137 résultats
Mm 110x180 Volume di 191 pagine della collana "Universale Laterza"; libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Arthur Schopenhauer, Icilio Vecchiotti, a cura di La Volontà nella Natura. Bari, Laterza 1981 - TS.7 italian, Opera con copertina morbida in brossura. TS.7.
Ellipses, Vocabulaire de..., 1999, 61 pp., broché, couverture un peu frottée, état très correct
Schopenhauer, Arthur Il mio Oriente. , Adelphi 2007-05-23 - TS.7 italian, 225 Opera con copertina morbida in brossura e alette. TS.7.
Schopenhauer, ArthurBetti, BettinoVerrecchia, Anacleto O si pensa o si crede : scritti sulla religione. Milano, Rizzoli 2001 - TS.7 italian, 325 Opera con copertina morbida in brossura. 325 p. ; 18 cm. TS.7.
Schopenhauer, ArthurVerrecchia, Anacleto Colloqui : il filosofo che ride. Milano, Biblioteca universale Rizzoli 2000 - TS.7 italian, 306 Opera con copertina morbida in brossura. ill. in b/n ft e nt. 306 p., <12> c. di tav. : ill. ; 18 cm. TS.7.
Serie Imparare a pensare
Esemplare ben conservato
“Intenzione di questo lavoro è sollecitare l'attenzione del lettore verso il proprio corpo per poter ri-accedere ad un’esperienza di esso, un sentire rinnovato e libero che conduca ad una piena conoscenza di sé. Infatti conoscere se stessi dimenticandosi di avere un corpo e senza fare i conti con esso non è un vero conoscere ma una violenza teoretica ed esistenziale. Questo neo-cartesianesimo porterebbe ad intendere se stessi come un mero spirito, creando una visione unilaterale della propria esistenza, forse più facile ma di certo meno autentica. Se nei pensieri di Schopenhauer e tramite essi qualcuno poi dovesse per puro caso trovare un che di utile per la propria vita, allora queste pagine non saranno state scritte invano.” (Dall’Introduzione) Autori: Teodoro Custodero.
ill., br. Schopenhauer amico dei bambini! Chi l'avrebbe detto? Giovanissimo, nel 1813, scrisse: "È giusto ma duro che, per aver gridato noi un paio d'anni, dobbiamo sentire gridare bambini per tutta la vita". Eppure sappiamo che nel suo ultimo anno di vita ebbe affezioni quasi paterne per Julius Frank, un bambino di otto anni, che Schopenhauer aveva salvato dall'annegamento: a lui regalò anche un proprio ritratto. Da questi ricordi di Lucia Franz, scritti cinquant'anni dopo la morte di Schopenhauer, lo stereotipo del filosofo bizzarro, scontroso, misantropo esce alquanto modificato: con la piccola Lucia e l'amatissimo cane Atma, il vecchio Arthur gioca come un nonno qualsiasi. Quando la Franz descrive Schopenhauer che lancia in alto le salsicce perché Atma le prenda al volo, non possiamo fare a meno di sorridere e di pensare che il filosofo che aveva definito la maggior parte degli uomini merce di fabbrica della natura è ricordato con affetto da uno di quei bambini divenuti adulti.