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2008ART5772MRelié, 120 pages, paru le 19 février 2008 chez Bernard Chauveau Editeur, livre comme neuf.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA; FORMATO MINI. RARO. Roberto Pane, sebbene nato a Taranto (1897), può dirsi propriamente napoletano, per essere cresciuto ed avere compiuto la sua educazione scolastica nella città partenopea. Interruppe questo soggiorno soltanto quando fu chiamato alle armi, sul finire della prima guerra mondiale e per laurearsi in Architettura presso la Scuola di Roma. Ma fu a Napoli che insegnò, per incarico, Storia dell'arte al liceo «Umberto I» e svolse quel servizio di architetto presso la Soprintendenza alle Antichità durante il quale assistette ai recuperi di reperti Archeologici, nel corso del dragaggio del porto puteolano (1926) operato frettolosamente e senza alcun rispetto per le importanti scoperte che si andavano facendo. Fu soprattutto formativo per Pane il circolo di studiosi e bibliofili costituitosi intorno a Benedetto Croce, nel cuore del centro antico e più popolare della città, nell'ambito delle chiese di S. Chiara e dell'allora indenne S. Sebastiano, di piazza Dante e via Costantinopoli, ossia la zona delle librerie antiquarie. Dal filosofo egli non desunse precisi temi dottrinali e contenuti di pensiero da esplicare con diligente ortodossia, quanto quel fondamento di profonda serietà morale, di cui ha sempre improntato il rigoroso orientamento metodologico e l'impegnata verità storica. Il contatto diretto con Croce si rinvigoriva, inoltre, con la riflessione sui suoi scritti e con la frequentazione di ingegni adusi a quella scuola. Tra essi, più frequentemente gli avviene tuttora di ricordare: Francesco Flora, Valentino Piccoli, Gino Doria, Sergio Ortolani, Ottavio Morisani, il chirurgo Beniamino Rosati, Giuseppe Ceci, Aldo De Rinaldis e soprattutto l'editore Riccardo Ricciardi, col quale strinse negli anni Sessanta uno straordinario sodalizio di cui siamo testimoni parecchi. Nell'estetica crociana Pane ha ritrovato lo stimolo di partenza ed il viatico necessari a promuovere il rinnovamento della teoria e della metodologia della ricerca, attinenti ad una storia dell'architettura da sempre esplicata tra una filologia meramente relativa alla struttura, caratterizzazioni stilistiche, schematiche nozioni generali, vacue puntualizzazioni a sé stanti sui materiali impiegati, pedissequi ferimenti a presunti prototipi, estranianti notazioni tecnologiche. Occorre ripetere ancora che non si trattò di un ancoraggio definitivo e completo, ma segnatamente di una decisa propensione ad inoltrarsi su strada lungo la quale avrebbe avuto modo di incrementare e sviluppare i propri pensamenti teoretici, attraverso una intensa e varia militanza culturale. INDICE I. Le prime esperienze II. Autonomia dell'arte III. Architettura e letteratura IV. Rinasce Napoli nobilissima V. Architettura e socialità VI. Architectura in nuce VII. Stile e Weltanschauung VIII. Il libro su Gaudì IX. Fotografia e ricerca scientifica X. Studi di archeologia XI. Beni culturali ed ambientali XII. Il Rinascimento nell'Italia meridionale XIII. L'impegno didattico Descrizione bibliografica Titolo: Roberto Pane: Teoria e storia dell'architettura Autore: Raffaele Mormone Editore: Napoli: Ermanno Cassitto, Gennaio 1983 Lunghezza: 88 pagine; 15 cm Collana: Volume 3 