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Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno. Curatori: G. P. Di Nicola, A. Danese.
Mai come in un tempo di sventura, di crisi – sul piano etico, culturale, politico – sembra utile e urgente rileggere l’opera di Simone Weil. L’attualità e la potenza della sua riflessione risiedono infatti proprio nella capacità di ripensare l’esperienza del limite, di risignificare la caduta. L’indagine attenta della degradazione della sfera del lavoro, del proliferare della violenza – nella forma della guerra, ma anche della spoliazione degli ultimi, della rimozione dell’alterità nell’esperienza coloniale – e della difficoltà a mantenere viva l’attenzione e la cura verso l’inerme, non può che essere il punto di partenza per immaginare le vie d’uscita dalla crisi e la possibilità di un rinnovamento. Autori: Viola Carofalo.
ill., br. Simone Weil (1909-1943) ha manifestato, nell'arco di tutta la sua breve esistenza, una responsabilità insieme intellettuale, morale e politica, che conferisce alla sua opera una coerenza che non smette di interrogarci: l'impegno politico, l'insegnamento, il lavoro in fabbrica, la partecipazione alla guerra civile in Spagna e infine la ricerca ossessiva di un coinvolgimento diretto nella lotta di resistenza, tutto è vissuto con il desiderio di attraversare con la mente e il corpo i drammi e i problemi del suo tempo. Ella ha vissuto con straordinaria intelligenza quella volontà di comprendere la natura reale dei problemi per cercare un principio, una sorgente diversa dalla forza che in qualche modo ne limiti l'eccesso e che va costantemente alimentata e costruita dentro di sé come un'architettura: «Il fine della vita umana è costruire un'architettura nell'anima». Figlia del suo tempo, ne ha attraversato con la mente e il corpo i problemi e i drammi, sollevando questioni che sono ancora le nostre: prima fra tutte, quella dello "sradicamento", ossia la dismisura e lo squilibrio provocati dall'egemonia della forza che spalanca l'abisso del malheur, della sventura che può ridurre l'uomo a cosa. Le domande poste da Simone Weil continuano a risuonare in noi, nella convinzione che solo da un rinnovamento radicale del pensiero e del pensare può nascere un nuovo "equilibrio" tra l'uomo e le cose, o meglio, tra l'uomo, il cosmo e il divino.
Features: Fourth of July at Lodge Pole; Lost Frozen Blood - Garnets, like the beaver hat, eventually lost favour in the world of fashion, but for a while they were dear enough to pit man against man; Messenger to the Indians - William Averill Comstock; 'Yellow Kid' and the Wisdom Tooth - Josepth Weil; Neal Coldwell - Gallant Texas Ranger; There were all kinds of gunfighters - Bill Traynor; Our Country's Mysterious Monsters; The Old JJ Ranch - How it Began, How it was Run; Deadwood's Lady of Cards; Capture of the Horse Thieves; Experiences of a forty-niner during a third of a century in the gold fields - by Charles D. Ferguson (part 2) Average wear. Unmarked. Minor moisture exposure to upper portion of some pages. Sound copy. Magazine
xxi + 307pp., 24cm., original softcover, text in Portuguese, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad Doctoratum in Facultate Philosophiae Pontificiae Universitatis Gregorianae), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F109735
Mm 170x240 Brossura originale a stampa, sovraccoperta figurata a colori, 313 pagine. Opera in buone-ottime condizioni. Saggi, tra gli altri, di L. Geymonat, D. Cofrancesco, A. Rovatti, E. Berti ecc. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LIGUORI 1989 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.<br/>
A CURA DI ROBERTO GARAVENTA E STEFANIA ACHELLA GUIDA 2008 592 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con la pubblicazione del secondo volume prosegue l'edizione italiana dei corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel a Berlino tra il 1821 e il 1831. Mentre il primo volume conteneva le parti relative all'introduzione e al concetto della religione, questo volume presenta al lettore italiano la seconda parte dei corsi hegeliani, quella dedicata alle religioni non-cristiane (La religione determinata). Anche in questo caso la traduzione segue l'edizione critica tedesca curata da Walter Jaeschke, che riporta separatamente il testo del manoscritto approntato da Hegel per il corso del 1821 e il testo delle lezioni del 1824, 1827 e 1831, così come è stato ricostruito dal curatore sulla base dei quaderni di appunti dei partecipanti ai corsi - cosa che consente di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofiico-religiosa di Hegel nel periodo berlinese. Il secondo volume dell’edizione critica delle Lezioni di filosofia della religione di Hegel contiene i testi delle lezioni dedicate dal filosofo alla trattazione della storia delle religioni non-cristiane, durante i quattro corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel all’Università di Berlino. La finalità del libro è quella di mostrare come si sia venuto configurando, nelle diverse religioni storiche, il rapporto tra Dio e l’Uomo. Il testo, secondo volume di Georg Wilhelm Hegel, Vorlesungen über die Philosophie der Religion, a cura di Walter Jaeschke, è tradotto per la prima volta in italiano dagli studiosi Stefania Achella, Franco Gilli, Mariafilomena Anzalone, Roberto Garaventa.
