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1987ART6026MRelié, 191 pages, paru le 1er septembre 1987 chez Abbeville Press Inc.,U.S., livre en très bon état général.
195487866S.E, impr. De Persan-Beaumont 1954 Préfacé par René rambaud. In-8 broché 30 cm sur 22. Deuxième édition revue et augmentée. 116 pages. Nombreux croquis techniques dans le texte. Couverture écornée et tachée.
br. Energia e rappresentazione: due parole chiave per entrare nell'inquieto laboratorio in cui Aby Warburg, nel corso della sua vita, trasformò radicalmente (anche grazie alla fondazione della Biblioteca che reca il suo nome) il modo di interpretare l'arte occidentale e, più in generale, la stessa produzione simbolica. A esplorare questa polarità di concetti nel pensiero di Warburg e di quegli allievi, come Erwin Panofsky ed Edgar Wind, che ne svilupparono in maniera originale l'eredità, è dedicato questo volume. In quindici saggi, esso raccoglie contributi dei maggiori specialisti a livello internazionale sull'argomento, sia sul versante della storia dell'arte sia su quello dell'estetica e della storia della cultura. La prima parte - con i saggi di Sigrid Weigel, Christopher D. Johnson, Fabrizio Desideri, Elena Tavani e Clio Nicastro - affronta il legame che il concetto di energia intrattiene con la dimensione estetica dell'esperienza umana. La seconda - con i saggi di Dorothea McEwan, Davide Stimilli, Saverio Campanini e Alice Barale - indaga il tema del rapporto tra immagine e memoria, a cui è dedicato anche l'ultimo progetto di Warburg, l'incompiuto Atlante Mnemosyne. La terza parte con i contributi di Dieter Wuttke, Claudia Cieri Via e Andrea Pinotti considera, infine, il rapporto tra rappresentazione artistica e iconologia in Warburg, Panofsky e Wind. Di quest'ultimo presenta anche, a cura di Simona Maniello, un importante testo inedito, La fallacia dell'arte pura.
(Codice BV/0175) In 8° (24,5 cm) 2 volumi rilegati in un un solo tomo, 321, 323 pp. Insolita impostazione storico-critica, opera di illustri studiosi ungheresi: la prima parte tratta l'arte antica, greca e romana; la seconda l'arte asiatica e islamica; la terza l'arte occidentale dal medioevo al '900. Ampio repertorio illustrato con molte figure, 32 tavole a colori, 32 in rotocalco e 320 in nero. Prima e unica edizione italiana a cura di Giorgio Nicodemi. Tutta tela editoriale illustrazione e titolo oro al piatto e al dorso. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Bompiani, Milano, 1945 – In-8, bross., sovracc. trasp., pp. 222. Legg. tracce d’uso.
(Codice PD/2702) In 8° (21 cm) 336 pp. Con 4 tavole a colori. Brossura originale. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1 Vol. In-8 t. editoriale, sovracopt. ill pag. XVIII-364 PROG 37843 CATT_ATT 51
In-8° (cm. 22), pp. 128, (4). Cartoncino edit.a eisvolti. Glialtri Autori sono Lore Terracini, Liobnello Sozzi, Marco cerruti, Nicola Tranfaglia, Ulisse Jacomuzzi, Gianpiero Cavaglià, Elio Gioanola, Mario Ricciardi, Marziano Guglielminetti, Carlo Augusto Viano. Costava 10.000 Lit. Es. perfetto.
264pp. + 16 plates out of text, 21cm., softcover, text in French, Doctoral dissertation (Thèse présentée à la Faculté des Lettres de l'Université de Lausanne pour obtenir le grade de docteur ès lettres), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, S109329
Coll. "Studi". Seconda edizione. Aggiunte bibliografiche. In perfetto stato
Bologna, Il Mulino, 1989. In 8vo brossura originale illustrata, con titoli al piatto e al dorso, pp. 201-(11).
Bologna, Il Mulino, 1991. In 8vo brossura originale illustrata, con titoli al piatto e al dorso, pp. 203. Con alcune sottolineature colorate.
