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br. Il libro propone un dialogo con la "Ricerca del tempo perduto" per lettori curiosi che vogliano dotarsi di strumenti che ne rendano più diretto e spontaneo l'approccio. L'obiettivo è scalfire l'aura di monumento sacro che è stata spesso attribuita a quest'opera, restituendole un'immagine più amichevole, di un romanzo potenzialmente aperto a tutti, capace di suscitare piacere, conoscenza e anche tanto divertimento. Indagando il testo da molteplici prospettive, l'autore si concentra su alcuni temi ricorrenti (lo snobismo, la politica, la gelosia, l'arte) per evidenziare quanto questo scrittore possa parlare alla nostra epoca e contribuire a illuminare alcune sue profonde contraddizioni. Ma soprattutto intende dimostrare che Proust costituisce un compagno straordinario per letture e riletture sempre nuove e appaganti.
Masson et Cie 1971, In-8 toile éditeur, 228 pages. Cachet de bibliothéque. Bon état.
Gr. In-8, 233p. Avant-propos de Marcel Raymond. A l'état de neuf.
Book is in excellent condition with 1/4 red cloth covers Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear, with one 1/4" tear at top front. 186 pages, intro by John Ashbery. Postscript interview with Michael Foucault by Charles Ruas.
in-8°,.520 pages, broche, couverture illustree. Qq cachets sinon très bel exemplaire. [DV-4] G. Bernanos, Paul Claudel, André Gide, Marcel Proust, Julien Green, François Mauriac, André Maurois.…
Mm 190x260 Opera completa nei suoi tre volumi rilegati in tela, sopracoperta originale con una piccola mancanza al piede del solo primo volume, xv-2637 pagine con tavole in nero e a colori ad intercalare il testo in lingua francese - french text. Opera in ottime condizioni complessive, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x195 Volume con copertina stampa in due colori, 156 pagine. Testo in lingua francese - french text. Una piccola lacuna al piede del dorso, peraltro copia in buone condizioni.
Evocation des campagnes victorieuses de Napoléon et de son œuvre législative jusqu'au « Retour de l'Empereur ». Blanvillain fut principal au collège de Pontoise. Il était traducteur de latin et d'italien. On lui doit également un « Pariseum ou tableau de Paris ». Robert de Billy était non seulement un grand bibliophile mais surtout l'un des meilleurs amis de Marcel Proust. En tant qu'ambassadeur de France au Japon, il a favorisé les échanges artistiques franco-japonaise et contribué à faire connaître Fujita. Joseph François de Kergariou, né à Lannion en 1779 et mort à Saint-Quay Portrieux, fut non seulement un grand collectionneur mais également, comme de Lavillemarqué, un pionnier dans la collecte et la conservation des chants populaires bretons. Rallié à Napoléon, il est nommé Chambellan en 1808 puis Préfet du Havre en 1811 et décoré de la Légion d'honneur.
Mm 170x240 Grandi Opere. Brossura editoriale di pp. 184, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 190, mm 215x135, bross.
Denoél Etides Freudiennes 1973, 7 et 8. 240 p. Bon état.
in-8°, 308 pp, photographies hors texte, broche, couverture illustree. Excellent etat [109B-11]
Paris, Editions " Le Rouge et le Noir", Cahier spécial de Littérature et de Critique - Avril 1928. In-8, broché, couverture imprimée, 111 pp. Coupures de presse jointe du 22 Septembre et Octobre 1928. Edition originale numérotée. N° 137. Textes par H. Daniel-Rops, André Berge, Ernest-Robert Curtius, Henri Bonnet, Pierre Charles, Louis Emié... Un portrait et des lettres de Marcel Proust à Robert de Montesquiou en fac-similé. Bel exemplaire.
Marcel Proust I Guermantes. , Einaudi 1951, Copertina: flessibile, ingiallita e sporca anche in quarta di copertina con margini stanchi. Dorso: uso tela, ingiallito e sporco con margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 561<br> 2564498430360
br. La Recherche è un'Arca di Noè, carica di animali, che Proust ha messo in salvo. Alcuni gli venivano dalla vita, altri dalle letture: sono i suoi animali perduti, osservati con tenerezza spietata. Così, si preoccupa delle bestie che non possono baciarsi: i cervi con la loro possente impalcatura, che sono in grado solo di sfiorarsi con un ramo delle corna, i ricci, prigionieri della loro corazza, tutti gli esseri a cui mancano organi essenziali per l'amore. La famosa frase «i veri paradisi sono i paradisi che abbiamo perduto» nasce in una visita allo zoo di Parigi, vedendo leoni e orsi in gabbia, «re in esilio», che hanno perso le loro giungle - il loro passato. Bestie dissimili ma fraterne illustrano tutti i temi proustiani: l'aristocrazia, lo snobismo, gli ebrei, la sterilità, la malattia, l'ipocondria, il parricidio, e anche la morte. E proprio all'origine della Recherche, c'è un piccolo pipistrello cieco che sbatte negli angoli di una fattoria in Bretagna. Proust stesso, se si descrive, è spesso un animale: è un gufo che vive al buio, e che vede un po' chiaro solo nelle tenebre; e anche se sa che la moda è per i romanzi brevi, le sue frasi, bisogna pure che le fili come il baco da seta. Ora, a cent'anni dalla scomparsa, qui per la prima volta si considera come gli animali siano stati attori delle principali pagine della vita e delle opere di Proust. A partire dai motivi più profondi e forti dell'universo proustiano, un saggio tematico rileva con quale frequenza siano state le bestie a ispirarli e incarnarli. A seguire, un Catalogo degli animali di Proust ne registra cronologicamente le apparizioni e le ricorrenze: come entrano in scena tra lettere, poesie, novelle, fogli persi, quaderni preparatori, romanzi - e poi cosa diventano, e in che ruoli recitano: naturalmente, come tutti i suoi personaggi, anche gli animali di Proust evolvono, nel Tempo.
