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STORIA GENERALE DEL CINEMA CON PROBLEMATICA INTRODUTTIVA 3 VOLUMI I PRIMI DUE A CURA DI GHIRARDINI, COMPLESSIVE 1152 PP. IL TERZO DIRETTO DA VINCENZO BASSOLI CINEMA CONTEMPORANEO 604 PP. EDIZIONI ORSA MAGGIORE 1988. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI. Parole e frasi comuni alcuni Alexander Korda ambientato America americani americano artistico attori capolavoro caratteristiche Carol Reed certo Chaplin cinema italiano commedia commerciale complesso critica derivato dimostrare diretto disegno animato Disney documentario dopoguerradramma drammatico Duvivier Edward Dmytryk Eisenstein espressive esso estetico Feyder film di guerra Ford fotografia gangster generale genere giovane Grierson Hollywood infatti interpretato invece Jean Jean Gabin John John Ford King Vidor Laurence Olivier lotta maggior Marcel Carnè mente mezzo cinematografico miglior film moglie mondo Monsieur Verdoux morale narrativo neorealismo nonostante opere Orson Welles Pabst particolare periodo personaggi polizia preciso problema produttori produzione proprioprotagonista psicologico Pudovkin ragazza rappresenta realistica realizzato realtà regista René Clair resta riesce risulta riuscito rivela Robert romanzo scena sceneggiatore sceneggiatura scenografie schermo significato sincerità sociale soggetto soltanto sonorosovietico stilistica storia del cinema storico successo sviluppo svolge teatrale tecnica tedesco tendenza tipicamente tratta umano valore vari viene western William Wyler Wyler
Longanesi & C., Milano, 1949 – In-16, bross., pp. 242. Firma d’app. al risg. Come nuovo.
br. Tra il dicembre del 1909 e il gennaio successivo, sulle pagine della «Neue Freie Presse» apparve in due articoli un saggio di Juliuss von Schlosser: "Storia ed estetica del busto di cera". Anticipava, come in sintesi, gli esiti di una ricerca che durava da tempo. Ma che le circostanze chiedevano di svelare prima del previsto. Bode aveva acquistato per i musei di Berlino un busto di Flora in cera, attribuito a Leonardo; e subito era divampata la disputa sulla sua autenticità, dilagando sulla stampa di tutta Europa. Schlosser si accorse che si stava scivolando via dall'ambito critico, per invischiarsi con rivendicazioni personali o nazionalistiche. Volle dire la sua: senza esprimersi sull'autenticità, usa riportando sul piano storico artistico la discussione, e rianimandola con le primizie della propria ricerca. Poi, nel 1911 sarebbe uscita la "Storia del ritratto in cera". La notorietà dell'opera maggiore avrebbe sepolto il primo testo, mai ripubblicato, e tutti i biografi di Schlosser ne avrebbero perso la memoria. Eppure, alle ragioni della "Storia del ritratto in cera", e al metodo del grande studioso, adesso può aggiungere molto la riscoperta di questa urgenza, scientifica e insieme etica, di calare le novità dello studio laddove più accesa fosse la disputa (nelle pagine di un quotidiano): attraverso questo testo finalmente ritrovato.
Aragon, Breton, Dali', Eluard, Ernst, Peret, Picabia, Tzara. Saggio storico/critico. L'avanguardia novecentesca europea del surrealismo rappresenta un momento fondamentale della lunga serie di ricerche letterarie e artistiche che si concluderanno con l'avvento della seconda guerra mondiale.
In-8°, pp. 438, (4), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Segni d'uso e del tempo alla sovraccoperta: in particolare dorso, originariamente color arancione, decolorato dall'azione della luce solare, qualche piccolo segno d'umido; nella parte posteriore, strappo risarcito con l'applicazione di carta giapponese dalla parte interna, mancanza nell'angolo superiore esterno, parola scritta a matita blu, con tratto leggero. Il volume ospita 91 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, nel testo. Al frontespizio, firma d'appartenenza nel margine superiore. Qualche segno d'umido. Una riga sottolineata a penna a pagina 13, leggere sottolineature a matita rossa e blu fino a pagina 231. Volume 144 nella collana "Saggi". Indice: Prefazione 1960; Introduzione; Gli iniziatori. Canudo e Delluc. Richter, Dulac e Moussinac. Manifesto delle sette arti; Fotogenia; O ritmo o morte; La cinematografia integrale; Ritmi e sogni. Dall'avanguardia al montaggio. Dziga Vertov e Kulesov. Il "cine-occhio"; Il "regista-ingegnere". I sistematori. Le "forbici poetiche"; Montaggio "a priori"; Montaggio "a posteriori"; I "mezzi formativi". I divulgatori. Rotha, Spottiswoode e Grierson. "Pittoricismo dinamico"; I "fattori differenzianti"; Documentario e realtà. Il contributo italiano. Gerbi e Debenedetti. Barbaro e Chiarini. Mobilitazione dell'estetica crociana; "Specifico filmico" come tendenza; Il film è un'arte, il cinema un'industria. Gli altri. Da Urban Gad ad oggi. Crisi di una teoria e urgenza della revisione. Conclusione 1951. Bibliografia; Indice analitico; Indice dei nomi; Indice dei film.
"Dall'estetica di San Tommaso a quella positivista". Peraltro in buono stato
Sansoni Editore, Firenze, 1971 – In-8, bross., sovracc., pp. 239. Intonso/Come nuovo.
Il primo volume della storia cella latteratura italiana e dell'estetica, dalle origini al Boccaccio. Volume in brossura in ottimo stato. Brossura
2 VOLUMI IN COFANETTO: 1 VOLUME: STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA COMPLETATA DA NUMEROSE NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE E CORREDATA DA DUE CAPITOLI CONLUSIVI DI GIUSEPPE VILLAROEL. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE; VOLUME 2 APPENDICE ALLA STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA DI FRANCESCO DE SANCTIS: STORIA ANTOLOGICA DELLA LETTERATURA ITALIANA, DA CIELO D'ALCAMO A GIUSEPPE VILLAROEL, A CURA DI FRANCESCO ACERBO E SANDRA SOLLAZZI. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE, SOVRACCOPERTE STANCHE E INGIALLITE, CON DIFFUSI STRAPPETTI, COFANETTO E VOLUMI IN BUONO STATO.
UTET UNIONE TIPOGRAFICA EDITRICE TORINESE 1928-1932 3 VOLUMI 4 TOMI CONTIENE: Volume I IL MEDIOEVO con prefazione di Alfredo Galletti e note bibliografiche di G. Balsamo-Crivelli - con 16 tavole e 134 figure nel testo, XV+834 PP. Volume II Tomo 1 IL RINASCIMENTO con prefazione di Alfredo Galletti e note bibliografiche di G. Balsamo-Crivelli, 8 tavole e 234 figure nel testo, IV+647 PP. ; Volume II Tomo 2 IL RINASCIMENTO con prefazione di Alfredo Galletti e note bibliografiche di G. Balsamo-Crivelli, 12 tavole e 256 figure nel testo, IV+614 PP.; Volume III: L'ETà MODERNA con prefazione di Alfredo Galletti e note bibliografiche di G. Balsamo-Crivelli, 20 tavole e 606 figure nel testo, VIII+1082 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, MACCHIETTE SPARSE QUA E Là SULLA TELA EDITORIALE, QUALCHE LIEVE SBUCCIATURA AL FONDO DEI PIATTI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI, CONSIDERATI I QUASI 90 ANNI DEI VOLUMI.
Bompiani, Milano, 1945 – In-8, bross., pp. 205
Mm 175x245 NUOVO - Collana "Grandi opere" - Volume in copertina rigida con etichetta e titolo in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta trasparente, custodia in cartone editoriale, 914 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
n. XXIII bross. edit. con titoli, rari appunti e sottolineature a matita anche colorata, minime rotture e bruniture in cop.
br. La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto forme diverse: è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla mostruosità nel Medioevo e all'armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; ha assunto le forme del "non so che" nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento. Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che non è una semplice storia dell'arte, né una storia dell'estetica, ma si avvale della storia dell'arte e della storia dell'estetica per ripercorrere la storia di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.
(Codice FS/5001) In 8° 270 pp. Prima edizione. Firma di appartenenza all'occhietto (Francesco Medici del Vascello e data 28 Ottobre 1942). Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Brossura vintage, con aspetto vissuto, copertina con pigmento appesantito dalla luce, sgualciture e sbucciature da attrito e compressione diffuse, patinato usurato, n. VIII di collana, varie firme di appartenenza, sottolineature con biro in "avvertenza " e appendice, fogli avvolti da ossidazione bruna intensa ai margini, scura e con denso pulviscolo ai tagli. N. pag. 311. USATO
br. Questa storia dell'estetica occidentale, la più completa disponibile in lingua italiana, dal solido impianto storico-critico e ricca di informazioni, è destinata agli studenti delle università e delle accademie, agli insegnanti e a un pubblico colto in genere. Si presenta ora in una versione radicalmente rinnovata, alla quale hanno collaborato giovani e affermati studiosi come Andrea Mecacci e Mariagrazia Portera. Il primo con nuove significative voci novecentesche della riflessione estetica (da Michelstaedter a Gramsci, da Ortega y Gasset a María Zambrano, da Dorfles a Bense) e con filoni del dibattito contemporaneo, come la Everyday Aesthetics. La seconda con voci significative dell'estetica moderna (da Hogarth ad Alison per il Settecento; da Marx ed Engels a Emerson e Thoreau per l'Ottocento) e contemporanea (con un articolato aggiornamento sulle nuove frontiere della ricerca estetica nell'ambito delle neuroscienze, delle scienze cognitive e della psicobiologia).
