small stamps, original softcover (with label and with some wear), text is clean and bright, F111682
1951F111682Valencia, 1951 190pp., 24cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad lauream in Facultate Theologica sancti Stephani Salmanticensis), few small stamps, original softcover (with label and with some wear), text is clean and bright, F111682
(Codice CN/1159) In 8° 224 pp. Illustrato con molte foto in bianco/nero. In lingua francese. Brossura originale. Ottimo: come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice CN/2087) In 8° 224 pages. Première édition. Nombreuses photos en noire et blanc. Broché. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Softcover in-8, 200 pp, broche, couv. illustree. Très bel exemplaire. [MI-26]
Mm 150x210 Collection Nathan-Université. Brossura originale, 254 pagine con figure in nero nel testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 230x270 NUOVO - Edizione a cura di Aldo Colonetti e Alberto Capatti. Volume cartonato rigido di 223 pagine, numerose illustrazioni a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
20161259982016 Editions de l'Oncle Archibald - 2016 - In-4 relié, cartonnage illustré - 127 pages - Nombreuses
br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
1915218983Herdersche Verlagshandlung Freiburg 1915. Softcover Zustand: keine Beschädigungen Exemplare einer Privatbibliothek mit Kennungen. Rücken Ecken Kanten gut. Innen Braunfleckig. Aus dem Inhalt: Die Erfüllung der polnischen Sehnsucht 1917 Verklärende Kreuzesliebe Krieg und Aufbau Freimaurerei und Weltkrieg. Zusammenbruch der Krallschen Tierpsychologie. Herdersche Verlagshandlung, Freiburg, paperback
1960220364Herdersche Verlagshandlung Freiburg 1960. Hardcover Leinen Zustand: keine Beschädigungen Exemplare einer Privatbibliothek mit Kennungen. Rücken Ecken Kanten gut. Herdersche Verlagshandlung, Freiburg, hardcover
1969207778Universtität Wien Verlag Herder Wien 1969. Softcover deutsch englisch und französisch. 4 Bände. Zustand: keine Beschädigungen Rücken Ecken Kanten gut. Universtität Wien, Verlag Herder, Wien, paperback
Oggi più che mai odori e aromi animano un mondo ambivalente. Incarnano l'emblema del lusso, scaldano le speranze di vendita legate al Natale o a san Valentino. Allo stesso tempo si tratta di una sfera dell'esperienza la cui struttura è poco conosciuta, preda di una mitologia dura a morire che definisce l'olfatto senso istintivo e animale. Grazie alla costruzione di un punto di vista multidisciplinare, questa raccolta di saggi mira a liberare la specificità del «naso umano» da pregiudizi secolari. Nella prima parte, le incursioni nella Grecia antica di archeologi, storici e studiosi di letteratura mostrano la presenza di un panorama culturale già molto articolato. Nella seconda sezione si mette a fuoco la struttura percettiva tipica di odori e aromi in termini biologici e psicologici, estetici e linguistici. Completano il quadro brevi interventi scritti da profumieri ed esperti di aromaterapia per un confronto tra presente e passato assai stimolante. Curatori: Vincenzo Bochicchio, Marco Mazzeo, Giuseppe Squillace.
Curatori: Maddalena Mazzocut-Mis, Rita Messori.
Curatori: Colin J. Campbell, Samir Gandesha, Stefano Marino.
Curatori: Gioia Laura Iannilli.
The complex relationship between life and the arts has always Vbeen a crucial topic in philosophical discourse. The essays in this book discuss fundamental issues of modern and contemporary aesthetics, drawing upon the work of the French philosopher Jean- Pierre Cometti, a key fi gure in the studies of aesthetics, pragmatism, and Austrian philosophy. The volume covers a wide-range of topics, from the examination of fundamental principles of art and literary criticism to a new understanding of the Modernist notion of art. It proposes an anthropological aesthetics using Musil’s The Man Without Qualities or the analysis of literary characters such as Tolstoj’s Hadji Murat and Cervantes’ Don Quixote as a tool to cast light on themes in Wittgenstein’s philosophy. Editors Carla Carmona and Jerrold Levinson have brought together renowned voices in the field of philosophy to offer a window onto Cometti’s philosophical work, as well as an in-depth analysis of contemporary artistic and aesthetic practices, in an effort to overcome what can sometimes appear as a gulf between art and life. Curatori: Jerrold Levinson, Carla Carmona.
Il volume affronta una questione centrale per gli studi di "cultura visuale" contemporanei. Un tema attualissimo e antico ad un tempo: quello dell'esplorazione di territori della creatività che si pongono al di là dei limiti delle rappresentazioni verbali e visuali, in quella terra di nessuno in cui il verbale e il visuale si contendono la significazione e sfidano l'indicibile e l'invisibile. Il volume, che si avvale della presenza dei più autorevoli teorici della letteratura e della visualità europei, s'interroga sulla produzione di questo "terzo spazio" a partire da alcune opere fondamentali della letteratura e della produzione visiva moderna e contemporanea. Curatori: M. Cometa, D. Mariscalco.
Pubblicato da Reclarn nel 2012 e insignito nel 2016 del "Premio Internazionale d'Estetica" conferito dalla Società Italiana d'Estetica, il volume di Wolfgang Welsch "Cambio di rotta. Nuove vie dell'estetica" costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell'estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell'ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un'apertura dell'estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell'eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Dietro l'ampiezza dello spettro tematico emerge in modo sempre più chiaro l'unità del progetto di Welsch, il quale intende prendere congedo non solo dalle limitazioni imposte dall'estetica moderna, ma anche e soprattutto dall'antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l'uomo all'interno della natura di cui è parte. Prefigurato nelle esperienze artistiche novecentesche (ma anche orientali), dove la presenza massiccia della contingenza mette in scacco l'ideale dell'opus perfectum, il "cambio di rotta" di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un'originale riconsiderazione dell'evoluzionismo darwiniano, di cui l'Autore evidenzia le potenzialità per un'estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. Curatori: Wolfgang Welsch, Leonardo Amoroso. Traduttori: Alessandro Nannini.
Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del “Premio Internazionale d’Estetica” conferito dalla Società Italiana d’Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell’estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell’ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un’apertura dell’estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell’eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall’estetica moderna, ma anche e soprattutto dall’antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l’uomo all’interno della natura di cui è parte. Il “cambio di rotta” di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un’originale riconsiderazione dell’evoluzionismo darwiniano, di cui l’Autore evidenzia le potenzialità per un’estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell’odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell’estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo. Curatori: Wolfgang Welsch, Leonardo Amoroso. Traduttori: Alessandro Nannini.
Curatori: Jacinto Lageira, Mathilde Roman.
Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
Curatori: R. Bruno, S. Vizzardelli.
È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento. Curatori: L. Russo.