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(Codice FS/5132) In 8° 390 pp. Con tre indici: analitico, onomastico, sistematico. Brossura editoriale, ottimo stato ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8°, pp. 187, copertina editoriale. Indice: Praefatio. Epistemologia e sistematica. Il punto di partenza. La filosofia non ha infanzia; La logica è postuma; La dommaticità del "dubito" e dell'empirismo; Il Criticismo sistema libero; Verifica dell'Idea-Arché; Carenza fenomenologica; Poligenesi della filosofia; Del "libero sistema". Il sentimento. Soggetto e sentimento; Sentimento e sensazione; Passione e sensazione; "Chiarezza" del sentire; Complessità costitutiva del sentire; Mediazione e sentimento; Sentire e ricordare; Presenza del passato; Non c'è dialettica dei sentimenti; Ricordo e struttura; Il germe della mediazione; "Sentir di sentire"; Sentimento e intenzionalità; Numero e mediazione; Il senso è ragione; Le aporie del divenire; Il Concetto. L'Essere è orbitale; "Inefficienza" del giudizio; Aporeticità del giudizio; Pienezza del sentimento; Sentimento del Nulla e giudizio; Il sillogismo. La posizione della matematica. a) Logica della matematica. Il principio di coerenza; Verità e non-contraddizione; Coerenza e ragion sufficiente; Matematica analitica; Analisi in Dio. Sintesi nell'uomo?; Priorità dell'intuizione. b) Logica dell'infinito. Per una giurisprudenza della matematica. c) Validità della matematica. Di un presunto platonismo; Contrazione del nominalismo; Matematica "teologante"; Contrazione del realismo ingenuo; Il Tempo tra soggetto e ambiente. Il problema della scienza. Scienza e soggettività; Kant contestato; I problemi nuovi; Significato di casualità; Casualità come certezza; Immotivazione della certezza; Superamento (pratico) dell'opposizione (teorica); Casualità senza creazione; Morte della causa efficiente; Spazio e Tempo; La rappresentazione spaziale subatomica; Lo Spazio fisico infigurabile; L'osservabilità; Fenomenismo scettico; Il sillogismo della natura; Le antinomie vecchie e nuove; Per una biologia critica; La psicologia: prospettiva irreversibile; Del significato e della verificabilità. Primo discorso sulla metafisica.
brossura
br. Se alcune riflessioni filosofiche devono molto agli studi svolti in Intelligenza Artificiale, è altrettanto vero che molti studi in AI richiedono preliminari considerazioni di natura filosofica per la definizione del quadro, o sfondo teorico, all'interno del quale svolgere la ricerca. Se si vuole realizzare un robot capace di imparare dall'esperienza, questo deve essere dotato di una visione del mondo sulla cui base organizzare organizzare i fatti. Intelligenza Artificiale e filosofia condividono pertanto uno spazio di riflessione maggiore di quanto possa apparire superficialmente, e la loro reciproca influenza è circolare: la prima prende spunto da nozioni definite dalla seconda per confermarle sperimentalmente, oppure per spingere la riflessione filosofica a modificarle qualora in contrasto con i dati ottenuti attraverso i modelli informatici.
pp. 378, in 8°, bross.
LIGUORI 1978 432 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO<br/>
(Codice SC/0969) In 8° (21,6 cm) 171 pp. Prima e unica edizione. Timbrino ex libris. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 140x210 Collana "Sagittari" - Brossura editoriale di pagine 256. Opera in ottime condizioni poco o per nujlla frequentata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 105x180 Collana "Piccola Biblioteca Einaudi" . Brossura originale, 317 pagine. Opera in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x175 Collana "Serie saper tutto" - Brossura editoriale, 125 pagine. Libro come nuovo.