GUIDA 2004 151 PP. FONDO DI MAGAZZINO: APPUNTO A BIRO (229, NUMERO DI COPIE STOCCATE) AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELL'ULTIMA BIANCA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. I tre saggi, che si snodano attraverso una lettura univoca - la linea filosofica dell'approccio alla ricerca - sono apparentemente diversificati per l'impianto cronologico: lavoro intellettuale, lavoro manuale e Linguaggio, lavoro e comunità in Hegel, difatti, sono stati elaborati alla fine degli anni '90, mentre il lavoro di Bonaventura data gl'inizi del 2004... Parole e frasi comuni Agostino analitica Aristotele astratto base Bonaventura bonaventuriana Brescia ch'è ch'essa cognitio concetto concettuale concl concreta conosce Dio conoscenza di Dio contuizione coscienza costituisce creatura Cristologia critica d'uso dell'anima dell'astrazionedell'esistenza di Dio dell'essere dell'oggetto dell'uomo determinazione Deum dialettica diventa divina epistemologica escatologici esso Fenomenologia dello Spirito fenomenologica Filosofìa dello spirito fondamentale forma formale gnoseologico H.G. GADAMER Habermas Hegel hegeliana Heidegger Ibidem infatti intellectus intellettuale intelligibile Kant l'essere l'io l'oggetto l'uomo Laterza lavoro logica Lucio Colletti Marx marxiana marxismo materialismo materialistica mentemerci metafìsica moderna metodologico momento mondo natura oggetto ontologica Padre pensiero pensiero di Hegel posizione possibile problema problematica processo punto Queriniana quod ragioni eterne rapporto reale relazione Rethel riconoscimento risultascambio schema scienza senso sintesi sistema sociale socializzazione società Sohn-Rethel sohn-retheliana spazio-temporale specie sensibile specifica spirito jenese storia storico struttura strutturale sviluppo teologia teologia sistematica teoria della conoscenza teoricatrad trascendentale umana valore verità
Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei "Quaderni", Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta movimento e tensione interna di una riflessione filosofica, politica, religiosa che ha proceduto in discontinuità con tutto ciò che nel corso della modernità ha contribuito a una crisi epocale irreversibile. Riflessione che si è perciò spinta oltre i limiti dell’acquisito e del realistico, fin là dove avrebbero potuto aprirsi altri universi di senso, altre possibilità di coniugazioni culturali. Per questa via l’autore ha cercato di mettere se stesso nella posizione migliore per comprendere le molte facce di un pensiero eminentemente sperimentale che a noi si offre come pura interrogazione sul presente, costringendo a prendere atto che soltanto la coscienza delle contraddizioni del proprio tempo ne permette una lettura proficua. Autori: Giancarlo Gaeta.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
SANSONI 1964 A CURA DI ANTIMO NEGRI LXIV - 210 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MACCHIE DI LUCE E TRACCE DI POLVERE IN COPERTINA E AL DORSO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
In-8° pp. 95, bross. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
Mm 125x205 Collana "Terza pagin". Volume nella sua brossura originale con alette, xiii + 177 pagine con tavole in nero nel testo. Opera in condizioni molto buone, presenta una dedica alla prima carta, una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio e all'ultima carta, segni di etichetta al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, La Renaissance du Livre, Collection " L' Evolution de l' Humanité ", 1934. In-8, broché, 450 pp. Avec 8 planches hors-texte. Bon ex.
