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DELLA VOLPE 1967 DUE VOLUMI RISPETTIVAMENTE 279 E 250 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARGINI ESTERNI DEL SECONDO VOLUME CON DUE PICCOLE SBUCCIATURE (NELL'ORDINE DI 1,5 CM), PER IL RESTO PERFETTI E INTONSI, MAI SFOGLIATI.
SCRITTI INTERVENTI DISCORSI DELLO SCIENZIATO E FILOSOFO MARXISTA PREFAZIONE DI HARTMUT JACKEL FELTRINELLI 1975, 109 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
pp. 362, cm 23x16, bross., Studi di Filosofia 25
In 8°, brossura editoriale, pp. XXIV, 157, (9), collana "Biblioteca di Cultura Moderna 774", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (MAG ZE4/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
GUIDA 2005 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori ’’essenziali’’ del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre ’’condanna’’ di ’Essere e tempo’. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli ’’andirivieni’’ di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana ’’cicli ermeneutici’’ che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e ’’inquietante’’ proprio grazie alal varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli ’’Federico II’’. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell’Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell’ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Parole e frasi comuni afferma all'essere analisi Aristotele assoluta autentico carattere d'essere cartesiana cartesianesimo cartesiano chiaro cogitatio cogitationes cogito sum comprensione concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein decisiva degger dell'ente dell'intenzionalità dell'interpretazione dell'uomo determinazione domanda Edmund Husserl ente ermeneutica essenziale esso fenomenologia filosofia fondamentale fondamento Frankfurt Heideg heideggeriana Herrmann Hrsg Husserl husserliana Ibid Ideen intenzionale interpretazione Kant l'ente l'essenza l'essere l'uomo Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica mathesis Mathesis universalis meditazione menologia mente metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria particolare pensare pensiero percepire Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione presente problema problematica proposizione proprio punto questione dell'essere radicale radicale storicità rappresentare René Descartes res cogitans res extensa ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage senso significa significato soggetto sostanza sostanzialità specifico storico struttura tale Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale utilizzato veda verità viene Vorlesung vuoi dire Zeit zione Zollikon
Mm 165x235 Collana Periscopio, 3. Brossura editoriale di pp. 600, illustrato, instato di nuovo, SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
ALFREDO GUIDA EDITORE 2000 217 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Politica e certezza: due mondi inconciliabili o solo lontani? La filosofia politica contemporanea non è concettualmente attrezzata per affrontare l’emergere di questioni nuove che richiedono soprattutto soluzioni politiche veloci per evitare il dilagare del caos e dell’incertezza individuale. Muovendo da alcune delle più importanti tendenze della filosofia politica, questo libro tratta del ruolo che le istituzioni sociali possono svolgere per ridurre la naturale condizione di incertezza dell’uomo. Raimondo Cubeddu e professore ordinario di Filosofia Politica e Politica comparata presso l’Università di Pisa. Si occupa da sempre della tradizione politica liberale e di filosofia delle scienze sociali. Tra i suoi libri più recenti: ’Tra Scuola Austriaca e Popper. Sulla filosofia delle scienze sociali’ (1996); ’Atlante del liberalismo’ (1997) Indice Introduzione Fonti I. Il liberalismo come ’’soluzione del problema politico mediante mezzi economici’’ II. La teoria delle istituzioni nella Scuola Austriaca La concezione dello stato in Menger, Mises, Hayek e Leoni - Dalla Scuola Austriaca al Libertarianism III. L’epilogo del Classical Liberalism La Scuola Austriaca nella storia del pensiero politico - Il liberalismo di Hayek - Oltre lo stato: il Libertarianism di Rothbard IV. Informazione, conoscenza e politica Una teoria dell’ordine - La filosofia delle scienze sociali - Conoscenza e politica - Dall’individual order all’extended order V. Mercato, etica e incertezza Legge e mercato - Mercato, religione e incertezza VI. Il destino della libertà individuale nell’età della globalizzazione Note Bibliografia Parole e frasi comuni parole anarco-capitalisti aspettative individuali aspettative soggettive base bisogni caso catallassi circostanze Classical Liberalism coercizione comportamenti comune concezione condizione connessa conseguenze indesiderate consentire costi di transazione costituzionale costituzione critica definire democra democratica diritti individuali diritto naturale distribuzione diventa diverse duali economica esempio esiste esso etica fallibile filosofia delle scienze filosofia politica fonda funzione garantire globalizzazione governo Hayek hayekiana indivi individuali e sociali individui infatti istituzioni sociali KIRZNER legislativa Leoni liberali classici libertà individuale Libertarianism limitata Menger mente miglior ordine politico Mises nazionali negative possibile possono potere politico potrebbe problema prodotto produrre certezza produzione politica proprio prospettiva punto di vista raggiungere realizzazione realtà regime regole religione risolvere risultato ritenuta Rothbard Rule of Law scambio scelte collettive scelte pubbliche scienze sociali Scuola Austriaca selezione sfera privata sistema situazione società soddisfacimento soltanto soluzione Strauss strumento tale tentativo teorici tesi totalitari tradizione liberale
