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GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
Mm 165x235 Collana Periscopio, 3. Brossura editoriale di pp. 600, illustrato, instato di nuovo, SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 2005 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori ’’essenziali’’ del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre ’’condanna’’ di ’Essere e tempo’. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli ’’andirivieni’’ di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana ’’cicli ermeneutici’’ che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e ’’inquietante’’ proprio grazie alal varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell’Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell’ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Parole e frasi comuni afferma all'essere analisi Aristotele assoluta autentico carattere d'essere cartesiana cartesianesimo cartesiano chiaro cogitatio cogitationes cogito sum comprensione concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein decisiva degger dell'ente dell'intenzionalità dell'interpretazione dell'uomo determinazione domanda Edmund Husserl ente ermeneutica essenziale esso fenomenologia filosofia fondamentale fondamento Frankfurt Heideg heideggeriana Herrmann Hrsg Husserl husserliana Ibid Ideen intenzionale interpretazione Kant l'ente l'essenza l'essere l'uomo Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica mathesis Mathesis universalis meditazione menologia mente metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria particolare pensare pensiero percepire Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione presente problema problematica proposizione proprio punto questione dell'essere radicale radicale storicità rappresentare René Descartes res cogitans res extensa ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage senso significa significato soggetto sostanza sostanzialità specifico storico struttura tale Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale utilizzato veda verità viene Vorlesung vuoi dire Zeit zione Zollikon
In 8°, brossura editoriale, pp. XXIV, 157, (9), collana "Biblioteca di Cultura Moderna 774", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (MAG ZE4/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 362, cm 23x16, bross., Studi di Filosofia 25
SCRITTI INTERVENTI DISCORSI DELLO SCIENZIATO E FILOSOFO MARXISTA PREFAZIONE DI HARTMUT JACKEL FELTRINELLI 1975, 109 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
DELLA VOLPE 1967 DUE VOLUMI RISPETTIVAMENTE 279 E 250 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARGINI ESTERNI DEL SECONDO VOLUME CON DUE PICCOLE SBUCCIATURE (NELL'ORDINE DI 1,5 CM), PER IL RESTO PERFETTI E INTONSI, MAI SFOGLIATI.
Audace saggio filosofico. Il manoscritto tratta una delle tematiche che di recente ha avuto meno attenzione dalla critica, l’estetica hegeliana che si propone come una filosofia dell’arte, o meglio, come una filosofia dell’arte bella. Il bello è per Hegel una forma di estrinsecazione del vero, una modalità di manifestazione dell’idea assoluta; idea intesa come realizzazione del concetto per cui la realtà non è opposta ma è divenuta elemento costitutivo. Il bisogno dell’arte è così ricondotto all’esigenza genuinamente conoscitiva del soggetto di superare la condizione di illibertà dell’ignoranza e di riappropriarsi della natura e dell’oggettività. Autori: Roberta Vellusi.
I saggi raccolti nel presente volume affrontano alcuni aspetti centrali della riflessione hegeliana sulla religione: la dialettica tra rappresentazione e concetto, ossia tra religione e filosofia; la religione nella Fenomenologia dello spirito; la critica dell’idea schleiermacheriana della religione come “sentimento della dipendenza assoluta”; la religione della magia quale stadio iniziale della “storia delle religioni”; la religione cinese nei quattro corsi di lezioni berlinesi; Alberto Caracciolo interprete di Hegel. Se nell’interpretazione della prospettiva hegeliana data da Walter Jaeschke la religione – una volta raggiunta la sua forma più alta: quella cristiana – è destinata a “trovare rifugio” nella filosofia, se non addirittura (come religione della libertà) a dissolversi nelle istituzioni etiche, improntandole di sé, nella critica dell’impostazione hegeliana sviluppata da Caracciolo la religione, quale rapporto diretto del singolo con la Trascendenza, non può non conservare una sua autonomia rispetto al pensiero filosofico, destinato però come tale a mettere in questione la pretesa di assolutezza delle religioni storico-positive. Autori: Roberto Garaventa.
Qual è il significato attuale dell’eredità hegeliana? A questa domanda tenta di rispondere Rileggere Hegel, proponendo al lettore un percorso di approfondimento nel pensiero e nelle opere del filosofo tedesco che va al di là del canone ermeneutico dominante. Collocati fuori dagli schemi storiografici consueti (razionalismo metafisico, ottimismo ontologico, giustificazione dell’esistenza, conservatorismo politico ecc.), i concetti fondamentali della filosofia hegeliana – il tempo, il soggetto, la negatività, la dialettica – vengono sottoposti, nei dodici saggi che compongono il volume, a un’intensa attività di “rilettura” che conduce a un risultato per certi aspetti sorprendente: il pensiero di Hegel, lungi dal mostrarsi avulso dai nodi del presente, appare come un dispositivo teorico ancora capace, nonostante la distanza temporale, di gettare luce sulle oscurità del nostro tempo e sulle contraddizioni della nostra esistenza storica. Autori: Roberto Morani.
A CURA DI GIAMPAOLO GANDOLFO NERI POZZA 1955 181 PP. SEGNI DEL TEMPO, PERALTRO LIEVI, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
Brossura editoriale di pp. 364, in lingua francese, a cura di Andre Robinet, molto buono. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Traduzione di Giovanna CarulloTINDALO 1968 252 PP. SEGNI DEL TEMPO, UN PICCOLO TAGLIO AL MARGINE SUPERIORE DEL DORSO, PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI. L’autore si sforza di ricercare le risposte storicisticamente più rispondenti agli inquietanti interrogativi che la Cina pone davanti al mondo. Il libro è un importante contributo alla conoscenza e alla ricerca contro l’anatema e la discriminazione.
TINDALO 1970 PRIMA EDIZIONE 211 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI. L'autore in questo studio su Lenin fa derivare l'idea del blocco storico dalla concezione leninista di una egemonia della clase operaia alla testa di un sistema di alleanze di classe
Milano, Giuffrè, 1981, in-8, brossura editoriale, pp. IV, 155. Ottime condizioni.
Roma, Bulzoni Ed., 1975, in-8, brossura editoriale, pp. 114. Edizione litografica. Ottime condizioni.
pp. 190, in 8°, rileg. edit. con sopracoperta.
GUIDA 2000 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni all'interno antropologica Aristotele astratta Cannstatt capacità CHIEREGHIn compito comunità comunitario concetto concreto condizione configurazione connessione contenuto corpo corporeo coscienza costituisce Cristianesimo critica cultura Darmstadt dell'anima dell'individuo dell'uomo determinazione dimensione diritto dolore emerge esistenza esso esteriore etica Etica Nicomachea Fede e sapere Fenomenologia dello spirito Fichte filosofia filosofìa dello spirito forma forza Frankfurt a.M. FULDA G.w.F. HEGEL Geistes gioco hegeliana hrsg Ibidem ideale impulsi indivi individui infatti Kant l'individuo l'uomo libertà soggettiva mento metafìsica moderno momento mondo morale morte di Dio movimento dello spirito natura naturale negativo nichilismo Oltre il destino originaria particolare pensiero Philosophie possibilità potenza pratico processo produce proprio psichico punto di vista ragione rapporto realizzata realtà spirituale relazione riconosce RIEDEL riflessione rinvia rispetto Roma-Bari Schelling scienza scissione senso sentimento sfera singolo sistema soggettivazione soltanto sostanza specifica speculativa Spinoza spirito soggettivo storia tivo turale umano universale vivente volontà Werke
(Scuola aperta - Scienze umane).<BR>16°, pp.(4) 115 (5), br. edit.
Mm 175x245 NUOVO - Collana "Grandi opere" - Volume in copertina rigida con etichetta e titolo in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta trasparente, custodia in cartone editoriale, 914 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
L'individu et l'Etat moderne: étude du philosophe Christian RUBY qui "répond au projet de relire, à la faveur des débats contemporains concernant l'Etat et les individus, leurs relations et leurs oppositions, une partie de l'oeuvre de Hegel: les "Principes de philosophie du droit" (1821)"; références et bibliographie. Français
br. Il periodo di Jena, che si conclude con la Fenomenologia dello spirito, deve essere assunto non come preparazione al successivo sistema, ma come forma autonoma di pensiero. La filosofia delinea un'apertura di possibilità per molti versi sconosciuta al sistema maturo. Di qui la pregnanza speculativa degli scritti spesso frammentari del periodo. È a partire dal nesso con la storia vivente e con la politica che si impone ad Hegel la necessità del rapporto con la logica e la metafisica. La soluzione della crisi che coinvolge la società e lo stato passa necessariamente attraverso la costruzione di una nuova logica. La crisi della politica è innanzitutto una crisi della forma della logica e della metafisica, cioè della forma moderna della razionalità. La ricerca intende chiarire il significato speculativo di questo nesso. Il punto di arrivo di questo percorso si compie attraverso un processo di oltrepassamento dell'ontologia, della metafisica e della logica tradizionali, che sfocia nella trasformazione della filosofia in filosofia dello spirito. Lo spirito riassume nella forma più elevata e complessa la socialità della ragione, che sì oggettiva sempre e necessariamente in linguaggio, lavoro e famiglia. Altrettanti modi della interazione storica.