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198490420La Différence 1984 In-8 broché 20,2 cm sur 13,4. 63 pages. Bon état d’occasion.
Flammarion, 1989, 222 pp., broché, bon état.
Flammarion, 1989, 222 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, pli de lecture sur le dos, ex-dono en première page, état correct.
21033Paris : Editions Klincksieck, collection d’esthétique, 1973. Un volume in-8°, broché.
br. "Vedo cambiare il tempo" è il prodotto di uno sguardo, insieme partecipe e disincantato, sulle mutazioni antropologiche, culturali e sociali prodotte dal feticismo della tecnica. Quella che è stata definita tecnocrazia si propone infatti come ennesima metafora di un ardine sovraumano e totalizzante, a proposito del quale l'autore evoca la figura del Deus ex machina che scende dall'alto a risolvere con il suo potere le mille contraddizioni e l'irriducibile tasso di imprevedibilità dell'avventura umana. Il discorso di Resnik, teorico e clinico, speculativo ed esperienziale, si inserisce in maniera originale all'interno di una 'critica della ragione tecnologica', che ha illustri antecedenti nel Novecento. Esperienze di vita e di lavoro clinico concorrono a mostrare come la forza di persuasione del feticismo tecnologico risieda in una sorta di tentazione profondamente radicata nell'anthropos, una tentazione 'adamitica' o 'prometeica' (un Prometeo scatenato), che può riproporsi in vari contesti e in vari momenti della storia personale o sociale, come un tentativo di sovrastare e dominare non solo la nostra finitezza e vulnerabilità, ma l'instabile mutevolezza delle passioni.
19616065Flammarion 1961 447 pages IN4. 1961. Reliure Editeur avec jaquette. 447 pages.
19537308Flammarion 1953 in12. 1953. Broché couverture rempliée.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
ill., br. A metà del volume "La prigioniera" un episodio interrompe il flusso narrativo proustiano: è la storia della morte di Bergotte. Il vecchio scrittore, desideroso di rivedere un quadro molto amato, la "Veduta di Delft" di Jan Vermeer, è colpito da apoplessia davanti al dipinto. Prima di morire ha però il tempo di confrontare la propria arte con quella del grande pittore olandese e di ammirare in particolare un "muretto giallo" raffigurato con "preziosità cinese". Ma qual è, nel quadro di Vermeer, il famoso muretto? Nell'inseguire la soluzione, forse impossibile, di questo enigma, Lorenzo Renzi offre una visione personale dell'opera proustiana illustrando nel contempo la propria concezione del compito della critica letteraria.
Rens Bod Le scienze dimenticate come le discipline umanistiche hanno cambiato il mondo. Roma, Carocci 2013 italian, 561 Opera con coperta morbida in brossura con alette. sto13
31534In-8, pleine toile verte de l'éditeur, titre doré au dos et illustration dorée sur le plat sup., 416 p., portrait frontispice en couleurs, nombreuses planches hors texte en noir. London, Collins, 1962.
In-8, pleine toile verte de l'éditeur, titre doré au dos et illustration dorée sur le plat sup., 416 p., portrait frontispice en couleurs, nombreuses planches hors texte en noir. Très bon exemplaire.
