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pp. 242, cm 23x14, bross., Intonso.
br. La corrispondenza di Proust con la madre è destinata ad occupare un posto di assoluto rilievo nell'intera bibliografia proustiana. Si tratta peraltro della prima raccolta importante che si sia pubblicata sino ad oggi, nella cornice della quale figurino, accanto alle lettere di Proust, anche quelli dei suoi destinatari. L'interesse per questo corpus epistolare è poi accresciuto dal fatto che in queste lettere si rivolge alla persona che ha più amato al mondo: sua madre. Presentiamo con questo volume la collezione integrale delle lettere di famiglia che madame Sivy Mante-Proust ha ereditato da suo zio Marcel Proust. Le 149 lettere contenute nel volume coprono gli anni compresi fra il 1887 e il 1905. Marcel Proust aveva sedici anni quando scrisse la prima, trentaquattro quando la morte di sua madre interruppe per sempre questo intenso scambio epistolare.
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1995, in-8, br., pp. 315, (5). Con 8 tavv. in b.n. f.t. e note bibliografiche. Gora residua da umidità che interessa la coperta senza ledere il testo. Invio autografo dell'autore a Carlo Cordié. ("Quaderni di cultura francese" a cura della Fondazione Primoli, 27).
brossura «Proust resta l'esempio più grandioso di una letteratura che è entrata nella nostra vita fino a provocare fenomeni d'insidiose intossicazioni. È come un fatto privato diffuso tra centinaia di migliaia di persone, le quali, disposte in clan variatissimi, non formano mai una folla anonima. Le prospettive si spengono e si riaccendono, mutevoli, cangianti, sfuggenti. La sua immagine si aggira ancora oggi tra lettori fanatici, con un sempre aperto problema di chiavi, vere o false, in una pluralità di significati. Anche la Gloria, la sua Gloria, non ha nulla a che fare con il rigido peplo sulle forme di una statua classica, che ci fa intravedere la perfezione, ma è una Gloria impura e piena di scorie, come la vita. È difficile liberare Proust dal proustismo. E sarà anche per questo se la sua esistenza postuma è stata tutt'altro che comoda. Quasi periodicamente si formano intorno alla sua opera dei silenzi, dei vuoti. Si avvertono seri tentativi di far scorrere la storia della letteratura come se egli non esistesse: ciò che è più grave dell'aperta avversione. Se fosse ancora vivo, il volto di Proust si aggirerebbe oggi confuso, spaesato, tra le costellazioni di nomi che ruotano nei cieli sconvolti della letteratura, non soltanto francese. Si troverebbe, con i suoi occhi un po' bovini, carichi di meraviglia, tra presunti santi e intercessori, guide rumorose e intermediari sospetti. Niente di più lontano dalla sua espressione delicata e assorta, ripiegata sull'infinito della coscienza; niente di più diverso dell'asceta silenzioso e malato, che si era nutrito dei fantasmi del tempo e della morte».
In-8, XV-84p. Catalogue d'exposition rédigé par Jacques Suffel. Préface de Julien Cain. Illustré de 22 planches hors texte.
In-8, 196p.
Gr. In-8, 233p. Avant-propos de Marcel Raymond. A l'état de neuf.
Brossura originale con risvolti. Buon esemplare.
In-8° (cm. 24,3) , brossura editoriale con strappo al piatto ant. e ombre e mende esterne., pp.106. Orientamenti interpretativi. Concetto e senso del tempo nell'opera priustiana. Impressionismo proustiano. Il "côté scientifique" di Proust. Proust "botaniste moral". Proust psicologo.
pp. 113, cm 25x17, bross.
Marcel Proust I Guermantes. , Einaudi 1951, Copertina: flessibile, ingiallita e sporca anche in quarta di copertina con margini stanchi. Dorso: uso tela, ingiallito e sporco con margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 561<br> 2564498430360
Marcel Proust Sodoma e Gomorra. , Einaudi 1951, Copertina: flessibile, ingiallita e sporca soprattutto in quarta di copertina con margini stanchi. Dorso: uso tela, ingiallito e sporco, leggermente scolorito con margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 510<br> 2564498430353
leggeri danni
pp. 161, cm 21x14, bross.
