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br. La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l'estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un'esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa. Per lo stesso motivo, in questa scienza la ragione non ha nemmeno l'unilateralità di una razionalità soggettiva, come se essa fosse proprietà di un peculiare talento o dono di un particolare favore - o anche sfavore - divino, come il possesso di un ingegno artistico, ma poiché essa non è nient'altro che la ragione nella coscienza di sé stessa, così essa per sua natura è in grado di essere scienza universale.
CAROCCI 2000 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. La riflessione di Herder sul linguaggio costituisce un punto di snodo fondamentale nel dibattito postcartesiano sulla natura umana e sul problema mente-corpo. Come per Locke, anche per Herder comprendere il funzionamento del pensiero vuol dire indagare la natura dei segni di cui la mente si serve per conoscere e comunicare ad altri la sua conoscenza. Ma è nel confronto con Kant che tale modello acquista la forma compiuta di una riflessione genetica sulle radici corporee dell'attività di categorizzazione. Obiettivo del volume è ricostruire le tappe principali di questo percorso teorico, sottolineando gli elementi di attualità di un modello che coinvolge molteplici piani d'indagine: dal rapporto io-mondo, al processo di articolazione dei sensi, allo sviluppo delle più complesse attività mentali, fino allo strutturarsi della semantica e della sintassi nel linguaggio. Alla tradizionale interpretazione storicista e preromantica di Herder, si sostituisce così una lettura volta a salvaguardare la complessiva unità di una ricerca in cui l'analisi degli aspetti naturalistico-biologici della mente umana rappresenta l'imprescindibile presupposto della riflessione sulle sue forme storico-culturali. Indice Premessa 1. Una filosofia negativa/Sul metodo/ Pensiero e linguaggio/Una prospettiva naturalistica'/La nuova alleanza 2. Fisiologia della mente/La domanda/Una fisiologia psicologica/Il corpo come materia animata 3. La logica dei sensi/L'aeronauta, l'agrimensore e il marinaio: oltre l'opposizione intelletto-sensibilità/La critica alla dottrina delle facoltà/Il Gefühl, ovvero le radici corporee dell'io/I sensi e i segni della natura/La grammatica dei sensi: tatto, vista, udito/Il mare della sensibilità interna: l'immaginazione/La Besonnenheit/Una terza via 4. Il pensiero corporeo/Cognitio symbolica/ La critica alla dottrina kantiana dello schematismo/Lo schema e il simbolo/La genesi delle forme/Una semantica cognitiva'
br. Anche se nel periodo jenese Hegel aveva pianificato di intraprendere una Kunstreise in Italia sulle orme di Winckelmann e Goethe, questo progetto giovanile concepito nello spirito del Grand Tour non si realizzò mai. Cionondimeno Hegel stimò, conobbe e ammirò ampiamente l'arte e la cultura italiana. Con il presente volume ci si propone pertanto un duplice obiettivo: ricostruire il ruolo che la pittura, la musica, l'opera e la poesia italiana hanno rivestito nella filosofia hegeliana e, inoltre, offrire un quadro della ricezione italiana del pensiero di Hegel - da Bertrando Spaventa fino a Gianni Vattimo e a Giorgio Agamben - tenendo presente anche il ruolo dei traduttori italiani delle opere hegeliane - dal dimenticato Alessandro Novelli al ben più celebre Benedetto Croce -, e il confronto critico del pensiero femminista, in particolare di Carla Lonzi.
TAURINI (GIà MARIETTI) 1931 XVI-355 PP. PRIMO FOGLIO LENTO E QUASI PER INTERO SCIOLTO (FINO ALLA P. XVI), SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI I QUASI 90 ANNI DEL VOLUME.
TAURINI (GIà MARIETTI) 1931 XVI-355 PP. PRIMO FOGLIO LENTO E QUASI PER INTERO SCIOLTO (FINO ALLA P. XVI), SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI I QUASI 90 ANNI DEL VOLUME.
br. La genealogia Kant Fichte Schelling Hegel è una genealogia seducente, ma non è vera. A partire dai cosiddetti "Scritti teologici giovanili" Hegel costruisce in autonomia una sua propria filosofia, che è fondamentalmente una filosofia della storicità. L'esperienza delle totalità storiche è senza dubbio l'istanza fondamentale di Hegel, quella che egli cercherà di in-tegrare nell'idealismo tedesco, fino a concludere la "Filosofia del diritto" con la Storia Mondiale. Questa preziosa lettura di Jean Hyppolite è qui restituita in edizione critica, completata con le fonti nell'originale in tedesco e nelle classiche versioni in italiano.
pp.691, cm.22 x15,5. A cura di Sandro Palazzo. Testo francese a fronte. Rilegatura editoriale con sopracoperta.Collana Il pensiero Occidentale
pp. 300, cm 23x15, rileg. edit.
