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GARZANTI 1977 1° EDIZIONE DELL'OPERA "CHE HA APERTO LA VIA AI NOUVEAUX PHILOSOPHES", TRADUZIONE DAL FRANCESE DI ELINA KLERSY IMBERCIADORI E ARNALDO BRESSAN, 296 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIRMA DI APPARTENENZA, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
In-8°, pp. 294, brossura editoriale. .
Mm 140x220 Collana "Classici della filosofia" - Brossura editoriale a stampa, xxxiii-150 pagine. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x195 Collana "Strumenti". Volume nella sua brossura originale, xxxi-151 pagine con sottolineature a matita in alcune di esse. Curatore Enrico De Negri. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Obiettivo di questa ricerca è la ricostruzione sistematica del senso della nozione di "immagine" nel pensiero hegeliano, seguendo come linea guida l'"Enciclopedia delle scienze filosofiche" e approfondendo ulteriormente secondo le lezioni berlinesi di Hegel sulle diverse discipline filosofiche. Le tre grandi sfere di Idea-Natura-Spirito danno luogo a una declinazione tripartita (l'ontologia della parvenza, la teoria della visibilità e la teoria della rappresentazione) di una teoria dell'immagine unitaria. La parte conclusiva della ricerca indaga il senso dell'immagine nei prodotti concreti dello spirito (l'immagine nell'arte e nella religione) alla luce delle acquisizioni dell'intero percorso concettuale. Si evidenzia così la presenza di una riflessione articolata da parte di Hegel, non solo riguardo al concetto di immagine, ma sull'intero campo della cultura visuale. L'essere dell'immagine risulta così intrinsecamente connesso all'essenza dell'essere. Il principio qui denominato "iconoclastia endogena" vuole dar conto del come l'immagine, per essere vera, deve poter mostrare la sua auto-destituzione. Si tratta di una concezione dell'iconoclastia inedita dal punto di vista teorico che individua nella sparizione dell'immagine la sua perfezione e la sua verità ontologica.
Bleistiftanstreichungen, sonst tadelloser Zustand - VORWORT -- Der Satz der Identität enthält den unveränderten Text eines Vortrages, der beim fünfhundertjährigen Jubiläum der Universität Freiburg i.Br. zum Tag der Fakultäten am 27. Juni 1957 gehalten wurde. -- Die onto-theo-logische Verfassung der Metaphysik gibt die stellenweise überarbeitete Erörterung wieder, die eine Seminarübung des Wintersemesters 1956/57 über Hegels «Wissenschaft der Logik» abschließt. Der Vortrag fand am 24. Februar 1957 in Todtnauberg statt. ISBN 9783788501143
Mm 145x195 Edizione originale francese di 20 esemplari su carta imperiale del Giappone numerati da 1 a 20, il nostro è il n. 16 / Original French edition. "Il a été tiré de ce livre 20 exemplaires sur japon impérial numérotés de 1 à 20" (n. 16) - Brossura editoriale a stampa di 299 pagine. Velina protettiva brunita, peraltro esemplare ottimamente conservato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
TRADUZIONE DI PALMIRO TOGLIATTI CONTIENE: RIVOLUZIONE E CONTRORIVOLUZIONE IN GERMANIA LE LOTTE DI CLASSE IN FRANCIA DAL 1848 AL 1850, IL DICIOTTO BRUMAIO DI LUIGI BONAPARTE SOCIETà EDITRICE L'UNITà 1946 382 PP. LEGATURA NON EDITORIALE IN TELA E DORSO IN PELLE CON TITOLO E FREGI IN ORO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO DAVVERO OTTIMO.
Mm 130x210 "Opere complete - Saggi Filosofici" - Brossura originale, viii-280 pagine. Dorso brunito, firma di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Milano, Giuffrè, 1981, in-8, brossura editoriale, pp. IV, 155. Ottime condizioni.
Mm 130x210 Collana "Biblioteca Sansoni" - Brossura originale con copetrtina a stampa, 304 pagine. Firma di appartenenza all'occhiello e al frontespizio, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x180 Collana "Biblioteca Sansoni" - Seconda edizione accresciuta. Brossura originale con copertina a stampa, 431 pagine. Ccopia in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
MONDADORI 1962 644 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIRMA DI APPARTENENZA ALL'ANTEPORTA, PER IL RESTO IN ECCELLENTE STATO DI CONSERVAZIONE, VISTI I 50 E PASSA ANNI DEL VOLUME, PRIMA EDIZIONE NELLA COLLANA BMM.
