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2 voll. in-8°, pp. LXXII,657, bross. edit.
30ina di pagine con sottolineature e appunti importanti a penna
Classici della filosofia moderna <BR>3 volumi
Traduzione di Arturo Moni <BR>Classici della filosofia moderna XXV-I
Traduzione di Arturo Moni <BR>Classici della filosofia moderna XXV-II
Traduzione di Arturo Moni <BR>Classici della filosofia moderna XXV-III
In-8°, pp. XXXII,463, bross. edit.
2 volumi
Mm 115x185 Collana "Cultura Libera". Brossura editoriale con alette, 311 pagine. Ottimo lo stato, pari al nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
traduzione di Vitulano Pasquale GUIDA EDITORI 1978 DUE VOLUMI, RISPETTIVAMENTE 356 E 230 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. In questo libro Hayden White, uno dei più grandi filosofi americani della storia, ha voluto investigare la struttura formale di alcuni capisaldi emblematici della riflessione e della pratica storica del secolo XIX. Il principio di fondo che ispira l'ampia e originale indagine è che ogni opera storiografica è prima di tutto una narrazione, un testo 'poetico' attraverso il quale il magma complesso degli eventi viene ordinato ed espresso. Ma qual è la natura, quali le leggi (se vene sono ) di questa strutturazione poetico-narrativa del discorso storiografico? Per rispondere a questo quesito, White ha interpellato le opere ottocentesche prescelte non già a livello dei loro significati, bensì a quello dei loro significati. Ha cioè verificato se, opportunamente analizzato, l'impianto linguistico di quelle opere esibisca e meno la presenza di una logica - o meglio di una retorica - dalle norme ben individuabili e configurabili. Hayden White (1928) è un filosofo e storico statunitense. È conosciuto per aver sviluppato un’indagine epistemologica sulla storia con una riflessione sui concetti di narrazione e di postmoderno. La sua opera principale, pubblicata per la prima volta nel 1973, si intitola ’Metastoria. L’immaginazione storica nel diciannovesimo secolo in Europa’. Attualmente è professore emerito all’Università della California a Santa Cruz e professore di Letteratura comparata presso l’Università di Stanford. Indice Prefazione PARTE PRIMA: La tradizione ereditata: l'illuminismo e il problema della coscienza storica CAP. I - L'immaginazione storica fra metafora e ironia Introduzione La dialettica della storiografia illuministica Le concezioni convenzionali della storiografia Storia, linguaggio e trama Scetticismo e trama Le principali forme della storiografia pre-illuministica Leibniz e l'illuminismo Il campo storico L'esito storiografico dell'illuminismo La ribellione di Herder alla storiografia illuministica L'idea della storia in Herder Da Herder al romanticismo e all'idealismo CAP. II - Hegel: la poetica della storia oltre l'ironia Introduzione Linguaggio, arte e coscienza storica Storia, poesia e retorica Le strutture d'intreccio possibili Tragedia e commedia come strutture d'intreccio generiche La storia in se stessa e la storia per se stessa La storia in se stessa e per se stessa Il campo storico come struttura Lo stato, l'individuo e la visione tragica della storia Il campo storico come processo Dalla tragedia alla commedia L'intreccio della storia del mondo PARTE SECONDA : Quattro tipi di «realismo» nella storiografia del XIX secolo CAP. III - Michelet: Il realismo storico come «romance» Introduzione I classici della storiografia del XIX secolo La storiografia contro la filosofia della storia La storiografia romantica come «Realismo» nel modo metaforico Il campo storico come caos dell'essere Michelet: la storiografia spiegata come metafora e intrecciata come romance CAP. IV Ranke: Il realismo storico come commedia Introduzione I fondamenti epistemologici del metodo storico di Ranke Il processo storico come commedia La «Grammatica» dell'Analisi storica La «Sintassi» dell'evento storico La «Semantica» dell'interpretazione storica Le implicazioni conservatrici dell'idea della storia di Ranke La storia intrecciata come commedia La difesa formale dell'Organicismo come metodo storico Conclusione CAP. V - Tocqueville: il realismo storico come tragedia Introduzione Antididattica Poesia e storia in due modi Poesia e storia in due modi La maschera liberale La storiografia di mediazione sociale La «Sintassi» dei processi storici significativi La «Semantica» della storia americana Il dramma della storia europea Punto di vista liberale, tono conservatore Il conflitto tragico dal punto di vista ironico La risoluzione ironica del dramma rivoluzionario Il tentativo di resistenza alle implicazioni ideologiche dal punto di vista ironico La critica di Gobineau La caduta dell'ironia Conclusione CAP. VI - Burckhardt: Il realismo storico come satira Introduzione Burckhardt: La visone ironica Il pessimismo come visione del mondo: la filosofia di Schopenhauer Il pessimismo come Base della Coscienza Storica Lo stile satirico La «Sintassi» della storia La struttura d'intreccio come «Satira» Antimetafora Il Realismo come ironia Storia e Poesia Conclusione PARTE TERZA: Il ripudio del «realismo» nella filosofia della storia del tardo XIX secolo CAP. VII - La coscienza storica e la rinascita della filosofia della storia CAP. VIII Marx: la difesa filosofica della storia nel modo metonimico Introduzione Il problema della dottrina marxista L'essenza della concezione storica di Marx Il modello fondamentale di analisi La «Grammatica» dell'esistenza storica La «Sintassi» del processo storico La «Semantica» della storia Il metodo di Marx applicato agli eventi storici concreti Conclusione Cap. IX - Nietzsche: La difesa poetica della storia nel modo metaforico Introduzione Mito e storia Memoria e storia Morale e storia Verità e storia Conclusione Cap. X - Croce: La difesa della filosofia della storia nel mondo ironico Introduzione Filosofia della storia come critica La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte L'Estetica della coscienza storica La natura della conoscenza storica: la giustificazione del buon senso La natura paradossale della conoscenza storica Le implicazioni ideologiche dell'Idea della storia di Croce Il metodo critico applicato: l'effetto addomesticante dell'Ironia Croce contro Marx Croce contro Hegel Croce contro Vico La storia come ideologia borghese Conclusione Soggetti: Studi letterari, Cultura europea, Civiltà occidentale, Metahistory, Letteratura, Critica letteraria, Roland Barthes, Northrop Frye, Kenneth Burke, Hegel, Michelet, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Marx, Nietzsche, Benedetto Croce, Storiografia, Filosofia della storia, Kultur der Renaissance in Italien, Scrittura storica, Carlo Ginzburg, Rivoluzione francese, Intreccio, romance, comedy, tragedy, satire, Ideologie, metafora, metonimia, sineddoche, ironia, Michelet, Struttura formale, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Linguistica, Significante, Testo poetico, Memoria, Filologia, Costruttivismo retorico, Poetica, Linguistica, Metastoria, Grammatica, Semantica, Mito e storia, Organicismo, Epistemologia, Gobineau, Ironia, Leibniz, Illuminismo, Herder
91pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109076
SANSONI 1978 IX-352 PP TRADUZIONE DI PIERO MARTINETTI. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO
PALUMBO 1988 269 PP. SEGNI DEL TEMPO TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, ETICHETTA PARZIALMENTE ABRASA IN QUARTA DI COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni abbiamo Adelchi Alessandro Manzoni alles andern Augen autori bekannt Benvenuto Cellini carattere Cellini classici Conte di Carmagnola Dante derung deshalb Deutschen Dichter Don Ciccio dramma durchaus edizione eigeneeigentlich ersten finden freilich geben Gedichte Gelegenheit genug gibt giudizio gleich Goethe critico Goethes Graf Carmagnola Grafen große großen hätte höchst indem infatti interesse Italia Jahre können Kritiker Kunst läßt Lazzarelli Lebenlesen Leser letteraria letteratura italiana lettore libertines lich lichen lirica Literatur machen Mann Marco Polo Mazzino Montinari metodo möchte muß neue opere originale Personen poesia poesia lirica poeta poetico presente pubblico Publikum rappresentazione recensione romantici romanticismo sagen scena schon sehen Sinn sodann soltanto Sprache sten Streben Stücke talento teatro tedesco Teilnahme testo traduzione tragedia tramite tratta trova Turandot Übersetzung unsereunserer Verfasser viaggio viel Vincenzo Monti völlig vorzüglich ward Weimar Weise weiß Welt wenig Werke Wert wieder wodurch wohl Wort Zeit zione zuletzt zwei
A CURA DI NICOLA DE DOMENICO E VITTORIO DE CESARE LA CITTà DEL SOLE 1994 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
STITUTO ITALIANO PER GLI STUDI STORICI 1958 168 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TUTTE LE PAGINE LETTERALMENTE INTONSE, CHIUSE E DA APRIRE. Parole e frasi comuni Angelus Clarenus Armutsstreites atque autem Bereich Bonaventura Breviloquium BUONAIUTI Christi Christus Cola di Rienzo Dante Defensor Pacis Denken deutlich dominium dreizehnten Jahrhundert Ecclesia eciam eius enim ergo erit erst eschatologische Fiore Franziskaner freilich fuit Gedanken Gerhard Geschichte Geschichtsdenken Gott Grund GRUNDMANN HERBERT GRUNDMANN historischen imperii Imperium irdische Joachim Joachim von Fiore Johannes Kaiser Karl Karl IV Kirche konnte Konstantin Konstantinische Schenkung Konzeption Lehre lich Lupold von Bebenburg Marsilius Marsilius von Padua Meister Eckhart Menschen michi Mittelalter Monarchia Mystik neuen Occam Olivi omnes papa Papst politischen potestate Propheten quae quam quia quibus quidem quod Reich rerum Rienzo Roma Romani römischen Satz scheint Schenkung SCHOLZ Schrift secundum sicut Sinn Studien sunt tarnen tempore tempus Tractatus Ueber Vergangenheit vero vielleicht Vorstellung Weise Welt Werke wesentlich wieder wiederum wohl Worte zeitlichen zugleich Zusammenhang
EINAUDI 2006 INTRODUZIONE DI SIMONA FORTI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla «radicalità del male», sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004). Parole e frasi comuni agire Agostino allora autoevidente banalità del male Basic Moral Propositions c’è bisogno capacità caso castigo certo comanda comportamento conflitto coscienza criminali crimini d’accordo davvero definisce dell’anima dell’io dell’uomo desiderio dialogo dice diventa due-in-uno Duns Scoto Eichmann Epitteto esempio esiste etica facoltà fare il male filosofia morale formula Friedrich Nietzsche Germania nazista Gesú di Nazareth giudizio giuridico giusto Hannah Arendt infatti invece Kant l’altro l’anima l’azione l’esempio l’idea l’io l’ultima l’unica l’uomo legge libero malfattore malvagi meglio Meister Eckhart mente mondo Moral Propositions cit natura nazista nell’ambito Nietzsche norme obbedire origini del totalitarismo ovviamente parlare peccato pensare perfino persona Platone politica posso potere precetti principi problema prohairesis proprio punto questioni ragione rapporto razionale religioso sbagliato semplicemente senso comune sentimento senz’altro significa Simona Forti Socrate socratica solitudine soltanto tratta troviamo umana un’altra un’attività un’azione uomini validità verità virtù voglio volere volontà di potenza
Reprints Einaudi 37 (tomo secondo)
