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Romae, Cura Pontificatiae Universitatis Gregorianae 1948, xi + 230pp., in the series "Analecta Gregoriana" Vol.XLIX series Facultatis Philosophicae Sectio B Nr.6, [Dissertatio ad Lauream in Facultate Philosophica Pontificiae Universitatis Gregorianae], ex library copy (some stamps), good, F18562
brossura Von Kant bis Hegel uscì in due volumi, nel 1921 e nel 1924 e venne poi ristampato nel 1961 e nel 1977. Si tratta di un classico per lo studio dell'Idealismo tedesco, un punto di riferimento per le ricerche successive e l'insegnamento della storia della filosofia moderna. Kroner esamina lo sviluppo dell'Idealismo da Kant a Hegel con metodo storico-critico, che significa, da una parte, evidenziare gli aspetti più significativi del pensiero degli autori presi in considerazione, dall'altra, mostrarne l'unitarietà all'interno del movimento filosofico, pur nelle specifiche differenze. Un approccio metodologico che gli consente di concentrarsi, con rigore e sorprendente padronanza della letteratura primaria e secondaria, esclusivamente sulle opere degli autori senza inutili digressioni, nella convinzione che la filosofia non può che essere speculazione: così mette in rilievo (primo volume) i contributi speculativi dei filosofi presi in considerazione (oltre a Kant, Fichte e il primo Schelling, anche Jacobi, Reinhold e Maimon), mostrandone limiti e meriti, e (secondo volume) quali di questi contributi Hegel sarà in grado di accogliere nel sistema, eliminandone gli aspetti negativi o unilaterali e portando così a compimento lo sviluppo dell'Idealismo classico tedesco. Nonostante la distanza che ci separa da Kroner - temporale e anche interpretativa, come può capitare ai grandi pensatori - la sua ricostruzione dell'idealismo rende quest'opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere quell'incredibile stagione della filosofia tedesca dopo Kant.
br. Il mondo globalizzato ha una sua struttura logica che bisogna saper leggere. Essa ha portato alla costruzione di una società dell'astrazione, dove i valori vivi e concreti (persone, animali, piante, relazioni) sono sacrificati a sistemi di potere che li riducono a strumenti. A riguardo la filosofia di Hegel ha molto da insegnare perché egli è il primo a diagnosticare il sorgere del regime dell'astrazione nella modernità. La critica dell'alienazione poi sviluppata da Marx ha la sua radice nella critica delle logiche sociali astratte svolta da Hegel stesso. Questo libro apre una via d'accesso al suo pensiero, considerando la "Fenomenologia dello Spirito" e la "Scienza della logica", le opere che più indagano la dialettica tra logica astratta e "Spirito". Questo termine designa la concretezza dell'identità tra verità e vita. Ciò che le religioni chiamano "Dio" per Hegel è lo Spirito, ossia il Pensiero vivente e universale. Mentre l'esposizione manualistica della filosofia hegeliana la vede incentrata sull'idea di uno Spirito Assoluto trionfante nel mondo, qui si evidenzia che tale stereotipo è infondato. Dai testi considerati emergono non solo la libertà e la forza generativa dello Spirito, ma anche la sua fragilità, dato che è esposto, proprio come noi e la natura, all'eventualità che l'astrazione fine a se stessa prenda il sopravvento. Se ciò accade la vita intera perde la sua integrità spirituale e viene sottomessa alle logiche del potere. Il libro mostra come Hegel ci insegni a diagnosticare lo stesso pericolo che oggi investe la società globalizzata. E spiega come da lui ci vengano indicazioni preziose per riprendere il cammino verso una forma di società liberata, dove i viventi siano riconosciuti e rispettati.
LUDWIG FEUERBACH PIERRE BAYLE UN CONTRIBUTO ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA E DELL'UMANITà TRADUZIONE E CURA DI MARIA LUISA BARBERA LA CITTà DEL SOLE 2009 373 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Tutta la letteratura sul "Pierre Bayle" di Feuerbach si aggira intorno a una convinzione: che vi prevalgano aspetti da un lato polemici e dall'altro psicologici, a scapito di un discorso teoretico e comunque filosofico. Ma ridurre il Bayle a un manifesto ideologico o/e a un "diario intimo" è possibile solo se l'opera è riassunta o antologizzata. Per cogliere un altro e più filosofico senso del Bayle bisogna, quindi, vedere l'opera nel suo insieme e soprattutto nel testo della prima edizione (è proprio quello che fa questa traduzione), perché solo cosi si possono cogliere le indicazioni per capirla che l'autore vi ha disseminato. Questa traduzione del Pierre Bayle di Feuerbach, la prima in assoluto dell'opera nella sua interezza, contribuisce a confermare - anche grazie alle indicazioni di lettura contenute nella presentazione della curatrice l'immagine di un Feuerbach - filosofo della nonviolenza, che una lettura episodica e parziale dell'opera sembrerebbe invece sconfessare. Con questo lavoro, infatti, si colma una lacuna (le altre opere maggiori del filosofo tedesco sono tutte tradotte in italiano), ma si facilita nello stesso tempo, a chiunque sia interessato ai temi posti dalla conflittualità, non solo agli studiosi, l'accesso a un libro, in questi senso, straordinario. La curatrice del volume, Maria Luisa Barbera, insegna Storia della Storiografia filosofica all'Università di Siena. Nell'ambito della filosofia sette-ottocentesca, che ha particolarmente curato, si è sempre dilettata di studiare i filosofi visti dai filosofi.