PREFAZIONE DI DOMENICO LOSURDO LA CITTà DEL SOLE 2005 289 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Dar voce alle classi subalterne. Se si può trovare un’aspirazione che nella sua genuina sintetica semplicità colga il senso dell’opera e dell’attività di Antonio Gramsci forse è proprio questa. Il diavolo nell'ampolla rappresenta la metafora della dittatura di ferro degli intellettuali, la più persistente delle superstizioni, quella che condanna le masse ad una condizione immutabile e violenta di subalternità; in essa si legittimano tutti i vincoli di comando e obbedienza dell’eterna distinzione tra dirigenti e diretti. Andare oltre il «cadornismo» significa pertanto rompere il sortilegio della casta sacerdotale degli intellettuali; l’intera produzione teorica di Gramsci ha quest’aspirazione di fondo, l’intera esperienza politica di Gramsci ha questo fine. Il diavolo nell'ampolla ne ricerca la genesi politico-culturale e l’evoluzione filosofica complessiva attraverso lo snodarsi di un percorso intellettuale, unico nella sua ricchezza e pluralità di direzioni, che si sviluppa in un contesto carico tanto di contraddizioni, quanto di speranze del Novecento. La questione della continuità storica degli intellettuali come ceto, la frattura storica tra lavoro manuale e lavoro intellettuale come autentico snodo da cui si dipanano tanto i rapporti di dominio quanto quelli di sfruttamento propri della società capitalistica, sono rintracciati in questo libro come l’elemento primordiale che sta alla base di riflessioni, ricerche e battaglie che, nella loro continuità, hanno segnato non solo l’esistenza personale di Antonio Gramsci ma l’evoluzione stessa del pensiero marxista a livello mondiale. Parole e frasi comuni interno Amadeo Bordiga Angelo Tasca Antonio Gramsci base blocco borghesia Bucharin capitalismo capitalistica categoria centrale classe operaia classi dominanti classi subalterne comunista concezione condizioni Congresso Consiglio di fabbrica contadini crisi critica cultura culturale Internazionale democratico direzione economica elementi fascismo filosofia forma forza fronte unico funzione generale governo operaio gruppo dirigente gruppo sociale guerra ideologica industriale intellettuali internazionale Italia Karl Radek Komintern Ordine Nuovo lavoro Lenin livello lotta Lukàcs maggioranza Marx marxismo massimalisti Michels mondiale movimento operaio nazionale necessità organica organizzazione Palmiro Togliatti PCd'I politica popolare posizioni problema processo produttive produzione proletariato Quaderni del carcere questione meridionale rapporti riforma rivoluzionario rivoluzione d'Ottobre ruolo Russia scissione Scoccimarro sfruttamento sindacale sindacato sinistra sistema situazione socialdemocrazia socialismo italiano società storia storico struttura sviluppo svolta tattica teoria teorica Terracini tesi Togliatti torinese Soggetti: Politica, Governo, Partiti politici, Cultura, Ideologie politiche, Borghesia, Intellettuali, Socialismo, Comunismo, Novecento, Lukacs, Positivismo, Sinistra, PSI, PCI, Centro, Dibattiti, Bordiga, Cadornismo, Michels, Oligarchie, Potere, Classe operaia, Questione meridionale, Meridionalismo, Quaderni dal carcere, Scritti politici, Unione Sovietica, Marxismo, 1891-1937, Politics and Government, Political Parties, Culture, Political Ideologies, Bourgeoisie, Intellectuals, Socialism, Communism, Twentieth Century, Positivism, Left, Center, Debates, Bordiga, Oligarchies, Power, Working class, Southern question, Meridionalism, Prison notebooks, Political writings, Soviet Union, Marxism, Communist International
LA CITTà DEL SOLE 2006 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO L'assidua frequentazione della problematica bioetica e le sollecitazioni provenienti dai corsi universitari che da diversi anni tengo nel corso di laurea in Biotecnologie, mi hanno convinto che uno dei maggiori limiti della riflessione e del dibattito in materia di bioetica e biodiritto in Italia è dato da una forte vis polemica, che caratterizza pressoché tutte le posizioni, con enormi ricadute in sede politica e sociale; d'altronde, la bioetica - che in quanto tale è bioetica per l'uomo - non può essere risolta in un terreno di scontro e di contrapposizione, ma di confronto delle diversità in termini positivi e costruttivi, così da passare dalla diversità delle culture a una cultura delle diversità; a questa impostazione risponde un primo volume legato a un profondo ripensamento del rapporto dell'uomo con le biotecnologie, intese come modello culturale caratteristico dell'uomo contemporaneo: Il diritto di non sapere: lo specifico dell'uomo bioetico, pubblicato a cura dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, per i tipi delle edizioni La città del sole, 2006
