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408pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Abhandlung zur Erlangung der Doktorwürde der Philosophischen Fakultät I der Universität Zürich), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108782
GUIDA 2007 145 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Dietrich Bonhoeffer proclama la centralità di Cristo, Verbo incarnato di Dio, nella storia e nella vita dell'uomo. Fu alto protagonista dell'opposizione al regime nazista, del quale restò vittima; votò la sua vita alla difesa della pace tra i popoli, dei diritti degli Ebrei condotti allo sterminio e della indipendenza delle chiese cristiane del potere politico. Il lavoro di queste pagine vuole essere un modesto contributo alla conoscenza di questo martire della Verità.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Dietrich Bonhoeffer proclama la centralità di Cristo, Verbo incarnato di Dio, nella storia e nella vita dell'uomo. Fu alto protagonista dell'opposizione al regime nazista, del quale restò vittima; votò la sua vita alla difesa della pace tra i popoli, dei diritti degli Ebrei condotti allo sterminio e della indipendenza delle chiese cristiane del potere politico. Il lavoro di queste pagine vuole essere un modesto contributo alla conoscenza di questo martire della Verità. Informazioni bibliografiche Titolo: Dietrich Bonhoeffer: una luce sulla crisi dell'Occidente cristiano Collana: Volume 36 di Strumenti e ricerche Autore: Gennaro Gentile Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2007 ISBN: 8860423686, 9788860423689 Lunghezza: 145 pagine; 22 cm Soggetti: Biografie, Autobiografie, Figure religiose e spirituali, Memorie, Teologia della Morte di Dio, Nietzsche, Heidegger, Demitizzazione, Jaspers, Trascendenza, Escatologia, Lowith, Panikkar, Lonergan, Tomismo, Kant, Noumeno, Cristologia, Gogarten, Paul Virilio, Karl Barth, Kenosi, San Paolo, Nazismo, Alterità, Ebraismo, Shoah, Teologia, Nazismo, Sequela, Sterminio, Berlino, Seconda Guerra Mondiale, Hitler, Cristianesimo, Fede
RAFFAELLO CORTINA 2002 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario. Il libro è un'indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l'una attraverso l'altra la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre.
R. CARABBA EDITORE 1915 432 PP. SEGNI DEL TEMPO, DORSO CON SEGNI DI LETTURA, LEGATURA UN PO' LENTA, NEL COMPLESSO CONDIZIONI GENERALI BUONE, CONSIDERATI GLI OLTRE 100 ANNI DEL VOLUME.
brossura
EDIZIONI PAOLINE 1963 270 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO. VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
br. Non si può avere una comprensione completa del dibattito culturale e spirituale nella Germania e nell'Europa degli anni Trenta del secolo scorso, se non si ha presente questo testo di Walter Schubart. Ad esso, e al precedente L'Europa e l'anima dell'Oriente, farà riferimento l'opposizione tedesca al nazismo, tanto che gli scritti di Schubart circoleranno in copie clandestine fra gli ufficiali che cominciavano a congiurare contro Hitler. E a questo saggio fa esplicito riferimento anche Ernst Jiinger in La pace e in Oltre la linea, testo cardine della riflessione novecentesca sul nichilismo. Walter Schubart, giurista ed autodidatta filosofo "russofilo", fugge nel 1933, assieme alla moglie ebrea lettone, dalla Germania nazista per riparare a Riga, dove sarà in seguito "sommerso" dalla marea totalitaria dello stalinismo, trovando la morte in un gulag sovietico nel 1942. Pubblicato nel 1939 Dostoevskij e Nietzsche contiene una lungimirante riflessione sulle forze spirituali, politiche e culturali che si contendono l'Europa. Nietzsche costituisce per Schubart il compimento dell'anima tecnica e "prometeica" dell'uomo europeo, una figura tragicamente lacerata dalla tensione fra lo "scetticismo occidentale" e la "spinta orientale alla fede", laddove Dostoevskij rappresenta il profeta di un eone giovanneo dello spirito in cui si affermerà - di contro all'individualismo liberai-occidentale - l'ideale comunitario della "divinumanità". Finora inedito nella nostra lingua, il testo è accompagnato da una significativa scelta di scritti schubartiani sul pensiero russo e corredato da un saggio introduttivo di Giancarlo Baffo, primo lavoro d'una certa ampiezza ad essere dedicato in Italia a questo grande sconosciuto del XX secolo. Premessa di Giampiero Moretti.