Paris, Hachette/Massin, 1980. Format 20 x28 cm, relié pleine toile bordeaux sous jaquette illustrée en 4 couleurs et pelliculée, 190 pp. Couverture : composition de Laure Massin d'après un dessin de de Losgues : Paris qui chante, 1908. 342 illustrations, dont 45 reproduites en quadrichromie. Bel exemplaire, neuf.
ill., br. "La Weil fu un personaggio singolare non solo nelle idee, fuori dai conformismi lo fu anche nella vita, o meglio nella rigorosa tensione a far coincidere vita e pensiero, a confrontare e legare il pensiero e l'esperienza. Dice la sua biografia: 'Aveva il dono di irritare molti e a volte fino al furore, e... continua a irritare ancora'. Simone Pétrement fu sua amica, e ha pagato il debito all'amicizia, al 'miracolo dell'amicizia' così caro all'altra Simone, scrivendone una biografia bellissima, esemplare per onestà e precisione, per partecipe interrogazione sul senso e il mistero di una esperienza eccezionale" (Goffredo Fofi).
brossura Anche in mezzo al deserto ci sentiamo guardati, anche nella solitudine più assoluta possiamo sentire la compagnia di uno sguardo. Il presente studio interroga il discorso filosofico posizionandosi sul suo limite, ascoltando tutto ciò che, dall'esterno, ferisce la sua chiusura. Nel corso di queste pagine la filosofia sarà interpellata da diverse figure marginali: le rovine, l'esiliato, la vittima, il sogno e l'incubo di un umano in cerca di se stesso. Che cosa dicono alla filosofia i loro sguardi, come parlano le loro ombre alla luce della coscienza storica e filosofica? Il tentativo di rispondere implica, da una parte, un'analisi approfondita della mistica, intesa, sulla scorta di Weil e Zambrano, non come fuga dal mondo, ma come trascendenza che si insinua nel suo presente, come fermento di futuro, sempre di nuovo tradito. Dall'altra impone un rinnovamento dello stesso metodo filosofico, il quale, sollecitato dall'esperienza mistica, è chiamato a dispiegare infine una logica capace di ospitare l'Incipit che l'origina, che l'attende nel futuro, e che intanto soggiorna, dimenticato, nelle viscere della storia e delle sue vittime.
Mm 160x240 "Collection sciences du langage". Brossura originale, 334 pagine. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Nessun filosofo può sottrarsi al rischio di rimanere preda dei paradossi che arriva a vedere e pensare, al rischio di esplodere in volo un attimo dopo averli sfiorati con le proprie ali. Come Kierkegaard testimonia e come Jean Luc Marion sottolinea “un pensatore senza paradosso è come l’amante senza passione, pura mediocrità”. Il pensiero di Simone Weil non può che sottrarsi a qualsiasi sospetto in tal senso: la sua idea di Dio propone paradossi incalzanti cui la sua stessa vita rimase a lungo sospesa e il fatto stesso che per lei Dio possa manifestarsi solo tramite la sua assenza risulta fondamentale per poter comprendere il suo rapporto con la fede cristiana. L’esperienza della sventura ha proprio la prerogativa di rendere “Dio assente per un certo tempo”, un tempo in cui, “bisogna che l’anima continui ad amare a vuoto, o almeno a voler amare, seppure con una parte infinitesimale di se stessa. Allora un giorno Dio le si mostrerà e svelerà la bellezza del mondo, come accade a Giobbe”. La sventura è per la Weil un dispositivo semplice: raduna tutto il male e lo raccoglie in un unico punto per trasfigurare il dolore di cui l’essere umano è capace in una dimensione impersonale. Autori: Gustavo Micheletti.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
Mm 140x205 Collana "Il Tridente" - Brossura editoriale, copertina illustrata a colori,, 188 pagine. Ottimo lo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Kimé, 1993, 294 pp., broché, légères traces d'usage, état correct.