GUIDA 2001 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. «Cosa devo fare?». O meglio, più estesamente: «come faccio a sapere cosa devo fare e ad avere la forza di farlo?»: questo l’interrogativo che ha percorso l’intera carriera intellettuale di Locke. Le due guide che ha l’uomo per rispondere a questa domanda sono - secondo Locke - la ragione e la rivelazione biblica. E infatti la ricerca del corretto rapporto tra queste due guide, e del giusto utilizzo dell’una per comprendere e integrare l’altra, sono stati uno degli oggetti principali del pensiero lockiano, dai primi scritti politici fino alle sue ultime opere di ermeneutica religiosa. L’argomento centrale di questo nuovo studio sul pensiero di Locke è proprio la comprensione delle istanze e degli obiettivi della sua ermeneutica religiosa, nel contesto delle grandi tensioni religiose e intellettuali, e dei rivoluzionari cambiamenti politici che segnarono la sua epoca. Raffaele Russo collabora con la cattedra di Filosofia morale dell’Università di Trieste. Si occupa prevalentemente del pensiero filosofico moderno con particolare interesse per la storia e la filosofia della religione. È autore di saggi su Max Scheler, Ficino e sull’ermeneutica dell’opera d’arte. INDICE Introduzione Ragione e ascolto Tavola delle abbreviazioni I. Dall’esegesi all’ermeneutica - L’esegesi della legge divina - Gli interlocutori - Edward Bagshaw - First Tract on Governmet - L’Essay on infallibility - Rohert Filmer - Il First Treatise of Government - Conclusione II. I limiti del compito ermeneutico - ’’Contro la disperazione scettica’’ - La selva delle parole - Morale biblica e morale razionale - La cattiva ermeneutica - I pregiudizi - Il principio di autorità - L’entusiasmo fanatico - La difficoltà del compito ermeneutico - L’assenso ermeneutico III. La ragionevolezza dei Cristianesimo - Il problema dell’orientamento - La ripresa polemica contro i pregiudizi - I pregiudizi esterni - I pregiudizi interni - Il letteralismo - La messianicità di Cristo - Legge delle opere e legge della fede - La legge di ragione Appendice IV. L’interpretazione delle epistole - Il metodo ermeneutico - Le epistole come ragionamenti - ’’Salvare le opere’’ - La distruzione del tempio - Vita activa - Etica dell’intenzione - L’esempio della provincia in rivolta - La predestinazione delle nazioni - Lo spazio della ragione Conclusione Bibliografia Parole e frasi comuni afferma alcuni antitrinitari argomentazioni arminiani autorità Bagshaw base Bibbia biblica Boyle calvinista campo chiaro chiesa chiesa d'Inghilterra Christianity concezione conoscenza considerare contesto cristiana cristianesimo Cristo critica deismodeista dell'Essai dimostrare divina dottrina Edwards effetti Eisenach epistemologico epistole ermeneutico esegetica esempio Essay Faith fede Filmer filosofia First Gesù Gospel great idee infatti interpretazione John Locke l'Essay Laslett latitudinari legge di natura legge mosaica lettera life Limborch lockiana mente messianicità metodo metodologica morale naturale necessario obedience opere Paraphrase and Notes passi Patriarcha pensiero di Locke pertanto polemica politica posizione di Locke possibile possono potere predestinazionista pregiudizi principio problema proposizione proprio punto di vista questione ragione razionale Reason Reasonableness religione religiosa riferimento rivelazione Robert Filmer salvezza san PaoloSchouls scritti Scrittura senso significato sociniani sostenere Spellman teologica teorica tesi testo sacro things Tract tratta Treatise Treatises Two Tracts Tyrrell umana Understanding uomini vangelo verità Works Yolton
L’acqua che sommerge il mondo nel diluvio (ma anche l’acqua battesimale in cui Gesù si immerge); il deserto vagando nel quale Abramo cerca la sua terra e adora il suo Dio; il pane e il vino che Gesù, dopo averli fatti identici al suo corpo e al suo sangue, offre da mangiare e da bere ai suoi discepoli (ma anche il vino spremuto e bevuto nell’orgia dionisiaca); il marmo in cui i Greci scolpiscono le immagini umane dei lori dei; la terra in cui Antigone seppellisce il fratello bandito perché i cani e gli uccelli non lo divorino. Questi sono solo alcuni dei “luoghi” in cui il logos speculativo, metafisico e ateo del filosofare hegeliano si confronta col nesso tra natura e religione; con quel chiasmo teofisico che la filosofia, fin dalle origini, ha cercato di sciogliere, ma senza il quale nessuna religione può esistere, tantomeno quella del Dio di Israele, che si rivela a Giobbe con la potenza del Leviatano o quella ‒ ad essa indissolubilmente legata ‒ del Figlio di Dio, fatto uomo, crocifisso e risorto. Autori: Raffaele Ruocco.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, exterior shows no significant blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 242 pages, contents include: Dialectical versions, Property, law and the state, Base-Superstructure and organic totality, Plato and Marx, Hegel and Marx, Expressivist movement, Schiller, Feuerbach, Economic abstraction, Historical crisis, Situated freedom, etc.
br. Le concezioni filosofiche di Hegel e Schelling non possono essere appiattite l'una sull'altra e confuse all'interno di un'unica visione del mondo ma, al contrario, devono essere concepite come risposte differenti rispetto alla domanda intorno al destino del divino: ma che cosa è rimasto, nel pensiero del XX secolo, dell'intensa contrapposizione tra questi due autori? Questo libro si presenta come un tentativo di osservare da vicino il problema, scovando tracce della sua presenza nella grande complessità della teologia protestante del secolo appena trascorso: lungo le pagine di questo lavoro, la teologia radicale, o teologia della morte di Dio, di William Hamilton, Thomas J.J. Altizer c Dorothec Sölle, riproposizione di un pensiero hegeliano volto a 'superare' il divino, ed il sistema di Paul Tillich, rielaborazione del punto di vista schellinghiano indirizzato invece ad affermare una rinnovata presenza del sacro nel reale, vengono dunque a presentarsi come eredi di un dibattito e di una alternativa mai sopiti entro gli sviluppi del pensiero occidentale.
pp. 95, in 8°, bross.
Book is in excellent condition with light shelf wear to covers only. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind save sticker from previous owner at front. Contents include: Hegel in France, Kojeve, Hyppolite, Lukacs and Goldmann, Sarte's radicalism, Stalinism and the existentialists, Merleau-Ponty, Genet and the other, Morin, Mascolo, Kostas Axelos and the concept of play, Fougeyrolla, Chatelet, Lefebvre, etc. Copyright 2011 Pistil Books
Popper, Karl R. La société ouverte et ses ennemies. Tome 2: Hegel et Marx. Paris, Editions du Seuil french, 254 Excellent état. Broché.
br.
in-8°, VIII-343 pages, bibliogr., index, relie cartonnage edition, jaquette. Tres bel exemplaire. [CA28-7]
pp. 343, in 8°, rileg. edit. con sopracoperta
In-8° (cm. 24,7), complessive pp. 39 (da p. 41 a p. 60 + da p. 261 a p.279). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista.Rinforzo di graffette e colla all'interno del dorso.
br. La Filosofia della religione di Hegel espone la logica della rivelazione dell'Assoluto. L'esperienza che Dio fa di sé è un guardarsi da parte dell'Assoluto che avviene attraverso la posizione e il superamento del finito. Il pensiero filosofico dispiega e contempla questo sviluppo e, ripercorrendo le tracce dell'Assoluto, che rappresentano un vero e proprio itinerarium mentis in Deum, partecipa della vittoria di Dio: una vittoria che avviene sulla Natura, sul calvario della storia e sulla stessa finitezza e fragilità umana che lo Spirito universale ed eterno ha assunto. Hegel è il punto di partenza per un sempre vivo e rinnovato dialogo tra la filosofia e la fede, tra la filosofia e la teologia. Questa nuova edizione de La civetta e la croce. Filosofia e religione cristiana in Hegel è totalmente rinnovata, "ristrutturata" e aggiornata in tutti i suoi capitoli (alcuni dei quali sono inediti).
br. Il merito delle soluzioni teoriche che una rilettura di Hegel mette ancor oggi a nostra disposizione. Impostosi a livello internazionale come il più influente commentario alla "Fenomenologia dello spirito" degli ultimi decenni, questo lavoro presenta una nuova immagine - maturata sotto la spinta degli scritti di Wilfrid Sellars, Richard Rorty, Robert Brandom, John McDowell e Robert Pippin - del capolavoro di Hegel, analizzato alla luce della svolta intersoggettiva e pragmatica, della concezione antirappresentazionalista della conoscenza, dell'approccio inferenziale al ragionamento, della considerazione normativa, sociale e storica dell'"agency."
br. Il merito delle soluzioni teoriche che una rilettura di Hegel mette ancor oggi a nostra disposizione. Impostosi a livello internazionale come il più influente commentario alla "Fenomenologia dello spirito" degli ultimi decenni, questo lavoro presenta una nuova immagine - maturata sotto la spinta degli scritti di Wilfrid Sellars, Richard Rorty, Robert Brandom, John McDowell e Robert Pippin - del capolavoro di Hegel, analizzato alla luce della svolta intersoggettiva e pragmatica, della concezione antirappresentazionalista della conoscenza, dell'approccio inferenziale al ragionamento, della considerazione normativa, sociale e storica dell'"agency."