Autori: M. Carmela Lori.
br. «Ci si può accostare in tanti modi alla Recherche e ognuno è personalissimo. Si può farlo, ad esempio, con la conoscenza del critico, indispensabile aiuto per non perdere la bussola nell'oceano proustiano, o con l'operoso costante lavoro di appassionati saggisti come Gennaro Oliviero che, anche attraverso la raccolta di scritti di grandi autori o semplici "amateurs" condotta da lui in lunghi anni, ha animato la rivista bilingue italiano/francese Quaderni proustiani. Si può farlo con l'animo sgombro dai ragionamenti di chi si abbandona al moto ondoso di frasi interminabili e si lascia trasportare in quel mare a volte reso sereno da una calma piatta in cui si intuisce in lontananza la sconvolgente traccia dell'infinito. È "le bonheur de Proust" di cui ci parla Barthes, in cui "d'une lecture à l'autre, on ne saute jamais les mêmes passages"» (dall'introduzione di Lorenza Foschini)
Mm 135x215 Collana "Biblioteca di Cultura Moderna - B.C.M." - Brossura editoriale con sovraccoperta, 456 pagine, stato di conservazione molto buono. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Collana "Biblioteca di Cultura Moderna - B.C.M." - Volume cartonato con custodia illustrata in cartoncino morbido, 444 pagine. Lieve brunitura esterna, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x205 Prima edizione. Collana "Saggi" - Volume cartonato rigido con sovraccoperta editoriale con leggere tracce d'uso ai margini, 570 pagine con un indice analitico in chiusura. Copia in buone condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalal conferma dell'ordine.
ill., br. Le risposte a tutte le domande che avreste sempre voluto fare (e anche a quelle che forse non vi erano mai venute in mente) su Marcel Proust e sulla sua imponente Recherche, in un solo libro. A cento anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta a Parigi il 18 novembre del 1922, Il Proustografo ripercorre, in modo accurato e diretto, la vita e l'opera del grande scrittore, attraverso un centinaio di grafici che - con numeri e immagini - svelano a colpo d'occhio di tutto e di più sul suo conto, in uno strumento indispensabile per conoscere ogni più piccolo dettaglio sulla sua vita straordinaria. La sua esistenza in cifre, come era la sua Francia, quali i luoghi della sua vita - dal 102 di Boulevard Haussmann, a Parigi, dove si è lanciato nell'impresa della scrittura del suo capolavoro, all'ultima dimora in Rue Hamelin, fino al cimitero di Père-Lachaise, dove riposa. E ancora, tutti i tipi di baffi che ha portato, i libri che ha letto, i personaggi a cui ha dato vita, le citazioni indimenticabili, la storia e la ricetta delle celebri madeleines. Fino a un vero e proprio viaggio all'interno della monumentale Recherche: quante e quali parole contiene, le lunghe e famose «paperoles», tutte le edizioni e le traduzioni dell'opera, e molto, molto altro. Un'enciclopedia infografica immediata, raffinata - tutta nei colori bianco, nero e oro - e imperdibile.
ill., ril. «Il vento attraversa le nostre anime...» appunta d'impulso Reynaldo Hahn a margine dello spartito de l'"Île du rêve", l'opera che sta componendo. Sono i giorni dell'estate 1894, il tempo in cui esplode, ricambiato, il suo amore per Marcel Proust. Originario del Venezuela - che ha lasciato da piccolo con la famiglia - e cresciuto a Parigi, Reynaldo ha solo vent'anni, ma già conosce il successo. Allievo di Massenet, fin da bambino è stato considerato un prodigio musicale e si è esibito al piano nei più sofisticati salotti della capitale francese. Marcel, che di anni ne ha ventitré, è ancora indeciso sulla strada da scegliere, ma intanto frequenta con avida curiosità i migliori "salons" parigini. Entrambi di origine ebraica - Reynaldo per parte di padre, Marcel per parte di madre - sono colti, ambiziosi, brillanti. Spiritosi nel loro mondano snobismo, esibiscono una irrefrenata, giovanile vitalità, attraversata a tratti da improvvise malinconie. Dopo due anni di intensa passione la loro storia, che sembrerebbe destinata a spegnersi tristemente, si tramuta invece in un sentimento unico e particolarissimo, che durerà fino alla morte di Proust, nel 1922, anche se, nel corso degli anni, le loro avventure artistiche si divaricano: la musica di Reynaldo, mutati i gusti e le mode, apparterrà sempre più a un'epoca ormai passata, mentre la fama di Marcel, autore di un capolavoro letterario quale "Alla ricerca del tempo perduto", crescerà di giorno in giorno, facendone presto una celebrità. Ne "Il vento attraversa le nostre anime", Lorenza Foschini ha ricostruito la storia del loro rapporto attraverso le lettere riemerse dalla dispersione del carteggio, o salvate dalla distruzione degli scritti operata dalle rispettive famiglie che, in nome di un malinteso perbenismo, volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalla vita di Reynaldo e di Marcel. L'ha ricostruita su testimonianze, su documenti e su alcune lettere inedite appartenenti a collezioni private, oltre che sulle pagine della "Recherche" dove Proust, raccontando la passione, i tormenti, la gelosia, il desiderio di possesso di Swann per Odette, evoca i ricordi più intimi e struggenti del suo amore per Reynaldo Hahn.
Book is in excellent condition, absolutely new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 317 pages.
Un fort volume broché de format in 8° de 646 pp.; couverture illustrée. Bel état. Voir photo.