Renato Martinoni Antonio Ligabue : gli anni della formazione (1899-1919). Venezia, Marsilio 2019 italian, 243 2019 Opera con copertina morbida in brossura, illustrazioni nt in b/n. N113
MIMESIS 2009 564 PP. VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Renato Bulzariello (1950) vive e lavora a Fossoli di Carpi (MO). Dopo un periodo di "vita sperimentale" tra i 17 e i 25 anni ha organizzato diverse iniziative culturali, dalla politica alla psicanalisi, dalla filosofia alla poesia. Sta lavorando a una sintesi di Marx, Nietzsche, Freud e Klages con ciò che di loro può essere ancora valido oggi per una fuoriuscita dal nichilismo imperante. Ha già pubblicato Il verdismo e le sue figure regressive (Mimesis, 2004) un tentativo di "rifondazione" dell'ambientalismo su più ampie e profonde radici esistenziali e filosofiche; Manifesto IRF (Milano, 2004) che descrive le radici teoriche occulte e il funzionamento di strutture anti-maschio, anti-famiglia (Servizi sociali, il Tribunale per Minori, i Centri anti-violenza, i Consultori ecc.) che spesso stritolano la coppia e la famiglia post-moderna, avamposto dissolutorio di legami del più grande deserto che avanza, in cui a rimetterci è ogni membro della famiglia, primi fra tutti i figli. Ma coppia e famiglia sono il luogo privilegiato in cui il sole può sorgere ancora e da lì si può ripartire per irrorare di senso e di sacralità il mondo. La corsa ec-centrica è il terzo di una decina di lavori in corso di stampa.
Il Mulino 1964. 8°:pp.402n. Cartoncino editor. con sopracopertina.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: OTTIME CONDIZIONI GENERALI; LIEVI SEGNI DEL TEMPO E MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA; TAGLI LIEVEMENTE BRUNITI. PAGINE PERFETTE. Cargo, nave per il trasporto di merci, arca che contiene il mondo e fa il giro del mondo, con le stive stracolme di cose e d'anime dannate. Ma soprattutto vascello fantasma, per noi e per i popoli agli antipodi. Il carico è l'immagine stessa del trasporto delle merci: un geroglifico di navigazione che copre sia il movimento delle merci (il loro trasporto da un paese all'altro, da una civiltà all'altra) sia la loro esaltazione (nonché feticcio arcaico divenuto un oggetto d'arte, poi un oggetto da collezione, prima del suo ultimo trasporto in una vetrina di museo). Designare il "carico" in questo modo significa soprattutto dire che stiamo indubbiamente vivendo una crisi molto ampia dell'oggetto, di qualsiasi oggetto: l'aura dell'oggetto magico iniziale - questo è altrettanto vero dell'idolo, dell'icona, della pittura, stampa fotografica, ecc. - si perde o si accresce, a vantaggio, ad esempio, dell'idea di sublime, nel caso del passaggio, altro esempio, dal culto all'artistico. Ma potremmo chiederci, allo stesso modo, cosa fa il kitsch di un oggetto popolare, o cosa diventa di un oggetto comune (una lattina di zuppa Campbell o la foto di Marilyn Monroe) quando un artista come Warhol lo afferra : cosa fa il mito risultante significa, il ready-made che ne è fatto, l'effetto disastro ingigantito che si sperimenta vedendolo in un museo o rappresentato - ad infinitum controtipo del prototipo iniziale? Walter Benjamin sognava "l'aura" del singolo oggetto, Malraux discuteva dell'infinita moltiplicazione dell'arte. Remo Guidieri, interrogandosi su questo museo dell'uomo che tutti stiamo divenendo, la nostra mente cremisi delle immagini, cerca di tracciare possibili fughe, fino a porre come necessaria l'invenzione di una grande metafora che lascerebbe finalmente i mercantili sul sabbia... Informazioni bibliografiche Titolo: Cargo Titolo originale dell'opera: Cargaison Autore: Remo Guidieri Traduzione di: Alberto Folin Editore: Napoli: Napoli: Guida Editori, 1992 Collana: Volume 42 di Saggi ISBN: 8878351490, 9788878351493 Lunghezza: 173 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Antropologia, Nichilismo, Fatalismo, Letteratura