Mm 140x225 Collana "Filosofia della Scienza" . Volume rilegato in tela con titolo impresso al piato e al dorso, 180 pagine. Firme in apertura, appunti a penna di diverso colore al foglio di guardia ultimo, sporadiche sottolineature a matita e a penna nel testo, legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice FS/2619) In 8º (21 cm) 256 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8o.Brossura editoriale. Firma sulla prima pagina,per il resto ottimo. Prima edizione Pp.251
(Codice SC/0327) In 8° (21 cm) 283 pp. Prima edizione. Piccola firma e 3 segnetti a penna. Brossura editoriale. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. SEGNI DI MATITA LATERALI NELLE PRIME PAGINE. Saggi di: Henry Guerlac, Harcourt Brown, Giorgio de Santillana, Philipp Frank, J. Robert Oppenheimer, Jerome S. Bruner, Percy W. Bridgman, Charles Morris, Howard Mumford Jones. Informazioni bibliografiche Titolo: Scienza e cultura oggi Titolo originale: Science and the Modern Mind. A Symposium Traduzione di: Luigi Bianchi Collana: Volume 35 di Biblioteca di cultura scientifica. Nuova serie Curatore: Gerald James Holton Editore: Torino: Paolo Boringhieri, 1962 Lunghezza: 157 pagine; 22 cm Soggetti: Epistemologia, Filosofia sociale, Scienze sociali, Umanesimo, Voltaire, Commedia Umana, Cultura, Scienza, Freud, Pensiero Scientifico, Anti-science
NUOVO. Lo studio a più mani che viene qui riproposto era stato pubblicato inizialmente come numero speciale della rivista di storia delle scienze Thalés nel 1962, che a sua volta raccoglieva il lavoro di un seminario condotto da Georges Canguilhem nel 1960 per commemorare il centenario della pubblicazione dell'Origine delle specie di Charles Darwin. Si tratta di uno studio collettivo - Georges Canguilhem, Georges Lapassade, Jacques Piquemal, Jacques Ulmann - suscitato dall'attualità dei problemi darwiniani, dalle polemiche passate (ma anche attualissime) sull'ereditarietà, sull'evoluzione e l'evoluzionismo, sulle condizioni di validità dei modelli organici dell'individualità sollevate da biologi, filosofi o storici delle idee, sui concetti di sviluppo e sottosviluppo usati dai politici e dai sociologi. Come scrivono Balibar e Lecourt nella prefazione, si tratta di un libro che abbraccia assai più che il campo specifico della storia della biologia. Esso è importante sia sul versante della stessa biologia (da quando l'embriologia, in connessione con l'attuale genomica, costituisce nuovamente un fronte avanzato della ricerca, e da quando ci si interroga con sempre maggior insistenza sui rapporti fra il "programma" e l"'epigenesi"); sia sul versante delle ideologie sociali (con l'espansione della sociobiologia o l'utilizzazione smodata dei "nuovi paradigmi" biologici in economia e in filosofia politica). Informazioni bibliografiche Titolo: Dallo sviluppo all'evoluzione nel XIX secolo Titolo originale: Du développement à l'évolution au XIXe siècle Traduzione e cura di: Castelli Gattinara Enrico jr. Introduzione di: Elena Gagliasso Luoni Presentazione di: Etienne Balibar e Diminique Lecourt Autori: Georges Canguilhem, Georges Lapassade, Jacques Piquemal, Jacques Ulmann Premessa di: Georges Canguilhem Postfazione di: Michele Cammelli Editore: Milano: Mimesis, 2006 Collana: Epistemologia ISBN: 8884834007, 9788884834003 Lunghezza: 139 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Epistemologia storica, Foucault, Althusser, Biologia, Bioetica, Balibar, Lecourt, Embriologia, Genomica, Sociobiologia, Saggi, Anatomia comparata, Meckel, Saint-Hilaire, Von Baer, Auguste Comte, Scienze, Teorie, Serres, Spencer, Filogenesi, Psicogenesi, Fiske, Preyer, Baldwin, Huxley, Robin, Haeckel, Biopolitica, Charles Bonnet, Charles Darwin, théorie de l'évolution, Evoluzionismo, embryologie, phylogenèse, Filogenesi, zoologie, Zoologia, Selezione naturale, sélection naturelle, Origine des espèces, Lamarck, Wolff, biogénétique fondamentale, philosophie, Huxley, Genetica
