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br. La Filosofia della religione di Hegel espone la logica della rivelazione dell'Assoluto. L'esperienza che Dio fa di sé è un guardarsi da parte dell'Assoluto che avviene attraverso la posizione e il superamento del finito. Il pensiero filosofico dispiega e contempla questo sviluppo e, ripercorrendo le tracce dell'Assoluto, che rappresentano un vero e proprio itinerarium mentis in Deum, partecipa della vittoria di Dio: una vittoria che avviene sulla Natura, sul calvario della storia e sulla stessa finitezza e fragilità umana che lo Spirito universale ed eterno ha assunto. Hegel è il punto di partenza per un sempre vivo e rinnovato dialogo tra la filosofia e la fede, tra la filosofia e la teologia. Questa nuova edizione de La civetta e la croce. Filosofia e religione cristiana in Hegel è totalmente rinnovata, "ristrutturata" e aggiornata in tutti i suoi capitoli (alcuni dei quali sono inediti).
Audace saggio filosofico. Il manoscritto tratta una delle tematiche che di recente ha avuto meno attenzione dalla critica, l’estetica hegeliana che si propone come una filosofia dell’arte, o meglio, come una filosofia dell’arte bella. Il bello è per Hegel una forma di estrinsecazione del vero, una modalità di manifestazione dell’idea assoluta; idea intesa come realizzazione del concetto per cui la realtà non è opposta ma è divenuta elemento costitutivo. Il bisogno dell’arte è così ricondotto all’esigenza genuinamente conoscitiva del soggetto di superare la condizione di illibertà dell’ignoranza e di riappropriarsi della natura e dell’oggettività. Autori: Roberta Vellusi.
SUGARCO 1979, PREFAZIONE DI LUCIANO PELLICANI. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
Mm 135x210 Collana "Argomenti". Prefazione di Luciano Pellicani. Brossura editoriale di 229 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. La terapia psicanalitica e la fenomenologia dello spirito sono il percorso della coscienza, doloroso e complicato, verso una dimensione di sé che essa in principio non immagina. Ma questo percorrere è un paradosso, perché pur costituendo un'esperienza vitale ed essenziale, il suo risultato non può dirsi né più vero né migliore del punto di partenza. Ciò che rende possibile il percorso, a prescindere dai suoi esiti paradossali, è comunque la presenza discreta - quasi un'assenza - di un'alterità che osserva e accompagna le vicissitudini della coscienza.
br. La "Fenomenologia dello spirito" ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell'organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La "Fenomenologia", infatti, nasce come l'opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all'estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la "Fenomenologia", nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d'accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell'organizzazione concettuale dell'opera - nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l'articolazione del cammino fenomenologico -, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".
br. Il merito delle soluzioni teoriche che una rilettura di Hegel mette ancor oggi a nostra disposizione. Impostosi a livello internazionale come il più influente commentario alla "Fenomenologia dello spirito" degli ultimi decenni, questo lavoro presenta una nuova immagine - maturata sotto la spinta degli scritti di Wilfrid Sellars, Richard Rorty, Robert Brandom, John McDowell e Robert Pippin - del capolavoro di Hegel, analizzato alla luce della svolta intersoggettiva e pragmatica, della concezione antirappresentazionalista della conoscenza, dell'approccio inferenziale al ragionamento, della considerazione normativa, sociale e storica dell'"agency."
br. Il merito delle soluzioni teoriche che una rilettura di Hegel mette ancor oggi a nostra disposizione. Impostosi a livello internazionale come il più influente commentario alla "Fenomenologia dello spirito" degli ultimi decenni, questo lavoro presenta una nuova immagine - maturata sotto la spinta degli scritti di Wilfrid Sellars, Richard Rorty, Robert Brandom, John McDowell e Robert Pippin - del capolavoro di Hegel, analizzato alla luce della svolta intersoggettiva e pragmatica, della concezione antirappresentazionalista della conoscenza, dell'approccio inferenziale al ragionamento, della considerazione normativa, sociale e storica dell'"agency."
MARZORATI 1961 125 PP. SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO DI CATALOGAZIONE AL CONTROPIATTO ANTERIORE, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI.
Mm 110x180 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica" - Brossura editoriale, 173 pagine. A cura di Claudio Cesa. Copia in condizioni pari al nuovo, mai aperta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
FRATELLI BOCCA EDITORI 1951 227 PP. UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA DI COPERTINA, LIEVI TAGLIETTI MARGINALI ALLE ESTREMITà DELLA COPERTINA, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
Napoli, presso F. Rossi-Romano, 1863, in-16, br. editoriale con cornice tip., pp. X, [2], 399, [1]. Si tratta della prima edizione in lingua italiana d'una delle pietre miliari del pensiero occidentale. Mancanze ai margini della copertina anteriore e del dorso, copertina post. fittizia. Il volume è in non buone condizioni all'esterno ma l'interno è più che buono, con le carte ancora da tagliare.
Mm 140x220 Volume in copertina rigida, sopracoperta originale a colori, 252 pagine. Diffuse sottolineature a matita e pastello, copia da studio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDISUD SALERNO 2003 358 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. La ragione postmoderna legge il presente in funzione di 2 distinte caratteristiche: 1.il presente è la stagione del frammento e della molteplicità dei punti di vista; 2. il presente è la stagione del postmoderno, l'epoca che viene dopo il moderno, oltre le ideologie e i miti che hanno caratterizzato il pensiero dell'Occidente, generando spesso totalitarismi e violenze.
brossura La "Fenomenologia dello spirito" di Hegel nel 1807 segna il principio del mondo moderno, che conclude il lungo calvario della coscienza nella sua mediazione infinita. L'idealità, dopo essersi alienata nella natura in tutte le figure della storia oggettiva, torna presso di sé, diviene cosciente di sé stessa, elevandosi all'essenza virtuale che nella riconciliazione interna dei propri momenti genera la ragione concreta. La contraddizione di questo processo vivente colto per sé, dal lato del concetto, dà avvio al progetto dell'Enciclopedia universale, in cui la tecnologia del pensiero puro si espande in tutte le manifestazioni della realtà, per ridurle alla sintesi assoluta che rappresenta l'immutabile divenire dello spirito come il totale sistema della scienza.