francese, Critica letteraria, Arte, Estetica, Mitologia, Simbolismo, Storia, Cultura, Studi culturali, Libri Vintage Fuori catalogo, Paesaggio, Destino, Umanità, Viaggio, Mistero, Memoria, Civiltà, Passaggio, Tradizioni culturali, Opere generali, Meditazioni filosofiche, Esistenzialismo, Philosophy, Anthropology, Nihilism, Fatalism, French literature, Literary criticism, Art, Aesthetics, Mythology, Symbolism, History, Culture, Cultural studies, Out of print books, Landscape, Destiny, Humanity, Travel, Mystery, Memory, Civilization, Passage, Traditions cultural, General works, Philosophical Meditations, Existentialism Nato a Torino, Remo Guidieri è professore di Antropologia all'Università di Paris-X (Nanterre). Oltre numerosi articoli su riviste specializzate, ha pubblicato L'Abondance des pauvres. Six aperçus critiques sur l'anthropologie (1983; trad. it. Voci da Babele. Saggi di critica dell'antropologia, Guida, 1990) e Cargaison (1987; trad. it. Cargo, Guida, 1992). Parole e frasi comuni accumulati apparenza arcaico avanguardie banalità Benjamin bisogno blow-up Chirico cinema Classico compito consumo conversione corpo cubista culto cultura culturale derealizzazione destino distanza Duchamp eidetica epifanica esotico estetico estetizzazione falso fantasmagorico feticcio feticizzazione fonda forme frammenti gioco Giorgio De Chirico Greci HEIDEGGER iconodulia idoli immagini ipnosi kitsch arte aura empatia idolo immagine Marcel Duchamp Marx massa Melanesia memoria mente merci messianica metafisica mistero mito moderno mondanità mondo monoteista morte mostra Museo Nietzsche oggetti orinatoio paesaggio paganesimo Paris parola passato patafisica paura pensare Picasso possibile presenza prodotto prototipo rapporto ready-made reale realtà reificazione reliquia ricordo rovine scarto secolarizzazione senso sguardo simboli simulacro sincretismo sogno spettrale stereotipo storia stregoneria sublime suprematismo T.S. ELIOT telos Todorov traccia tradizione valore vedere visione vista vuoto Wagner Warhol XIX secolo Yves Klein
Traduzione di: Stefano De Matteis GUIDA 1990 183 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, PARI AL NUOVO. Attraverso una critica serrata delle posizioni di fondo dell'antropologia occidentale, Voci da Babele ci restituisce il carattere rituale non-economico delle società arcaiche e tradizionali. Le maschere parlano attraverso il rombo, mumumu; i tamburi, wakara, ... che tali esseri - contrariamente agli eroi culturali e ai morti - non esistono... Parole e frasi comuni afferma alienazione antropologia arcaico Arnold Gehlen Babadzan Bataille bisogni cammino dei morti consumo Contratto contratto sociale corpo sociale costituisce crescita culture definisce dell'Essai dell'impurità dell'uomo dépense differenza dire diritto diventa Dumont economica effettientità etnologi femminile fondata forma forza Hogbin identità ideologia implica impurità instaura kula kwakiutl l'alienazione l'arcaico l'essere l'etnologia l'impurità l'Occidente l'uomo Lévi-Strauss libero lingua maori logica maori maschile maschio mauri Mauss maussianaMelanesia melanesiana mente modernità moneta necessario necessità negativo neolitico New Zealand Maori nexum nozione obbligo occidentale oggetti ontologica paradossale Paris parlare physis Polinesia politica positiva possa potlatch primitivo prodottoprogresso proprio Ranapiri rapporto rappresentazione reciprocità relazione rendere resta ricorso riti rituale Rousseau Saggio sul dono Sahlins sarebbe scambio scarto sembra senso sessualità simbolo sincretiche società soltanto spreco stregoneria strutturale tahunga tale tanatologia taonga teoria tesi tivo transazioni tratta Trobriand tupu tupuna umana valore wairua wogeo XX secolo
18760Paris, Editions du Pont Royal, 1958. 25 x 28, 262 pp., 100 planches, 21 illustrations en couleurs, cartonnage d'édition + jaquette, bon état.
