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grand in-8°, 542 pp, broche, couverture illustree a rabats. Bel exemplaire. [CA28-7]
A clean, unmarked book with a tight binding. 166 pages.
ITALO ALIGHIERO CHIUSANO STORIA DEL TEATRO TEDESCO MODERNO DAL 1889 AD OGGI EINAUDI 1976 V-531 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TIMBRO "VOLUME DI SECONDA SCELTA" ALL'ANTIPORTA E ALL'ULTIMA BIANCA, PRIMO FOLIO UN PO' LENTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico» sulle affascinanti vicende del teatro tedesco dal naturalismo ad oggi. E fuor di dubbio che la Germania e i paesi di lingua tedesca hanno giocato un ruolo di leader nella ricerca drammaturgica del '900: basti pensare a due fenomeni di straordinaria vitalità, come l'espressionismo - fucina di ricerche di cui beneficia ancora l'attuale sperimentazione, in ogni paese - e il teatro epico brechtiano, che ribalta d'un colpo la conce zione tradizionale del teatro. Ma l'indagine di Chiusano spazia anche su periodi, episodi, scrittori meno noti: come quelli che segnarono il faticoso distacco dal naturalismo; o quelli che vissero, con alterne scelte letterarie e politiche, la tragedia nazista; o gli scrittori del dopoguerra che, sul duplice fronte di una Germania divisa, portano innanzi un discorso teatrale coraggioso, folto di contenuti civili e morali Panoramica introduttiva Se l'anima del dramma è il contrasto, nessuna forma letteraria e spettacolare, più del dramma, dovrebbe essere congeniale al popolo tedesco, forse il più ricco di contrasti del nostro continente. Combattuto tra origina rio paganesimo barbarico e civiltà cristiana acquisita; in certo tra isolamento individualistico e azione politico-sociale a largo raggio; in equilibrio tra un Occidente che gli offre chiarezza e armonia, e un Oriente che lo alletta col suo misticismo anarchico e irrazionale; ora beato in un suo tenero sentimentalismo Biedermeier, ora travolto a eccessi di spietata crudeltà; a volte spiritualista e idea lista come lui solo, a volte ciecamente carnale e pragmatista; oggi di un esteriore avvenirismo all'americana, do mani tutto dedito al culto del passato, - il popolo tedesco, popolo scomodo e difficile come pochi, ma ricco e interessante come pochissimi, è in effetti il popolo dei contrasti, e come tale dovrebbe essere il popolo «drammatico» per eccellenza. Parimenti, se il teatro, il rito teatrale presuppone un forte senso comunitario, il popolo tedesco, col suo spirito di massa, a volte supino e pericoloso, col suo senso della collettività anche artistica (si pensi alla sua propensione per il canto corale), dovrebbe essere, in maniera eminente, un popolo «teatrale» (e non importa se, a questo senso del collettivo, faccia contrappeso, come abbiamo già accennato, un non meno forte senso dell'individuo). In effetti la conclusione è esatta, come la storia della letteratura e dello spettacolo tedeschi stanno a provare. Parole e frasi comuni ambiente amore artista assai attori autore Berliner Ensemble Berlino borghese Brahm Brecht buon casa certo commedia conflitto dell'espressionismo dialogo donna drammatica drammaturgo Erwin Piscator espressionista espressionistica figlio Friedrich Wolf Germania gioco giovane grand guignol grottesco guerra Hacks Handke Hauptmann Helene Weigel Hitler Hofmannsthal invece ispirato Kaiser Kroetz Kurt Weill lavoro lingua tedesca linguaggio lirica lotta madre Max Reinhardt moderno moglie mondo morte musica nazista Neue Sachlichkeit nuovo opere ormai padre personaggi poesia poeta poetica politica povero proprio protagonista psicologica pubblico ragazza rappresentazione realismo realtà regia regista Reinhardt religioso ribalta ricorda rivela rivoluzione romanzo satira scena scenica Schnitzler sente sionismo sociale spettacolo sposa Sternheim stile storia successo suicidio teatrale teatro dell'assurdo teatro epico teatro tedesco testo Theater Thomas Mann tono torna tragedia tratti troppo trova uccide umana uomo vecchio vede versi visione vive Wedekind Wolf
In-8° pp. 271, bross. edit.
Mm 140x220 Primo numero della rivista letteraria a cura di Gianna Manzini - Brossura editoriale di 226 pagine. Testi, tra gli altri, di Virginia Woolf, E. M. Forster, William Faulkner, Albert Camus, Giuseppe Dessì, Henri Michaux, Camillo Sbarbaro, Cesare Zavattini, Franz Kafka, Henry Miller, José Ortega y Gasset. Esemplare complessivamente in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°,, 313 pp., broche, couv. Bel exemplaire, complet de sa bande pub. [MI-3] Analyse de l"oeuvre de romanciers et de philosophes tels que Dostoïevski, Kafka, Graham Greene, Malraux, Koestler, Malebranche, Kant, Hegel, Jaspers, etc.
Collana “Narratori Stranieri Tradotti”, XXXI. Un volume di XII-205 pagine, brossura editoriale (manca la sovracoperta). Dimensioni: 16x22 cm. In barbe. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Ritratto in b/n dell'Autore in antiporta. Prefazione e traduzione di Alberto Spaini.
In-8°, pp. 370, tela editoriale. Carta imbrunita ai bordi.
Gutes Ex.; kleine Gebrauchs- und Lagerspuren. - Deutsch. - Vorwort Jeremy Adler; Texte: Jan Hancil; Kurt Krolop; Marta Zelezna. - Unstrittig ist Franz Kafka der grösste und heute auch weltweit bekannteste Schriftsteller aus dem Umkreis der Prager deutschen Literatur. Das Interesse für diesen Schriftsteller, der als solcher während seines Lebens nur einigen nächststehenden Freunden bekannt war, erlischt mit den Jahren nicht, eher umgekehrt. Dutzende von Touristen bemühen sich auf weitem Weg nach Prag, nur um die Orte zu besuchen, wo K. gegangen war. Eine Mode? Ja, sicherlich auch das. Aber es gibt auch andere Gründe. Zum Beispiel den, dass kein einziges seiner Werke eine eindeutige Deutung zulässt. Jeder Leser, jeder und jedesmal von neuem nimmt sie wahr und erlebt sie als seine eigene intime, eine für ihn lebenswichtige Sache. Selbst diejenigen Orte, wo K. zu gehen pflegte, sind Orte der Gespräche der Menschen nicht nur mit Kafka, sondern hauptsächlich mit sich selber. . . Wer war eigentlich dieser K.? … (Seite 9) ISBN 9090060927
Mm 145x205 Brossura editoriale con sovraccoperta, 108 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Minimi segni d'uso, esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-12, 254 pp., broché, couv.- Exemplaire sur vélin bouffant alfa des papeteries Navarre numéroté. Quelques cachets (discrets) sinon très bel exemplaire, non coupé. [TX-17]
Con un metodo filologico che si basa sulla lettura del testo in lingua originale, l’autore indaga il saggio di Günther Anders su Franz Kafka (1951). Attraverso l’attenzione per la lettera, sono emerse le rotte battute da Anders, la sua strategia argomentativa, i termini chiave della critica. Trattandosi di un commento, il testo segue la scansione del saggio di Anders in quattro parti: la prima riguarda il rovesciamento in Kafka tra al di là e al di qua, la seconda lo stile kafkiano, la terza il ruolo estetico della bellezza e quello “paralizzante” delle immagini, la quarta il nucleo teologico. Nel corso dell’analisi emerge da una parte il pregio di Anders di aver messo in luce il rovesciamento come categoria chiave per la decodifica dell’intera opera kafkiana, dall’altra l’insostenibilità del metodo perseguito, il quale muove continuamente dal personaggio all’autore e da questo all’uomo, evidente tradimento del principio base di ogni critica letteraria. Autori: Matteo Sarlo. Prefazione: Luciano De Fiore.
br. Nessuno quanto Max Brod, lui stesso importante scrittore, poteva dirsi chiamato a narrare la vita di Franz Kafka. Amicissimo suo fin dalle aule dell'università, vissuto con lui in grande dimestichezza e in rapporti fraterni, custode dei manoscritti inediti e delle ultime volontà dello scrittore, ha potuto consegnarci una biografia del grande scrittore praghese veramente unica, indispensabile a chi voglia penetrare nella sua anima complicata e misteriosa. Se è vero che la definizione di biografia per questa opera di Max Brod è certamente giusta, in quanto così è stata concepita, e percorre la vita di Franz Kafka dalla nascita il 3 luglio 1883 fino alla morte il 3 giugno 1924, è anche vero che il termine oggi può prestarsi ad un equivoco un po' riduttivo, in quanto Max Brod narra l'amico, e in ogni pagina trapela non soltanto l'importante documentazione con cui questa biografia è stata costruita, ma anche la conoscenza diretta dell'uomo Kafka, quello di cui Brod annotava sul suo diario, all'epoca del loro primo incontro all'università, "Le parole gli escono di bocca come un bastone".