EDITORI RIUNITI 1968 PREFAZIONE DI BRUNO SCHACHERL 102 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
GYORGY LUKACS THOMAS MANN E LA TRAGEDIA DELL'ARTE MODERNA FELTRINELLI 1976 181 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI FORI (1 MILLIMETRO: VEDI FOTO ALL'INTERNO DELL'INSERZIONE) ALLA QUARTA DI COPERTINA, CHE SI ESTENDONO ALLE ULTIME 6 PP (SENZA COMPROMETTERE IN ALCUN MODO LA LETTURA DEL TESTO), MA IL VOLUME è INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Gutes Ex.; Einband stw. berieben / leicht beschabt. - Arcadius Rudolf Lang Gurland (auch: Arkadij Gurland) (* 1. September 1904 in Moskau, Russisches Kaiserreich; † 27. März 1979 in Darmstadt) war ein deutscher Politikwissenschaftler russischer Herkunft. ... (wiki) // Angesichts der — mitunter heftigen — Debatten in den westlichen kommunistischen Parteien, ob an der These von der »Diktatur des Proletariats« festzuhalten sei oder nicht und wie sie zu deuten sei, erweist sich die erstmals 1930 veröffentlichte Schrift von Gurland als überaus aufschlußreich. Sie ist das Beispiel einer im genauen Sinne des Wortes vorausgreifenden Darstellung eines Problems, das alle bisherigen Versuche zu seiner praktischen Lösung überdauert hat: der Idee der Demokratie als Stachel im Fleische des Sozialismus. (Verlagstext) / INHALT : Vorbemerkung. ---- Abkürzungen. ---- I. Der Geschichtsprozeß in der Hegelschen Philosophie, Substanz und List der Idee. ---- II. Hegels Staatssoziologie. Die Lehre vom "objektiven Geist". ---- III. Die Grundelemente der Marxschen Staatsauffassung. Lösung der Hegelschen "Antinomie". ---- IV. Der Staat als soziales Gebilde. Klassenscheidung und Klassenherrschaft. ---- V. Die "Anatomie" des Kapitalismus und die "Mission des Proletariats". Klassengegensätze, Klassenbewußtsein und Klassenkampf in der kapitalistischen Gesellschaft. ---- VI. Klassenherrschaft und Diktatur. Juristischer oder soziologischer Diktaturbegriff?. ---- VII. Die scheinbare Verselbständigung der Staatsgewalt. Ausübung der Diktatur durch den Staatsapparat. ---- VIII. Bürgerliche und proletarische Revolution. Diktatur des Proletariats als Aufbau der sozialistischen Demokratie ---- IX. Diktaturbegriff und materialistische Geschichtsauffassung ---- Nachwort des Herausgebers. ISBN 9783434004677
GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
LIGUORI 1968 318 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
br. I saggi giovanili di Hegel sono il documento del periodo in cui si va lentamente formando la sua visione storico-filosofica del mondo. Gli abbozzi, le carte private, gli appunti più distesi, i testi più elaborati che egli compone ma non pubblica dagli anni del ginnasio (1793) fino al suo trasferimento a Jena (1800) sono la testimonianza dei "principi" del suo pensiero. L'intento fondamentale di questo libro è quello di far risaltare il carattere fondativo, e non meramente cronologico, di questi inizi in rapporto ai temi maggiori della sua filosofia della religione e della storia, mostrando l'influsso fungente e per lo più implicito della teologia delle "Lettere" di Paolo sugli scritti giovanili di Hegel. Tale influenza si manifesta in modo rilevante proprio in rapporto alle categorie cruciali che muovono la riflessione delle "Jugendschriften": la dialettica fra la legge e l'amore, il contrasto fra spirito e lettera, il concetto di destino e il senso dell'esperienza religiosa. Sia Paolo sia Hegel vivono e pensano in un tempo di passaggio e di "ricapitolazione" della storia che proprio il cristianesimo sembra destinato a interpretare. In rapporto a tale comprensione, la categoria politica e insieme escatologica di agape (o della liebe) assume un valore essenziale. Come già l'apostolo Paolo aveva capito, il destino della religione appare indissociabile dal destino dell'amore.