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brossura L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura.
brossura
brossura L'opera di Alexander Gottlieb Baumgarten, rimasta a lungo ai margini degli sviluppi della riflessione filosofica, è ormai al centro del rinnovato interesse degli studiosi perché in colui che tenne a battesimo l'estetica - della quale coniò la parola - si vanno ritrovando indicazioni preziose per il dibattito teorico della contemporaneità. Rinnovata attualità motivata già dalla semplice ragione che Baumgarten intese l'estetica in modo molto più articolato di una mera "filosofia dell'arte", intitolandola a un orizzonte più generale, cioè l'intera esperienza sensibile nei suoi ambiti più diversi: dalla ricerca scientifica alla pratica religiosa, alla stessa vita quotidiana. E tuttavia, proprio l'Estetica, la sua summa teorica, ha continuato a rimanere di difficile accesso, anche per il suo ispido latino. Questa nuova edizione mira dunque a rendere trasparente il pensiero estetico di Baumgarten in tutta la sua ricchezza, dando modo al lettore di confrontarsi proficuamente non solo con il "battista" della nuova scienza, ma con il primo grande piano tematico dell'estetica moderna, tuttora ricco di nessi scarsamente esplorati e di ragioni che conservano la loro smagliante intensità teorica.
brossura Singolare destino, quello di Alexander Gottlieb Baumgarten. Universalmente considerato uno dei più significativi pensatori del suo tempo, è passato alla storia soprattutto come "padre" dell'estetica, della quale coniò anche la parola: "æsthetica" da "aisthesis", cioè "sensibilità". Eppure i suoi maggiori eredi disciplinari hanno finito per emarginare sensibilmente la sua figura, fin quasi alla rimozione. Salvo che, per un curioso gioco del destino, Baumgarten è prepotentemente ritornato in primo piano con una particolare carica d'attrazione. Per la semplice ragione che egli intese l'estetica in modo molto più articolato di quello che poi s'impose nell'Ottocento, ossia una mera "filosofia dell'arte"; laddove per Baumgarten l'estetica riguarda un orizzonte ben più generale, ossia l'intera esperienza sensibile nei suoi vari ambiti: dal mondo delle arti alla ricerca scientifica, dalla pratica religiosa alla stessa vita quotidiana.
Editions Pierre Cailler, Genève, 1964, 324 p., environ 60 planches hors-texte, légères traces de mouillures sur le dos, bon état.
59824Paris, Armand Colin 1956, 225x140mm, 302pages, broché. Partiellement non-coupé. Bon état.
THREE VOLUME SET. VOLUMES X-XII ONLY. [ALL VOLUMES]: 255x170 mm. [192] + [140] + [130] pages. Softcover. Cover and spine yellowing and slightly stained. Cover corners and spine edges slightly wrinkled. Spine slightly wrinkled. Spine edges slightly worn. Few pages slightly stained - no damage to text. Pages yellowing. [VOL. X]: Front cover upper edge slightly torn. [VOL.XI]: Rear cover bottom edge slightly torn. Spine partly detached from few pages. [VOL.XII]: Few page edges slightly worn. [SUMMARY]: Else all volumes in good condition.
057965Rome Ecole Française de Rome 1974 in 8 (24,5x17) 1 fort volume broché, jaquette illustrée, 792 pages [2], avec des illustrations en n oir et blanc, dont hors texte. Collection de l'Ecole Française de Rome, 21. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Un "Dictionnaire des formes artistiques et des écoles d'art" (sous-titre de jaquette): les "styles de toutes les manifestations artistiques de la Préhistoire à nos jours" (rabat de jaquette), en classement alphabétique, par l'historien de l'art Germain BAZIN (1901-1990); index; très nombreuses vignettes en noir in texte; bibliographies par entrées. Exemplaire bien complet de sa jaquette. Français
197614850Paris, Somogy, 1976 1 volume 19,7 x 23,2cm Reliure éditeur skyvertex rouge sous jaquette illustrée. 400p.; très nombreuses vignettes en noir in texte. Bon état.
(Codice CV/8947) In 4º (32,5x28 cm) 327 pp. Circa 400 esempi di arte figurativa dalla preistoria all'età contemporanea. Grande volume illustrato con 146 tavole a colori, 273 in nero e 23 disegni. Pregevole edizione su carta forte azzurrina. Tutta tela originale, sovraccoperta con qualche strappetto. Ottimo e fresco volume nell'astuccio editoriale. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
19751256261975 Union Générale d'Editions, Collection "10/18" N° 988 - 1975 - In-12, broché, couverture illustrée - 194 pages
196311175Paris Le Temps 1963
1375822Bruxelles: Editions de la Libre Esthétque, 1901 in-8, 39 pages, broché, petite tache d'encre sur la couverture, autrement bon état. Tiré à 100 exemplaires sur hollande Van Gelder. Conférence faite par M. M. Beaubourg au salon de la Libre Esthétique le 13 mars 1901. EDITION ORIGINALE.