LA CITTà DEL SOLE 2001 200 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni Alèsa allucinazioni angoscia appare Arkadij avviene bambino Boris Godunov caso Catteau compare contesto costituisce cuore debole delirio Delitto e castigo dell'eroe dell'Età dell'oro dell'opera demoni diavolo diurna donna Dostoev Dostoevskij eroi fantasmi fantasticherie folla fratelli Karamazov funzione Gerard de Nerval Gogol Goljadkin Grusen'ka immagini incubo infatti Ippolit Ivan Karamazov Katerina Katz Kent l'autore l'eroe L'eterno marito letterario Liza Lotman mente mistero Mitja momento mondo morte Murin Myskin narrativa narrazione Nazirov Netocka notte Oblomov onirico opere Ordynov padrona paura pensiero personaggi Petrozavodsk Pietroburgo premonitore presenta Procharcin proprio protagonista psiche psicologica punto Puskin racconto rappresenta reale realtà ricorda ricorrente risveglio rivela romanzo ruolo russo Salvestroni San Pietroburgo scena scrittore sdoppiamento sembra sensazione senso di colpa sente skij sofferenza sogni notturni sogni veri sogno di Raskol'nikov Sonja sosia sottolineare starec Stavrogin stoevskij sveglia Svidrigajlov Tat'jana terribile tormento tratta Trusockij vede Vel'caninov viene visioni oniriche Zosima
Mm 125x205 Collana "Scritti di Ernesto Balducci". Volume nella sua brossura originale, 94 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4 (242 x 188 mm), demi-vélin de l'éditeur, titre doré dans un décor typographique au dos et dans un cercle doré sur le plat supérieur, sous emboîtage original de parution, 154, (1) bl., (1) p. de justification, titre, reliure et ornements typographiques par Henry Van de Velde. Edition originale, tirage limité à 1250 exemplaires. Celui-ci, numéroté 179, imprimé sur papier de Hollande Van Gelder Zonen. Impression en noir et marron terre de Sienne. La page de titre, souvent reproduite, et les ornements typographiques sont l’oeuvre d'Henry Van de Velde (1863-1957) qui donne l’un des chefs-d’œuvre de l'art du livre Jugendstil. Composé en 1888 peu avant que Nietzsche ne sombre dans la démence, l’ouvrage fut édité vingt ans après, à titre posthume, par Elisabeth Förster-Nietzsche. Sur les conditions de cette publication, cf. William Schaberg, ‘The Nietzsche Canon’, p. 184-185. (Sarkowski, 1201). Bel exemplaire, sans rousseurs, préservé sous son emboîtage de parution comportant une étiquette de titre et le numéro de justification.
Cm. 24; pp. 134, (2). Brossura editoriale a stamp. Vari piccoli difetti. Discreto esemplare.
Lingua italiana, Libreria Al Segno, Rivista Edizione n° 27-28, 2003, 190 pp., brossura editore, qualche passaggio segnalato a pennarello, condizioni abbastanza buone.
In-16° pp. 363, bross. muta.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
PREFAZIONE DI RICCARDO CAMPA EDIZIONI NUOVA ANTOLOGIA 1969 XIII - 316 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TAGLI BRUNITI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Torino, S. Lattes & C., (1934), in-16, brossura editoriale, pp. 135, (9). Eccellente esemplare: intonso. Prima edizione.
Mm 150x240 "Collection La philosophie en effet". Brossura originale, 388 pagine di testo in lingua francese - french text. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Estratto dai n.61-62, 64-65, 66,67-68, 71-72 dell'Atene e Roma.<BR>16°, pp.128, br. edit.
In 16 ( 20x13) Brossura. pp.95. Ottimo
Milano, Sonzogno, 1912, in-16, br. edit., pp. 64. ("Biblioteca del Popolo").
br. Nel 1921, a Bergamo, compariva per i tipi della casa A. Savoldi "stabilimento cartotecnico-editoriale" un saggio singolare scritto dal critico armeno Raphaël Bazardjian. Medico chirurgo e studioso di filosofia, Bazardjian si trasferì in Italia dopo aver lavorato come assistente al Policlinico di Berlino. Il breve e denso saggio demoliva in ogni sua parte la figura di Friedrich Nietzsche. Forse per questo, da oltre un secolo, il volume risulta introvabile e una sola copia è conservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Dario Agazzi, discendente da parte materna dell'editore Savoldi, ha recuperato il testo riproponendolo al lettore odierno: perché una voce critica tagliente e ironica contraria a Nietzsche - celebrato senza se e senza ma - non andasse sepolta e dimenticata.
pp. 88, cm 17x10, brossura, collana Profili 83.