IL SAGGIATORE UNIVERSITà 2001. PICCOLA PIEGA ALL'APICE INFERIORE DELLA COPERTINA, PER IL RESTO PERFETTO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: MACCHIETTE, BRUNITURA DELLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Nell'umanesimo sociale di von Wright si saldano prassi, etica, razionalità e teoria dell'azione. A quest'ultima è intimamente connesso il concetto di determinazione. Libertà e determinismo, lungi dall'essere in inconciliabile opposizione, sono aspetti collegati dal concetto di azione umana. Intenzioni, richieste, norme e regole sociali sono per von Wright le sole ragioni che ci consentono di entrare e di agire nel gioco del mondo. Descrizione bibliografica Titolo: Libertà e determinazione Titolo originale: Freedom and determination Autore: Georg Henrik von Wright Prefazione all'edizione italiana di: Georg Henrik von Wright Introduzione di: Raffaella Simili Traduzione dall'inglese di: Margherita Sani Editore: Parma: Pratiche Editrice, 1984 Lunghezza: 284 pagine; 21 cm ISBN: 8873800572, 9788873800576 Collana: Volume 2 di Labirinti Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Libri universitari, Umanistica, Azione, Obbligo, Intenzionalità, Relazioni concettuali, Necessità, Speculazione filosofica, Intenzione, Decisione, Libero arbitrio, Scelta, Volontà, Edonismo, Psicologia, Ruoli, Libertà, Determinismo, Umanesimo sociale, Epistemologia, Teorie filosofiche, Fini, Mezzi, Ragione, Razionalità, Comportamento, Attitudini, Norma, Fallimento, Filosofi finlandesi, Ludwig Wittgenstein, Circolo di Vienna, Spiegazione, Comprensione, Explanation and Understanding of Action, Ability, Intention, Asymmetry, Abilities to do, Omit, Intentionality, Agent, Study of Man, Humanismen som livshållning, Humanism as an approach to Life, Logical Studies, Logiikka ja humanismi, Filosofisia tutkielmia, Philosophical Dissertations, Teoria generale della modalità, Logica modale, An Essay in Modal Logic, Deontica, Norme, Sistemi normativi, Deontic Logic, Diritto, Concetti fondamentali, Induzione, Probabilità, The Logical Problem of Induction, A Treatise on Induction and Probability, The Varieties of Goodness, Norma e azione, Spiegazione e comprensione, Causalità e determinismo, Of Human Freedom, Mente-corpo, An Essay on Door-Knocking, Chiarificazione concettuale, Pensiero, Ragionamento, Prassi, Conoscenza, Realtà, Uomo, Natura, Evento, Nesso concettuale, Relazione causale, Atti, Dilthey, Dualismo, Necessario, Verificato, Obbligatorio, Tutti, Possibile, Permesso, Alcuni, Contingente, Non deciso, Impossibile, Falsificato, Vietato, Nessuno, Saggistica, Collezionismo, Riferimento, Libri rari Vintage Fuori Catalogo, Weltbild, Hegel, Marx, Neowittgensteinianesimo, Esperienza, istituzioni, Affare scoiale, Gilbert Ryle, Linguaggio, Abitudini, Uso, Apprendimento, Tecnologia, Dialettica, Agenti, Significato, Pratica, Comunità di vita, Elisabeth Anscombe, Esecuzione, Risultato, Charles Taylor, Sillogismi, Pressione normativa, Complessità, Motivazione, Potere, Obbligo, Limitazione, Philosophy, Ethics, Morals, University books, Humanities, Action, Obligation, Intentionality, Conceptual relations, Necessity, Philosophical speculation, Intention, Decision, Free will, Choice, Will, Hedonism, Psychology, Roles, Freedom, Determinism, Social humanism, Epistemology, Philosophical Theories, Ends, Means, Reason, Rationality, Behavior, Attitudes, Norm, Failure, Finnish Philosophers, Vienna Circle, Explanation, Understanding, General Theory of Modality, Norms, Normative Systems, Law, Fundamental Concepts, Induction, Probability, Norm and action, Explanation and understanding, Causality and determinism, Mind-body, Conceptual clarification, Thinking, Reasoning, Practice, Knowledge, Reality, Man, Nature, Event, Conceptual nexus, Causal relationship, Acts, Dualism, Necessary, Verified, Compulsory, All, Possible, Allowed, Some, Contingent, Undecided, Impossible, Falsified, Prohibited, None, Nonfiction, Collectables, Reference, Out of print Rares Books, Experience, institutions, School affair, Language, Habits, Use, Learning, Technology, Dialectic, Agents, Meaning, Practice, Community of life, Execution, Result, Syllogisms, Normative pressure, Complexity, Motivation, Power, Obligation, Limitation Indice Introduzione di Raffaella Simili Prefazione all'edizione italiana Prefazione Cap. I – Azione e capacità. Intenzione 1. La nozione di libero arbitrio trae origine dal fatto che l'uomo può agire, fare diverse cose. Può si riferisce qui alla capacità. Spiegazione suggerita: x può fare p se e solo se, in una situazione in cui si può fare p, x normalmente farebbe p se scegliesse di farlo. In questo caso il secondo può si riferisce ad una opportunità per l'azione. 