INVIO AUTOGRAFO dell'Autore FIRMATO e datato 18.V.1939. In-8°, pp. 26 (da p. 81 a p. 106). Bross. edit. Due quaderni staccati, ruggine alle graffe, ma completo. Leteratura, arte, architettura. Da Ronsard a Crébillon, Diderot, Van Loo, Boucher ecc. all'Arcadia italiana, il melodramma, Metastasio, Algarotti, Dutillot e P. Paciaudi a Parma, Salvini, Ricci, Giacomeklli, Ennio Quirino Visconti, i Gozzi, Cochin, Mariette, Caylus, l'architetto Petitot a COLORNO, Piermarini ecc. BEDARIDA, no dei maggiori italianisti francesi.
38405Manchester: Printed for Private circulation by the Manchester Association for Masonic Research September 1932 . Signed limited edition. 8vo. pp.144/8pp. - Index and Bibliography . 8.75" x 5.75" x 0.75" . A very good and tight binding. Blue cloth with gilt titles to front board and spine . Edges lightly rubbed. Light toning toplain endpapers. Note on fly-leaf opposite the title: "The First Edition. Printed for Private Circulation is limited to 500 Copies of which this is Copy No. 142 ". Signed by the author the signature is thought to be an ink stamp rather than a personal signature. Printed title-page clean text throughout with 4 black & white illustrations. A good clean copy of this scarce work. Manchester: Printed for Private circulation by the Manchester Association for Masonic Research, September, 1932 . hardcover
34081Gallimard, NRF. 1950. Bibliothèque des Idées. In-8. Br. Couv. à rabats. 310 p. BE. Dos insolé.
50764Middleton: Privately Printed 1952 . A very good original booklet. 4pp./pp.112 . 8.0" x 5.0" x 0.25". Blue covers with gilt titles to front board. Adhesive residue along leading edge of front board. Edges rubbed and bumped. Cleat English text and illustrations throughout. VG. Imperial George Masonic Lodge is located at the Middleton Masonic Hall in the Provincial Grand Lodge of East Lancashire. Middleton: Privately Printed, 1952 . unknown
112 pages. Most text in English plus some in French. Features: Between Cheerleaders and Skeptics; Diagrams and Determinants - New Technologies and Design research in Architecture; Between the Measurablility of Bytes and Beats; Architectural Photogenicity and the Aesthetics of Time; Anatomie Comparee et Anatomie Philosophiqaue - L'Unite du Monde Selon Viollet-le-Duc; Fields and Theatre Churches - The Non-traditional Space of Evangelism; Transitional Practices - Marosi + Troy Architectes; Marosi + Troy Architectes in Conversation; Memoirs of a Man I Never Met. Light wear. A quality copy. Book
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, wrapped in clear protective cover. Contents include: Running rabbits and talking shit, Tending bar at Brown's, Hanging out,: the sociology of use, Styling, Profiling, Aesthetics of talking shit, etc. Previous owner's name or sticker in front section of the book.
Mm 125x215 Collana "I turbamenti dell'arte". Volume nella sua brossura originale con alette, 108 pagine. Opera in buone condizioni, la copertina è leggermente sbiadita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
25.5X25.5 cm. 203 pages. Hardcover with dust-jacket. Dust-jacket slightly rubbed. Dust-jacket edges slightly worn and bumped. Sticker on back of dust-jacket. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Volume in 8° legato in mezza pelle, titolo al dorso, tagli marezzati, sguardia, occhiello, frontespizio, prefazione, 486 pp., indice, bianca finale. Interessante e ricco poema che, in bei versi, tratta il gentile argomento dell'estetica, nelle belle arti e nelle lettere. Lieve brunitura e sporadica fioritura della carta, lievi mende alla legatura. Poco comune e di piacevole lettura.
br. I geroglifici egizi, valorizzati dall'estetica fin dalle sue origini settecentesche, sono considerati, nell'età dei Lumi, la lingua muta della sensazione, una sorta di Characteristica universalis che, dopo aver attirato l'interesse, tra gli altri, di Leibniz, diventa la metafora del parlare per immagini: i "geroglifici espressivi" di cui scrive Diderot, peraltro rifacendosi anche a Bacone, accomunano la lingua dei sordomuti all'arte teatrale "del gesto". Due secoli dopo, "arte geroglifica" è definito il cinema delle origini, ancora concepito come teatro filmato, dove l'enfasi espressionistica della recitazione comunica secondo il principio del rebus, che sta alla base anche della lingua geroglifica: lo scrive Abel Gance, lo esemplifica Chaplin, lo teorizzano, tra gli altri, Balázs e Ejzenstein. Ma v'è di più. Il film è una sorta di "universale fantastico", direbbe Vico, che in questo si ispirava proprio ai geroglifici, traducendo concetti astratti in immagini concrete, il cui significato, tuttavia, non è spesso manifesto. Il film, infatti, è, come vuole Kracauer, un "geroglifico visibile", che illustra in filigrana i cambiamenti ancora invisibili di una realtà storico-politica che va saputa, smascherata e denunciata. È un simbolo, proprio alla maniera ermetica, nel quale si celano le "disposizioni psicologiche" di un popolo: anche nei film d'evasione del periodo classico si può intravedere ciò che sarebbe accaduto durante il nazismo.