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Mm 130x210 Collana "Pensatori antichi e moderni" - Brossura editoriale, 202 pagine. Scelta e introduzione di Sergio Moravia. Copia in condizioni di nuovo, solo un timbro commerciale in apertura. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. xiii, 239. 170mm. Softbound. Gateway paperback. Seventh printing. PHILO BX 4
325 p. 16mo. 170mm. Original full cloth binding. Spine darkened. MOD LIB BX 1 x2
Nietzsche, FriedrichCarpi, Anna Maria Le poesie. Torino, Einaudi 2000 italian, 254 Opera con copertina morbida in brossura. XXI, 254 p. ; 20 cm Trad. italiana a fronte. LF.59.
Nietzsche, Friedrich/Nietzsche, Friedrich Wilhelm (Masini, Ferruccio. Introduzione di) Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno. Roma, Newton Compton Editori s.r.l. - Tipolitografia L. Chiovini s.r.l. (stampa) 1991 italian, in ottavo pp. XXXII+280+(8)=320 III ed. Newton Compton: 24 luglio 1991. La presente edizione è stata condotta sull'originale tedesco Also sprach Zarathustra, in F. Nietzsche, Werke in drei Bänden, herausgegeben von K. Schlechta zweite Band, München, Hanser 1966 (ed. originale: Also sprach Zarathustra. Ein Buch für Alle und Keinen 1883-1885 - I ed. Newton Compton: 1980). Traduzione di Anna Maria Carpi su licenza della Fabbri Editori. Grandi Tascabili Economici Newton/GTEN 10, Lire 3900, 41 GTE 010. VIII/XXXII+280+(8)=320/brossura in cartoncino bianco patinato con grafica in turchese, blu, oro, bianco e nero e con illustrazione a colori al primo piatto (Edvard Munch, Ritratto ideale di Friedrich Nietzsche). Stato buono (dedica a inchiostro blu all'occhiello - pagine brunite ai margini).
Paris, Gallimard, 11 décembre 1940. In-8, broché, 238 p.
Paris, Editions du Trident, 1989. Grand in-8, broché, couverture illustrée, 387 pp. Bel exemplaire
Paris, Gallimard, 1937. 2 volumes in-8, brochés, 378 et 398 pp. Très bel exemplaire.
br. Il XIX è stato il secolo delle Masse e degli Individui: del movimento operaio e dei capitani d'industria, dei rivoluzionari e dei dandy, di Bakunin e Oscar Wilde, di Marx e Baudelaire. Ma è stato anche il secolo di Friedrich Nietzsche: l'epoca della morte di Dio e della nascita del Superuomo. Dopo "Politiche della felicità" e "Le radicalità esistenziali", in quest'ultimo fra i volumi dedicati al XIX secolo, Michel Onfray ripercorre la vicenda di due pensatori che hanno rivolto tutte le energie del loro corpo sofferente al conseguimento di una esistenza sublime e di una morale post-cristiana: Jean-Marie Guyau e soprattutto il suo più grande maestro, Friedrich Nietzsche. Una lettura vitalistica del mondo dirige il "dinamitardo di Röcken" nell'ostinata ricerca dell'espansione dell'essere, del puro piacere di esistere e di sperimentare la potenza dell'esistere. Da vitalista tragico, però, egli crede che la natura sia un caos di forze, un vortice di energie, in cui trionfa la guerra di tutti contro tutti. Per questo al padre del superuomo è stata spesso imputata l'apologia dell'assolutismo feudale, la difesa dell'imperialismo, nonché (a causa delle falsificazioni della sorella) la genesi del nazismo. Sotto la penna di Onfray, scopriamo invece un prosecutore della tradizione epicurea, un libertario che promuove una saggezza esistenziale personale, ma praticabile da tutti, senza distinzioni: abolire i dietromondi, dire di sì al proprio destino, fare della vita un'opera d'arte.
brossura L'obiettivo complessivo del saggio è quello, anzitutto, di esporre in linea di massima cosa Nietzsche ci abbia voluto dire col suo prospettivismo (che è già questo un obiettivo tutt'altro che scontato), e in secondo luogo c'è uno sforzo nel cercare di provare a dimostrare la sua non contraddittorietà e la sua sostenibilità su di un piano razionale, sollevando di volta in volta delle possibili criticità e affrontandole alla luce dei tanti frammenti che in questo ambito sono stati scritti da Nietzsche nel corso della sua produzione filosofica.
