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1933RO80113137FASQUELLE. 1933. In-18. Relié. A restaurer, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 184 pages. Reliure de bibliothèque : dos renforcé par une bande papier, code sur la coiffe en-tête et tampons sur la page de titre et dans quelques marges. Ouvrage déboité. Coins des plats, frottés.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
1946RO80148304HACHETTE. 1946. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 222 pages. Manque un coin sur la page de faux-titre. 2nd plat de couverture absent. Coiffe en pied légèrement usée.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
1985RO80084636LE CENTURION. Juin 1985. In-12. Broché. Bon état, Couv. remarquable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 189 pages. Exemplaire de travail, nombreux passages soulignés et nombreuses notes au stylo, dans le texte.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
1967RO20010341Hachette. 1967. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 254p, illustré de gravures couleur et noir et blanc hors texte.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
1979ROD0030614La pensée Universelle. 1979. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 124 p.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
1952RO20043880MOP. 1952. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 127 pages. Nombreux dessins en noir et blanc dans le texte et en planches hors-texte.. . . . Classification Dewey : 120-Epistémologie, causalité, genre humain
Mm 130x220 Collana "Filosofia e Problemi d'oggi". Brossura editoriale con alette, 267 pagine, copertina con alcuni segni di abrasione, timbro commerciale e di biblioteca al frontespizio e al margine dell'ultima pagina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x215 Volume nella sua brossura originale plastificata, 155 pagine: Copia come nuova; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Anna Ludovico, Ugo Vignuzzi Linguistica semiologia epistemologia. , Bulzoni 1972, Condizioni discrete: copertina sporca e con segni di usura, tagli bruniti, dorso sporco, pagine leggermente ingiallite ma di ottima fruibilità Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 133<br>
28397Paris, Presses universitaires de France PUF, Sup. In-8 (210x135mm) broché, 216 p. Bon état général - dos plissé.
Mm 140x220 Collana: "Biblioteca scientifica" - Brossura editoriale con bandelle, 533 pagine. Dorso scolorito causa luce, piccolo timbro di biblioteca dismessa in apertura, peraltro copia in buone condizioni con legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19415322Presses Universitaires de France 1941 280 pages in8. 1941. broché. 280 pages. Dans cet essai philosophique publié en 1941 Henri Bergson examine la relation entre le corps et l'esprit en se concentrant particulièrement sur la nature de la mémoire. Il critique les conceptions spatialisées de la connaissance et propose une approche phénoménologique pour comprendre comment la mémoire fonctionne et interagit avec la matière
Mm 120x185 Collana "Argomenti" - Brossura editoriale, 178 pagine. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
n. 29 bross. edit. con bandelle
Mm 135x210 Collana "Filosofi Italiani del '900" - Brossura originale, 217 pagine. Un piccolo timbro commerciale in apertura del volume, peraltro il libro è in buone condizioni (mai letto). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
A. PASQUINELLI Nuovi principi di epistemologia. Milano, Feltrinelli 1964 italian, 212 CH107 Brossura editoriale volume come nuovo, 6° edizione, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 212 pagine circaCopertina come da foto
Anna Ludovico, Ugo Vignuzzi Linguistica semiologia epistemologia: atti del convegno internazionale di studi, Roma 16-17 aprile 1971. Roma, Bulzoni 1972 italian, 135 1972 Opera con copertina morbida in brossura. ST1982
Edgar R. Lorch La qualità a cura di Edgar R. Lorch (Seminari interdisciplinari di Venezia). Bologna, il Mulino 1976 italian, 423 BTT114 Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato eccetto piccola scritta sulla prima pagina, legatura salda 423 pagine circa Copertina come da foto
br. Che cos'è la scienza cognitiva e in che cosa si distingue da altre discipline che studiano il comportamento umano e i processi di pensiero? Che forma assumono le sue teorie? Quali sono i metodi e le tecniche sperimentali attraverso cui opera? Che rapporto c'è tra mente e cervello, tra psicologia e neuroscienze? Che ruolo svolgono l'intelligenza artificiale e la robotica in questo ambito di studio? Il libro introduce il lettore alla comprensione dei fondamenti della disciplina, e fornisce coordinate teoriche per l'analisi dei principali problemi concettuali e di metodo scientifico che essa solleva.
brossura La meccanica quantistica ha sempre fornito ottime misurazioni riguardo la dinamica degli oggetti subatomici garantendo, seppur solo per via statistica e probabilistica, un elevato grado predittivo e dunque funzionando positivamente dal punto di vista pragmatico e operativo. Tuttavia essa non ha mai costituito una teoria adeguata e plausibile del mondo della microfisica e, non essendo in grado di risolvere i suoi dilemmi e paradossi (inerenti la dualità onda/corpuscolo e il problema del determinismo/indeterminismo), si è limitata alle proprie risultanze operative e in certo modo fenomeniche, dichiarando inessenziale e priva di senso ogni altra questione ontologica riguardo la struttura e la natura del reale, e giungendo ad asserire «assurda» la natura pur di non riconoscere l'inadeguatezza dei modelli scientifici nel decifrarne la trama. Ma in realtà molteplici segni e indizi rivelano che il mondo delle particelle non è il regno dell'assurdo e del caos, poiché il disordine apparente rinvia ad un ordine nascosto e soggiacente non totalmente incomprensibile, seppur del pari non totalmente trasparente alla ragione.
br. Lo studio della storia della scienza dimostra che l'applicazione delle norme inventate dagli epistemologi avrebbe inibito e reso impossibile lo sviluppo scientifico: l'esempio di Galileo e della sua lotta a favore del copernicanesimo dimostra che in tale fase cruciale della storia della scienza hanno avuto un'importanza determinante qualità non certo genuinamente scientifiche, come la fantasia, l'astuzia, la retorica e la propaganda, e che la scienza non avrebbe potuto progredire se in varie circostanze la ragione non fosse stata ridotta al silenzio. In polemica con Popper e Lakatos, per Feyerabend il progresso intellettuale richiede che inventiva e creatività non vengano inibite ma possano svilupparsi e manifestarsi senza freni. Prefazione di Giulio Giorello
br. Una riflessione maturata negli accesi dibattiti degli anni '60 sul tema dell'autonomia delle discipline, contro la quale Feyerabend argomenta appoggiando le proprie posizioni su esempi e casi storici provenienti dai contesti disciplinari più disparati e sorprendenti: da una valutazione critica dell'empirismo, alla disputa tra cattolici e protestanti; da problematiche riguardanti il teatro al conflitto fra le teorie dei colori di Newton e Goethe. L'intervista rilasciata da Feyerabend nel 1985 a Grazia Borrini, permette poi di valutare, in qualche misura, l'evoluzione del suo pensiero, scorgendo già nello scritto degli anni '60 i germi di una riflessione sviluppatasi pienamente in seguito.
brossura Nelle "Ricerche filosofiche" e in altre opere Wittgenstein discute un argomento per la conclusione che non esiste qualcosa come il seguire una regola. Questa conclusione, a sua volta, sembrerebbe implicare che le parole del linguaggio non hanno un significato. E quest'ultima conclusione, infine, sembrerebbe implicare che la comunicazione è impossibile. Questa linea di pensiero è, ovviamente, paradossale: il comunicare è un fenomeno non solo possibile, ma assolutamente comune. La serie di argomenti in questione deve quindi, da qualche parte, nascondere un errore. Ma dove? Seguire una regola introduce il lettore ai tentativi di rispondere a questa domanda che si sono succeduti negli ultimi quattro decenni, a partire dalla pubblicazione dell'epocale Wittgenstein su regole e linguaggio privato di Saul Kripke.