di La Faglia, diretta da Ugo Piscopo Soggetti: Architettura, Arti figurative, Letteratura artistica, Restauro critico, I marmi antichi di Baia, Francesco Flora, Valentino Piccoli, Benedetto Croce, Gino Doria, Sergio Ortolani, Ottavio Morisani, Beniamino Rosati, Giuseppe Ceci, Aldo De Rinaldis, Riccardo Ricciardi, Estetica crociana, Teoria, Metodologia, Ricerca, Storia, Filologia, Struttura, Gustavo Giovannoni, Intellettuali napoletani, Architetti, Studi in onore, Studi culturali, Opere architettoniche, Teoria architettonica, Composizione, Restauri, Opere generali, Arte, Archeologia, Rinascimento, Umanesimo, Socialità, Autonomia, Weltanschauung, Stile, Fotografia, Ricerca, Beni culturali, Ambiente, Paesaggio, Territorio, Italia meridionale, Sud, Napoli, Didattica, Filosofia, Insegnamento, Avanguardia, Cesare Brandi, Renato Bonelli, Ministero dei lavori pubblici, Adorno, Horkheimer, Lewis Mumford, Adriano Olivetti, Speculazione edilizia, Achille Lauro, Andrea Palladio, Antoni Gaudì, Piano Territoriale Paesistico, Piano Regolatore, Penisola sorrentina-amalfitana, Luigi Piccinato, Storia di Napoli, Ernesto Pontieri, Salvatore Battaglia, Giovanni Cassandro, Epicarmo Corbino, Architettura rurale campana, Giovan Giambattista Piranesi, Arti figurative, Gian Lorenzo Bernini, San Gregorio Armeno, Posillipo, Via Partenope, Razionalismo, Padiglione della Civiltà Cristina in Africa, Mostra d'Oltremare, Istituto di Scienze Economiche e Commerciali, Ferdinando Fuga, Sorrento, Ville vesuviane, Centro storico antico, Luigi Vanvitelli, Paestum, Seicento napoletano, Jung, Psiche, Memoria, Monumenti, Urbanistica, Teorie, Esperienze, Novecento, Salvaguardia dei centri storici, Conservazione, Dialettica, Scuola storica napoletana, Scuola di Francoforte, Amedeo Maiuri, Castelnuovo, Chiostro, Santa Chiara, Giardini del Molosiglio, progettazione, Progetti architettonici, Realizzazioni, Santa Caterina a Formiello, Bernard Berenson, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Anni Settanta, Dopoguerra, Antifascismo, Frontone, Galleria Vittoria, Chiaia, Piazza Municipio, Via Guglielmo Acton, Critica, Collezionismo, Libri rari Vintage fuori catalogo, Creazione artistica, De Logu, Rinnovamento, Letteratura, Poesia, Annibale Caracci, Brunelleschi, Riviste, Scritti, Francesco De Sanctis, Heinrich Wölfflin , Biennale di Venezia, Frank Lloyd Wright, Bruno Zevi, Ricostruzione, Dibattiti, Polemiche, Antico, Nuovo, Modernismo, Modernità, Angelo Masieri, Ernesto N. Rogers, Edilizia nuova, Leonardo Benevolo, Giuseppe Samonà, Piccinato, Berkeley, Istituto Navale, Lucio Santoro, Giuseppe Fiengo, Architecture, Figurative arts, Artistic literature, Critical restoration, Crocean aesthetics, Theory, Methodology, Research, History, Philology, Structure, Neapolitan intellectuals, Architects, Honor studies, Cultural studies, Architectural works, Architectural theory, Composition, Restorations, General works Archaeology, Renaissance, Humanism, Sociality, Autonomy, Style, Photography, Research, Cultural heritage, Environment, Landscape, Territory, Southern Italy, South, Naples, Didactics, Philosophy, Teaching, Avant-garde, Building speculation, Territorial landscape plan, Master plan, History of Naples, Rural architecture, Figurative arts, Rationalism, Vesuvius villas, Ancient historic centre, Neapolitan seventeenth century, Psyche, Memory, Monuments, Town planning, Theories, Experiences, Twentieth century, Safeguarding of historic centres, Conservation, Dialectic, Neapolitan historical school, Frankfurt, Cloister, Gardens, planning, Architectural projects, Thirties, Forties, Fifties, Sixties, Seventies, Post-war, Anti-fascism, Frontone, Criticism, Collecting, Rare books out of print, Artistic creation, Renewal, Literature, Poetry, Magazines, Writings, Venice Biennale, Reconstruction, Debates, Controversies, Ancient, Modernism, Modernity, New Building