Guida 1988 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCHE SE è INTONSO, MAI SFOGLIATO, IL VOLUME PRESENTA UNA PIEGA DI LETTURA AL DORSO, OLTRECHé LIEVI BRUNITURE AI TAGLI L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall’indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall’esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Bruno Moroncini (Napoli 1946) è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli. Tra suoi lavori: ’Tragedia e politica nell’Ursprung des deutschen Trauerspiels di Walter Benjamin’ (Napoli 1980); ’Il sorriso di Antigone. Frammenti per una storia del tragico moderno’ (Milano-Brescia 1982); ’Walter Benjamin e la moralità del moderno’ (Napoli 1984). INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos’è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero Parole e frasi comuni Auschwitz Blanchot cenere costituisce critica Critica del giudizio d'altronde dell'altro DERRIDA destinazione dialogo dice differenza disastro discorso della scienza discorso universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico esso facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infatti infine insieme Jacques Derrida Kant Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome proprio Parmenide parola passo pensare pensiero performativo Platone posizione possibile potrebbe dire pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione resta ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura scrive segno storico sembra senso significante silenzio Socrate sofista soggetto del sapere soggetto dell'enunciazione soggetto della scienza soggetto di desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale tale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione vale a dire vedere verità Walter Benjamin
Biblioteca del pensiero moderno 50
Reprints Einaudi 37 (tomo secondo)
br. I saggi giovanili di Hegel sono il documento del periodo in cui si va lentamente formando la sua visione storico-filosofica del mondo. Gli abbozzi, le carte private, gli appunti più distesi, i testi più elaborati che egli compone ma non pubblica dagli anni del ginnasio (1793) fino al suo trasferimento a Jena (1800) sono la testimonianza dei "principi" del suo pensiero. L'intento fondamentale di questo libro è quello di far risaltare il carattere fondativo, e non meramente cronologico, di questi inizi in rapporto ai temi maggiori della sua filosofia della religione e della storia, mostrando l'influsso fungente e per lo più implicito della teologia delle "Lettere" di Paolo sugli scritti giovanili di Hegel. Tale influenza si manifesta in modo rilevante proprio in rapporto alle categorie cruciali che muovono la riflessione delle "Jugendschriften": la dialettica fra la legge e l'amore, il contrasto fra spirito e lettera, il concetto di destino e il senso dell'esperienza religiosa. Sia Paolo sia Hegel vivono e pensano in un tempo di passaggio e di "ricapitolazione" della storia che proprio il cristianesimo sembra destinato a interpretare. In rapporto a tale comprensione, la categoria politica e insieme escatologica di agape (o della liebe) assume un valore essenziale. Come già l'apostolo Paolo aveva capito, il destino della religione appare indissociabile dal destino dell'amore.
Gli scritti giovanili di Hegel – pubblicati in Italia in forma integrale nel 2015 dalla casa editrice Orthotes – testimoniano la genesi e l'evoluzione del pensiero del grande filosofo tedesco. In essi si rintraccia il sorgere di un orientamento che – inizialmente marcato dall'adesione alla cultura illuministica e kantiana – si sviluppa progressivamente nella direzione della dialettica, cioè di quella legge della razionalità grazie alla quale fissare i rapporti tra i concetti. L’importanza degli scritti del giovane Hegel risiede quindi nella possibilità di rintracciare gli argomenti e i ripensamenti che condurranno Hegel, nella fase matura, a impiegare la dialettica non più solo come uno strumento del pensiero ma come il fine stesso della filosofia. I saggi qui raccolti arricchiscono, a partire da letture rigorose o da tagli prospettici, il dibattito contemporaneo intorno alla genesi e allo sviluppo della dialettica nel pensiero di Hegel. Curatori: Marco Moschini.
GUIDA 2007 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. C'è ancora qualcosa da dire sull'argomento "ontologico". La cosiddetta "liquidazione" kantiana suscita sempre più insofferenza e, per quanto sia ormai un luogo comune della filosofia accademica, è ormai a buon punto per essere a sua volta liquidata. Essa non si riferisce che ad una forma "pervertita" dell'argomento stesso, in rapporto alla quale neppure è del tutto ineccepibile. Si tratta, dunque, di riportare alla luce il senso provocatorio e paradossale dell'argomento nella sua forma prima, che, rompendo gli argini e le barriere artificiali del raziocinio, spinge la mente ad aprirsi all'evidenza stessa della realtà e a riconoscere la profonda semplicità del mistero. Niente altro che un Koan! Anzi, il Koan dei Koan per il pensiero ad una dimensione dell'Occidente moderno. Antonio Luiso nasce a Napoli nel 1956. Ha frequentato il Liceo Ginnasio A. Genovesi nel capoluogo partenopeo. Si è laureato in Filosofia al l'Università degli Studi Federico II, con una tesi dal titolo: L'idea di Dio in W. Pannenberg. Dal 1989 insegna Storia e Filosofia nei licei statali di Napoli. Attualmente è in servizio presso il Liceo L.B. Alberti. Ha pubblicato nel 2000 per la Casa editrice D'Auria un testo dal titolo Piccolo con certo metafisico, contenente una lettera a Massimo Cacciari.
br. Il presente lavoro rilegge l'opera e il pensiero di Jacques Derrida in maniera inedita ricercando, nei testi in cui il pensatore francese affronta la pagina hegeliana, il segreto di quell'apertura etica che caratterizza la sua produzione più recente. Il volume si articola su tre livelli: l'interpretazione che Derrida dà di Hegel, il pensiero di Derrida, l'opera di Hegel. Dall'intreccio di queste tre voci prende forma quella domanda teoretica che, tra Hegel e Derrida, cerca di comprendere un pensatore con l'altro e, tra i due, quel noi che scrive su ciò che essi hanno detto.
ABELARDO EDITORE 1995 247 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO