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br. Come ha sottolineato Aristotele all'inizio della "Metafisica", aspiriamo alla conoscenza perché siamo curiosi, e il sapere come stiano le cose è qualcosa che ci appaga di per sé, indipendentemente dalle conseguenze pratiche. Ma in che cosa consiste questa condizione che desideriamo per noi stessi e che ricerchiamo nei nostri simili? Platone, nel "Menone", afferma che la conoscenza non è riducibile a una mera credenza vera. Ma che cosa dobbiamo aggiungere? Stando ad una risposta tradizionale che molti fanno risalire proprio a Platone, una credenza vera, per essere conoscenza, deve anche essere giustificata sul piano epistemico. Partendo da questa analisi, e dalla critica a cui è stata sottoposta da parte di Gettier, il libro ripercorre le principali risposte offerte dall'epistemologia contemporanea, e affronta la questione connessa se la conoscenza sia una condizione alla quale possiamo legittimamente aspirare.
br. Che cos'è la conoscenza e qual è, se c'è, il rapporto tra mente e corpo, tra stati mentali e stati fisici del cervello? In opposizione alla posizione materialistica che nega l'esistenza degli stati mentali, Popper sostiene che tra i due ordini di stati esiste un'interazione ed espone qui la sua teoria di Mondo 3, cioè quel mondo dove si incontrano le idee (Mondo 1) e la realtà (Mondo 2) e dove è possibile trovare soluzione al problema mind-body. Riprendendo le sue posizioni circa il carattere fondamentalmente congetturale della conoscenza, Popper illumina uno snodo cruciale dell'identità dell'uomo, che ha a che fare con i meccanismi della creatività, della razionalità, del rapporto tra l'individuo e le sue azioni.
br. I potentissimi modelli formali di razionalità elaborati nel Novecento per applicare la ragione ai problemi della scelta peccano, secondo Simon, di un'eccessiva fiducia nelle capacità razionali dell'uomo e, applicati alle vicende umane, spiegano molto meno di quel che promettono. In questo volume che costituisce la summa del suo pensiero, Simon mostra invece quanto fragili siano i meccanismi della razionalità e quali siano i vincoli che essa incontra nelle ragioni di ordine emotivo-affettivo e nelle limitate capacità di attenzione in un mondo incerto e complesso. La ragione non può dirci in quale direzione andare, al massimo può suggerirci come fare a raggiungerla. Ma è proprio la consapevolezza di questa ragione imperfetta che consente una comprensione di molti comportamenti individuali e collettivi che altrimenti verrebbero classificati come inadeguati e incoerenti. Introduzione di Paolo Legrenzi.
br. Attraversare i segni incide la temporalità e condensa la pertinenza del pensiero alla sua radice. Così Proust, smarcandosi dalle ricorrenze narratologiche, costruisce un mosaico a frammento, discontinuo, nel quale la memoria, la storia, le relazioni fungono da caratteri espressivi edificanti. Non in senso morale, ma alla lettera come "costruzione". È una disseminazione. In "Marcel Proust e i segni" del 1966, Gilles Deleuze traccia una breccia filosofica mirante a restituire l'immagine concreta e vitale di una vera e propria "filosofia proustiana". Ricerca del pensiero e ostinazione del pensiero, apprendistato faticoso di una determinazione tale da "costringersi al pensiero", al ce qui donne à penser, dar da pensare. Proust complica l'esistenza a partire dai segni, si mette in difficoltà lungo l'asse gnoseologico della sua opera, in particolare nella Recherche. Deleuze legherà la sua riflessione a quel nesso arte-vita culmine del "tempo ritrovato", che si esprime e parla per mezzo di geroglifici. Il filosofo è l'interpretante e, radicalmente, Proust fa ermeneutica dei processi vitali che attraversa (odori, sguardi, teorie). Nessun personalismo né storicismo viene evocato a legittimare la ricerca dal momento che filosofia e letteratura respirano sul frastagliato e caosmico piano di immanenza, dimensione unica e plurale. Con Deleuze, Proust ci appare attuale nella sua inattualità, contemporaneo rispetto al patire nietzscheano, gioioso e tragico al contempo, di cui è intessuta la forza stessa del pensiero. Potenza espressiva, scavo semiotico, costituzione del binomio arte-vita. Deleuze e Proust architetti del senso e della sua logica.
