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EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI GENNARO SAVARESE GUIDA 1983 218 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Antonio Ranieri Avellino Basilio Puoti bella buona c'era canzone capo casa certo cervello ch'era ch'io ché chiamava Ciccillo colera compagni critica dava dì appresso diceva dire diss'io dissi Divina Commedia Domenico Domenico Cavalca erano faccia faceva fare fece filosofia Francesco Francesco Costabile frasi Genoviefa Giacomo Leopardi giorno giovani Giovannino grammatica grammaticali gran guardavo Guizot innanzi lasciava leggere letteraria letto lettura lezione libro lingua lord Byron m'era maestro mano marchese Puoti mente Napoli nuovo occhi parecchi pareva parlava parola parve Pasquale Villari pensare pensiero Pietro Giordani pigliando poco poema poema epico poesia poeta poetica preso pure purismo quei regole rettorica ricordo rideva riso romanticismo s'era Sanctis sapevo scienza scrittori scrivere scuola sensismo sentivo signor spesso spirito stanza stava stile storia studi talora tirava trovai trovavo vedevo veniva venne Viaggio elettorale vidi Villari voleva Vomero zia Marianna zio Carlo zio Peppe zio Pietro
A CURA DI NICCOLò GALLO RICCARDO RICCIARDI 1961 INTRODUZIONE DI NATALINO SAPEGNO XXVI-1316 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO, SEGNO DI CATALOGAZIONE A BIRO AL CONTROPIATTO E ALLA PRIMA BIANCA, RESIDUO DI TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL FONDO DEL DORSO, SEGNI DEL TEMPO E QUALCHE TAGLIETTO ALLA SOVRACCOPERTA E AI MARGINI ANGOLARI DELLA CUSTODIA CARTONATA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO, CON QUALCHE MARGINALISSIMO SEGNO D'USO.
2 VOLUMI IN COFANETTO: 1 VOLUME: STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA COMPLETATA DA NUMEROSE NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE E CORREDATA DA DUE CAPITOLI CONLUSIVI DI GIUSEPPE VILLAROEL. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE; VOLUME 2 APPENDICE ALLA STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA DI FRANCESCO DE SANCTIS: STORIA ANTOLOGICA DELLA LETTERATURA ITALIANA, DA CIELO D'ALCAMO A GIUSEPPE VILLAROEL, A CURA DI FRANCESCO ACERBO E SANDRA SOLLAZZI. CON ILLUSTRAZIONI E TAVOLE, SOVRACCOPERTE STANCHE E INGIALLITE, CON DIFFUSI STRAPPETTI, COFANETTO E VOLUMI IN BUONO STATO.
xvi + 494pp., 23cm., softcover, in the series "Geschichte der neuern Philosophie" Band 8, Text in German in gotic script, pages uncut, F80526
Fiorenzo Viscidi Il problema della musica nella filosofia di Schopenhauer. Padova, Liviana Editrice 1959 - LF.45 italian, Opera con copertina morbida in brossura leggermente rovinata. LF.45.
MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
DE SIMONE EDITORE 1976 207 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE, LETTERALMENTE INTONSO.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro muove da una consapevolezza: Heidegger è il maggiore interprete del nostro tempo, il pensatore che più di tutti ha indagato il destino della terra nell'epoca della tecnica. Sulla base di questa consapevolezza, Mazzarella rilegge Heidegger alla luce dei saperi decisivi della modernità: l'etica, nelle sollecitazioni che lo sviluppo tecnico le impone, la politica, la rinnovata istanza cosmologica, la psicanalisi, l'abitare del progetto moderno come cifra dello spaesamento dell'uomo d'oggi. Nella lettura emerge intera l'attualità del pensiero di Heidegger. Un pensiero decisivo per dare risposte ai problemi della bioetica, alle istanze fondamentali dell'ecologia e al disagio che in generale caratterizza oggi la condizione umana. Con Ermeneutica dell'effettività, Mazzarella offre un contributo suggestivo e insieme rigoroso, con Heidegger, ma per certi aspetti oltre Heidegger, all'attuale dibattito filosofico. Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all'Università di Napoli Federico II. Curatore di numerose opere di Heidegger, ha pubblicato per le nostre edizioni: Nietzsche e la storia (1983); Tecnica e metafisica. Saggio su Heidegger (1981); Sacralità e vita (1998). Tra i suoi ultimi lavori, HeideKger oggi (II Mulino, 1998), Pensare e credere (Morcelliana, 1999). Il testo raccoglie l’ultimo dei primi corsi friburghesi di Heidegger, tenuto in tredici lezioni di un’ora nell’estate del 1923, prima della chiamata come ordinario a Marburgo. Il titolo ’Ontologia’ sostituì all'ultimo momento quello che Heidegger aveva in mente: ’Logica’. Il libro è infatti una logica dell’interpretazione filosofica della vita. Prima della teoria, vi è per Heidegger il fatto stesso della vita, l’apparire stesso della vita in quanto esistenza storica. La filosofia perciò non ha il compito di prendersi cura dell’umanità universale o della cultura in generale: essa è, nelle pagine di questo libro, filosofia del proprio tempo, logica e interpretazione della vita «com’è adesso». Alimentate da questa tensione verso una filosofia dell’epoca, verso un pensiero della contemporaneità, che si fa per la prima volta visibile nella riflessione di Heidegger, queste pagine del ’23 annunciano - come un incunabolo filologico e teorico - i temi fondamentali di ’Essere e tempo’. Indice Introduzione 1. Il titolo «Ontologia» Ermeneutica dell’effettività Prefazione PARTE PRIMA - Percorsi dell’interpretazione dell’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta Capitolo primo - Ermeneutica 2. Ermeneutica nel senso tradizionale 3. Ermeneutica come autointerpretazione della effettività Capitolo secondo L’idea della effettività e il concetto di «uomo» 4. Il concetto di «uomo» nella tradizione biblica 5. Il concetto teologico e il concetto «animal-rationale» 6. Effettività come l’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta. L’Oggi Capitolo terzo - L’odierna interpretatività dell’Oggi 7. L’interpretazione dell’Oggi nella coscienza storica 8. L’interpretazione dell’Oggi nell’odierna filosofia 9. Allegato; «Dialettica» e fenomenologia 10. Sguardo sul procedimento dell’interpretazione Capitolo quarto - analisi dell’interpretazione in quanto di volta in volta riferita al suo oggetto 11. L’interpretazione dell’esserci nella coscienza storica 12. L’interpretazione dell’esserci nella filosofia 13. Compito ulteriore dell’ermeneutica PARTE SECONDA - Il percorso fenomenologico della ermeneutica della effettività Capitolo primo - Riflessione preliminare, fenomeno e fenomenologia 14. Per la storia della «fenomenologia» 15. La fenomenologia secondo la sua possibilità in quanto Come dell’indagine Capitolo secondo - «Esserci è essere in un mondo» 16. Indicazione formale di una pre-disponibilità 