br. Perché Thomas Mann, oggi? Una figura complessa e inquietante, insieme composta e lacerata, rimasta spesso confinata nei limiti della critica letteraria, e dunque per molti versi una figura ancora non indagata e sicuramente inattuale. Questo libro tenta una ricognizione estetica e filosofica del romanziere tedesco, articolata dagli autori (come già nei due precedenti libri su G. Bataille e F. Nietzsche) attraverso un reale dialogo che lascia emergere, all'interno dell'opera manniana, sia le sfaccettature mitologiche sia le numerose connessioni col pensiero filosofico. Partito dalla classica triade del 'pessimismo' tedesco Schopenhauer-Wagner-Nietzsche, col sempre presente e pressante modello goethiano alle spalle, Mann si avventura nella vastità dei territori dello spirito attraverso la necessità della narrazione, presagendo però consapevolmente di essere un 'ultimo', uno che chiude e conclude un intero periodo dell'Occidente. La crisi della coscienza di un'epoca avviata verso la notte e l'oblio; il problema del male e della malattia in relazione all'esistenza stessa dell'arte; la possibilità di un nuovo, difficile umanesimo per poter uscire dalla 'decadenza'; infine, il rapporto col mito come emblema di ciò che è universalmente umano: perciò questo libro è anche uno studio sull'ermetico, ovvero quel peculiare e segreto elemento mitologico che accompagna il 'mago' Mann lungo tutto l'arco della sua opera.
Opuscolo in-8 piccolo, pp. 4 nn., con testatina xilografica. Curioso e non comune, estratto dalla gazzetta Privileggiata di Milano (n. 14 del 1845), in cui si riporta il racconto del Dottor Dieffenbach, autore di un intervento di rinoplastica su una donna polacca, che presentava gravi menomazioni al viso a causa della scrofola. Johann Friedrich Dieffenbach (1792–1847) fu noto chirurgo tedesco, il cui operato è considerato precursore di molte delle attuali tecniche di chirurgia ricostruttiva. Più anticamente il primo chirurgo a praticare la rinoplastica fu il bolognese Tagliacozzi (1545-1599), sperimentando anche con successo operazioni plastiche sulle orecchie e la bocca. I trattamenti di chirurgia plastica al naso duravano oltre 2 mesi: una porzione di pelle del braccio veniva fissata al naso, e, per mezzo di un'ingegnosa struttura in cuoio il braccio veniva bloccato, con la mano sul capo. La rinoplastica fu combattuta da chirurghi come Paré e Fallopio, e la sua pratica fu proibita dalle autorità ecclesiastiche, che la ritenevano blasfema e contronatura. Sarebbe stato necessario attendere il XIX secolo perchè questa tecnica fosse ripresa e sviluppata, per l'appunto, dal Dottor Dieffenbach, che fu autore della prima rinoplastica dell'era moderna, eseguita per fini puramente estetici e non ricostruttivi. Impressionante la descrizione della donna prima dell'operazione. Alcune macchiette all'ultima pagina. Buon esemplare.. .
1906305753Verlag Alfred Unger Berlin 1906. Hardcover Leinen ohne Schutzumschlag 2. Auflage Zustand: Aus einer Privatbibliothek mit Kennung kleines Rückenschild. Keine Beschädigungen. Rücken Ecken Kanten sind leicht berieben/bestoßen. Verlag Alfred Unger, Berlin, hardcover
28055Grand in-8, broché, 126 p., 2 planches hors texte in fine, gravures in texte. Paris, Ernest Leroux, 1925.
Grand in-8, broché, 126 p., 2 planches hors texte in fine, gravures in texte. "Nouvelle édition augmentée d'un appendice, avec 2 planches et 160 gravures". Bon exemplaire.
1820290415Ogle Allardice & Thomson Edinburgh; M. Ogle and Chalmers & Collins Glasgow; and Ogle Duncan & Co. London 1820. Hardcover Pappe mit Lederrücken und -ecken Marmorschnitt ohne Schutzumschlag Nur vol. III. Zustand: Keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten bestoßen und berieben. Einband abgeschabt. Ansonsten sehr gut erhalten in allem original. Ogle, Allardice & Thomson, Edinburgh; M. Ogle, and Chalmers & Collins, Glasgow; and Ogle, Duncan & Co., London, hardcover