LIGUORI 2010, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Il lavoro ricostruisce le prime tappe della fondazione gnoseologica dell'etica in Dilthey, analizzata nei suoi aspetti sistematici e storico-genetici e inquadrata nel contesto della filosofia classica tedesca dei primi decenni dell'Ottocento, dove cruciale diventa l'assimilazione e la critica della lezione tanto del criticismo kantiano quanto delle filosofie empiristiche e postidealistiche. Esso vuole porre al centro dell'attenzione il nesso inscindibile intorno al quale si concentra la riflessione etico-antropologica diltheyana, ovvero il nesso storia-etica.
br. Il mondo globalizzato ha una sua struttura logica che bisogna saper leggere. Essa ha portato alla costruzione di una società dell'astrazione, dove i valori vivi e concreti (persone, animali, piante, relazioni) sono sacrificati a sistemi di potere che li riducono a strumenti. A riguardo la filosofia di Hegel ha molto da insegnare perché egli è il primo a diagnosticare il sorgere del regime dell'astrazione nella modernità. La critica dell'alienazione poi sviluppata da Marx ha la sua radice nella critica delle logiche sociali astratte svolta da Hegel stesso. Questo libro apre una via d'accesso al suo pensiero, considerando la "Fenomenologia dello Spirito" e la "Scienza della logica", le opere che più indagano la dialettica tra logica astratta e "Spirito". Questo termine designa la concretezza dell'identità tra verità e vita. Ciò che le religioni chiamano "Dio" per Hegel è lo Spirito, ossia il Pensiero vivente e universale. Mentre l'esposizione manualistica della filosofia hegeliana la vede incentrata sull'idea di uno Spirito Assoluto trionfante nel mondo, qui si evidenzia che tale stereotipo è infondato. Dai testi considerati emergono non solo la libertà e la forza generativa dello Spirito, ma anche la sua fragilità, dato che è esposto, proprio come noi e la natura, all'eventualità che l'astrazione fine a se stessa prenda il sopravvento. Se ciò accade la vita intera perde la sua integrità spirituale e viene sottomessa alle logiche del potere. Il libro mostra come Hegel ci insegni a diagnosticare lo stesso pericolo che oggi investe la società globalizzata. E spiega come da lui ci vengano indicazioni preziose per riprendere il cammino verso una forma di società liberata, dove i viventi siano riconosciuti e rispettati.
A CURA DI GENNARO SAVARESE GUIDA 1983 218 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Antonio Ranieri Avellino Basilio Puoti bella buona c'era canzone capo casa certo cervello ch'era ch'io ché chiamava Ciccillo colera compagni critica dava dì appresso diceva dire diss'io dissi Divina Commedia Domenico Domenico Cavalca erano faccia faceva fare fece filosofia Francesco Francesco Costabile frasi Genoviefa Giacomo Leopardi giorno giovani Giovannino grammatica grammaticali gran guardavo Guizot innanzi lasciava leggere letteraria letto lettura lezione libro lingua lord Byron m'era maestro mano marchese Puoti mente Napoli nuovo occhi parecchi pareva parlava parola parve Pasquale Villari pensare pensiero Pietro Giordani pigliando poco poema poema epico poesia poeta poetica preso pure purismo quei regole rettorica ricordo rideva riso romanticismo s'era Sanctis sapevo scienza scrittori scrivere scuola sensismo sentivo signor spesso spirito stanza stava stile storia studi talora tirava trovai trovavo vedevo veniva venne Viaggio elettorale vidi Villari voleva Vomero zia Marianna zio Carlo zio Peppe zio Pietro
MIMESIS 2008. ALLO STATO DI NUOVO È questa la prima monografia sull'estetica di Hermann Cohen, un aspetto della sua filosofia in gran parte trascurato dagli studiosi. La disamina dei principi fondamentali dell'estetica coheniana è guidata, nella presente ricerca, dalla tesi interpretativa per cui solamente attraverso la considerazione dell'estetica è possibile comprendere autenticamente il valore del sistema filosofico coheniano nel suo presentarsi come un sistema di filosofia della cultura, non semplicemente della scienza. A questa tesi interpretativa si unisce la tesi teoretica che il metodo dell'estetica coheniana abbia ancora un interesse per la filosofia contemporanea, in qualità di modello metodico per una filosofia della cultura che intenda affrontare i diversi ambiti culturali senza negare il loro intrinseco pluralismo e la ricchezza del loro concreto divenire storico, ma al tempo stesso senza abdicare relativisticamente al compito filosofico di fornirne una fondazione ideale.
IL SAGGIATORE 1980 INTRODUZIONE DI ALBERTO MARTINELLI TRADUZIONE DI CARLA DE LEONARDIS XIX-663 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
Volume in brossura come nuovo. Il problema dell'alterità nella scienza della logica di Hegel. brossura
PREFAZIONE DI MICHELE CILIBERTO LA CITTà DEL SOLE 2000 166 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO PERFETTO.
EDIZIONI OSANNA 2002. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO
Napoli, 2014, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 95/116. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.