17. Equivoci - a. Lo schema soggetto-oggetto - b. Il pregiudizio della libertà ai punti di vista Capitolo terzo - Costituzione della pre-disponibilità 18. Sguardo sulla quotidianità 19. Una descrizione mancata del mondo quotidiano 20. Descrizione del mondo quotidiano a partire dal commercio che vi permane Capitolo quarto - La significatività in quanto carattere di incontro del mondo 21. Analisi della significatività (prima stesura) 22. Analisi della significatività (seconda stesura) 23. L’apertura - a. La semplice presenza - b. L’apparire con-mondano 24. La familiarità 25. L’incalcolabile ed il comparativo 26. Il carattere di incontro del mondo Appendice - Allegati e aggiunte I. 1.I.24. Ricerche per una ermeneutica della effettività II. 1.I.24. Temi III. 1.I.24. Dalla visione d’insieme IV. Ermeneutica e dialettica V. Essere uomo VI. Ontologia; natura hominis VII. Il cominciamento VIII. Esecuzione IX. Fenomenologia X. Homo iustus XI. Su Paolo XII. Significare Postfazione della curatrice tedesca Nota del traduttore Parole e frasi comuni all'essere appunto arché architettura Aristotele artefatti autentica Binswanger concetto concettuale coscienza storica cosmologica costituisce costruire cura Dasein dell'architettura dell'Assoluto dell'ente dell'essente dell'Io dell'uomo determinazione Dilthey disvelamento effettivitàegologico ente ermeneutica esistenziale essenza esserci essere-nel-mondo esso fattizia fenomenologia dello spirito filosofia finitezza fondamentale fondamento fondazione G.W.F. HEGEL greca Hegel Heidegger heideggeriana HusserlIbidem immanente insieme Kerényi Kierkegaard kinéseos l'essenza l'essere l'uomo Lettera sull'umanismo libertà logica lógos Louis Kahn Martin Heidegger materiale Mazzarella metafisica mito mondana mondo motilità natura necessità nichilismoNietzsche nomos oikologia ontica ontologia fondamentale ontologica originario pensiero physis poiesis possibilità problema progetto moderno proprio psicopatologia punto pure questione dell'essere radicale rapporto razionale realizza Saggi e discorsi sapere assoluto scienza se-Stesso Seinsfrage senso d'essere significa sione soggettività sostanza spazio specifica spirito di Hegel spirito vivente spirituale storia struttura téchne tecnica tecnologia teoria tramite trascendentale ultima istanza umano verità volontà Vorlesung Zollikon
Papier an den Rändern leicht vergilbt, sonst guter Zustand. -- Inhalt: Vorbemerkungen der Herausgeber -- Hans Ebeling -- Einleitung I: Schopenhauer und Marx: Parameter eines Vergleichs -- Ludger Lütkehaus -- Einleitung II: Pessimismus und Praxis. Umrisse einer kritischen Philosophie des Elends -- Emst Bloch -- Das Unrecht des Pessimismus -- Heinz Maus -- Die Traumhölle des Justemilieu -- Georg Lukdcs -- Schopenhauer -- Ludwig Marcuse -- Das Gespräch ohne Schopenhauer -- Max Horkheimer -- Die Aktualität Schopenhauers -- Robert Spaemann -- Schopenhauer und der Quietismus -- Bernhard Heidtmann -- Pessimismus und Geschichte. Zur kritischen Philosophie Schopenhauers -- Emst Bloch -- Schopenhauers Pessimismus und die Potentialitäten der Kategorie ,Möglichkeit" -- Alfred Schmidt -- Schopenhauer und der Materialismus -- Bemard-Henri Levy -- Sozialismusdämmerung -- Michael Landmann -- Schopenhauer und Marx als Semipragmatisten -- Ludger Lütkehaus -- Pathodizee und Mitleidsethik -- Hans Ebeling -- Sind alle ,kategorischen' Imperative tatsächlich nur hypothetisch? (Schopenhauer, Kant und Marx) -- Bibliographische Auswahl -- Personenregister -- Sachregister. ISBN 9783434460640
Grasset, 1989, 332 p., broché, légères traces d'usage, bon état.
brossura Con questo piccolo saggio si vuol penetrare e dispiegare l'essenza della teoria di Schopenhauer attraverso l'analisi dell'importante differenza tra conoscenza intuitiva e astratta e la consecutiva trattazione dell'arte. Una critica che mina le basi di tutta l'impalcatura ancora troppo morale e dogmatica che il filosofo ha dato all'esistenza.
