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19264202ABMünchen, E.Reinhardt, (1926). 8° (20 x 13 cm). 328 S., 1 Titelportrait Nietzsches. Original-Halbleinenband mit Deckel- und Rückentitel.
1926400292München, Reinhardt, 1926. M. Portr. 328 S. OBr. St. a. Tit. (Gesch. d. Philosophie in Einzeldarst. 37).
1926259036BBStuttgart, Strecker & Schröder, 1926. XI, 195 S. OKt. - Umschlag etw. angerändert, sonst gutes Ex.
br. Classico della storiografia filosofica. Testo imprescindibile sull'ultimo periodo di Nietzsche, ovvero quello pruriginoso e assai mitizzato della follia. Capolavoro di satira e stile. Ecco in breve che cos'è La catastrofe di Nietzsche a Torino. Verrecchia non solo vi raccoglie una documentazione definitiva sull'argomento ma la presenta in una forma letteraria unica, tanto che il libro appare nelle bibliografie di qualunque studio nietzscheano serio, sia italiano che estero. Per oltre quarant'anni la Catastrofe ha trovato frotte di lettori entusiasti come per esempio Giuseppe Prezzolini o - attraverso la versione tedesca - Karl Popper, il quale confessava d'averla letta due volte. È dunque l'opera migliore per rileggere Anacleto Verrecchia a dieci anni dalla sua scomparsa. Rispetto alle precedenti, questa edizione commemorativa incorpora la Catastrofetta dei nicciani in Italia di Marco Lanterna, che è una storia della Catastrofe scritta nei modi antiaccademici e briosi cari al Verrecchia.
In-8° (cm. 21,6x15,6), pp. XVI, 309, (13), (coll. SAGGI), cartoncino leggero edit, sovracc. ill. a colori (ritr. di Nietzsche dipinto da Munch), ottimo esemplare.
Mm 135x210 "Collezione Storica" Laterza. Volume XII-757 pagine con 25 tavole fuori testo e tabelle. Legatura in piena tela e sovraccoperta con piccoli strappi. Opera in buono stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
20031228653Berlin ; New York : de Gruyter, 2003. VII, 359 S. ; 25 cm Originalleinen
br. Nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? Venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. Sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, Venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di Nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosità che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.
CONTINUATA FINO AD OGGI DA ALBERT WUCHER TRADOTTA DA BRUNO MAFFI 2 VOLUMI IN COFANETTO IL SAGGIATORE 1968 27 CARTINE GEOGRAFICHE 1413 PP. + INDICI. COFANETTO CON RIPARAZIONE A SCOTCH AL FONDO DI UN FIANCO, VOLUMI CON LIEVI SEGNI DEL TEMPO MA INTONSI, MAI SFOGLIATI, PERFETTI. Opera innovativa rispetto alle varie fasi della storiografia classica e moderna (cui accenna) nell'interpretazione della storia: "una lotta intorno ai quattro grandi beni della vita: religione, arte, scienza e forma dello Stato", che "non si esaurisce nella lotta di classe"; prefigura un superamento dell' "ipertrofia della potenza statale", verso "il diritto delle genti esteso a tutti e veramente riconosciuto". Dall'indice: Tre stadi di civiltà; L’antico Egitto; Il popolo d’Israele; Ellenismo; Patrizi e plebei a Roma; Cristianesimo e Germanesimo; Islamismo; Epoca delle Crociate; Rinascimento italiano; La Controriforma; L’assolutismo di Luigi XIV; Carlo VI e i Borboni di Spagna; La guerra civile americana; La grande rivoluzione; Napoleone; Nascita dell’imperialismo; Da Lenin a Stalin; La guerra totale
Mm 125x195 Collana: Idee. Testi di Amoroso, Carchia, Comolli, Costa, Crespi, Dal Lago, Eco, Ferraris, Marconi, Rovatti, Vattimo. Brossura editoriale di 262 pagine. Opera in buone condizioni, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2005106160Wien, Passagen 2005. 150 Seiten. Softcover/Paperback
br. Gianni Vattimo guida il lettore e lo studente alla comprensione del pensiero di Friedrich Nietzsche, offrendo gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle molteplici prospettive storiografiche.
Mm 150x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di 522 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Vengono qui presentate, per la prima volta in italiano, tutte le lettere e le note che Paul Valéry dedicò a Nietzsche. Come tutta la sua generazione, Valéry scoprì l'opera del filosofo tedesco attraverso la lettura delle traduzioni che Henri Albert Haug pubblicò nel "Mercure de France" a partire del 1898 e per i successivi dieci anni. Oltre ad essere un'inedita testimonianza della particolare ricezione che ebbe, in un primo momento, la riflessione di Nietzsche in Francia (come ricorderà A. Gide, "presso di noi, l'influenza di Nietzsche ha preceduto la pubblicazione della sua opera"), questa raccolta si pone anche quale meditazione emblematicamente critica sul pensiero del filosofo. Confermandone a più riprese la valenza di excitant per l'esprit, Valéry non manca infatti di farsi esaminatore profondo della dirompente carica sovversiva del suo pensiero, brillando, ancora una volta, per rigore teoretico ed incisività critica nell'instaurare un vero e proprio corpo a corpo con alcune delle tesi più pregnanti della smisurata opera del filosofo tedesco.
6709Cahiers De La Quinzaine Cahiers de la Quinzaine fondés par Péguy ,[A HenriAlbert, 1901-1907]. (Cahiers de la Quinzaine.) Paris, L'artisan du Livre, 1927. Fascicule in-12 carré broché, 27 pages, fac-similé d'une lettre de deux pages. Édition Originale numéroté sur Alfa Navarre.
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
195033477Nrf, "La Galerie de la Pleiade", 1950. In-folio (36 x27 cm) couverture souple et rempliée éditeur, en feuilles, 171 pages, avec 38 planches en couleurs contrecollées. Introduction à la méthode de Léonard de Vinci et son annotation marginale par Paul Valéry. Vie de Léonard de Vinci par Stendhal. Textes de Goethe, Chateaubriand, Hegel, Ruskin, Th. Gautier, Michelet, W. Pater, H. James, Nietzsche, Wilde, Barrès, Spengler, malraux, Poussin, Redon, Delacroix, Prud'hon. Reproductions en noir, sépia et sanguine, et planches hors-texte en couleurs. Très bon état.
2254Nrf, Galerie de la pléiade, Gallimard, Paris, 1950.
46433Les impressions nouvelles, 1987, 247 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
Les impressions nouvelles, 1987, 247 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
192791978Paris Cahiers de la Quinzaine 1927 1 vol. broché plaquette in-12, brochée, 27 pp., fac-similé in-fine. Edition originale de ces lettres adressées au traducteur de Nietzsche, Henri Albert. Un des 110 exemplaires de tête numérotés sur vergé d'Arches. En belle condition [Karaïskakis & Chapon, 87].
192791978Paris Cahiers de la Quinzaine 1927 1 vol. broché plaquette in-12, brochée, 27 pp., fac-similé in-fine. Edition originale de ces lettres adressées au traducteur de Nietzsche, Henri Albert. Un des 110 exemplaires de tête numérotés sur vergé d'Arches. En belle condition [Karaïskakis & Chapon, 87].
br. Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
brossura Obiettivo del libro è mostrare come la figura concettuale del "tragico", in quanto espressione di un autentico "sapere della superficie", possa essere fruttuosamente ricompresa mettendola in relazione con la riflessione che il giovane Nietzsche sviluppa, nella Nascita della tragedia, intorno all'antico Coro dei Satiri. Agli occhi del Satiro, infatti, l'apparenza diventa l'orizzonte di manifestatività di una verità che esige di essere pensata non già come pieno svelamento del nascosto, ma piuttosto come transito infinito del senso: come indefinita apertura al significare. Da questo punto di vista, la saggezza incarnata dal Satiro consiste nella capacità di ravvisare in ogni dato fenomenico un vero e proprio enigma, e per ciò stesso una soglia: l'accadere di una distanza che occorre imparare ad abitare con la "sperimentante prodezza dello sguardo più acuto".
brossura Quando i corsivi dannunziani fecero la loro comparsa, non si fece attenzione che alla loro fabula accattivante, sgangherata. Ora che la trama torna allo scoperto, se ne può ravvisare il metatesto, la strategia "politica" sottesa al progetto d'una vita: l'inaugurazione d'una "comunità stilistica" che passasse per una gestione esclusiva degli apparati mediatici statu nascenti, per una "schiavitù semiologica" presaga dello Stato integrale di là da venire.