Inscribed on front end paper from Pat. The inscription makes it obvious that this is the author. No other marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked cream cloth boards and no bumping to corners. Dust jacket clipped but not price clipped and not marked or torn or creased. 267pp. Marie Nordlinger came to Paris from Manchester in 1896 to stay with her cousin Reynaldo Hahn and there met his friend Marcel Proust, at that time an aspiring novelist. She translated into French the works of Ruskin for him and remained friends until his death thirty years later. This book recounts the relationship between these young people in fin-de-siecle Paris through an analysis of Marie's correspondence.
in-8°, 382 pp., illustrations n&b hors-texte, tabl. genealogique, notes, index, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire [DV-16]
ill., ril. «Il vento attraversa le nostre anime...» appunta d'impulso Reynaldo Hahn a margine dello spartito de l'"Île du rêve", l'opera che sta componendo. Sono i giorni dell'estate 1894, il tempo in cui esplode, ricambiato, il suo amore per Marcel Proust. Originario del Venezuela - che ha lasciato da piccolo con la famiglia - e cresciuto a Parigi, Reynaldo ha solo vent'anni, ma già conosce il successo. Allievo di Massenet, fin da bambino è stato considerato un prodigio musicale e si è esibito al piano nei più sofisticati salotti della capitale francese. Marcel, che di anni ne ha ventitré, è ancora indeciso sulla strada da scegliere, ma intanto frequenta con avida curiosità i migliori "salons" parigini. Entrambi di origine ebraica - Reynaldo per parte di padre, Marcel per parte di madre - sono colti, ambiziosi, brillanti. Spiritosi nel loro mondano snobismo, esibiscono una irrefrenata, giovanile vitalità, attraversata a tratti da improvvise malinconie. Dopo due anni di intensa passione la loro storia, che sembrerebbe destinata a spegnersi tristemente, si tramuta invece in un sentimento unico e particolarissimo, che durerà fino alla morte di Proust, nel 1922, anche se, nel corso degli anni, le loro avventure artistiche si divaricano: la musica di Reynaldo, mutati i gusti e le mode, apparterrà sempre più a un'epoca ormai passata, mentre la fama di Marcel, autore di un capolavoro letterario quale "Alla ricerca del tempo perduto", crescerà di giorno in giorno, facendone presto una celebrità. Ne "Il vento attraversa le nostre anime", Lorenza Foschini ha ricostruito la storia del loro rapporto attraverso le lettere riemerse dalla dispersione del carteggio, o salvate dalla distruzione degli scritti operata dalle rispettive famiglie che, in nome di un malinteso perbenismo, volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalla vita di Reynaldo e di Marcel. L'ha ricostruita su testimonianze, su documenti e su alcune lettere inedite appartenenti a collezioni private, oltre che sulle pagine della "Recherche" dove Proust, raccontando la passione, i tormenti, la gelosia, il desiderio di possesso di Swann per Odette, evoca i ricordi più intimi e struggenti del suo amore per Reynaldo Hahn.
Mm 145x195 Volume con copertina stampa in due colori, 156 pagine. Testo in lingua francese - french text. Una piccola lacuna al piede del dorso, peraltro copia in buone condizioni.
Mm 135x205 Due volumi in copertina rigida, sovraccoperta non in buone condizioni con lacune e strappi; vol. I, (1921-1927) di xii-851 pagine; vol. II, (1928-1943) di 878 pagine. Entrambi i tomi sono con interni in buone condizioni e con legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. «Ci si può accostare in tanti modi alla Recherche e ognuno è personalissimo. Si può farlo, ad esempio, con la conoscenza del critico, indispensabile aiuto per non perdere la bussola nell'oceano proustiano, o con l'operoso costante lavoro di appassionati saggisti come Gennaro Oliviero che, anche attraverso la raccolta di scritti di grandi autori o semplici "amateurs" condotta da lui in lunghi anni, ha animato la rivista bilingue italiano/francese Quaderni proustiani. Si può farlo con l'animo sgombro dai ragionamenti di chi si abbandona al moto ondoso di frasi interminabili e si lascia trasportare in quel mare a volte reso sereno da una calma piatta in cui si intuisce in lontananza la sconvolgente traccia dell'infinito. È "le bonheur de Proust" di cui ci parla Barthes, in cui "d'une lecture à l'autre, on ne saute jamais les mêmes passages"» (dall'introduzione di Lorenza Foschini)
Mm 250x302 Collana "I grandi pittori" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale, 127 pagine con splendide tavole a colori applicate. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. "Ho fatto del mio meglio per scrivere una biografia definitiva," afferma Painter, "il racconto completo, fedele e circostanziato della vita di Proust, senza inventare il minimo dettaglio; anche quando ho descritto le condizioni atmosferiche di una particolare giornata o l'espressione di un viso in questo o quel momento, l'ho fatto in base a testimonianze attendibili." Painter ci restituisce così la realtà nel suo divenire stesso, nei suoi mille frammenti che vanno poi a ricomporsi nelle dimensioni temporali della "Recherche".
In-8° pp. XIII-193, con 1 tav. f.t. leg. in tela con sovracc. ill. edit.