Mm 115x180 Volume cartonato rigido di pagine 547, rilegatura non originale in mezza pelle, titolo su tassello al dorso, piatti un po' consumati. Seconda edizione riveduta dall'Autore e aumentata di nuovi lavori. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x180 Collana "Universale Laterza". 3 volumi nella loro brossura originale, LII-1360 pagine complessive. A cura di Luigi Russo. Opera in buono stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
Mm 140x210 Tre volumi in brossura di pagine rispettivamente LI-374, 406, 373. Rarissime sottolineature a matita, parzialmente intonso. A cura di Luigi Russo. Opera in buono stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
In-8 (cm. 20.50), brossura editoriale illustrata (macchioline, tracce d’uso), pp. 263, (3). Con lievi fioriture, peraltro ben conservato (slightly foxed, otherwise good condition).
br. Questo libro è un contributo alla comprensione del pensiero morale di Schopenhauer alla luce della tesi che la sua filosofia sia un frutto, tardivo, del dibattito intorno alla rifondazione della filosofia seguito alla rivoluzione copernicana di Kant. Con la pubblicazione del "Mondo come volontà e rappresentazione" nel 1818, che richiama esplicitamente in causa concettualità kantiane che già da un ventennio sembravano avere perso ogni interesse - la cosa in sé, il rigido dualismo tra mondo sensibile e mondo intelligibile, la teoria del carattere -, Schopenhauer si riconnette direttamente ai testi kantiani, e insieme ai loro più autorevoli interpreti. L'ambito di ricerca principale intorno al quale ruota il presente studio è quello morale, e in particolare il problema del male a partire dalla ridefinizione che Kant ne ha dato nello scritto sulla religione come male radicale. Schopenhauer viene qui fatto dialogare con Schulze, Fichte e Schelling, che si sono direttamente espressi intorno alla definizione del male in Kant e alla funzione del male nel mondo, offrendo risposte che egli ha di volta in volta attentamente considerato e discusso.
In-12, demi-veau fauve de l'époque, dos à 5 nerfs orné de filets à froid, pièces de titre de maroquin acajou, tranches mouchetées, (2) f., iii, 306 p. Deuxième édition revue et augmentée. Pour Caro, le pessimisme a pris la forme "systématique et savante" d'une loi à laquelle les écrivains se soumettent complaisamment. Il voit dans ce pessimisme un aspect de l'influence du romantisme allemand et une justification malsaine des inégalités. L'auteur pose la question de la cohabitation entre la religion du progrès en cette fin du XIXe siècle et le pessimisme philosophique et littéraire qui "maudit la vie". Très lu, l'ouvrage contribua à la diffusion de la philosophie allemande en France, Schopenhauer particulièrement. Dos frotté, intérieur très frais. Bon exemplaire.
br. «Etichettato come inguaribile pessimista, Schopenhauer probabilmente non pensava che sarebbe diventato un maestro, ma è così che dobbiamo considerarlo ancora oggi. Un maestro di vita che non dispensa precetti, ma prospettive, riflessioni, metodi e, in ultima analisi, un esempio di pensiero che ci dà gli strumenti per costruire una nostra, personale idea della vita.» Da molti considerato il maestro del pessimismo, Schopenhauer è in realtà un pensatore articolato, controcorrente e attualissimo. Il suo pensiero, attraversato dalle tradizioni induiste e dal buddhismo, non solo ci aiuta ad andare oltre le apparenze e le vanità del mondo ma ci spinge verso il cambiamento, insegnandoci l'arte di lasciar andare.
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Atti del convegno su "Francesco De Sanctis e il realismo" organizzato dall'Università degli studi di Napoli il 2 ottobre 1977, INTRODUZONE DI GIUSEPPE CUOMO CONTRIBUTI, TRA GLI ALTRI, DI VITTORE BRANCA, ETTORE BONORA, LUCIANO BORDO, RICCARDO CAMPA, ENNIO DI NOLFO, CALOGERO COLICCHI... 2 VOLUMI INTONSI GIANNINI 1978 1598 PP. COMPLESSIVE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
formato 21,5X14,5. Brossura editoriale pagine 389. Bella copia