20161259982016 Editions de l'Oncle Archibald - 2016 - In-4 relié, cartonnage illustré - 127 pages - Nombreuses
(Codice FS/1444) In 8° (24 cm) 144 pp. Contiene: G.Vattimo, Linguaggio, linguaggio artistico, linguaggio musicale. X.Tilliette, Critique letterarie et theologie. V.Cocozza, Tempo storia e poesia; suggerimenti per un'ipotesi mallarmeana. Ngo Tieng-Hien. Sulla definizione dell'arte nell'estetica di E.Souriau. F.Jesi, Heidegger e Rilke "Zwiesprache" e "Andenken". M.Perniola, Blanchot e il problema della scrittura. Brossura editoriale. Volume intonso: come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In8', br. ed., pp. 221, ill. in n. n.t., n. 64 (1/2017) anno LVII, in inglese; lievi segni d'uso alla cop., interno in ottimo stato.
In-8° pp. 199, bross. edit.
Rivista quadrimestrale anno XVI, fascicolo III, 1971, brossura flessibile in cartoncino , opera scurita al dorso e ai margini della copertina, bordi leggermente sgualciti, fogli chiari ben godibili ingialliti i margini di testa e tagli intonsi scuriti e segnati da leggere fioriture, testo a partire da pag.298. Numero pagine 142. USATO
Annata incompleta composta da 2 volumi, Rivista quadrimestrale di estetica, anno IX, fascicolo II, III 1964, diretta da Luigi Pareyson, brossura flessibile in cartoncino, il volume appare scurito al dorso e ossidazione ruggine ai margini della copertina, fogli chiari ben godibili, tagli intonsi e scuriti da fattore tempo, testo a partire da pag.162. Numero pagine 316. USATO
Mm 160x240 Disponiamo dei seguenti numeri tutti in buone condizioni: n.1- marzo 1979, n.2 - giugno 1979, n.3 - dicembre 1979, n.4 - 1980 (arte e metropoli), n. 6 - inverno 1980, n.7 - primavera 1981. Articoli fra gli altri di Maurizio Ferraris, Wolfgang Welsh, Luciano Anceschi, Sergio Givone, Carlo Gentili, Rosario Assunto, Gianni Vattimo, Mario Perniola, Francesca Alinovi, Gillo Dorfles, Renato Barilli, Jean Baudrllard. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
49170London: F. W. Shelbourne & Co. 78 High Holborn W.C.I. 1931 . A very good original booklet. Landscape format. 4.25" x 5.5". pp.22/2pp. . Yellow card covers with printed titles to front cover. Staples to spine. Covers lightly rubbed and soiled. Clear text throughout just coloured dashes in the margins. Colophon to last leaf: "F. W. Shelbourne & Co. 78 High Holborn W.C.I. No. 1693". London: F. W. Shelbourne & Co. 78, High Holborn, W.C.I. , 1931 . unknown
Valentino Brosio Ritratti parigini. Firenze, Vallecchi 1977 italian, 329 1977 Opera con copertina rigida, sovraccoperta, illustrazioni nt e ft in b/n. ST1053
(Bibl. di cultura mod.).<BR>8°, pp.(4) 271-1 b., br. ed. Contiene: Introduzione ai Promessi Sposi; Manzoni poeta e Diderot oratore; Parere sull'Adelchi; Manzoni poëta an orator?; Le Confessioni diunitaliano del Nievo; Letteratura narrativa in Italia; La carriera mentale diFrancesciDe Sanctis.