bella copertina non originale
br. L'estetica è una disciplina essenzialmente moderna che si costituisce però come risposta a problemi le cui radici affondano nel terreno del pensiero antico e medievale. Questo libro traccia la storia dell'estetica da Kant a oggi, dal costituirsi di questa disciplina come disciplina filosofica fino all'attuale messa in questione del suo statuto, delineando il percorso attraverso cui si è giunti alla nozione moderna di estetica. Lo scopo è quello di soddisfare ogni esigenza di informazione e di obiettività storiografica, senza trascurare di mostrare anche il carattere problematico e aperto delle ricerche attualmente in corso.
Winckelmann, Johann Joachim; Pontiggia, Elena Storia dell'arte nell'antichità. Milano, SE 1990-12-10 italian, 328 1990. Copertina editoriale in brossura pieghevole alettata. 328 p.; Ill.; 23 cm SL22
In-8° (cm. 20,2x12,8), pp.459, un ritratto all'antiporta e 20 TAVOLE in bianco e nero fuori testo, di cui alcune ripiegate. Elegante tela editoriale con acetato trasparente edit. protettivo, entro custodia editoriale illustrata b.n. con tit. in rosso. WINCKELMANN, storico dell'arte e archeologo tedesco, a Roma dal 1755 al 1768, visitò Napoli, Ercolano, Paestum bibliotecario del card. Albani; fra i massimi teorici ed esponenti del Neoclassicismo, ebbe vastissima eco nella cultura e nelle arti figurative, influenzando artisti come Canova, Mengs, David. Di ritorno da un viaggio a Vienna, fu accoltellato a Trieste da un pistoiese che voleva derubarlo delle monete d'oro regalategli da Maria Tersa (wiki). come nuovo
Brossura, cm14.5x21.5, pp 218 (2).
ill., br. L'anacronismo, ovvero l'intrusione di un'epoca in un'altra, la proiezione sul passato di categorie che non gli appartengono, è la bestia nera di ogni disciplina storiografica, compresa la storia dell'arte. Ma il tabù dell'operazione ritenuta falsificante sopra ogni altra è rovesciato da Didi-Huberman nella prospettiva che la recupera a paradigma vitale dell'interrogazione storica, sulla scorta delle tre "stelle solitarie" che hanno posto l'immagine nel cuore stesso della riflessione sul tempo: Aby Warburg, Walter Benjamin e Carl Einstein. Il tempo non si identifica senza residui con la storia, di cui le immagini non sono meri documenti, secondo l'abusata formula "l'artista e il suo tempo". Dunque quale tempo ci sta davanti nell'immagine? È innanzi tutto un tempo plurale, un montaggio di temporalità differenti e sfasate, di ritmi eterogenei, come accade in un affresco del Beato Angelico, dove un pensiero mistico del V secolo si incastona in una cornice già rinascimentale. La storia dell'arte si esercita su questi oggetti temporalmente spuri, e facendolo modifica lo schema epistemico della storia stessa, mette in atto una serie di temporalizzazioni che è anche una critica della storia in quanto sottomessa alla dinamica chiusa della cronologia.
br. Ancora oggi leggendo molti manuali di storia dell'arte si ha l'impressione contraddittoria che l'arte sia qualcosa di molto esteso (dai primitivi ai nostri giorni) e allo stesso tempo di molto specialistico (si pensi alla settorialità dell' arte contemporanea). Questa storia del concetto d'arte si propone, attraverso una prospettiva genealogica, di fare chiarezza su questo punto mostrando come l'arte sia un concetto tipicamente occidentale, forgiato piegando ad un uso specifico i termini nati per altri usi e mostrando come il concetto di arte che usiamo oggi sia un'invenzione della modernità, da cui l'Occidente ha estratto una visione universalista che ha esteso retroattivamente a tutte le epoche e che ha esportato geograficamente in tutte le culture.