A CURA E CON INTRODUZIONE DI FABRIZIO LOMONACO LIGUORI 2014 144 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Le nostre ristampe anastatiche dei codici del De Uno, del De Constantia e delle Notae (così come è stato per le Scienze Nuove) intendono richiamare, con rinnovata impostazione critica, l’attenzione degli studiosi su un complesso di pagine che segnano una “fase” centrale della riflessione e nella riflessione di Vico, Si tratta, con le ristampe del Diritto universale, di porre in evidenza la maturata e matura opzione di Vico per la conoscenza di un mondo unitario. Indice: Presentazione di Fulvio Tessitore Introduzione di Fabrizio Lomonaco Giambattista Vico, Notae in duos libros Appendice
br. Nessun altro pensatore ebbe modo di conoscere altrettanto bene il passaggio dalla vecchia Europa alla società moderna. Che si tratti dell'Illuminismo, della Rivoluzione francese, del dominio napoleonico, delle guerre di liberazione, dell'industrializzazione o delle grandi scoperte, il mondo durante i decenni di vita di Georg Wilhelm Friedrich Hegel cambiò radicalmente e irreversibilmente. E lo fece attraverso idee che sfociarono in rivoluzioni politiche, industriali, estetiche ed educative. Non a caso, secondo Hegel la filosofia doveva elaborare il concetto del proprio tempo: non verità eterne, dunque, non il fondamento di tutto l'essere, ma il proprio tempo in concetti. Jürgen Kaube racconta la vita di Hegel, ne spiega l'opera e mostra come tutti gli sconvolgimenti epocali convergessero verso un tentativo di rivoluzione finale: quella del pensiero. Hegel lavorò a Jena, il centro intellettuale del Classicismo, trovando ispirazione in Schiller, Goethe e in molte altre eminenti personalità del suo tempo. Grande polemista, amava discutere, per esempio con i Romantici; trovava interessante e assorbiva tutto ciò che era nuovo. Kaube presta particolare attenzione anche alla vita privata del filosofo: al figlio illegittimo, morto di malaria in Indonesia, o alla sorella, che partecipò alla congiura repubblicana nel Württemberg...
With Index. 483 pages. Wear to cover edges and corners a little curled.
br. Von Kant bis Hegel uscì in due volumi, nel 1921 e nel 1924 e venne poi ristampato nel 1961 e nel 1977. Si tratta di un classico per lo studio dell'Idealismo tedesco, un punto di riferimento per le ricerche successive e l'insegnamento della storia della filosofia moderna. Kroner esamina lo sviluppo dell'Idealismo da Kant a Hegel con metodo storico-critico, che significa, da una parte, evidenziare gli aspetti più significativi del pensiero degli autori presi in considerazione, dall'altra, mostrarne l'unitarietà all'interno del movimento filosofico, pur nelle specifiche differenze. Un approccio metodologico che gli consente di concentrarsi, con rigore e sorprendente padronanza della letteratura primaria e secondaria, esclusivamente sulle opere degli autori senza inutili digressioni, nella convinzione che la filosofia non può che essere speculazione: così mette in rilievo (primo volume) i contributi speculativi dei filosofi presi in considerazione (oltre a Kant, Fichte e il primo Schelling, anche Jacobi, Reinhold e Maimon), mostrandone limiti e meriti, e (secondo volume) quali di questi contributi Hegel sarà in grado di accogliere nel sistema, eliminandone gli aspetti negativi o unilaterali e portando così a compimento lo sviluppo dell'Idealismo classico tedesco. Nonostante la distanza che ci separa da Kroner - temporale e anche interpretativa, come può capitare ai grandi pensatori - la sua ricostruzione dell'idealismo rende quest'opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere quell'incredibile stagione della filosofia tedesca dopo Kant.
GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
pp. 170, cm 24x16, bross.
pp. 308, cm 24x16, bross.
in-8°, VIII-343 pages, bibliogr., index, relie cartonnage edition, jaquette. Tres bel exemplaire. [CA28-7]
DELLA VOLPE 1967 DUE VOLUMI RISPETTIVAMENTE 279 E 250 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARGINI ESTERNI DEL SECONDO VOLUME CON DUE PICCOLE SBUCCIATURE (NELL'ORDINE DI 1,5 CM), PER IL RESTO PERFETTI E INTONSI, MAI SFOGLIATI.
137pp. Met een uitvouwbare plaat + 4pp. stellingen, 23cm., Doctoraal proefschrift (Rijks-Universiteit te Utrecht), originele omslag, stempeltje op verso titelblad, tekst helder en in goede staat, F112166
pp. 248, in 8°, bross.
EDITORI RIUNITI 1983, 2 VOLUMI PER COMPLESSIVE 880 PAGINE, ALLO STATO DI NUOVO, INCELLOPHANATI, PERFETTI.
pp. 300, cm 23x15, rileg. edit.
br. Obiettivo di questa ricerca è la ricostruzione sistematica del senso della nozione di "immagine" nel pensiero hegeliano, seguendo come linea guida l'"Enciclopedia delle scienze filosofiche" e approfondendo ulteriormente secondo le lezioni berlinesi di Hegel sulle diverse discipline filosofiche. Le tre grandi sfere di Idea-Natura-Spirito danno luogo a una declinazione tripartita (l'ontologia della parvenza, la teoria della visibilità e la teoria della rappresentazione) di una teoria dell'immagine unitaria. La parte conclusiva della ricerca indaga il senso dell'immagine nei prodotti concreti dello spirito (l'immagine nell'arte e nella religione) alla luce delle acquisizioni dell'intero percorso concettuale. Si evidenzia così la presenza di una riflessione articolata da parte di Hegel, non solo riguardo al concetto di immagine, ma sull'intero campo della cultura visuale. L'essere dell'immagine risulta così intrinsecamente connesso all'essenza dell'essere. Il principio qui denominato "iconoclastia endogena" vuole dar conto del come l'immagine, per essere vera, deve poter mostrare la sua auto-destituzione. Si tratta di una concezione dell'iconoclastia inedita dal punto di vista teorico che individua nella sparizione dell'immagine la sua perfezione e la sua verità ontologica.
br. Il periodo di Jena, che si conclude con la Fenomenologia dello spirito, deve essere assunto non come preparazione al successivo sistema, ma come forma autonoma di pensiero. La filosofia delinea un'apertura di possibilità per molti versi sconosciuta al sistema maturo. Di qui la pregnanza speculativa degli scritti spesso frammentari del periodo. È a partire dal nesso con la storia vivente e con la politica che si impone ad Hegel la necessità del rapporto con la logica e la metafisica. La soluzione della crisi che coinvolge la società e lo stato passa necessariamente attraverso la costruzione di una nuova logica. La crisi della politica è innanzitutto una crisi della forma della logica e della metafisica, cioè della forma moderna della razionalità. La ricerca intende chiarire il significato speculativo di questo nesso. Il punto di arrivo di questo percorso si compie attraverso un processo di oltrepassamento dell'ontologia, della metafisica e della logica tradizionali, che sfocia nella trasformazione della filosofia in filosofia dello spirito. Lo spirito riassume nella forma più elevata e complessa la socialità della ragione, che sì oggettiva sempre e necessariamente in linguaggio, lavoro e famiglia. Altrettanti modi della interazione storica.
TRADUZIONE DAL FRANCESE DEL SAC. DR. LUIGI PESCE MORCELLIANA 1949 270 PP. PRIMA DI COPERTINA LENTA E CON DUE STRAPPI AI MARGINI ALTI E BASSI, EVIDENTI FIORITURE (COME DA FOTO), TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL FONDO DEL DORSO, NEL COMPLESSO CONDIZIONI BUONE, CONSIDERATI I QUASI 70 ANNI DEL VOLUME
2 VOLUMI GUIDA 1975-76 338 E 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NEL CELLOPHANE EDITORIALE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Scienza e filosofia sono i poli costanti di riferimento delta ricerca diltheyana, che, secondo una prospettiva «etico-umanistica» privilegia la condizione storica come dato fondante del mondo umano e ritiene indispensabile anche allo sviluppo della vita politica l'apporto della cultura e della scienza. Intorno a questo fondamentalissimo nucleo tematico, la ricerca del Cacciatore analizza il rapporto dialettica-mente instaurato da Dilthey con il positivismo e con l'idealismo hegeliano, fornendo una rinnovata, complessiva lettura del pensiero diltheyano. La deliberata aderenza ai testi, il richiamo e la discussione continua delle fonti, la costante consapevolezza del contesto culturale tedesco indicano la precisa scelta di evitare l'esasperata esigenza di «collocazione» filosofica dell'opera di Dilthey, spesso fraintesa e talvolta contraddittoriamente riferita ora al soggettivismo della Lebensphilosophie, ora al sociologismo tipologico. Parole e frasi comuni analisi articolazione astratta base categorie compito comprensione concetto concettuale concezioni del mondo concreta condizioni connessione dinamica connessione psichica connessione strutturale conoscitivo contenuto coscienza storica costante critica definire definizione esperienza determinazione diltheyana elementi Erlebnisse ermeneutica espressioni Fichte filosofia fondamentale fondamento fondante fondazione forme atteggiamento funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Hegel Husserl individuale Jakob Grimm Kant Leibniz livello logica metafisica metodo metodologia molteplicità mondo storico Nietzsche oggettivazioni oggettivo Dilthey panteismo pensiero posizione possibile presupposto problema problematica procedimento processo psicologia psicologistica rapporto realizzazione realtà relazione ricerca riferimento scientifica scienze spirito particolari senso significato Spinoza spirituale storia storico-sociale storiografia struttura psichica sviluppo teleologica tematica tendenza tentativo teoretica teoria conoscenza totalità Verstehen vitale Weltanschauung
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Scienza e filosofia sono i poli costanti di riferimento delta ricerca diltheyana, che, secondo una prospettiva «etico-umanistica» privilegia la condizione storica come dato fondante del mondo umano e ritiene indispensabile anche allo sviluppo della vita politica l'apporto della cultura e della scienza. Intorno a questo fondamentalissimo nucleo tematico, la ricerca del Cacciatore analizza il rapporto dialettica-mente instaurato da Dilthey con il positivismo e con l'idealismo hegeliano, fornendo una rinnovata, complessiva lettura del pensiero diltheyano. La deliberata aderenza ai testi, il richiamo e la discussione continua delle fonti, la costante consapevolezza del contesto culturale tedesco indicano la precisa scelta di evitare l'esasperata esigenza di «collocazione» filosofica dell'opera di Dilthey, spesso fraintesa e talvolta contraddittoriamente riferita ora al soggettivismo della Lebensphilosophie, ora al sociologismo tipologico. Informazioni bibliografiche Titolo: Scienza e filosofia in Dilthey, Volume primo, Volume secondo Collana: Volumi 32 di Esperienze Autore: Giuseppe Cacciatore Editore: Napoli: Guida Editori, 1975, 1976 ISBN: 8870423905, 9788870423907, 8870423913, 9788870423914 Lunghezza: 338 + 392 pagine, 22 cm Soggetti: Filosofia, Ricerca Diltheyana, Etica, Cultura, Dialettica, Hegel, Positivismo, Idealismo Hegeliano, Soggettivismo, Lebensphilosophie, Storiografia, Società, Stato, Ottocento, '800, Tessitore, Piovani, Sociologia, Anti-metafisica, Gnoseologia, Psicologia, Vita psichica, Poetica, Pedagogia, Wildelband, Critica, Coscienza storica, Liberalismo tedesco, Crisi, Stuart Mill, Comte, Storia, Spirito, Storicismo, Scienze umane, Naturali, Bernard Groethuysen, Vicentini, Geisteswissenschaften, individualità, Metodologia scientifica, Philosophy, Research, Ethics, Culture, Dialectics, Positivism, Idealism, Subjectivism, Historiography, Society, State, Nineteenth Century, Sociology, Anti-metaphysics, Gnoseology, Psychology, Psychic life, Poetics, Pedagogy, Criticism, Historical conscience, German liberalism, Crisis, History, Spirit, Historicism, Human Sciences, Natural, Individuality, Scientific Methodology Parole e frasi comuni analisi articolazione astratta base categorie compito comprensione concetto concettuale concezioni del mondo concreta condizioni connessione dinamica connessione psichica connessione strutturale conoscitivo contenuto coscienza storica costante critica definizione esperienza determinazione elementi Erlebnisse ermeneutica espressioni Fichte filosofia fondamentale fondamento fondante fondazione forme atteggiamento funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Hegel Husserl individuale Jakob Grimm Kant Leibniz logica metafisica metodo metodologia molteplicità mondo storico Nietzsche oggettivazioni oggettivo Dilthey panteismo pensiero posizione possibile presupposto problema problematica procedimento processo psicologia psicologistica rapporto realizzazione realtà relazione riferimento scientifica scienze spirito particolari senso significato Spinoza spirituale storia storico-sociale storiografia struttura psichica sviluppo teleologica tematica tentativo teoretica teoria conoscenza totalità Verstehen vitale Weltanschauung
xiv + [2] + 128pp., 25cm., "neue Ausgabe" of the original 1837-edition, modern blind softcover (rear part of original wrappers preserved), some underlinings and annotations in the text (in pencil), good condition, F75064