br. Se l'estetica musicale e la storia della musica condividono i medesimi oggetti, siano essi le forme musicali, gli scritti, le elaborazioni filosofiche, la riflessione estetica e la conoscenza storica appaiono dialetticamente e indissolubilmente connesse, anche a livello ermeneutico. È perciò ben difficile comprendere appieno l'esperienza e la riflessione estetica facendo astrazione dai prodotti musicali, considerati nella loro dimensione storica. In questo studio non si intende però parlare in senso stretto di estetica musicale italiana, inseguendo arbitrarie delimitazioni geografiche, temporali, stilistiche, o di altro tipo: si restringerebbe infatti in maniera controproducente il fondamento storico-analitico del piano dell'indagine, che è quanto meno europeo e che peraltro garantisce l'ampiezza teorica del problema affrontato. In maniera il più possibile storico-critica, si vuol piuttosto indicare quelle che potrebbero essere definite le peculiarità principali del pensiero italiano nell'ambito della riflessione estetica musicale tra il Medioevo e gli inizi del Novecento, con costanti rinvii all'orizzonte del pensiero europeo.
(Codice MU/1518) In 8° 191 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, come nuovo. Allegato biglietto firmato dall'Autrice. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Armando, Roma, 1974 – In-8, bross., pp. 302. Firma d’app. in antip.
brossura
brossura Ripensare la bellezza vuol dire, certamente, non pensarla più come qualcosa di separato dal mondo reale, come è stato affermato in relazione all'opera d'arte, ma il ripensamento che qui si propone è ancora più radicale. Prende le mosse dalle riflessioni di Gregory Bateson e prova a spingersi oltre sul cammino che queste hanno aperto, continuandolo fino alle sue logiche conclusioni. Il risultato è affascinante. Dapprima, viene confermata la lunga tradizione che ha attribuito una funzione salvifica alla bellezza, declinandola come salvezza ecologica; quindi, si afferma che la conoscenza più adatta a gestire le ecologie mediche e ambientali non è l'attuale conoscenza scientifica, matematizzata, ma è la conoscenza umanistica, che si tende oggi a escludere da ogni intervento sul mondo naturale o sul corpo umano. Agli approcci umanistici al mondo naturale e al corpo umano andrebbe, quindi, affidato un ruolo di moderna epistème, con il compito non soltanto di «assegnare dei fini», come dicono i filosofi, alla téchne matematizzata, ma anche, quando possibile, di intervenire direttamente sulle ecologie micro e macro sistemiche. A testimonianza di ciò, nella seconda parte del lavoro si indicano alcune ecologie e medicine umanistiche che sono già in grado di ricoprire questo ruolo epistèmico: l'etica della terra di A. Leopold, l'architettura del paesaggio, la medicina psicosomatica di V. Weizsäcker ed anche alcune medicine non convenzionali come la medicina omeopatica o l'agopuntura tradizionale cinese. Prefazione di Arnaldo Colasanti e postfazione di Paolo Aldo Rossi.
Le "Riflessioni sula poesia", apparse nel 1735, riproducono il testo della dissertazione presentata da Baumgarten alla facoltà di Filosofia dell'Università di Halle per ottenere la libera docenza. Questo breve trattato, oltre ad introdurre nel lessico filosofico il termine stesso di "estetica", anticipa le tesi fondamentali dell'"Aesthetica" ed è stato il tramite più immediato per la conoscenza delle teorie di Baumgarten. Autori: Alexander Gottlieb Baumgarten. Curatori: Pietro Pimpinella, Salvatore Tedesco.