MIMESIS 2004 FONDO DI MAGAZZINO, VOLUME PARI AL NUOVO. Oggi più che mai, a vent’anni dalla morte, Michel Foucault non cessa di sorprenderci. Questo, nonostante tutti i tentativi di sminuire e deformare la sua ricchissima esperienza filosofica riducendola a un’espressione, sia pure eterodossa, dello “strutturalismo” o a una mera teoria della società moderna intesa come “società della reclusione”. I saggi contenuti in quetso volume mostrano un pensiero di Foucault ben più ricco e articolato. Un Foucault che ancora dieci anni dopo la sua fondamentale Storia della follia continuava a proporre sempre nuove e dirompenti riflessioni sulle figure dell’“anormalità” e sulle forme del potere medico-psichiatrico. Un Foucault che, a partire da Archeologia del sapere, chiamava il soggetto che parla a riconoscere la propria inconsistenza. Un Foucault che mentre ricostruiva magistralmente le tecniche di disciplinamento dei corpi, inventava delle forme microfisiche di lotta che, oggi più di ieri, siamo in grado di apprezzare appieno. Un Foucault che, ridimensionando l’importanza della “repressione”, annunciava le capacità più avanzate del potere attuale di riprodursi mediante la stimolazione e la gestione attiva del piacere o un Foucault genealogista della biopolitica della quale solo da poco si è compresa la portata enorme. Per non dire del Foucault che, lasciandosi guidare da Nietzsche, cercava la “guerra e il “rumore della battaglia” sotto la superficie del potere sovrano. O, ancora, il Foucault che inseguendo senza tregua le forme del rapporto fra soggettività e verità o tornando agli antichi ci ha consentito di pensare e riconquistare il nesso dinamico tra sapere, etica e politica. Interventi e saggi di: Luca Aloja, Emanuela De Francesco, Sarah Delucia, Pierangelo Di Vittorio, Gianmaria Eletto, Ubaldo Fadini, Ottavio Marzocca, Roberto Nigro, Andrea Russo, Marco Schirone, Marcello Tarì, Salvo Vaccaro, Tiziana Villani. Parole e frasi comuni all'interno antipsichiatria Archivio Foucault Basaglia bioetica biopolitica biopotere cault Collège de France comune contesto corpo corso costituisce critica cura di sé cyborg definire Deleuze diritto disciplinare discorso dispositivo economicoEinaudi enunciati esistenza esso etica Fadini Feltrinelli filosofia forma foucaultiana Franco Basaglia Freud funzione genealogia gettività getto gioco giuridico governo guerra individui ISBN L'archeologia L'archeologia del sapere lavoro Lessay liberaliberalismo linguaggio litica lotte marxismo meccanismi mente Michel Foucault Milano moderno morale movimenti Negri nuova Paris pensare pensiero politica possibile postfordista potere potere-sapere pratica problema problematizzazione processoproduzione proprio psichiatria questione radicale rapporto razionalità Reich relazione repressiva ricerca rivoluzione ruolo scienza senso sesso sione sistema sociale società soggettivazione soggetto Sorvegliare e punire spazio Storia della follia Storia della sessualità storica strategie tecniche tecnologie del sé teoria teorica tere tica trasformazione umana verità volontà di sapere XIX secolo
EDITRICE COR UNUM FIGLIE DELLA CHIESA 1969 TRADUZIONE DI GIOACCHINO SCATTOLON 191 PP. SEGNI DEL TEMPO, CENNO DI PIEGA LUNGO IL MARGINE ESTERNO DEL RETROCOPERTINA (COME DA FOTO: IN BASSO A DX), PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
brossura É la mattina del 3 gennaio 1889, un giovedì freddo. Friedrich Nietzsche esce di casa in piazza Carlo Alberto a Torino. Ha 45 anni. Da dieci ha lasciato l'insegnamento a Basilea. È ormai un fugitivus errans, un filosofo errabondo e apolide. Lo slargo è affollato di ronzini e carrozze: d'un colpo lui lo traversa di corsa, poi si stringe al collo di un cavallo mogio malmenato da un vetturino, infine si accascia al suolo in lacrime. La follia gli ha sbriciolato la mente. Si spegne a Weimar, in Turingia, undici anni dopo, a mezzogiorno del 25 agosto 1900. Demente. Senza mai avere ripreso coscienza. Ma prima? Quella di Nietzsche è stata, assieme forse al cervello eversivo di Marx, la mente più pericolosa dell'Ottocento. Nato da un padre pastore a Röcken, nella profonda e letargica Sassonia luterana e bigotta, Fritz, come lo chiamano in famiglia, è venuto al mondo con un parto prematuro di almeno un secolo: è un precursore, il termometro di una crisi febbrile che surriscalda un cambio d'epoca, il piccone speculativo maneggiato controcorrente che sgretola millenni di cristianità e scardina la logica socratica. Da Naumburg fino alle geometrie militaresche di Torino, passando per l'incanto alpino di Sils Maria, che gli propizierà l'incontro con Zarathustra, e per «l'azzurra solitudine» del Sud dell'Italia, che gli donerà anni fertili di pensiero, Nietzsche sarà sempre morbosamente tormentato dalla malattia. E, tuttavia, educherà se stesso e quindi tutti gli uomini alla grandezza, alla libertà di spirito, alla esaltazione della vita («Costruite le vostre città sul Vesuvio!») come antidoto alla tragedia dell'esistere. Con un drammatico montaggio a flashback diviso in tre parti (tutta la Germania di Nietzsche, tutta la Svizzera di Nietzsche, tutta la sua brama di meridione con la scoperta dell'Italia e della Costa Azzurra) Paolo Pagani compone un romanzo d'avventura, non una semplice biografia, inseguendo ogni stagione intellettuale del più dinamitardo dei pensatori, il distruttore di mondi, lì dove il suo genio si forma in virtù di una geografia.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale, 152 pagine. Una dedica in apertura , peraltro la copia è in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 1995 116 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Georg Simmel dedica a Goethe due monografie, innumerevoli saggi e articoli, conosce tutta la sua opera poetica, letteraria e scientifica, le lettere, gli appunti e ha un ammirazione sconfinata per il poeta «olimpico», cui attribuisce un posto unico e un valore esemplare nella vasta galleria di grandi personaggi da lui studiati. Ma tutto ciò appare paradossale: che c è in comune tra l uomo che, nonostante i viaggi e al celebrità, sceglie per la vita la piccola corte di Weimar e il sociologo berlinese che studia la febbrile e nervosa vita urbana nella metropoli? Che cosa cerca il filosofo della modernità, del denaro e del frammento nella vita del poeta del puramente umano, del classico, del sovrastorico? Questo libro analizza il legame di Simmel con la cultura dell età classico-romantica, aspetto che contribuisce a spiegare con più chiarezza il molto discusso passaggio dalla sociologia di impostazione positivista alla filosofia della vita. Paola Giacomoni insegna Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Fi- losofia dell'Università di Trento. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi e articoli, Formazione e trasformazione. "Forza" e "Bildung" in Wilhelm von Humboldt e la sua epoca, Milano 1988, Le forme e il vivente. Morfologia e filosofia della natura in J.W. Goethe, Napoli 1993, Immagini del corpo in età moder- na (a cura di), Trento 1994. In copertina: Wolfgang Goethe Tempietto in un parco vicino ad un piccolo lago (1787, GNM, Goethes Kunstsammlung) INDICE Introduzione Capitolo primo - «Zurück zu Goethe» Capitolo secondo - Coincidentia oppositorum Capitolo terzo - Verità pragmatica Capitolo quinto - Continuità e discontinuità delle forme Capitolo sesto - Verità ed errore Capitolo settimo - Individuo e tipo Capitolo ottavo - Goethe, Simmel e l’eterno femminino Indice dei nomi Soggetti: Simmel, Georg, Studi su J. W. Goethe, Filosofia tedesca, 800, Classicismo, Idealismo, Romanticismo, Critica letteraria
GUIDA EDITORI 1993 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: APPUNTO A BIRO (387: NUMERO DI COPIE STOCCATE) AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELL'ULTIMA BIANCA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni all'interno antica appare artistica August Wilhelm Schlegel Behler classicismo concetto di moderno concezione confronto considerato contemporanei contesto coscienza crisi dell'espressionismo critica cultura cura décadence decadenza definire dell'arte derno divenutaDrammaturgia epoca epocale espressione esso estetica Expressionismus filosofia formulazione francese Frankfurt a.M. Friedrich Schlegel G.E. LESSING generale Germania Goethe goethiana Goll Habermas Hegel Heine Heinrich Heine Hermann Bahr Jaufi Karl Kraus Kurt Hiller l'arte Lessing letteratura Literatur medievale mente Menzel modernes modernità letteraria mondo Mùnchen musica Musil natura Nietzsche Novalis nuova oggetto pensiero poesia poetica politica posizione possibilepostmoderno problema processo profonda progetto proprio prospettiva punto querelle des anciens questione rapporto rappresentazione realtà riflessione rivoluzione romanticismo saggio Schiller Schle Scuola romantica secolo senso significato sionismo socialesoltanto specifico spirito storia storico Sturm und Drang superamento sviluppo Szondi tedesca tendenze teoria trasformazione viene viennese visione Wagner Werke Wilhelm Wunberg XVIII secolo Yvan Goll
R. CARABBA EDITORE 1915 432 PP. SEGNI DEL TEMPO, DORSO CON SEGNI DI LETTURA, LEGATURA UN PO' LENTA, NEL COMPLESSO CONDIZIONI GENERALI BUONE, CONSIDERATI GLI OLTRE 100 ANNI DEL VOLUME.
br. Il libro, che si apre con una lettura ravvicinata dei testi giovanili, prende in considerazione la riflessione di Nietzsche dalla "Nascita della tragedia" ai primi approcci di una filosofia della volontà. Il percorso di analisi, punteggiato da momenti interpretativi originali, mira a mostrare come il lavoro di Nietzsche entri in un cerchio che chiude la prospettiva aperta della vita in una nuova forma di metafisica. Saranno questi due aspetti contraddittori ad aprire le più ampie prospettive della filosofia del Novecento.
Mm 160x245 Collection "différenciation". Brossura editoriale con bandelle di 101 pagine, illustrazioni in bianco e nero entro il testo. Esemplare in buone condizioni. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Rizzoli, 2001, 8vo (cm. 22 x 14) cartonato con sovraccoperta illustrata, pp. 212 (La Scala) .
ANABASI 1994 176 PP. ALLO STATO DI NUOVO Virilio, filosofo, architetto, critico d'arte prosegue l'indagine sul postmoderno, inquadrandola in una prospettiva storica che prende le mosse dal concetto greco di doxa. La polis invento' l'"opinione pubblica" come spazio di concentrazione e trasparenza dei conflitti: fin dai primi passi la logica democratica impone che nulla sfugga al vaglio dell'agorà, teatro di un'arte "bellico oratoria" che sostituisce alle armi fisiche quelle immateriali, ma altrettanto micidiali della "delazione generalizzata". L' affinità elettiva fra guerra e comunicazione, scrive Virilio, è una costante storica: il progresso tecnico si limita modificare le strategie di impiego dell'arma informazione. Arma che con l' avvento dell'elettronica e' divenuta tanto potente da sovvertire le regole del conflitto politico, e da indurre radicali mutazioni antropologiche. Il potere "esorbitante" della TV e dei nuovi media interattivi si sottrae a ogni controllo perché non si fonda su ciò che essi mostrano, bensì su ciò che nascondono, o meglio "neutralizzano".
(Milano), Garzanti, (1943), in-8, br., pp. 373, (3). Con bibliografia. Dorso difettoso, con minima mancanze.