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br. Il pensiero come terapia: ecco 99 pillole, efficaci e senza controindicazioni, raccolte in un corso di filosofia quotidiana divertente e sagace, che parte dalle idee del grande filosofo tedesco - a ragione definito il più influente dell'età moderna - per esserci d'aiuto nella vita di tutti i giorni. Per la sfera personale come per quella lavorativa, il pensiero di Friedrich Nietzsche si rivela infatti particolarmente risolutivo nel trovare una via d'uscita a qualsiasi dilemma. Concetto dopo concetto, in questo libro si pongono le basi di una visione del mondo lucida, razionale, vitale e molto rassicurante, che ci viene in aiuto tutte le volte in cui ci troviamo a dover fare delle scelte, quando abbiamo bisogno di recuperare la motivazione, aggiustare la rotta o ridimensionare l'importanza di qualcosa che è successo durante la giornata.
Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale, 148 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, leggere gore e fioriture in copertina e ai risguardi che non compromettono la lettura.Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Una lettura articolata ed organica del pensiero di Nietzsche, dai saggi giovanili ai frammenti per la progettata 'Volontà di Potenza', che pone al centro dell'indagine il rapporto destrutturante che esso intrattiene con l'idea di verità elaborata dalla tradizione filosofica dell'Occidente.
Peverada, Stefano Nietzsche e il naufragio della verità : critica, nichilismo, volontà di potenza. Milano, Mimesis 2003 italian, 571 2003. "Collana Mimesis. Saggi e narrazioni di estetica e filosofia". Opera con copertina morbida in brossura. 571 p. ; 21 cm. LF.41.
IL MULINO 1968 532 PP. TALLONCINO DI CATALOGAZIONE DI BIBLIOTECA ESTINTA AL CONTROPIATTO ANTERIORE, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (COME DA FOTO) E AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
br. "Voler vedere diversamente è una non piccola disciplina e propedeutica dell'intelletto alla sua futura "obiettività" [...] cosicché si sa utilizzare, per la conoscenza, proprio la diversità delle prospettive e delle interpretazioni affettive."
pp. 295, cm 21x13, brossura, collana "Pensatori" 39. Nuovo.
Mm 130x200 Brossura editoriale di pp. 251, in lingua francese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
BERTANI 1978 180 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE TRA LE PAGINE, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
EDIZIONI PAOLINE 1975 405 PP. UNA LUNGA DEDICA ALL'ANTIPORTA, SEGNI DI LETTURA AL DORSO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI.
First and only edition of Ritschl's first important work, an exhaustively-annotated edition of a play by Plautus. Ritschl went on to write numerous learned works in Latin philology and directed the doctoral thesis of Friedrich Nietzsche. Large 8vo, cloth-backed boards. Light wear to head and tail of spine. Else fine. Rare.
Mm 160x215 Collana "Biblioteca Storica". Volume in copertina rigida, sopracoperta figurata a colori, 537 pagine con 8 tavole in nero non comprese nel testo. Libro in buone-ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Collana : "Philosophie d'aujourd'hui". Brossura originale, 258 pagine di testo in lingua francese - french text. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-12, 228 pp., frontispice, broché, couv. Bel exemplaire. [CA32-7]
brossura Quello che scorre lungo le pagine di questo intenso racconto dedicato da Guy de Pourtalès a Nietzsche che visita, vive, ama, soffre e per non perdersi ritorna in Italia, è un vero e proprio gesto d'amore letterario: l'autore ci presenta gli incontri, i luoghi, i sogni e le frustrazioni del genio della filosofia moderna attraverso gli incontri, le vie e i palazzi delle città italiane da lui amate, Genova, Roma, Venezia, Torino, ultima tappa e definitivo barlume di coscienza prima del buio. In questi luoghi Nietzsche cercò di trovare un po' di pace dai tormenti della sua mente, dal dolore della quotidianità, dall'incapacità di vivere il presente perché proiettato in quella dimensione per noi quasi sconosciuta che è la definizione del pensiero assoluto. Leggiamo uno stralcio tratto dal testo qui presentato e dedicato al soggiorno veneziano del filosofo, che ci illumina su come de Pourtalès ha inteso scrivere delle peregrinazioni del filosofo in Italia: «Questa fu la Venezia senza mandolini di Nietzsche. Certo non ebbe una giovinezza molto brillante, questo filosofo votato a diventare un Cristo laico, allorché se ne andava verso il suo calvario spirituale. Come unico amore, l'umanità futura. Come solo discepolo, un musicista indigente. Siamo lontani da quegli antichi veneziani di rango: il Byron gaudente e veramente troppo fortunato, lo snob Chateaubriand, il patetico Mickiewicz, il simpatico Musset con la sua barba da parrucchiere. Tutto questo pittoresco letterario si è stinto mentre diventavamo adulti. Oggi, queste ombre così grandiloquenti sono impallidite; queste ambizioni forsennate ci fanno un poco sorridere, e il modesto Nietzsche, così riservato, ci commuove di più nella sua discrezione, nella sua chiaroveggenza ironica. La sua Venezia personale non ha per niente l'aspetto di un piedistallo dove ci si arrampica per posare. Non ha l'aspetto di un albergo dove si gode qualche giorno di piacere. Per lui non fu che una melodia dell'anima, il preludio alle sue opere più autentiche. Più tardi scrisse in Ecce Homo: "Quando cerco una parola per sostituire quella di musica, non trovo altro che la parola Venezia"».
In-8°, pp. 126, brossura editoriale.
In-16 (cm. 19.50), brossura editoriale, pp. 126, (2), firma d’appartenenza. In buono stato (good copy). .
Mm 145x240 Brossura originale, 336 pagine di testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 2001 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. «Cosa devo fare?». O meglio, più estesamente: «come faccio a sapere cosa devo fare e ad avere la forza di farlo?»: questo l’interrogativo che ha percorso l’intera carriera intellettuale di Locke. Le due guide che ha l’uomo per rispondere a questa domanda sono - secondo Locke - la ragione e la rivelazione biblica. E infatti la ricerca del corretto rapporto tra queste due guide, e del giusto utilizzo dell’una per comprendere e integrare l’altra, sono stati uno degli oggetti principali del pensiero lockiano, dai primi scritti politici fino alle sue ultime opere di ermeneutica religiosa. L’argomento centrale di questo nuovo studio sul pensiero di Locke è proprio la comprensione delle istanze e degli obiettivi della sua ermeneutica religiosa, nel contesto delle grandi tensioni religiose e intellettuali, e dei rivoluzionari cambiamenti politici che segnarono la sua epoca. Raffaele Russo collabora con la cattedra di Filosofia morale dell’Università di Trieste. Si occupa prevalentemente del pensiero filosofico moderno con particolare interesse per la storia e la filosofia della religione. È autore di saggi su Max Scheler, Ficino e sull’ermeneutica dell’opera d’arte. INDICE Introduzione Ragione e ascolto Tavola delle abbreviazioni I. Dall’esegesi all’ermeneutica - L’esegesi della legge divina - Gli interlocutori - Edward Bagshaw - First Tract on Governmet - L’Essay on infallibility - Rohert Filmer - Il First Treatise of Government - Conclusione II. I limiti del compito ermeneutico - ’’Contro la disperazione scettica’’ - La selva delle parole - Morale biblica e morale razionale - La cattiva ermeneutica - I pregiudizi - Il principio di autorità - L’entusiasmo fanatico - La difficoltà del compito ermeneutico - L’assenso ermeneutico III. La ragionevolezza dei Cristianesimo - Il problema dell’orientamento - La ripresa polemica contro i pregiudizi - I pregiudizi esterni - I pregiudizi interni - Il letteralismo - La messianicità di Cristo - Legge delle opere e legge della fede - La legge di ragione Appendice IV. L’interpretazione delle epistole - Il metodo ermeneutico - Le epistole come ragionamenti - ’’Salvare le opere’’ - La distruzione del tempio - Vita activa - Etica dell’intenzione - L’esempio della provincia in rivolta - La predestinazione delle nazioni - Lo spazio della ragione Conclusione Bibliografia Parole e frasi comuni afferma alcuni antitrinitari argomentazioni arminiani autorità Bagshaw base Bibbia biblica Boyle calvinista campo chiaro chiesa chiesa d'Inghilterra Christianity concezione conoscenza considerare contesto cristiana cristianesimo Cristo critica deismodeista dell'Essai dimostrare divina dottrina Edwards effetti Eisenach epistemologico epistole ermeneutico esegetica esempio Essay Faith fede Filmer filosofia First Gesù Gospel great idee infatti interpretazione John Locke l'Essay Laslett latitudinari legge di natura legge mosaica lettera life Limborch lockiana mente messianicità metodo metodologica morale naturale necessario obedience opere Paraphrase and Notes passi Patriarcha pensiero di Locke pertanto polemica politica posizione di Locke possibile possono potere predestinazionista pregiudizi principio problema proposizione proprio punto di vista questione ragione razionale Reason Reasonableness religione religiosa riferimento rivelazione Robert Filmer salvezza san PaoloSchouls scritti Scrittura senso significato sociniani sostenere Spellman teologica teorica tesi testo sacro things Tract tratta Treatise Treatises Two Tracts Tyrrell umana Understanding uomini vangelo verità Works Yolton
RAFFAELLO CORTINA 2002 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario. Il libro è un'indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l'una attraverso l'altra la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre.
br. Un saggio (tradotto da Evola e pubblicato una sola volta, nel 1971, dall'editore Giovanni Volpe grazie all'intervento di Gianfranco de Turris) che si distingue nella vasta letteratura riguardante Nietzsche per due punti. Anzitutto perché considera il contenuto "etico" dell'opera del filosofo. Poi perché sottolinea il contributo che egli ha dato per la conquista di un senso della vita e per la condotta personale dell'uomo odierno. Un uomo che si trova di fronte alla crisi di tutti i valori, che ritiene irreversibili i processi che hanno provocato tale crisi e che, allontanatosi ormai dal sacro e dalla tradizione, è da solo, in una pericolosa libertà.
MIMESIS 2009 564 PP. VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Renato Bulzariello (1950) vive e lavora a Fossoli di Carpi (MO). Dopo un periodo di "vita sperimentale" tra i 17 e i 25 anni ha organizzato diverse iniziative culturali, dalla politica alla psicanalisi, dalla filosofia alla poesia. Sta lavorando a una sintesi di Marx, Nietzsche, Freud e Klages con ciò che di loro può essere ancora valido oggi per una fuoriuscita dal nichilismo imperante. Ha già pubblicato Il verdismo e le sue figure regressive (Mimesis, 2004) un tentativo di "rifondazione" dell'ambientalismo su più ampie e profonde radici esistenziali e filosofiche; Manifesto IRF (Milano, 2004) che descrive le radici teoriche occulte e il funzionamento di strutture anti-maschio, anti-famiglia (Servizi sociali, il Tribunale per Minori, i Centri anti-violenza, i Consultori ecc.) che spesso stritolano la coppia e la famiglia post-moderna, avamposto dissolutorio di legami del più grande deserto che avanza, in cui a rimetterci è ogni membro della famiglia, primi fra tutti i figli. Ma coppia e famiglia sono il luogo privilegiato in cui il sole può sorgere ancora e da lì si può ripartire per irrorare di senso e di sacralità il mondo. La corsa ec-centrica è il terzo di una decina di lavori in corso di stampa.
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.