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br. La spaccatura tra il pensiero e il femminile avviene all'origine della storia dell'Occidente e permea interamente la nostra vicenda culturale, con ricadute estremamente gravi e critiche. Rintracciare il senso del "femminile" in Nietzsche significa innanzitutto scontrarsi con una serie di incrostazioni interpretative che da lungo tempo ne occultano il senso, così come molte altre "maschere" apposte dallo stesso filosofo. La misoginia che avvelena molti pensieri nietzschiani è un dato oggettivo e innegabile, che tuttavia non deve impedire di cogliere il sottile ragionamento sotterraneo che pervade l'intero suo pensiero e che propone il femminile e la donna come elementi assolutamente positivi, forse addirittura come utopia fondativa di una nuova "vita filosofica". Questo non significa assolutamente trasformare il pensatore tedesco in un femminista ante litteram, significa piuttosto, dopo aver distinto con la dovuta attenzione le molte "donne" che si aggirano nella sua filosofia, chiedersi finalmente quale sia il loro reale significato. La convinzione è che la comprensione del peso filosofico di questo problema sia indispensabile per illuminare la filosofia di Nietzsche su alcuni dei punti più problematici del suo percorso, dall'Übermensch all'eterno ritorno, dal nichilismo alla volontà di potenza, passando attraverso il grande mistero del dionisiaco. Postfazione di Bruna Giacomini.
brossura Quello che scorre lungo le pagine di questo intenso racconto dedicato da Guy de Pourtalès a Nietzsche che visita, vive, ama, soffre e per non perdersi ritorna in Italia, è un vero e proprio gesto d'amore letterario: l'autore ci presenta gli incontri, i luoghi, i sogni e le frustrazioni del genio della filosofia moderna attraverso gli incontri, le vie e i palazzi delle città italiane da lui amate, Genova, Roma, Venezia, Torino, ultima tappa e definitivo barlume di coscienza prima del buio. In questi luoghi Nietzsche cercò di trovare un po' di pace dai tormenti della sua mente, dal dolore della quotidianità, dall'incapacità di vivere il presente perché proiettato in quella dimensione per noi quasi sconosciuta che è la definizione del pensiero assoluto. Leggiamo uno stralcio tratto dal testo qui presentato e dedicato al soggiorno veneziano del filosofo, che ci illumina su come de Pourtalès ha inteso scrivere delle peregrinazioni del filosofo in Italia: «Questa fu la Venezia senza mandolini di Nietzsche. Certo non ebbe una giovinezza molto brillante, questo filosofo votato a diventare un Cristo laico, allorché se ne andava verso il suo calvario spirituale. Come unico amore, l'umanità futura. Come solo discepolo, un musicista indigente. Siamo lontani da quegli antichi veneziani di rango: il Byron gaudente e veramente troppo fortunato, lo snob Chateaubriand, il patetico Mickiewicz, il simpatico Musset con la sua barba da parrucchiere. Tutto questo pittoresco letterario si è stinto mentre diventavamo adulti. Oggi, queste ombre così grandiloquenti sono impallidite; queste ambizioni forsennate ci fanno un poco sorridere, e il modesto Nietzsche, così riservato, ci commuove di più nella sua discrezione, nella sua chiaroveggenza ironica. La sua Venezia personale non ha per niente l'aspetto di un piedistallo dove ci si arrampica per posare. Non ha l'aspetto di un albergo dove si gode qualche giorno di piacere. Per lui non fu che una melodia dell'anima, il preludio alle sue opere più autentiche. Più tardi scrisse in Ecce Homo: "Quando cerco una parola per sostituire quella di musica, non trovo altro che la parola Venezia"».
br. In che modo i luoghi liguri hanno influenzato un filosofo tedesco di enorme portata quale Friederich Nietzsche? Come si sono intrecciati con l'evolversi della sua filosofia e della sua produzione, dando luce a fondamentali aspetti del suo pensiero? In questo lavoro ci si propone di capire e interpretare la maniera in cui la vita in Liguria e le località prescelte da Nietzsche sono state "fatte proprie" e assimilate dallo stesso, fino a diventare veri e propri archetipi di una sua dimensione e modus vivendi. Parallelamente vengono descritti aspetti storico-geografici della regione Liguria e del capoluogo genovese, con reperti fotografici relativi a come erano i paesaggi nei secoli scorsi, con particolare attenzione ai luoghi dove Nietzsche ha vissuto in Genova e provincia.
br. Corpo, dolore, fraternità e responsabilità rappresentano per Nietzsche i luoghi di una crisi morale della civiltà occidentale. Mentre rivendica la concretezza del corpo nei confronti dei suoi dispregiatori, di questo stesso corpo Nietzsche recupera la ragione intrinseca. Ragione a sua volta inconcepibile e bugiarda senza incarnazione, etica compresa. Gli sguardi nietzscheani sul dolore denunciano, sullo sfondo pubblico della città degli uomini, tutta l'ipocrisia di logiche onnicomprensive e giustificazioni del male, per suggerire al pensiero un cammino di conversione in ascolto della sofferenza. Stessa cosa per fraternità e responsabilità, da sempre coacervo di spinte sociali e umanitarie, e per Nietzsche di altrettante menzogne. Nietzsche si scaglia contro i miti del sentimento fraterno e decostruisce le maschere morali della responsabilità. Ma al tempo stesso, tra pesanti accuse e sospetti genealogici, riabilita ciò che demolisce, replicando con una fraternità elitaria e una responsabilità per uomini superiori. Un Nietzsche che, pur fuggendo dall'epoca e ficcandosi da solo in vicoli ciechi, sembra tenere in vita, fra le stesse righe delle sue polemiche, fraternità e responsabilità. E così le rimette in gioco, per possibili ripartenze etiche.
brossura Nietzsche parte dal corpo e dalla fisiologia per ottenere "la rappresentazione esatta della nostra unità soggettiva". Dobbiamo concluderne che il corpo nietzscheano non è che una nuova maschera della soggettività moderna? Questo libro ricostruisce, anche da un punto di vista storico, il contesto biologico in cui si situa la corporeizzazione del soggetto promossa da Nietzsche (nei suoi rapporti con Darwin, Roux, Haeckel, Virchow), ma tenta di mostrare come in realtà essa inauguri un'epoca del tutto nuova. Il soggetto, divenuto corpo vivente, non si costituirà d'ora in poi se non nella prova, che è sempre anche una ferita, infertagli da un'alterità che gli resiste. Solo a partire da questa dimensione diventa possibile comprendere il progetto nietzscheano di selezione e interrogare i suoi rapporti, veri o presunti, con il biologismo e l'eugenetica. Quale deve essere la politica del vivente di fronte alle proprie ferite? Deve sanarle intervenendo con energiche misure terapeutiche, oppure lasciarle a se stesse sfidando l'infezione? Interrogarsi oggi sul destino della sofferenza, della malattia e della morte, alla luce di tutte le pratiche di manipolazione del vivente sviluppate da quel vivente che è l'uomo, significa ritrovare una domanda che Nietzsche ha saputo porre per primo.
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. CV, 512 p. Saggio introduttivo di German Cano. In ottimo stato (nice copy). .
in-8°, 207 pages, notes, broche, couverture illustree Bel exemplaire. [CA-5][NAN-3]
1910269458Insel, 1910. 400 Seiten. 20 cm. Halbleinen
200021075München : Olzog 2000. 422 S. ; 25 cm, ohne Schutzumschlag Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, innen etliche Anstreichungen und Unterstreichungen mit Bleistift
19814633Hannover, Verlag Gemeinverständliche Wissenschaft, 1981. 8°, 236 S., wenige Markerunterstreichungen, Markerrandanstreichungen, sonst min.Gebr.sp., broschiert
in-12, 228 pp., frontispice, broché, couv. Bel exemplaire. [CA32-7]
brossura
9059tranche un peu déchirée vers le haut
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [vii], 279 p. Nietzsche'nin dansi. Toplumsal hayatta hinç karsiliklilik ve siddet. = [Nietzsche's dance. Resentment, reciprocity and resistance in social life].
Some pencil notes to rear inner cover. Minor shelfwear to book and DJ. ; Xi, 283pp. For much of its history, philosophy was not merely a theoretical discipline but a way of life, an "art of living." This practical aspect of philosophy has been much less dominant in modernity than it was in ancient Greece and Rome, when philosophers of all stripes kept returning to Socrates as a model for living. The idea of philosophy as an art of living has survived in the works of such major modern authors as Montaigne, Nietzsche, and Foucault. Each of these writers has used philosophical discussion as a means of establishing what a person is and how a worthwhile life is to be lived. In this wide-ranging, brilliantly written account, Alexander Nehamas provides an incisive reevaluation of Socrates' place in the Western philosophical tradition and shows the importance of Socrates for Montaigne, Nietzsche, and Foucault. ; Sather Classical Lectures 61; 283 pages
GARZANTI 1977 1° EDIZIONE DELL'OPERA "CHE HA APERTO LA VIA AI NOUVEAUX PHILOSOPHES", TRADUZIONE DAL FRANCESE DI ELINA KLERSY IMBERCIADORI E ARNALDO BRESSAN, 296 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIRMA DI APPARTENENZA, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
PREFAZIONE DI RICCARDO CAMPA EDIZIONI NUOVA ANTOLOGIA 1969 XIII - 316 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TAGLI BRUNITI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LUCARINI 1989 165 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
EDITORI RIUNITI 2000 FONDO DI MAGAZZINO: MARGINALI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO E INTONSO Da Ernesto di Saba alle allegorie di Calvino, dal primo Pavese a Manganelli, questo libro studia la particolare visione che accomuna i racconti di fanciulli e adolescenti, le fiabe, le scriture dello "scorcio". Il mondo descritto in questi racconti, verosimile o fantastico, oltrepassa la superficie dell'ovvio, rivelando le sue contraddizioni e le sue inquietudini, fino a coincidere con il catalogo dei nostri destini. La scrittura della fiaba e del racconto di formazione realizza una progettualità ora pedagogica, ora morale, ora critica verso il presente e la storia, anche quando sembra allontanarsi verso il mito, il sogno, l'utopia. Parole e frasi comuni agnizione all'interno allegorica Anna Maria Ortese antropologico Bachtin barone rampante Bildungsroman Calvino Chiave di vetro codice commento confessione consapevolezza coscienza cosmicomica critica definire Delfini dialetto diari dimensione distanza distopia divenuto episodio Ernesto fanciullezza fanciullo fantastico fiaba fiabesco finanche forma Giovannino l'autore L'occhio corto Leopardi leopardiana letteraria letteratura letteratura per ragazzi lettore libro linguaggio linguistica lirico livello luogo Manganelli mente metafora metamorfosi mito modello moderna morale narrativa narratore narrazione natura naturale Nietzsche novecentesca Novecento nuova Pascoli passaggio passato Pavese Pecora Penna pensiero percorso personaggi piano piuttosto poesia poeta poetica possibile presente proprio prosa prospettiva protagonista psicologico puer punto di vista racconto ragazzi ragione rapporto rappresenta realizzazione realtà resta ricordo risulta ritorno rivela romanzo romanzo di formazione Saba sabiana Sandro Penna scorciatoia scorcio scrittura senso Sentiero sguardo simbolico sociale spazio Spiaggia stile stilistica storia storica tensione tradizione trama Utopia verità verso Viani Visconte dimezzato visione Zibaldone
201700964Paris, Gallimard, 1961 ; in-8, 347 pp., br.
2000278098Stuttgart ; Weimar : Metzler, 2000. X, 385 Seiten. Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen. 23 cm Originalbroschur.
pp. 127, in 8°, bross., Bibliotheque de Philosophie Contemporaine
19980Angers : cahiers du Nouveau Théâtre d'Angers, N° 7, 1988. Un programme in-8°, broché.
1994195633Erfurt, Verlagshaus Thüringen, (1994). 4°. M. zahlr. (teils farb.) Abb. 239 S. OLwd. Teils m. roten Kulianstreich.- bzw. anmerk.