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br. Tra i libri più importanti usciti sull'argomento negli ultimi trent'anni, quest'opera risulta una lettura essenziale per tutti coloro che sono interessati alla filosofia continentale contemporanea. Da un'assenza di pensiero dell'avvenire nella filosofia di Hegel risulterebbe un'assenza di avvenire della stessa filosofia hegeliana. Catherine Malabou, allieva di Jacques Derrida, con la sua riflessione filosofica ha smentito questo assunto, lavorando sul concetto di plasticità e mostrando come esso descriva al meglio la teoria della temporalità sviluppata dal filosofo tedesco.
204pp., br.orig., 24cm., bon état
Sehr guter Zustand - Die in diesem Band zusammengefaßten Interpretationen zu Hobbes, Kant, Schiller, Hegel wollen in wichtige Texte der klassischen Philosophie einführen und auf diese Weise Instrumente zur Analyse unserer gesellschaftlichen Wirklichkeit entwickeln helfen. Das leitende Interesse dabei ist die Aufdeckung der Herausbildung von Subjektivität durch die bürgerlich bestimmte Geschichte, in der Autonomiestreben Triebkraft und zugleich das formale Modell der Abgrenzung von Selbständigkeit gegenüber den feudalen, klerikalen, absolutistischen Mächten war. -- In der Auseinandersetzung mit Watzlawicks Kommunikationstheorie wird das Programm, Ideologiekritik und die Kenntnis der klassischen Philosophie gemeinsam zu entfalten, an der „Ich-Psychologie ohne ich“ exemplarisch einzulösen versucht.Indem wir uns die Denktraditionen anzueignen und zu erkennen versuchen, welche Positionen sie möglich machen und welche Art Leben sie verhindern, bereiten wir uns auf eine entschiedenere Auseinandersetzung mit der gesellschaftlich-praktischen Realität vor, die eben diesen Denkformen mit ihren sozialen, ökologischen und individuellen Ausweglosigkeiten entspricht. ISBN 9783434460336
A CURA DI ALBERTO PAPUZZI LATERZA 1997 NUOVO E IMBALLATO. Uno dei più grandi intellettuali italiani racconta la propria vita, attraverso la quale si colgono i temi e le angosce, le contraddizioni e il senso del Novecento.
A CURA DI GIAMPAOLO GANDOLFO NERI POZZA 1955 181 PP. SEGNI DEL TEMPO, PERALTRO LIEVI, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 7, br. ed. Estratto dalla rivista Studium n.3 1970. Due piccoli forellini al margine interno - OTTIMO
Mm 120x190 Collana "Teorie & oggetti". Brossura editoriale di 136 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
iii + 115pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der Philosophischen Fakultät der Universität Hamburg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109134
7 fascicoli in 8, pp. 64; 64; 64; 63 + (1); 104; 80; 40. Intonsi. Taglietti ai margg. est. dei p. di qualche fascicolo. Al p. ant. compare in greco il motto 'Batti, ma ascolta'. Br. ed. Tutto il pubblicato di questa rivista storico-letteraria che usci' in 9 numeri nel 1941 e, a causa dell'orientamento antifascista, interruppe il suo corso editoriale alla fine del primo anno. La rivista, diretta da Alberto Carocci e Raffaello Ramat, si compone di 7 fascicoli per 9 numeri (due fascicoli sono doppi, il 5-6 di luglio-agosto, e il 7-8 di settembre-ottobre). L'ultimo fascicolo, il IX, porta al p. ant. l'indicazione di novembre 1941, alla prima p. quella di dicembre 1941. Tra i vari contributi: Alberto Bertolino, Economia umanistica, Lorenzo Valla, Poesie, R. Orengo, Nascita del D'Annunzio; Maria Maltoni, Due scuole; R. R., Appunti sul Petrarca contemplatore di morte; Alfredo Tittamanti, Le memorie inutili; P. F. Antonio Rosmini; Carlo Antoni, Note sullo storicismo di Hegel; A. E. Faria, Cavour o della politica romantica, Giacomo Noventa, Poesie; S. Agliano', L'esilio del Foscolo, T. Fiore, La fine di Tommaso Moro; Mario Soldati, Angelica; etc...
br. Anche se nel periodo jenese Hegel aveva pianificato di intraprendere una Kunstreise in Italia sulle orme di Winckelmann e Goethe, questo progetto giovanile concepito nello spirito del Grand Tour non si realizzò mai. Cionondimeno Hegel stimò, conobbe e ammirò ampiamente l'arte e la cultura italiana. Con il presente volume ci si propone pertanto un duplice obiettivo: ricostruire il ruolo che la pittura, la musica, l'opera e la poesia italiana hanno rivestito nella filosofia hegeliana e, inoltre, offrire un quadro della ricezione italiana del pensiero di Hegel - da Bertrando Spaventa fino a Gianni Vattimo e a Giorgio Agamben - tenendo presente anche il ruolo dei traduttori italiani delle opere hegeliane - dal dimenticato Alessandro Novelli al ben più celebre Benedetto Croce -, e il confronto critico del pensiero femminista, in particolare di Carla Lonzi.
Mm 130x210 Prefazione di Gioacchino Volpe - Brossura editoriale a stampa con bandelle, 546 pagine con ritratto di Labriola in antiporta. Ordinari segni del tempo, ma ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDIZIONI GLAUX 1964 561 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME MAI SFOGLIATO.
CASA EDITRICE G. D'ANNA 1964 576 PP. TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEL VOLUME.
CASA EDITRICE G. D'ANNA 1957, TERZA EDIZIONE RIVEDUTA E AUMENTATA, 532 PP. TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEL VOLUME.
A CURA DI CORRADO OCONE ED ERNESTO PAOLOZZI FLAVIO PAGANO 1992 VIII - 207 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
Mm 170x240 Colana "Studi Filosofici" - Volume nella sua brossura originale, 301 pagine. Copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x210 Collana " Scritti di Storia letteraria e politica ". Seconda edizione, con aggiunte, interamente riveduta dall'Autore. Opera completa nei suoi quattro volumi pubblicati tra il 1953 ed il 1954 con uniforme rilegatura editoriale in tela, custodia originale, viii-487+428 +515 +517 pagine con alcune tavole in nero ad intercalare il testo. Tutti i volumi sono in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
271pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades am Fachbereich Philosophie und Sozialwissenschaften I der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page and on edges, text is clean and bright, F109121
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
JOPPOLO EDITORE 1994 167 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
EINAUDI 2006 INTRODUZIONE DI SIMONA FORTI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. In queste pagine straordinarie, frutto di lezioni tenute dalla Arendt negli Stati Uniti a metà degli anni Sessanta, il lettore può cogliere l'avvio di quella riflessione sulla banalità del male complementare, ma non contrapposta, a quella sulla «radicalità del male», sviluppata negli anni della stesura de Le origini del totalitarismo e può risalire inoltre alla fonte di quei pensieri che nel volgere di qualche anno porteranno l'autrice alla composizione de La vita della mente. E se anche Eichmann è citato solo una volta e di passata, è ovvio che egli sta sullo sfondo e rappresenta il caso esemplare, e al contempo estremo, che orienta la requisitoria arendtiana contro le concezioni teologiche e metafisiche del male. Con la chiarezza dell'intento didattico, la Arendt inaugura qui la sua interrogazione, in chiave decostruttiva, delle eterne questioni che riguardano il rapporto dell'io con se stesso. È la prima volta che queste appassionanti riflessioni vengono presentate in forma autonoma; in Italia sono altresí contenute all'interno di Responsabilità e giudizio (Biblioteca Einaudi 2004). Parole e frasi comuni agire Agostino allora autoevidente banalità del male Basic Moral Propositions c’è bisogno capacità caso castigo certo comanda comportamento conflitto coscienza criminali crimini d’accordo davvero definisce dell’anima dell’io dell’uomo desiderio dialogo dice diventa due-in-uno Duns Scoto Eichmann Epitteto esempio esiste etica facoltà fare il male filosofia morale formula Friedrich Nietzsche Germania nazista Gesú di Nazareth giudizio giuridico giusto Hannah Arendt infatti invece Kant l’altro l’anima l’azione l’esempio l’idea l’io l’ultima l’unica l’uomo legge libero malfattore malvagi meglio Meister Eckhart mente mondo Moral Propositions cit natura nazista nell’ambito Nietzsche norme obbedire origini del totalitarismo ovviamente parlare peccato pensare perfino persona Platone politica posso potere precetti principi problema prohairesis proprio punto questioni ragione rapporto razionale religioso sbagliato semplicemente senso comune sentimento senz’altro significa Simona Forti Socrate socratica solitudine soltanto tratta troviamo umana un’altra un’attività un’azione uomini validità verità virtù voglio volere volontà di potenza
ALFREDO GUIDA EDITORE 2011 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il volume presenta una sintesi dell'attività letteraria e speculativa di Alano di Lilla, poeta, filosofo, teologo del sec. XII, e mette in risalto l'aspetto apologetico nella controversia con il Catarismo sui Sacramenti. La sua filosofia trova le radici nel platonismo medievale e certamente subì l'influsso della scuola chartriana. Alano più che filosofo è teologo: la filosofia è l'"ancilla" della teologia. Carmelo Barbera, nato il 26 dicembre 1935 a Canicatti (AG), aveva già pubblicato su Studia Patavina articoli su Alano di Lilla che gli avevano consentito di ottenere nel 1962 una borsa di studio presso l'Università di Poitiers, Centre d'études supérieurs de civilisation médiévale. Per incarico della Direzione della stessa università ha recensito sulla rivista Cahiers de civilization médiéval il volume di Sheridan, Alan de Lille, Anticlaudianus. Entrato nella scuola come docente, preside e poi dirigente superiore per i servizi ispettivi del Ministero della Pubblica Istruzione si è dedicato principalmente alla didattica. Ha pubblicato libri di didattica e vari articoli su riviste specializzate per l'insegnamento, ha esercitato il ruolo di docente nei corsi di aggiornamento per docenti e presidi e partecipato a Commissioni di studio presso il Ministero della Pubblica Istruzione. È stato consulente dell'Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Valle d'Aosta. Soggetti: Biografie, Storia e critica, Studi generali,Letteratura antica, classica e medievale, Bernardo, Thierry Chartres, Guglielmo de Conches, Gilberto Porretano, Religione, Doctor universalis, Patrologia greca, Filosofia della natura, Anticlaudianus, Cosmologia, Medioevo, Antropologia albigese, De Fide, Antico testamento, Sacramenti, Eresie, Metafisica, Catari, Peccato, Opere, Sermoni, Valdesi, Giudei, Islam, Teologia