2. Un agente può volere fare ciò che non può fare. Volere e desiderare. Se un agente intende fare qualcosa, pensa anche di poterla realizzare. Se si rende conto di essersi sbagliato circa la propria capacità, la sua intenzione verrà o abbandonata o modificata. L'intenzione di imparare a fare. Fare e tentare. 3. Le nozioni di oggetto di intenzione e fine dell'azione. La formazione dell'intenzione precede il raggiungimento del fine. 4. La distinzione fra l'intenzione di fare qualcosa e il fare qualcosa intenzionalmente. Non ogni azione intenzionale ha un oggetto di intenzione. Quando l'azione non ha successo, si può costituire per essa un oggetto retrospettivo di intenzione. 5. Azione intenzionale e non-intenzionale. Esse non sono due specie del genere azione. L'azione non intenzionale è una nozione secondaria. Fare cose per errore o per negligenza. 6. La nozione di omissione. Nel senso più lato, omissione è il nonfare nonostante la capacità e l’opportunità. Le nozioni connesse di rinuncia, astensione, indugio e trascuratezza. La capacità di omettere. Le espressioni x può omettere di fare p sono normalmente, ma non sempre e necessariamente, equivalenti. 7. Asimmetria tra la capacità di fare e omettere. Le nozioni di tentazione e avversione. La prima può annullare una capacità di fare qualcosa. Confronto con le nozioni d'impedimento e costrizione. Esse si applicano soltanto fino a quando si conserva la capacità di fare e omettere. Perché non si può cercare di omettere un'azione senza aver successo. Ma si può cercare di vincere un'avversione o una tentazione e fallire. 8. Un'asimmetria tra costrizione e impedimento. Ostacoli fisici possono impedire a un agente di fare qualche cosa; ma la mera forza fisica non può costringerci ad agire. 9. Un'asimmetria tra fare e omettere: si possono fare al massimo alcune cose contemporaneamente, ma ottenerne molte. 10. Le nozioni di ambito di capacità e di azione totale. 11. La nozione di orizzonte di intenzionalità. Un agente che agisce intenzionalmente in una data occasione esegue un'azione entro il suo orizzonte di intenzionalità (in quella occasione). 12. L'importanza delle nozioni di ambito di capacità, azione totale e orizzonte di intenzionalità per i problemi connessi con la determinazione delle conseguenze di un’azione (utilitarismo dell'atto) e con la spiegazione di un azione. Cap. II – La spiegazione dell'azione 13. La domanda del perché?. Spiegazione e giustificazione. La nozione di determinante dell'azione. Ragioni e cause. La nozione di causa nomica o humiana. 14. I determinanti interni dell'azione. Il modello della spiegazione intenzionale 15. Una spiegazione è completa allorquando l'attitudine epistemica e volizionale dell'agente congiuntamente costituiscono una razione cogente per la sua azione. 16. Le ragioni non cogente. Quando l'azione eseguita è il risultato di una scelta fra diverse azioni totali (mezzi per un fine) entro l'orizzonte di intenzionalità dell'agente, l'agente esegue un'azione disgiuntiva 17. Le ragioni della scelta tra mezzi alternativi per un dato fine. 18. Delle preferenze. Preferenze ragionate e pure nella scelta dei mezzi in vista di fini. Le preferenze pure non sono determinanti dell'azione. 19. La nozione di scelta immotivata. Non viene fatta per una ragione, né esprime una preferenza (pura). 20. Dei mezzi che non sono né necessari né sufficienti, ma solo favorevoli a un dato fine. 21. Riassunto delle tre forme principali del modello di spiegazione intenzionale dell'azione. 22. Dei casi in cui l'orizzonte di intenzionalità dell'agente non abbraccia tutti i mezzi per un dato fine dei quali avrebbe effettivamente potuto servirsi. 23. Della massima di Kant per cui chiunque voglia il fine vuole anche i mezzi necessari in suo potere. Volere il fine come impegno a usare i mezzi che sono ritenuti necessari. 24. La limitazione posta dal modello di spiegazione intenzionale alle azioni che sono mezzi in vista di un fine. Solo una piccola, ma importante classe di azioni umane hanno questo carattere. 