Horst Althaus Hegel: Naissance d'une philosophie. Parigi, Seuil 1999 french, 599 ST1143 Opera con copertina morbida in brossura.
Mm 160x245 Collana "Studi contemporanei". Volume in copertina rigida, sopracoperta originale, 566 pagine. Ottima copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
a cura di Alberto Meschiari GUIDA 1998 258 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Nelle riflessioni di Steinthal, il più appassionato interprete ottocentesco di Humboldt, sono formulati per la prima volta intuizioni e concetti il cui risultato più rilevante consiste nell'aver indicato nella "Kultur" il nuovo soggetto quasi-trascendentale e, al contempo, il prodotto della capacità umana di dare forma alla sua esperienza. L'uomo che si contraddistingue per la capacità di plasmare il proprio mondo in forme che trae da se stesso non è più il soggetto individuale e trascendentale di Kant, ma l'essere sociale nella pienezza delle sue interazioni, la comunità in tutte le sue manifestazioni (linguaggio, mito, religione, costume, comportamenti sociali, istituzioni). Parole e frasi comuni attività Becker Buckle carattere Cassirer categorie Chinese language cinese compimento della lingua concetto condizioni connessione conoscenza considerazione contenuto coscienza costituisce creazione determinato diversità dobbiamo elementi elevato fenomeni filologia filosofia del linguaggio fondamento fonetica forma della lingua fonica formazione Georg Simmel glottologo grammatica grammatica universale grammaticali Hegel hegeliana Heyse HuDL idee individuale individui interiore Kant l'universale l'uomo Lazarus leggi cinese linguaggio lingue germaniche romanze sanscrite logica manifesta materia natura naturale oggetto organi originaria Parentesi di Steinthal parlare parole particolare pensare pensiero preistorica principio priori prodotto produzione proposizione proprio psicologia punto di vista rapporto rappresentazione reale realtà relazione riconoscere Schasler Schleicher scienza della lingua semplice sensibile senso linguistico speculativo spirito umano storia storico suono sviluppo dello spirito universale Urkraft verità Wilhelm von Humboldt
xix + 206pp., 24cm., in the series "Pullacher Philosophische Forschungen" vol.3, softcover, 1 underlining in the text on page 157, else in good condition, F74959
xix + 206pp., 24cm., in the series "Pullacher Philosophische Forschungen" vol.3, softcover, very good condition, F94319
MARCO EDITORE 2006. DEDICA DEL CURATORE ALL'ANTEPORTA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI.
IL SAGGIATORE 1968 2 VOLUMI RISPETTIVAMENTE 431 E 493 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI DEL SECONDO TOMO, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
Bleistiftanstreichungen, sonst tadelloser Zustand - VORWORT -- Der Satz der Identität enthält den unveränderten Text eines Vortrages, der beim fünfhundertjährigen Jubiläum der Universität Freiburg i.Br. zum Tag der Fakultäten am 27. Juni 1957 gehalten wurde. -- Die onto-theo-logische Verfassung der Metaphysik gibt die stellenweise überarbeitete Erörterung wieder, die eine Seminarübung des Wintersemesters 1956/57 über Hegels «Wissenschaft der Logik» abschließt. Der Vortrag fand am 24. Februar 1957 in Todtnauberg statt. ISBN 9783788501143
Mm 140x225 Collection "Bibliothèque de Philosophie". Texte établi par Ingtraud Gorland, traduit de l'allemand par Emmanuel Martineau. Brossura editoriale di 238 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Per Heidegger il confronto con Hegel è stata un'esigenza costante nel corso del suo itinerario speculativo e filosofico. Gli scritti a lui dedicati sono notoriamente complessi, ma mostrano una profonda connessione tra i due pensatori e il rapporto di entrambi con la fenomenologia. Nella presente pubblicazione viene proposta una traduzione chiara e attenta di un trattato sulla negatività, "La negatività" (1938-39), e di "Commento all'Introduzione della Fenomenologia dello Spirito" (1942), in cui Heidegger offre una lettura penetrante della fenomenologia dello spirito di Hegel. Riprendendo temi sviluppati nei "Contributi alla filosofia" (1936-38), Heidegger mette in relazione la sua interpretazione di Hegel con la nozione di "evento" - "parola guida" del suo pensiero. Le interpretazioni qui presenti sono considerate fondamentali in quanto inseriscono Hegel nella traiettoria filosofica di Heidegger.
Paris, Germer-Baillère, 1875. Ensemble de deux volumes brochés de format in 8° de LIV, 496 pp., pour le tome premier et 580 pp. Pour le tome second. Couvertures bleu, imprimées. Dos légèrement bruni, quelques défauts aux couvertures, fentes... Quelques pâles rousseurs dans le texte qui reste frais. Emouvant, tels que parus à l'époque.
Paris, Ladrange, 1863/1864/1865. Ensemble de trois forts volumes brochés de format in 8° de : Tome premier 12, 628 pp. Et 32 pp., catalogue de l'éditeur; Tome second 440 pp.; et 32 pp., catalogue de l'éditeur; Tome troisième 576 pp., et 3é pp., catalogue de l'éditeur. Couvertures imprimées. Couvertures un peu défraîchies, quelques rousseurs; émouvant exemplaire, en bon état et tel que paru à l'époque; de la première édition française.
Gutes Ex.; Anstreichungen, leider auch mit rot. - Hegels Philosophie erhebt den Anspruch, die gesamte Wirklichkeit in der Vielfalt ihrer Erscheinungsformen einschließlich ihrer geschichtlichen Entwicklung zusammenhängend, systematisch und definitiv zu deuten. Sein philosophisches Werk zählt zu den wirkmächtigsten Werken der neueren Philosophiegeschichte. Es gliedert sich in „Logik“, „Naturphilosophie“ und „Philosophie des Geistes“, die unter anderem auch eine Geschichtsphilosophie umfasst. Sein Denken wurde außerdem zum Ausgangspunkt zahlreicher anderer Strömungen in Wissenschaftstheorie, Soziologie, Historie, Theologie, Politik, Jurisprudenz und Kunsttheorie, es prägte vielfach auch weitere Bereiche der Kultur und des Geisteslebens. ... 1816 nahm Hegel eine Professur für Philosophie an der Universität Heidelberg an. Am 28. Oktober hielt er seine Antrittsvorlesung. Als Vorlesungsleitfaden erschien im Mai 1817 die erste Auflage der Enzyklopädie der philosophischen Wissenschaften. Er arbeitete in der Redaktion der Heidelberger Jahrbücher für Literatur mit. Dort erschien seine Schrift über die Verhandlungen der Landstände des Königreiches Württemberg. Am 26. Dezember 1817 erhielt Hegel das Angebot von zum Altenstein, dem ersten preußischen Kultusminister, an die Berliner Universität zu kommen. Sein Nachfolger in Heidelberg wurde für kurze Zeit Joseph Hillebrand. … (wiki)
Vorsatz mit handschriftlicher Widmung des Herausgebers an den Rechtswissenschaftler Prof. Heinz Wagner, FU-Berlin. ( " .. dem kleinen Editor eines großen Mannes"). Nur der Schutzumschlag gering lädiert, sonst sauber erhalten INHALT : Grundlinien der Philosophie des Rechts ---- Vorrede von Eduard Gans. ---- Inhaltsverzeichnis. ---- Vorrede. ---- Einleitung. ---- 1. Das abstrakte Recht. ---- Das Eigentum. ---- Der Vertrag. ---- Das Unrecht. ---- 2. Die Moralität. ---- Der Vorsatz und die Schuld. ---- Die Absicht und das Wohl. ---- Das Gute und das Gewissen. ---- 3. Die Sittlichkeit. ---- Die Familie. ---- Die bürgerliche Gesellschaft. ---- Der Staat. ---- Anhang. ---- Abkürzungsverzeichnis. ---- Anmerkungen. ---- Zur vorliegenden Ausgabe. ---- Hegels Rechtsphilosophie in der Zeit ---- Bibliographie. ---- Register. // ... die politischen Fragen sind ausführlich behandelt, und sogar die Wissenschaft der National-Ökonomie hat in der bürgerlichen Gesellschaft ihre angemessene Stellung und Abhandlung gefunden. Ein dritter großartiger, und man kann wohl sagen, der bedeutendste Wert des gegenwärtigen Buches ist, daß dem Naturrecht nicht bloß ein Anfang und eine Grundlegung in einer vorangehenden Wissenschaft, sondern auch ein Ausfluß und eine Mündung in eine nachfolgende gegeben worden. Die bisherigen Naturrechtslehrer hatten übersehen, daß das Naturrecht nicht bloß aufhört, sondern in etwas aufhört, daß wie es vom Boden des subjektiven Geistes ausgeht, es ebenso in die Weltströmungen der Geschichte hineinfällt, und daß ihm als einer mittleren und verbindenden Disziplin nicht bloß ein ab-gebrochenes, sondern ein sich bestimmt verlaufendes Ende erteilt werden muß. Welches ungeheure Schauspiel ist aber diesem Buche als Schluß beigegeben! Von der Höhe des Staates aus sieht man die einzelnen Staaten, als ebenso viele Flüsse sich in das Weltmeer der Geschichte stürzen, und der kurze Abriß der Entwicklung derselben ist nur die Ahnung der wichtigeren Interessen, die diesem Boden anheimfallen. … (S. 5)
Papierbedingt leicht gebräunt. Kanten bestoßen. Erster Band mit Anstreichungen. INHALT : A Das Verhältnis der Religionsphilosophie zu ihren ---- Voraussetzungen und zu Zeitprinzipien. ---- I. Die Entzweiung der Religion mit dem freien, ---- weltlichen Bewußtsein. ---- II. Die Stellung der Religionsphilosophie ---- zur Philosophie und zur Religion. ---- 1. Verhältnis der Philosophie zur Religion überhaupt. ---- 2. Verhältnis der Religionsphilosophie zum System der Philosophie. ---- 3. Verhältnis der Religionsphilosophie zur positiven Religion. ---- III. Das Verhältnis der Philosophie der Religion zu den Zeitprinzipien des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Philosophie und die gegenwärtige Gleichgültigkeit der bestimmten Dogmen. ---- 2. Die historische Behandlung der Dogmen. ---- 3. Die Philosophie und das unmittelbare Wissen. ---- B Vorfragen. ---- C Einteilung. ---- ERSTER TEIL. DER BEGRIFF DER RELIGION. ---- A Von Gott. ---- B Das religiöse Verhältnis. ---- I. Die Notwendigkeit des religiösen Standpunktes. II. Die Formen des religiösen Bewußtseins. ---- 1. Die Form des Gefühls. ---- 2. Die Anschauung. ---- 3. Die Vorstellung.// … VORLESUNGEN ÜBER DIE PHILOSOPHIE DER RELIGION ZWEITER TEIL. DIE BESTIMMTE RELIGION [Fortsetzung] ---- Zweiter Abschnitt. Die Religion der geistigen ---- Individualität. ---- A Der Übergang zur Sphäre der geistigen ---- Individualität. ---- B Metaphysischer Begriff dieser Sphäre. ---- 1. Der Begriff des Einen. ---- 2. Die Notwendigkeit. ---- 3. Die Zweckmäßigkeit. ---- C Einteilung. ---- I Die Religion der Erhabenheit [jüdische]. ---- 1. Die allgemeine Bestimmung des Begriffs. ---- 2. Die konkrete Vorstellung. ---- a. Die Bestimmung der göttlichen Besonderung ---- b. Die Form der Welt. ---- c. Der Zweck Gottes mit der Welt. ---- 3. Der Kultus. ---- Übergang zur folgenden Stufe. ---- II Die Religion der Schönheit [griechische]. ---- 1. Der allgemeine Begriff dieser Sphäre. ---- 2. Die Gestalt des Göttlichen. : ---- a. Der Kampf des Geistigen und Natürlichen. ---- b. Die gestaltlose Notwendigkeit. ---- c. Die gesetzte Notwendigkeit oder die besonderen Götter, deren Erscheinung und Gestalt ---- a. Die Zufälligkeit der Gestaltung. ---- ß. Die Erscheinung und Auffassung ---- des Göttlichen. ---- y. Die schöne Gestalt der göttlichen Mächte ---- (u.v.v.a.)