196835255ABFfm., Suhrkamp (= Theorie-Werkausgabe), 1968. 8°, S. 377-685, rote leinenkaschierte original Kartonage (Paperback), 1. - 10. Tsd. schönes, sauberes Exemplar (re04)
Raymond Boudon ha elaborato una metodologia individualistica secondo la quale per esaminare un fenomeno sociale, qualunque esso sia, occorre prima di tutto comprendere le buone ragioni che gli individui hanno per compiere un'azione o per aderire a una credenza per poi spiegare come l'aggregazione delle singole azioni produce degli effetti perversi, cioè degli esiti non voluti. L'impresa boudoniana finisce inevitabilmente per investire aspetti fondazionali delle scienze sociali, rappresentando uno dei più rilevanti tentativi di rinnovare la sociologia e la metodologia delle scienze sociali contemporanee. Questo lavoro analizza la metodologia e la filosofia delle scienze sociali di Boudon con l'intento di ricostruire la sua strategia epistemologica. Autori: Enzo Di Nuoscio.
brossura
FALZEA EDITORE 2000 NUOVO Il volume si propone di tracciare in maniera unitaria e globale le linee maestre di una filosofia libertaria che individua il suo fondamento speculativo nell'idea di una "ragione antropologica" rigorosamente contrapposta all'invadenza dell'autoritarismo programmato, le cui teorizzazioni socio-politiche si sostanziano di una concezione metafisico-teologica del mondo della vita, che ostacola e comprime il fiorire dell'autenticità personale nella sua intrasferibile peculiarità. Informazioni bibliografiche
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA BRUNITA/INGIALLITA. Descrizione bibliografica Titolo: Materialismo dialettico e metodo scientifico. Cibernetica, logica, marxismo Titolo originale: Matérialisme dialectique et méthode scientifique Autore: Leo Apostel Traduzione di: David Mezzacapa Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1969 Edizione: 2, Seconda Lunghezza: 63 pagine; 18 cm Collana: Volume 20 di Nuovo Politecnico Soggetti: Filosofia, Marxismo, Saggistica, Classici, Diamat, Epistemologia, Dialettica, Analitica, Materialismo dialettico storico, Cibernetica, Logica, Metodo scientifico, Automazione, Lavoro umano, Produzione, Surplus, Movimento, Informazione, Giochi, Economia, Ortodossia, Dissertazioni scientifico-filosofiche, Scienza moderna, Hegel, Engels, Lenin, Bucharin, Gramsci, Critica, Positivismo, Divenire, Statistica, Genetica, Darwin, Idoneismo, Modelli, Approssimazioni, Socialismo scientifico, Problemi, Sistemi aperti, Ideologie, Idealismo, Natura, Umanesimo, Comunismo, Alienazione, Applicazioni scientifiche, Lucio Colletti, Principio di non-contraddizione, Teorie, Scienze, Matérialisme scientifique, Science de la nature, Théorie des contradictions, Joseph Dietzgen, Gueorgui Plekhanov, Idéalisme, Humanisme, Aliénation, Socialisme scientifique, Économie marxiste, Concept et outil théorique marxiste, Philosophie matérialiste, Dialectique, Idéologie communiste, Pseudo-science, Critical essays, Libri Vintage, Fuori catalogo, Alexander Mitscherlich, Macchine, Pensiero, Razionalità, Strutturalismo francese, Logique et connaissance scientifique, Husserl, Cybernétique, Jean Piaget, Génétique, Gôdel, Philosophy, Marxism, Non-fiction, Classics, Epistemology, Dialectics, Analytics, Historical dialectical materialism, Cybernetics, Logic, Scientific method, Automation, Human work, Production, Movement, Information, Games, Economics, Orthodoxy, Scientific-philosophical dissertations, Modern science, Criticism, Positivism, Becoming, Statistics, Genetics, Suitability, Models, Approximations, Scientific Socialism, Problems, Open Systems, Ideologies, Nature, Humanism, Communism, Alienation, Scientific Applications, Principle of Non-contradiction, Theories, Sciences, Books out of print, Machines, Thought, Rationality, French Structuralism
VLADIMIR KOURGANOFF CON LA COLLABORAZIONE DI JEAN-CLAUDE KOURGANOFF E I CONFRONTI ANTOLOGICI DA TH, S. KUHN, S. VAVILOV, S. BERGIA, M. SILVESTRI, G. B. ZORZOLI, A. EINSTEIN, M. CINI, A. BANFI, LA RICERCA SCIENTIFICA A CURA DI GERNANDO PETROCCHI CASA EDITRICE G. D'ANNA 1973, 192 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
Nancy, UFR des Sciences Historiques, 2012; in-8, 244 pp., Broché, couverture illustrée. Sommaire : Récit et Histoire, formes et épistémologie d'un outil historique, sous la direction de Jean EL GAMMAL, Laurent JALABERT. Sociétés en récit : Bénédicte ESPITALIER : Procès et procédures dans la fiction médiévale : l’exemple d’Ami et Amile, chanson de la geste de Blaye, ms 860 BnF fr. (seconde moitié du XIIIe siècle), p. 7./ Jean-Marie YANTE : Récits de crises : disettes, famines et épidémies à Metz et en pays mosan (XIVe-XVIe siècles), p. 29./ Stefano SIMIZ : Le Récit de soi dans quelques écrits du for privé rémois, fin XVIe-seconde moitié du XVIIe siècles, p. 43./ Aurélie PREVOST : Les Récits d’amitié à l’épreuve du mythe, p. 57./ Ann-Sophie SCHÖPFEL : Le roman-document Babi-Yar d’A. Kouznetsov, p. 65.Raconter l’ailleurs : autour de l’Amérique du Sud : Étienne LOGIE : Transmettre un discours scientifique auprès du grand public : le cas des Américanistes (1875-1914), p. 79./ Francis GRANDHOMME : Du carnet au récit de voyage : le cas de l’explorateur Jules Crevaux, p. 93./ Récits et politique : François-Xavier MARTISCHANG : les Récits de vie des premiers préfets (première moitié du XIXe siècle), p. 115./ Nicolas STARCEVIC : Histoire d’un récit : les cultures politiques socialiste et communiste au prisme de l’attentat de Marseille du 09 octobre 1934, p. 131./ Jean EL GAMMAL : Les récits politiques : contours, caractères et évolutions, p. 157./ Laurent MARTIN : Rapport politique ou récit de voyage :la correspondance des envoyés lorrains à Rome au début du XVIIIe siècle, p. 167. Récits et religion : Éric DELAISSEE : Des larmes et des rires dans le récit cistercien au XIIIe siècle, p. 189./ Cédric ANDRIOT : Récit de miracle au XVIIe siècle : autour de la béatification de Pierre Fourrier, p. 199./Marie-Elisabeth HENNEAU : Récits historiques au coeur de la vie conventuelle féminine au XVIIe siècle : la fondation du monastère de l'Annonciade céleste de Saint-Mihiel, p. 217./ Laurent JALABERT : le Récit de conversion au catholicisme dans le Saint-Empire : relations, discours et normes, p. 233. Bon état.
Paris, Grasset, 1999; in-8, 474 pp., broché.
1999202006893Paris, Grasset, 1999 ; in-8, 474 pp., broché.
29998Paris, éd. François Maspero, coll. Théorie I, 1974 - in-8 broché, couv. à rabats, 258 pages - TBE
6933199088 Masson, Paris, 1988. Un volume in-8 broché, couverture bleue illustrée, 224 pages. Tampon en page de garde. Bon état.
1970119141Vrin 1970 J. Vrin, Bibliothèque des Textes Philosophiques, 1970, 256 p., broché, environ 22x14cm, bon état.
Presses Universitaires de France, Bibliothèque de Philosophie Contemporaine, 1966, quatrième édition, 145 pp., broché, exemplaire un peu jauni, bon état général.
Hermann, Savoir, 1977, 200 pp., broché, bon état.
55307Hermann, Savoir, 1977, 200 pp., broché, bon état.
66297Presses Universitaires de France, Le philosophe, 1975, 170 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
1906536Schleicher Malicorne sur Sarthe, 72, Pays de la Loire, France 1906 Book condition, Etat : Bon broché In-8 1 vol. - 327 pages
Seuil, Champ freudien, 2002, 125 p., broché, bon état.
193766040Hermann et Cie , Actualités Scientifiques et Industrielles Malicorne sur Sarthe, 72, Pays de la Loire, France 1937 Book condition, Etat : Bon broché, sous couverture imprimée éditeur grand In-8 1 vol. - 61 pages
2000100134795Editions du Temps 2000 124 pages 2x24x16cm. 2000. Broché. 124 pages.