25. I determinanti esterni dell'azione. Sfide simboliche – giochi istituzionalizzati di azione comunicativa. La reazione alla sfida, la partecipazione al gioco sono azioni intenzionali. Ma solo in casi marginali l'azione è fatta a partire dall'intenzione. Il fondamento o la ragione dell'agire rappresentato da un sfida simbolica normalmente non vengono considerati cogenti. 26. Regole o norme come determinanti esterni dell'azione. Distinzione tra regole prescrittive e costitutive. Le prime possono dirci perché è stata eseguita un’azione; le seconde ci dicono come l'azione è stata eseguita. 27. Come i determinanti esterni possono richiamare le azioni? La relazione tra schemi istituzionalizzati di condotta e interessi. Il fenomeno della pressione normativa connette i determinanti esterni dell'azione con i determinanti interni. Il ruolo di sfondo del modello di spiegazione intenzionale quando l'azione è in risposta a una sfida simbolica o a una regola. 28. Il concetto di interiorizzazione. Più gli schemi istituzionalizzati di condotta vengono interiorizzati dai membri di una società, meno si avverte l'impatto della pressione normativa. Interiorizzazione e libertà. La libertà dell'auto-determinazione contrapposta alla libertà sottoposta a regole. 29. Il ruolo asimmetrico della punizione e della ricompensa come determinanti dell'azione. L'idea che la partecipazione a forme istituzionalizzate di condotta costituisca di per se stessa una ricompensa. Cap. III – La natura delle ragioni 30. Qual è la natura logica della relazione fra un'azione e i suoi determinanti? L'aspetto ex ante actu e quello ex post actu della questione. 31. La relazione fra un'azione e i suoi determinanti dal punto di vista ex ante actu. Le posizioni causalistica e concettualistica. 32. Azione ritardata e immediata. La nozione di avvio dell'azione. Cambiamento di idea. Un'intenzione per l'azione immediata condurrà normalmente all'avvio dell'azione. Il significato qui di normalmente. 33. La conoscenza del determinante volizionale-cognitivo come base per prevedere l'azione. Confronto di queste previsioni con la previsione degli effetti a partire dalla conoscenza delle loro cause (humiane). 34. La relazione tra un'azione e i suoi determinanti esterni dal punto di vista ex ante actu. Questa relazione non può essere né una relazione di conseguenza logica, né una conseguenza nomica. Correlazioni statistiche tra tipi di determinanti esterni e reazioni appropriate. Perché non siamo disposti a chiamare queste correlazioni leggi. 35. La relazione tra un'azione e i suoi determinanti interni dal punto di vista ex post actu. Quando l'intenzione è nel senso di un'azione immediata, l'azione in conformità al determinante volizionale-cognitivo ha luogo a causa dell'intenzione e dell'attitudine epistemica dell'agente. Nel fornire la propria ragione dell'azione, l'agente esprime la comprensione che ha di se stesso. Discussione della questione se sia necessario che la ragione (propria) dell'agente per fare qualcosa sia identica alla ragione per cui ha fatto quella cosa. Un agente può sbagliarsi circa le proprie ragioni. 36. La presenza di un determinante esterno costituisce ipso facto una ragione per l'azione. Da questo, tuttavia, non segue che l'azione fu intrapresa per quella ragione. 37. Il fatto che i determinanti esterni costituiscono ragioni per la azione dipende dal fatto che essi hanno efficacia causale rispetto all'azione. 38. Il perché interno ed esterno. Il primo si riferisce alla ragione dell'agente per fare ciò che ha fatto. Il secondo si riferisce a una legge che collega la ragione e l'azione, date le circostanze del caso. Non bisogna pensare che le due interpretazioni siano rivali, ma a ciascuna andrebbe riconosciuto il diritto di esistere. 39. Il carattere sui generis della relazione (interna) tra le azioni e i loro determinanti. Della fallibilità delle spiegazioni di azioni in termini di ragioni per agire dell'agente. Cap. IV – I determinanti dell'intenzione 40. Volizioni e obblighi come fonti principali da cui l'intenzioni possono scaturire. 41. Le volizioni come manifestazioni di predilezioni. E' nella natura (logica) delle cose piacevoli e gradite essere volute. La domanda del perché a uno piaccia quel che gli piace a volte può trovare una risposta. Le risposte possono essere di vari tipi. 42. Oggetti contingenti e non-contingenti di volizione. Non si può domandare perché un agente persegua un oggetto non-contingente di volizione, ad esempio la saluta e la felicità. Ma è un errore pensare che tutte le azioni umane siano, in ultima analisi, indirizzati a questi oggetti. La debolezza della volontà o il richiamo del dovere possono prevalere sulla ricerca di ciò che si vuole necessariamente. 