In-8° (cm. 24,7x16), pp. 24 (da p. 200 a p. 223). Brossura provvisoria riproducente una cop. della rivista Ombre e scritte in cop., rinforzo di graffette lungo il dorso interno. L'arte nella sua universalità. La parola. Il genio di Socrate. Gorgia e la retorica. Soggettivismo nelle opere di pensiero - la storia. Arte dei suoni, dei colori, della parola e scienza. La forma e ilo contenuto. Inattualità del sentimento - il Genio poetico ed il gusto. Come intendere l'opera d'arte - La critica. Concezione educatrice dell'arte. La costanza dell'animo e il culto amoroso dell'arte.ERsemplare da studio.
br. L'opera di Paul Ricoeur "Percorsi del riconoscimento" rappresenta un'efficace rilettura del suo più che cinquantennale itinerario di pensiero alla luce del concetto di riconoscimento, centrale nella filosofia politica più recente. Ricoeur ci conduce a ripensare il soggetto a partire da una meditazione sulla ricca polisemia del termine riconoscimento. Non è la stessa cosa riconoscere un diritto, una diversità, una persona amata. Né è la stessa cosa riconoscere a valle di una lotta contro il misconoscimento o riconoscere nel senso di essere riconoscente. Rifiuto, altrove, utopia ha l'ambizione di gestire questa grande varietà di significati attraverso figure filosofiche (appunto, il rifiuto, l'altrove e l'utopia) che raramente sono associate alla trattazione del riconoscimento. Anche se il libro prende le mosse dall'opera ricoeuriana, la fenomenologia estetica del riconoscimento che qui viene tratteggiata va intesa come un itinerario nuovo, al confine tra ermeneutica, antropologia culturale, storia dell'utopia.
20041256172004 Editions Films ABC - 2004 - In-8 broché, couverture illustrée - 433 pages - Bel envoi (dédicace) de Jean Rollin à Alain-Pierre Pillet
50258London: Siegle Hill & Co. 2 Langham Place 1914 . A very good original binding. 8vo. 6.75" x 4.5" x 0.5". pp.192. Maroon cloth with gilt Masonic Ritual to front board and titles to spine a little rubbed. Boards and spine rubbed and faded. Original plain endpapers no previous ownership details. Printed title page with a small woodcut of a coffin. By Jabez Richardson A. M. pseudonym of Benjamin Henry Day d 1810-1889 . The Preface includes details of William Morgan and the anti-masonic affair. Pages lightly toned. Clear text throughout in double columns with numerous small illustrations within the text. A very good copy of this scarce work. London: Siegle, Hill & Co., 2, Langham Place, 1914 . hardcover
1884383271884 In-12, demi-chagrin rouge, dos à nerfs orné d'un fleuron doré répété entre-nerfs, titre doré (reliure de l'époque), xvi, 239, (1) p., portrait gravé en frontispice de Richard Wagner. Paris, Hinrichsen et Cie, 1885.
In-12, demi-chagrin rouge, dos à nerfs orné d'un fleuron doré répété entre-nerfs, titre doré (reliure de l'époque), xvi, 239, (1) p., portrait gravé en frontispice de Richard Wagner. Première édition française, avec mention fictive de "deuxième édition". Portrait gravé de Wagner en frontispice. Précieux recueil de lettres et d'articles consacrés à Richard Wagner et à la réception critique des premières représentations de ses opéras en Europe (Paris, Berlin, Bayreuth). L'ouvrage est traduit sur la huitième édition allemande, avec une nouvelle préface de l'auteur, par le journaliste musical au "Temps", Johannès Weber, l'un des plus influents de la période. "Avertissement du traducteur" et préface de l'auteur, Paul Lindau, dans laquelle celui-ci se défend contre les violentes attaques de tous bords dont son ouvrage avait fait l'objet. Le dernier chapitre est consacré à la mort de Wagner. Dos frotté. Texte légèrement bruni. Cette première édition à la date de 1885 est rare. Elle manque à Silège, 'Bibliographie wagnérienne française'. Bon exemplaire.
Grand in-8, broché, (2) f., 453 p. L'édition définitive. Bon exemplaire.