Mm 125x205 Collana "Materiali", prima edizione - Brossura editoriale di 266 pagine. Ingiallimenti ai margini, per il resto buona copia poco o nulla consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Il Mulino, Bologna, 1974 – In-8, bross., pp. 173. Firma d’app. in antip./rariss. sottol. leggere a matita.
br. Le immagini che il fotografo dona al mondo sono racconti, esperienze, visioni. In questo senso, esse costituiscono un invito alla riflessione, al dialogo, allo scambio di punti di vista, al fine di ampliare la prospettiva originale e di integrare il mondo dell'altro nel proprio. Il fotografo, come il filosofo, propone, suggerisce, stimola. Quando a essere immortalata in una fotografia è una persona, questa può rivedere sé stessa nell'immagine prodotta dall'occhio e dalla sensibilità del fotografo. Farsi ritrarre offre la possibilità di osservarsi da una prospettiva diversa, nonché l'opportunità di fare un'esperienza a volte inedita. Ecco allora che la fotografia inizia a delinearsi come esperienza di rivelazione di sé. Le opere fotografiche riprodotte in questo libro sono ritratti che si ispirano alla figura mitologica di Lilith, simbolo di emancipazione e fascino femminile, che ne Lo Specchio di Lilith è simbolo di catarsi in un percorso estetico ed esperienziale.
22x14 cm; 223, (1) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione come nuovo.
Paris, Aux Editions du Monde Nouveau, 1922, in-16, br., pp. 245, (11). Radi segni in matita.
ill., br. Importanti ritrovamenti archeologici e indagini etnografiche mettono in evidenza come le condotte estetiche costituiscano un elemento essenziale dei processi attraverso i quali la nostra specie ha costruito e incessantemente costruisce il proprio mondo e la propria identità. Considerazioni come questa ci spingono ad abbandonare la tradizionale concezione dell'estetico come elemento marginale nello studio delle culture umane, riportandolo nel cuore dell'esistenza concreta degli individui e delle società. Questo libro inaugura una riflessione antropologica fondamentale sulla complessità e diversità dei fenomeni estetici da un punto di vista cognitivo e comportamentale, sociale e individuale, storico ed evolutivo. Nella sua ambizione interdisciplinare, l'autore ha l'obiettivo di parlare non solo agli specialisti dell'estetica filosofica ma anche agli studiosi di scienze umane che nelle loro ricerche entrano quotidianamente in contatto con i fenomeni e le categorie dell'estetico.
2012233535Vittorio Klostermann 2012. Softcover Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten gut. Vittorio Klostermann, paperback
Seuil, 1967, édition originale sur papier ordinaire, 327 pp., broché, couverture un peu défraîchie, dos bruni avec nom de l'auteur un peu effacé, état correct.
br. L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
Milano, Rizzoli, 1987, in-8, pp. 158. Con foto a colori di Giò Belli.
br. Se si eccettuano le poesie giovanili, i primi testi pubblicati da Artaud riguardano la pittura. Sono resoconti dei Salons parigini, secondo una tradizione critica che in Francia fin dal XVII secolo costituisce un genere letterario colto e raffinato. Basti pensare ai Salons di Diderot e di Baudelaire. In questi primi scritti, Artaud delinea una vera e propria teoria della pittura: ricerca una "verità" in pittura, un'espressione, un pensiero. Rifiuta la semplice tecnica, la pittura narrativa, l'effetto decorativo. L'interesse di Artaud per la pittura si connette anche alla sua attività di pittore, attività che, interrottasi nel 1924, sarà ripresa negli ultimi anni. Proprio alla luce dell'ultimo Artaud, i Salons sono rivelatori, non solo perché anticipano molte tematiche che saranno riprese negli scritti della maturità, ma anche perché Artaud è sempre ritornato sui suoi scritti per riscriverli, correggerli, a partire dalla nuove posizioni raggiunte, in una ricerca continua mai definitiva.
Mm 140x225 Collana "Bibliothèque scientifique". Brossura originale, 204 pagine con alcuni disegni in nero nel testo. Prefazione di Jean Duvignaud. Lingua francese - french text. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.