43. Le volizioni come determinanti delle azioni. A differenza dalle intenzioni, le volizioni non costituiscono mai ragioni cogenti. Una volizione può maturare in intenzione, ma anche sfumare in desiderio. 44. Dire che l'azione ha avuto luogo perché l'agente voleva qualcosa è un modo, fra gli altri, di comprendere l'azione. 45. Il soppesare le volizioni confrontandole fra loro nel processo di deliberazione. L'idea di volizione più forte determina la scelta. 46. In che senso si può dire che un agente sceglie di agire, quando ricerca qualcosa che vuole e non delibera? Il significato di avrebbe potuto agire diversamente. 47. Quando un agente ciecamente, senza scelta o intenzione, persegue qualcosa che desidera, allora la volizione non è un determinante del suo comportamento. Il volere si accompagna all'azione intenzionale. 48. Il libero arbitrio di un uomo risiede nel fatto che è capace di eseguire azioni. 49. L'obbligo come determinante dell'intenzione. Obblighi, ruoli, aspettative. 50. Gli obblighi come determinanti delle azioni di chi ricopre un ruolo. 51. Ruoli e astensione da certe azioni. 52. Gli obblighi e i ruoli come limitazione della libertà individuale: un caso di pressione normativa operante in una data società. 53. Dell'abbandono dei ruoli. 54. Il potere deontico associato ai ruoli. Un agente le cui azioni sono determinate dal ruolo fin nei minimi dettagli ha, in un certo senso, annullato la propria volontà. 55. Osservazioni conclusive sull'edonismo psicologico. L'assurdità della tesi secondo cui ogni azione umana viene intrapresa o perché si pensa che conduca a qualcosa che agente vuole o perché si pensa che gli risparmi qualcosa che l'agente vuole o perché si pensa che gli risparmi qualcosa che egli vuole evitare. La partecipazione a modi di condotta istituzionalizzati, retti da regole, tuttavia, è circondato da un'aura di pressione normativa. Questo può, in alcuni casi, costituire un motivo ultimo in termini di volizioni e repulsioni per spiegare il modo ultimo in termini di volizioni e repulsioni per spiegare il modo in cui gli esseri umani agiscono. Parole e frasi comuni ability able accordance acting action adequate agent answer aspect attainment attitude behaviour causal causes challenge choice chooses circumstances complete conceptual conduct conform connection consequences consider consideration constitute course deliberation determinant discuss duty example exist explanation external determinants fact fail follow freedom ground happens immediate individual institutionalized institutions intention intentionally interest internal logically means motive nature necessary nomic normative pressure notion obey object occasion omission omit opportunity participate patterns perform person PHILOSOPHICA position practice prediction present question range reach reason reference relation respond response rôle rules Sect sense situation society sometimes speak sufficient symbolic challenge taking taxi thing thought total action true truth understanding
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE INGIALLIMENTO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. STRAPPETTO ALLA COPERTINA. In polemica con il bergsonismo e con il pensiero di Sartre, Bachelard fornisce in quest'opera un'appassionata indagine sulle problematiche (dall'energia al colore) della «scienza dell'avvenire», la chimica, banco di prova del materialismo razionale. L'epistemologia, la riflessione della scienza su se stessa e sui propri metodi, ha trovato in Gaston Bachelard uno dei più sottili indagatori del nostro secolo. Qui il suo sguardo analitico si posa sullo statuto scientifico della chimica contemporanea per individuare - contro le semplificazioni dell'idealismo e di un positivismo chiuso nell'empiria - la strada maestra di un «materialismo razionale», in grado di affrontare la complessità del reale. Il processo della conoscenza scientifica è studiato nel suo continuo crescere e variare sulla