Mm 145x220 Volume nella sua brossura originale, sopracoperta figurata a colori, x-482 pagine. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 8°, pp.XLVI + 185 + INDICE, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO,<BR>IN ANTIPORTA , RITRATTO DI KAFKA IN OVALE. TRADUZIONE DI ERVINO POCAR, INTRODUZIONE DI CLAUDIO MAGRIS. FRANZ KAFKA ( PRAGA 1883 - KIERLING 1924 ), <BR>SCRITTIRE CECO DI LINGUA TEDESCA, UNA DELLE MAGGIORI FIGURE DELLA LETTERATURA<BR>DEL XX SECOLO. IL SENSO DI SMARRIMENTO E DI ANGOSCIA DI FRONTE ALL'ESISTENZA,<BR>SONO LE SUE TEMATICHE PORTANDOLO AD ESSERE CONSIDERATO L'ANTICIPATORE<BR>DELL' ESISTENZIALISMO. VECCHIA FIRMA AL FRONTESPIZIO, OTTIMA CONSERVAZIONE.<BR> ID 2165
La burocrazia sconcerta non perché semplicemente aliena, bensì in quanto “aumenta” la realtà con cui interagiamo. A livello percettivo facciamo un salto di quantità e di qualità rispetto al mondo che ci circonda: la classe di oggetti che ci offre l’apparato amministrativo dilata il nostro orizzonte di esperienza, ponendoci a contatto con entità che non dovrebbero esistere. Ed è così che un certificato può far sì che noi – presenti in carne e ossa davanti a un funzionario – non esistiamo; o che i morti, anziché starsene in pace, abbiano ancora dei doveri di cui render conto, perpetuandosi nell’aldiquà, al nostro fianco, come affaccendatissime esistenze protocollari. Questa situazione paradossale è stata colta con maestria da Franz Kafka attraverso acute analisi sociologiche travestite da enigmi letterari. Ma, per comprendere appieno il suo pensiero, occorre contestualizzarlo nell’ambito di un’articolata discussione su norma, violenza, apparato militare e stato d’eccezione. Ambito in cui teologia e diritto ammiccano l’un l’altra vicendevolmente e, in una spaesante promiscuità, s’intersecano e si confondono. Autori: Gianluca Cuozzo.
brossura La narrativa di Kafka è talmente densa di simboli e allegorie, che perfino i contenuti apparentemente più scontati necessitano di approfondimenti su molteplici fronti e si aprono a una moltitudine di significati diversi. L'indagine parte dalla presentazione di un sistema giuridico tanto indefinito, quanto illustrato con dovizia di particolari nelle opere prese in esame: su questo ossimoro si fonda buona parte del fascino della prosa kafkiana. Tale analisi intende interrogarsi su quale Legge e quale Stato si celino dietro le dinamiche tratteggiate dallo scrittore praghese e sul modo in cui il confronto con quanto viene definito "kafkiano" può contribuire alla comprensione del rapporto tra individuo, nómos e società. (Fondazzione Mario luzi - marioluzi.it)
Mm 130x200 Dedica e firma dell'autore in apertura. Collana "Letture di pensiero e d'arte" - Brossura editoriale a stampa, 264 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill. Ferrari inizia rilevando: "I dati sono inequivocabili: uno studio del 1988 mostra come, escluso Shakespeare, ogni anno sono stati pubblicati più studi critici su Kafka che su ogni altro scrittore". Di fronte a tale primato, un nuovo studio critico assume significato se ha un'impronta di assoluta originalità, in una materia così polivalente per la quale, come scrive lo stesso Ferrari, le interpretazioni anche più contrastanti trovano qualche aggancio nello scrittore praghese. è quanto accade con questo libro, la cui originalità consiste nel verificare documentatamene, nella tematica kafkiana, una delle manifestazioni letterarie più efficaci della piena affermazione di quella mentalità che Ferrari aveva trattato nel suo monumentale (quasi mille pagine) "La nascita dell'individualismo economico".
GIANNI POGGESCHIDISEGNIIntroduzione di N.C. Corazza L'Orto - Bologna 193450 pagine - immagini b/nformato 17x23 cm - buone condizioni salvo dorso danneggiato (155 g)E12962
Paris, Gallimard, 1984. In-8, broché, 341 pp.
Il testo di Applefeld, trad. da Valérie Zenatti e illustrato da rabert CRUMB, occupa 21 pagine del fascicolo in-8°, cartoncino edit. ill. a colori a risvolti, che è compketo delle sue 190 pagine che conengono anche altri saggi su ISRAELE e dintorni (Vers Israël et retour, Opération Dubaï, Palestinien et activiste) e altri argomenti di scottante o toccante attualità, con decine di grandi ILLUSTRAZIONI di artisti d'avanguardia (Lucia Calfapietra, Benjamin Güdel, Alize Meurisse, Marrel, Claude Chanot, Gwendal Le Bec, Lucy Watts, Marc Danial) e FOTO di Romain Hymonnet, Grey Villet).
In 4°, br. edit. ill., pp. non num.; prevalentemente ill. b/n; ottimo es.. (m192) . (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Delachaux et Niestlé, Champs psychanalytiques, 2001, 285 pp., broché, bon état.
In 8, pp. 107 + (5). Alcune sottolineature e annotazioni a penna n.t. Br. ed.