634 résultats
Mm 110x180 Collana "Universale Laterza". Brossura di pp. 271. Opera in ottime condizioni, solo qualche ingiallimento ai tagli, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Per Heidegger il confronto con Hegel è stata un'esigenza costante nel corso del suo itinerario speculativo e filosofico. Gli scritti a lui dedicati sono notoriamente complessi, ma mostrano una profonda connessione tra i due pensatori e il rapporto di entrambi con la fenomenologia. Nella presente pubblicazione viene proposta una traduzione chiara e attenta di un trattato sulla negatività, "La negatività" (1938-39), e di "Commento all'Introduzione della Fenomenologia dello Spirito" (1942), in cui Heidegger offre una lettura penetrante della fenomenologia dello spirito di Hegel. Riprendendo temi sviluppati nei "Contributi alla filosofia" (1936-38), Heidegger mette in relazione la sua interpretazione di Hegel con la nozione di "evento" - "parola guida" del suo pensiero. Le interpretazioni qui presenti sono considerate fondamentali in quanto inseriscono Hegel nella traiettoria filosofica di Heidegger.
br. La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l'estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un'esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa. Per lo stesso motivo, in questa scienza la ragione non ha nemmeno l'unilateralità di una razionalità soggettiva, come se essa fosse proprietà di un peculiare talento o dono di un particolare favore - o anche sfavore - divino, come il possesso di un ingegno artistico, ma poiché essa non è nient'altro che la ragione nella coscienza di sé stessa, così essa per sua natura è in grado di essere scienza universale.
br. Sono in questo volume pubblicate, con il consenso dell'autore, le lezioni da lui tenute a Milano negli anni 1923-24, che essendo stati tra gli ultimi del suo insegnamento universitario, riflettono la maturità del suo pensiero e fanno testimonianza del carattere quasi religioso della sua attività didattica. Per conservare questo carattere originario le lezioni sono riprodotte immutate senza aggiunte, senza completamenti, senza note esplicative, senza i facili aggiornamenti bibliografici, così come furono pronunciate. Raccolte da studenti volenterosi e intelligenti su appunti forniti dall'autore senza fine di speculazione, queste lezioni circolavano in veste litografica scorretta e disordinata tra i numerosi allievi e ammiratori del maestro. Il quale si proponeva di rivederle, di completarle e di stamparle: il tempo e la salute gli fecero difetto. Parve agli editori che questi abbozzi dell'illustre autore intorno a Hegel, che ebbe tanta influenza nel rinnovamento filosofico nazionale nei primi decenni del sec. XX, non dovessero andare perduti, e potessero utilmente pubblicarsi anche con le imperfezioni e le lacune inevitabili in un insegnamento orale. Lo stato di infermità in cui da oltre un anno si trovava l'autore non gli permise di rivedere le bozze di stampa. La revisione delle quali con la correzione del manoscritto fu fatta con scrupolo e la devozione di allievo e di amico dal dott. Cesare Goretti.
br. Un profilo della figura e dell'opera dell'esponente più significativo e autorevole dell'idealismo tedesco. Richiamandone i tratti biografici, i contenuti della produzione scientifica e i concetti chiave che articolano la proposta teorica, l'autrice traccia un filo conduttore che collega le diverse fasi della produzione hegeliana, invitando il lettore a esplorarne i testi, per cercare la risposta di Hegel ai problemi del suo tempo e per scoprire le ragioni dell'attualità del suo pensiero nel panorama filosofico dei nostri giorni.
Mm 110x180 Edizione tedesca / German edition - Brossura editoriale, 773 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE / WORLDWIDE DELIVERY
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
prefazione di Lelio La Porta La Città del Sole 2005 311 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che miria una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l’impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo ‘globale’. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l’autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un’articolata ricostruzione dell’itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente ‘fedele’ al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l’uomo ‘totale’, l’uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l’ermeneutica critica lukácciana, l’equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l’immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l’autore non rinuncia a verificare di volta in volta l’irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell’opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un’operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e ‘peculiare costante’ in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo’ di ragione interna l’opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ‘ragione’ stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell’operato di György Lukács. ‘Tattica e etica‘, «fermezza e flessibilità», per l’appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell’esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l’asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell’antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l’autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ‘ragione’ etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell’uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – ‘si dà’ , si impone a titolo di superamento d’ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. E’ in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l’«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l’andamento ideologico, l’ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l’autore riconosce il valore d’insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l’eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. E’ qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un’autentica consapevolezza democratica.
br. Claudio Cesa, uno dei più importanti studiosi di Hegel, ha chiamato a raccolta i maggiori studiosi del filosofo che, seguendo un metodo rigorosamente storico, ne analizzano e ne descrivono in modo sistematico e completo il pensiero. Un libro per tutti coloro che vogliono accostarsi alla sua riflessione filosofica, utile per chi voglia studiarlo.
pp. 366, in 8°, brossusa, BUL 701. Nuovo
Mm 140x210 Collana "Biblioteca Universale" - Volume nella sua brossura originale con copertina illustrata a colori, xii-366 pagine. Opera in perfette condizioni, come nuova; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Vorsatz mit handschriftlicher Widmung des Herausgebers an den Rechtswissenschaftler Prof. Heinz Wagner, FU-Berlin. ( " .. dem kleinen Editor eines großen Mannes"). Nur der Schutzumschlag gering lädiert, sonst sauber erhalten INHALT : Grundlinien der Philosophie des Rechts ---- Vorrede von Eduard Gans. ---- Inhaltsverzeichnis. ---- Vorrede. ---- Einleitung. ---- 1. Das abstrakte Recht. ---- Das Eigentum. ---- Der Vertrag. ---- Das Unrecht. ---- 2. Die Moralität. ---- Der Vorsatz und die Schuld. ---- Die Absicht und das Wohl. ---- Das Gute und das Gewissen. ---- 3. Die Sittlichkeit. ---- Die Familie. ---- Die bürgerliche Gesellschaft. ---- Der Staat. ---- Anhang. ---- Abkürzungsverzeichnis. ---- Anmerkungen. ---- Zur vorliegenden Ausgabe. ---- Hegels Rechtsphilosophie in der Zeit ---- Bibliographie. ---- Register. // ... die politischen Fragen sind ausführlich behandelt, und sogar die Wissenschaft der National-Ökonomie hat in der bürgerlichen Gesellschaft ihre angemessene Stellung und Abhandlung gefunden. Ein dritter großartiger, und man kann wohl sagen, der bedeutendste Wert des gegenwärtigen Buches ist, daß dem Naturrecht nicht bloß ein Anfang und eine Grundlegung in einer vorangehenden Wissenschaft, sondern auch ein Ausfluß und eine Mündung in eine nachfolgende gegeben worden. Die bisherigen Naturrechtslehrer hatten übersehen, daß das Naturrecht nicht bloß aufhört, sondern in etwas aufhört, daß wie es vom Boden des subjektiven Geistes ausgeht, es ebenso in die Weltströmungen der Geschichte hineinfällt, und daß ihm als einer mittleren und verbindenden Disziplin nicht bloß ein ab-gebrochenes, sondern ein sich bestimmt verlaufendes Ende erteilt werden muß. Welches ungeheure Schauspiel ist aber diesem Buche als Schluß beigegeben! Von der Höhe des Staates aus sieht man die einzelnen Staaten, als ebenso viele Flüsse sich in das Weltmeer der Geschichte stürzen, und der kurze Abriß der Entwicklung derselben ist nur die Ahnung der wichtigeren Interessen, die diesem Boden anheimfallen. … (S. 5)
PALUMBO 1988 269 PP. SEGNI DEL TEMPO TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, ETICHETTA PARZIALMENTE ABRASA IN QUARTA DI COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni abbiamo Adelchi Alessandro Manzoni alles andern Augen autori bekannt Benvenuto Cellini carattere Cellini classici Conte di Carmagnola Dante derung deshalb Deutschen Dichter Don Ciccio dramma durchaus edizione eigeneeigentlich ersten finden freilich geben Gedichte Gelegenheit genug gibt giudizio gleich Goethe critico Goethes Graf Carmagnola Grafen große großen hätte höchst indem infatti interesse Italia Jahre können Kritiker Kunst läßt Lazzarelli Lebenlesen Leser letteraria letteratura italiana lettore libertines lich lichen lirica Literatur machen Mann Marco Polo Mazzino Montinari metodo möchte muß neue opere originale Personen poesia poesia lirica poeta poetico presente pubblico Publikum rappresentazione recensione romantici romanticismo sagen scena schon sehen Sinn sodann soltanto Sprache sten Streben Stücke talento teatro tedesco Teilnahme testo traduzione tragedia tramite tratta trova Turandot Übersetzung unsereunserer Verfasser viaggio viel Vincenzo Monti völlig vorzüglich ward Weimar Weise weiß Welt wenig Werke Wert wieder wodurch wohl Wort Zeit zione zuletzt zwei
GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine 217. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 2001 171 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO, INTONSO.
INTERVENTI DI ANTONELLA DEL PRETE, G. AQUILECCHIA, T. DRAGON, R LéCU, A. PERFETTI, J. SEIDENGART, A. INGEGNO, M. BRACALI, N. PANICHI, G. CENGIAROTTI, LA CITTà DEL SOLE 2006 315 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Atti, in occasione del 4° cent. della morte di G. Bruno (1548-1600). Proceedings, on the occasion of the 4th cent. of the death of G. Bruno (1548-1600). Filippo Bruno, noto con il nome di Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore e monaco cristiano italiano appartenente all'ordine domenicano vissuto nel XVI secolo. Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le più diverse tradizioni filosofiche — materialismo antico, averroismo, copernicanesimo, lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici — ma ruotava intorno a un'unica idea: l'infinito, inteso come l'universo infinito, effetto di un Dio infinito, fatto di infiniti mondi, da amare infinitamente. Parole e frasi comuni Aristotele astrologia astronomia atomi atomos Boétie BOeuC bruniana Campanella causa causalità celeste Christian Rosenkreuz Comenio comètes concetto Copernico cosmo cosmologia critica universo Democrito Deus dialectique Dialoghi d'amore Dieu divina doctrine Epicuro Erasmo ermetica Eroici furori Ficino filosofia fisica forma Frances Yates Giordano Bruno Granada immenso espace essence être l'infini unità Leone Ebreo limite Lucrezio magia magica matematica materia metafisica minimo mondo Montaigne movimento natura naturale nihil Nolano omnia opere panteismo pensiero perfezione philosophie physique Pico platonicienne politica Praga predestinazionista principio problema Providentia puissance questione ragione rerum riferimento Riforma Rosacroce Servitude volontaire Suarez teologia teoria thèse Tycho Brahé umana vincolo vinculis virtus Wittenberg Yates Zwingli Curione Soggetti: Filosofia Medievale e rinascimentale, Umanesimo, Rinascimento, Cultura, Studi culturali, Metafisica, Cosmologia, Scienze, Esoterismo, Riforma, Scolastica, Razionalismo, Principia rerum, Democrito, Teorie delle comete, Atomi, Tommaso Campanella, Riforma, Magia, Boétie, Cabala, Furori, Giovanni Aquilecchia, Erudizione, Santa Inquisizione, Ermetismo, Neoplatonismo, Rogo, Rivoluzione astronomica, Mnemotecnica, Clavis Magna, Sigillo, Candelaio, Dialoghi filosofici, De la causa, principio et uno, Sigillus sigillorum, De monade, De gli eroici furori, Scienza, Conoscenza, Spaccio de la bestia trionfante, Creazione, Niccolò Copernico, Nicola Cusano, Medieval and Renaissance Philosophy, Humanism, Renaissance, Culture, Cultural Studies, Metaphysics, Cosmology, Science, Esotericism, Reform, Scholasticism, Rationalism, Democritus, Comet Theories, Atoms, Reformation, Magic, Kabbalah, Furore, Erudition, Holy Inquisition, Hermeticism, Neoplatonism, Astronomical Revolution, Mnemonic, Seals, Candle, Philosophical dialogues, De la causa, principle et uno, De the heroic fury, Science, Knowledge, beast triumphant, Creation, Aristotle, Nicolaus Copernicus
LATERZA 1987 189 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni assoluto astratto attività atto puro attuale azione Benedetto Croce borghese carattere categoria concetto concezione concreto contenuto Corbusier coscienza costituisce critica Croce cultura culturale dell'attività dell'attualismo determinato dialettica diritto distinzione dottrina dualismo empirica esso estetica etico fascismo Fichte forma gentiliana Giovanni Gentile Hegel hegeliana ideale ideologico immanente individui intellettuale invece Italia Kant kantismo l'atto l'attualismo l'essere unità l'uomo Labriola legge legittimo liberalismo libertà logica Marx marxismo materialismo storico Mazzini medesimo mente metafisica metodo molteplicità momento monismo morale natura necessario necessità non-essere nuova pensare pensiero Platone politica porta Gentile positivismo posizione prassi principio problema processo proprio ragione rapporto razionalità reale realizza realtà regime religione religioso riconoscere risorgimento rivoluzione Rosmini e Gioberti sapere scienza sensismo senso significato sintesi sistema socialismo società soggetto speculativa spirito spirituale storia della filosofia struttura teoretica valore verità volontà
Mm 125x190 Brossura editoriale di pp. 234, 15 illustrazioni in 12 tavole in bianco e nero fuori testo, in buono stato.
GUIDA ESPERIENZE 1974 175 PP. SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI. Il futuro accelerato ed estraneo, che ci invade e ci «ingorga», non è solo il tempo oggettivo della rapidità delle variazioni reali ma è la turba temporale di una «sindrome» psicologica di assuefazione coatta alle condizioni socio-ambientali del capitalismo avanzato. Il libro propone, sulla linea della psichiatria dialettica, una particolare teoria del delirio che tende a considerare le forme espressive della società tardo-industriale come direttamente patogene. Un atteggiamento critico, nell'ambito delle ricerche per l’anticipazione del futuro, dove, inoltre, denunciare che i modelli positivistici, in uso delle ricerche previsionali, omettono, fraintendono o pongono arbitrariamente i fini cui si adeguano i mezzi, espressi dallo schema educativo della razionalità strumentale. La futurologia diviene, così, revisione e progettazione epistemologica, autentica comprensione storica: un esercizio riflessivo che interpreta la vita intera della società, la sua intera scissione tra ciò che di fatto è e ciò che vorrebbe essere, e che si completa nell'anticipazione di un senso normativo unitario, risolutivo degli antagonismi reali, in modo provvisorio e teoricamente infinito. In tal senso la teoria dei modelli è solo un aiuto tecnico e non una conoscenza del reale. Le tecniche positivistiche di programmazione assumono, così, un ruolo subalterno rispetto al piano dell’orientamento teorico della prassi. Questo va definito secondo i criteri di una teoria materialistica della conoscenza, che, mentre fa riferimento all'essere - la società come la cosa stessa nella sua intera vita contraddittoria - assume una funzione produttiva e normativa e rottura radicale rispetto alle condizioni di vita degli agenti storici. Mariapaola Fimiani, nata nel 1942, è assistente ordinaria e professoressa incaricata di Filosofia morale nell’Università di Salerno. Si è interessata del settecento inglese (’Soggettività e comunicazione in George Berkeley’, Napoli 1966). Ha curato nel 1969 l’edizione italiana di O. K. Flechtheim, ’Storia e futurologia’. Recentemente ha contribuito a una ricerca interdisciplinare sui problemi dello spazio e della patologia cultura (’Spazio e comportamento’, Napoli 1974). Ha in preparazione un volume sui problemi della teoria della visione in Berkeley. INDICE Prefazione 1. Il presente allo specchio 2. Accelerazione e alienazione del tempo 3. La previsione come analisi cognitiva 4. Prassi scientifica e autoriflessione ideologica della scienza 5. L’interpretazione impropria 6. I tre piani della genesi 7. Una nota Indice dei nomi Parole e frasi comuni accelerazione alternativa Althusser analisi astratto base Binswanger cognitivo coincide comprensione concetto concreta condizioni connessione conoscenza contenuti cosalità coscienza costituzione criteri critica decisionale deduzione definito definizione delirio dell'oggetto dell'uomo dialettica direzione discorso divenire dossologia empiriche epistemologica esprime eventi fase fenomeno filosofia forma formale formazione forze Fraisse funzione futuro futurologia genesi genetica Hegel Idem inferenziale Jantsch l'analisi L'archeologia del sapere lavoro leggi livello logica Marx marxismo metodo metodologia Minkowski modello mondo normativa nozione oggetti orientata Piaget piano politica positiva positivismo possibile prassi pratica presente problema procedimento processi esplicativi prodotto produzione progettazione proprio psicologica punto Rand Corporation rapporto reale realtà ricerca previsionale riflessione sapere scelta schema schizofrenia scientifica scienza senso sindrome sistema sociale società sociologia spaziale spazio spazio metrico specifica spiegazione storia storica struttura strutturale sviluppo T. W. Adorno tecniche tecnologia tematizzata temporale teoria teoria critica teoria dei modelli teorica tiva Toffler totalità trad valore variabili vissuto
pp. xvii, 103. Number Eight of the Franklin and Marshall College Studies. 8vo. Original full cloth binding, lettered in gold. Hardbound. Nice copy. PAG L10
pp. xvii, 103. Number Eight of the Franklin and Marshall College Studies. 8vo. Original full cloth binding, lettered in gilt. Hardbound. Very Good. L10
In-8 (cm. 22), brossura editoriale illustrata, pp. (8), 113, (7). Timbri di biblioteca estinta alle prime carte, peraltro ben conservato.
LIGUORI 1968 318 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO