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brossura Il testo monografico sulla vita e l'opera di Friedrich Nietzsche comprende un'analisi sintetica dei documenti relativi allo sviluppo delle riflessioni più controverse e problematiche della modernità senza esaurirne il significato nelle interpretazioni consolidate che riducono la filosofia di Nietzsche alla topica d'ispirazione heideggeriana cioè alla volontà di potenza, ai miti del superuomo, dell'eterno ritorno e dell'amor fati. È anzi possibile dedurre una dimostrazione convincente del progressivo distacco dal platonismo, della derivazione presocratica e del carattere satirico di queste caricature dell'uomo moderno. L'aristofanesca irrisione del mondo è l'espressione utilizzata da Nietzsche per definire la propria esistenza.
br. "Il libro è infatti un originale colpo di sonda sul significato profondo di uno scrittore proteiforme: filologo rinnegato e coniatore felicissimo di aforismi intriganti, critico acerrimo del Socrate platonico, logorroico, logocentrico e, nello stesso tempo, polemico veggente dell'Oltreuomo. È un pensatore che ama la maschera, ma l'Autrice non gli dà tregua, comprende e fissa l'intento radicale di chi dice, in un momento di disarmata schiettezza: Mein Stil ist ein Tanz ("Il mio stile è una danza"). Non solo. Gabriella Lasca svela e in questo libro documenta persuasivamente la sua scoperta: l'ateismo di Nietzsche altro non è che un'acuta, dolorosa nostalgia di Dio - una nostalgia che finisce per essere e riassumersi in una affermazione sublimante di se stesso, forse troppo precisa ed esibita per non essere percorsa da un fremito di incertezza". Dall'introduzione di Franco Ferrarotti.
br. La musica tonale europea ha educato ad un sentimento nuovo del Tempo della Storia: un tempo tridimensionale e non più lineare, in cui è ritrovata la pienezza dell'umano e del suo divenire. Da questo sentimento è scaturita una visione-del-mondo nuova, che ha per la prima volta invaso il dominio del linguaggio con l'opera artistica di Richard Wagner e, subito dopo, con quella filosofica di Friedrich Nietzsche. Nasce così il Mito sovrumanista e con esso entra nella storia il vasto movimento spirituale, artistico, filosofico e infine politico che, in conflitto con la bimillenaria tendenza umanistico-egalitarista, ha dominato il XX secolo europeo. Il saggio di Giorgio Locchi mette in luce la lunga gestazione «musicale» del Mito, ne coglie la nascita e ne analizza le strutture, permettendo una più esatta comprensione della «parentela» che unisce Nietzsche a Wagner. Ha ragione Adriano Scianca, nella sua bella Prefazione, sostenendo che: "Senza timore di esagerare, possiamo affermare che il presente volume sia il testo più originale e profondo pubblicato nella seconda metà del Novecento nell'ambito della cultura non conformista".
br. Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo filosofico e storico di Jacob Golomb e Andrea Orsucci, un'ampia selezione di passi tratti dalle principali opere, dai frammenti postumi e dalle lettere di Nietzsche sugli ebrei suoi contemporanei, gli antichi ebrei e gli antisemiti, e brani sull'ebraismo tratti dalle conversazioni di Nietzsche col medico viennese Joseph Paneth, amico di Freud. Viene così affrontata nel modo più diretto una questione cruciale, tuttora molto dibattuta e al centro di accese discussioni all'interno della ricerca internazionale su Nietzsche. Per quanto gli studiosi siano sostanzialmente d'accordo sul fatto che Nietzsche sia anti-antisemita, tuttavia la sua valutazione degli ebrei e dell'ebraismo appare molto controversa. In questa raccolta si è cercato di far parlare i testi stessi che molte volte hanno una forza e un'evidenza incontestabile, ma si è cercato anche di bilanciare per quanto possibile i giudizi più elogiativi con quelli più critici. I brani proposti sono accompagnati da introduzioni alle varie fasi e da una rete di note per ricostruirne il contesto; in particolare quelli più problematici (come quelli della "Genealogia della morale" e dell'"Anticristo") vengono ricondotti alle numerose letture di Nietzsche sui rapporti tra ebraismo e cristianesimo.