base di nuovi dati e nuove sintesi, sempre - sottolinea Bachelard - provvisorie, poiché il nostro sapere - come del resto il mondo stesso - è in continua trasformazione, in perenne movimento. Descrizione bibliografica Titolo: Il materialismo razionale Titolo originale: Le Matérialisme rationnel Autore: Gaston Bachelard Traduzione di: Livia Semerari Editore: Bari: Dedalo Libri, 1975 Lunghezza: 224 pagine; 22 cm ISBN (Altre edizioni): 8822001281, 9788822001283 Collana: Volume 28 di La scienza nuova Soggetti: Filosofia della scienza, Chimica, Empirismo, Materialismo, Razionalità, Scienze, Razionalismo applicato, Epistemologia, Fisica, Divulgazione scientifica, Pensiero scientifico, Ostacoli epistemologici, Il nuovo spirito scientifico, Novecento, Ferdinand Gonseth, Dialectica, Libri vintage, Fuori catalogo, Scuola di Ginevra, Filosofi francesi del XX secolo, Dominique Lecourt, Georges Canguilhem, Esprit Scientifique, Conoscenza, Louis Althusser, Connaissance Approchée, Pluralisme Cohérent, Meccanica ondulatoria, Metodo, Meyerson, Neopositivismo, Nouvel Esprit Scientifique, Matematica, Dialettica, Fenomenologia, Materialità, Avvenire, Mesomeria, Ricerca, Energia, Paradossi, Duplici legami, Linus Pauling, Elettroni, Molecole, Libri rari, Philosophy of Science, Chemistry, Empiricism, Rationality, Science, Applied Rationalism, Epistemology, Physics, Scientific Dissemination, Scientific Thinking, Epistemological Obstacles, The New Scientific Spirit, Twentieth Century, Dialectics, Vintage Books, Out of Print, Geneva School, French Philosophers of the Twentieth Century, Knowledge, Neopositivism, Mathematics, Dialectics, Phenomenology, Materiality, Future, Research, Energy, Paradoxes, Dual bonds, Electrons, Molecules, Rare books Gaston Bachelard (1884-1962) è uno dei filosofi che più profondamente hanno segnato la cultura del nostro tempo. La sua formazione fu prevalentemente scientifica (laurea in Scienze matematiche), ma il suo insegnamento alla Sorbona (1940-1954) ebbe carattere filosofico ed epistemologico, spaziando dalla logica alla psicoanalisi, dalla storia della scienza alla letteratura. Il suo pensiero ha direttamente influenzato alcune delle posizioni teoriche di questi ultimi anni: da Foucault a Derrida, da Althusser a Canguilhem, da Deleuze a Lyotard e Lacan. Parole e frasi comuni alchimisti benzene calcolo carattere carbonio chimica classica contemporanea organica quantistica colore conoscenza comune corpi semplici coscienza cultura scientifica esperienza dialettica differenti dinamica dottrina dubbio Dufraisse duplice legame elementi chimici elettrica elettroni Emilio Boutroux epistemologico esempio esperienze fenomeni fenomenologia filosofia fisica forma formula geometria immagini isotopi Jean Perrin Kekulé alchimista atomo lavoro legami chimici lineetta materia materialismo evoluto meccanica quantistica mesomeria metalli metodo mettere moderna molecola nozione nucleo numero atomico Avogadro ordine particolare pensiero scientifico peso atomico positiva princìpi problema profondità progresso proprietà psicologia purezza quadrivalenza qualità applicato realismo reazione ricerca schema simboli sintesi sostanza spirito scientifico storia storico struttura studio sviluppo tavola di Mendéléeff tecnica teorica teorie tetraedro valenza valori
br. La complessità è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagni dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule, il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semplice: per studiare oggetti complessi ci vogliono i computer. Con l'avvento della elaborazione elettronica dei dati è diventato possibile trattare efficacemente quantità enormi d'informazioni. Proprio ciò di cui avevano bisogno gli scienziati per scoprire, descrivere e simulare i sistemi complessi, giungendo infine a una teoria unificata della complessità e addirittura a una cultura della complessità che coinvolge ormai tutte le discipline scientifiche e sociali. Il libro, esempio di divulgazione qualificata, espone in una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemi complessi, per procedere poi, nella seconda parte, alla scoperta dei sistemi creati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si ritrovano appunto i meccanismi universali della complessità.