pp. 127, in 8°, bross., Bibliotheque de Philosophie Contemporaine
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
RUBBETTINO 2002 PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE, 226 PP., FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Che cos'è il Moderno? In quali modi e con quali energie la ragione moderna inaugura un nuovo percorso del filosofare? Qual è l'istanza dalla quale essa muove per poter ripensare il mondo per valori? In questo libro, affascinante viaggio attraverso i percorsi accidentati della modernità, Giuseppe Lissa, in dialogo con alcuni tra i più avvincenti“viandanti” del Moderno (da Montaigne a Pascal e Cartesio, da Fénelon a Fontenelle, dai Libertini agli Utopisti, fino ad Alfonso de Liguori), illustra come la forza della ragione moderna , seppur non scevra da tentazioni nostalgiche verso la riconciliazione dell'unità perduta che dicono comunque di una cifra del Moderno , non stia nell'aspirazionea un nuovo ordine armonico, al contrario essa rompe progressivamente le am-bizioni di ogni ricostituzione dell'ordo rerum. Al di là cioè di ogni reclamo rassicurante e pacificante di un ordine perfetto, di garanzie da godere, il mondo moderno reca pur sempre il segno della crisi, e la ragione moderna (che si esprime ora in toni tragici ora in toni lievi) è ragione critica proprio perché consapevole della pluralità che la sostanzia, dei segni“possibili” e mai“fissati” che può provare a raccogliere.
Mm 110x200 Postfazione di Marcello Veneziani. Collana "Uomini e idee nella storia". Volume nella sua brossura originale con alette, 574 pagine con due tavole in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, presenta una gora al taglio superiore e al bordo inferiore della copertina. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 115x180 Edizione tedesca / German edition - Due brossure editoriali di 388 +239 pagine. Vol. I: Texte zur Nietzsche-Rezeption 1873-1963; Vol. II: Forschungsergebnisse. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Milano), Franco Angeli, (1985), in-8, br. editoriale, pp. 67, (5). Con bibliografia. Collana "Il pensiero politico contemporaneo" diretta da G. M. Bravo e S. Rota Ghibaudi. Ottime condizioni.
brossura L'obiettivo complessivo del saggio è quello, anzitutto, di esporre in linea di massima cosa Nietzsche ci abbia voluto dire col suo prospettivismo (che è già questo un obiettivo tutt'altro che scontato), e in secondo luogo c'è uno sforzo nel cercare di provare a dimostrare la sua non contraddittorietà e la sua sostenibilità su di un piano razionale, sollevando di volta in volta delle possibili criticità e affrontandole alla luce dei tanti frammenti che in questo ambito sono stati scritti da Nietzsche nel corso della sua produzione filosofica.
GUIDA 2011 158 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PARI AL NUOVO. I contributi raccolti in questo volume affrontano alcune questioni centrali dell'etica contemporanea, con l'intento di offrire una ricognizione, da diversi punti di vista, dei problemi più complessi dinanzi a cui si trova oggi il pensiero morale. Una ricognizione che è nello stesso tempo il tentativo di delineare le condizioni di una risposta alle sfide che i saperi positivi e oggettivi pongono, nella consapevolezza di dover affiancare ad essi un pensiero soggettivo, cioè una riflessione sul senso dell'esistenza, in cui ne va del proprio personale essere nel mondo e con gli altri.
Mm 150x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di 522 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x190 Edizione tedesca / German edition - Brossura editoriale di 591 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE / WORLDWIDE DELIVERY
GARZANTI 1977 1° EDIZIONE DELL'OPERA "CHE HA APERTO LA VIA AI NOUVEAUX PHILOSOPHES", TRADUZIONE DAL FRANCESE DI ELINA KLERSY IMBERCIADORI E ARNALDO BRESSAN, 296 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIRMA DI APPARTENENZA, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
PREFAZIONE DI RICCARDO CAMPA EDIZIONI NUOVA ANTOLOGIA 1969 XIII - 316 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TAGLI BRUNITI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LUCARINI 1989 165 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
EDITORI RIUNITI 2000 FONDO DI MAGAZZINO: MARGINALI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO E INTONSO Da Ernesto di Saba alle allegorie di Calvino, dal primo Pavese a Manganelli, questo libro studia la particolare visione che accomuna i racconti di fanciulli e adolescenti, le fiabe, le scriture dello "scorcio". Il mondo descritto in questi racconti, verosimile o fantastico, oltrepassa la superficie dell'ovvio, rivelando le sue contraddizioni e le sue inquietudini, fino a coincidere con il catalogo dei nostri destini. La scrittura della fiaba e del racconto di formazione realizza una progettualità ora pedagogica, ora morale, ora critica verso il presente e la storia, anche quando sembra allontanarsi verso il mito, il sogno, l'utopia. Parole e frasi comuni agnizione all'interno allegorica Anna Maria Ortese antropologico Bachtin barone rampante Bildungsroman Calvino Chiave di vetro codice commento confessione consapevolezza coscienza cosmicomica critica definire Delfini dialetto diari dimensione distanza distopia divenuto episodio Ernesto fanciullezza fanciullo fantastico fiaba fiabesco finanche forma Giovannino l'autore L'occhio corto Leopardi leopardiana letteraria letteratura letteratura per ragazzi lettore libro linguaggio linguistica lirico livello luogo Manganelli mente metafora metamorfosi mito modello moderna morale narrativa narratore narrazione natura naturale Nietzsche novecentesca Novecento nuova Pascoli passaggio passato Pavese Pecora Penna pensiero percorso personaggi piano piuttosto poesia poeta poetica possibile presente proprio prosa prospettiva protagonista psicologico puer punto di vista racconto ragazzi ragione rapporto rappresenta realizzazione realtà resta ricordo risulta ritorno rivela romanzo romanzo di formazione Saba sabiana Sandro Penna scorciatoia scorcio scrittura senso Sentiero sguardo simbolico sociale spazio Spiaggia stile stilistica storia storica tensione tradizione trama Utopia verità verso Viani Visconte dimezzato visione Zibaldone
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [vii], 279 p. Nietzsche'nin dansi. Toplumsal hayatta hinç karsiliklilik ve siddet. = [Nietzsche's dance. Resentment, reciprocity and resistance in social life].
Some pencil notes to rear inner cover. Minor shelfwear to book and DJ. ; Xi, 283pp. For much of its history, philosophy was not merely a theoretical discipline but a way of life, an "art of living." This practical aspect of philosophy has been much less dominant in modernity than it was in ancient Greece and Rome, when philosophers of all stripes kept returning to Socrates as a model for living. The idea of philosophy as an art of living has survived in the works of such major modern authors as Montaigne, Nietzsche, and Foucault. Each of these writers has used philosophical discussion as a means of establishing what a person is and how a worthwhile life is to be lived. In this wide-ranging, brilliantly written account, Alexander Nehamas provides an incisive reevaluation of Socrates' place in the Western philosophical tradition and shows the importance of Socrates for Montaigne, Nietzsche, and Foucault. ; Sather Classical Lectures 61; 283 pages
brossura
in-8°, 207 pages, notes, broche, couverture illustree Bel exemplaire. [CA-5][NAN-3]
in-12, 228 pp., frontispice, broché, couv. Bel exemplaire. [CA32-7]
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. CV, 512 p. Saggio introduttivo di German Cano. In ottimo stato (nice copy). .