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In-4° (cm. 27,2x19,2), pp. 16 (da p. 50 a p. 66). Fasc. edit. a graffe. Lo scrittore SGORLON pubblicò poi nel 1961 un intero saggio su Kafka.
Gutes Ex.; Einband mit kl. Läsuren. - Sonderdruck, privat gebunden. - Die Beiträge dieses Heftes von Ludvik E. Väclavek, Heinz Härtl, Jaromir Louzil, Josef Poläcek und Günter Härtung sowie die angeschlossene Bibliographie sind Teile einer Festschrift, die ursprünglich zum 60. Geburtstag Kurt Krolops am 25. Mai 1990 in Prag erscheinen sollte. Nachdem die Veröffentlichung in dem vom damaligen DDR-Lektorat herausgegebenen Jahrbuch „brücken" und ebenso eine später vorgesehene in der Zeitschrift „Weimarer Beiträge" durch die Zeitumstände verhindert wurden, bot das Entgegenkommen der Wissenschaftlichen Zeitschrift der Martin-Luther-Universität die Möglichkeit, noch einige weitere Beiträge und einen unveröffentlichten Vortragstext des Jubilars in den Bestand aufzunehmen. ... (Vorwort; Parva Germano-Slavica. Für Karl Krolop zum 60. Geburtstag) // TEXTE: Zu Mährens deutscher Literatur (Vaclavek) / Zwei Briefe Bettina von Arnims an Hermann Karl von Leonardi (Härtl) / Bemerkungen über Capeks Gespräche mit T. H. Masaryk und Eckermanns Gespräche mit Goethe (Povejsil) / Jaromir Louzil: Der Lebensabend der Sidonie Nadherny von Borutin in ihren Briefen an Vaclav Wagner / Kito Lorenc: Drei Gedichte und eine sorbische Szene aus jüngster Zeit / Josef Polacek: Nicht wahr, Kisch? / Günter Hartung: Die Stadt Prag in Kafkas Dichtung / Kurt Krolop: Sprachprobleme bei der Lektüre des "Prozesses" / Kurt Krolop - Verzeichnis von Publikationen.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 132, (12), illustrato, coll. "Fuori collana", esemplare molto buono. (MAG ZC2) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Saggi 758. In 8°, bross. e sovraccop., pp.286.
br. Il volume raccoglie interventi su Kafka, o connessi al mondo kafkiano. Riguardano "Il Processo" (testimonianza, legge, colpa, situazioni estreme), racconti quali "Il messaggio dell'imperatore" (malattia della tradizione e tramonto del narrare), "Giuseppina la cantante" (eclissi del canto), "La "verità intorno a Sancio Pancia" (liberarsi di Don Chisciotte?), il brano sul "negativo del mio tempo", temi quali l'iconoclastia, la citazione, la speranza, la deformazione, l'oblio, lo studio. Ampio spazio è dato alle letture di Kafka di George Steiner e, nel contesto milanese, di allievi di Banfi quali Remo Cantoni ed Enzo Paci. A far da cerniera è il tema della città, articolato su più piani. Nel panorama delle città che Kafka incontrò ovviamente di gran lunga preminente è la sua città, Praga; ma tra le città che Kafka visitò un rilievo particolare assume Milano, la città italiana che Kafka meglio conobbe; non pochi, e pour cause, ipotizzano che il penultimo capitolo del "Processo" sia ambientato nell'interno del duomo di Milano. Milano fu anche la prima città in Italia che gli dedicò un'attenzione non trascurabile.
br. Di che cosa parlano le storie di Kafka? Dopo aver ricevuto innumerevoli risposte, la domanda continua a suscitare un sentimento di acuta incertezza. Sono sogni? Sono allegorie? Sono simboli? Sono cose che succedono ogni giorno? Le molte soluzioni che sono state offerte non riescono a eliminare il sospetto che il mistero sia rimasto intatto. Questo libro non si propone di dissipare quel mistero ma di lasciare che venga «illuminato dalla sua propria luce», come scrisse una volta Karl Kraus. Perciò prova a mescolarsi al corso, al tortuoso movimento, alla fisiologia di quelle storie, incontrando via via i quesiti più elementari. Come, per esempio: chi è K.?
Schutzumschlag eingerissen, Buchrücken gebräunt, ansonsten in Ordnung, innen sauber. Mit Abbildungen. / Prebal potrhaný, hrbet zahnedlý, jinak pekný, uvnitr cistý. S ilustracemi. - Obsah Predkové a detství Vysoká škola Boje o zamestnání a povolání Než vyšlo „Rozjímání“ Léta zásnub Náboženský vývoj Poslední léta Nové rysy ke Kafkovu portrétu Ke Kafkovu „Curriculum vitae“ „Curriculum vitae“ Doslov k druhému vydání Doslov k tretímu vydání DODATEK Franz Kafka, Aeroplány v Brescii Rudolf Fuchs, Vzpomínky na F. Kafku Dora Gerritová, Malé vzpomínky na Franze Kafku Poznámky ke Kafkovu „Zámku“ casová tabulka Josef Cermák: životopisec a prítel.
Fine English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21,5 x 16 cm). In Turkish. 120, [1] p. First Edition. Insan - mekân iliskileri ve Kafka.
L'opera di Kafka trascina il lettore in uno smarrimento inquietante. Mille voci insistono nella sua scrittura divisa tra diverse lingue, diversi discorsi, diverse culture. Per avvicinare lo scrittore praghese è indispensabile tener conto di un movimento dispersivo che segna tutto il suo scrivere, il transito culturale verso un altrove che ne costituisce il presupposto e che lo rende così attuale nell'era della globalizzazione. Questo volume avvicina Kafka partendo da diverse prospettive segnate dall'incrocio di saperi, linguaggi, sistemi simbolici differenti, per coglierne le feconde contaminazioni. Del resto proprio l'attenzione per le sovrapposizioni e le inedite miscele culturali ha portato a porre decisamente l'accento, nelle attuali scienze della cultura, sulle trasgressioni creative, le ibridazioni tra le lingue, le arti, i media, i territori culturali. A queste varie figure dello sconfinamento vogliono rivolgersi le presenti pagine, intrecciando contributi di studiosi di diverse discipline, ma anche di due rappresentanti del teatro italiano che con Kafka si sono misurati, Luigi Lo Cascio e Moni Ovadia. Curatori: G. Sampaolo.
ill., br. Nel corso del lavoro per la sua monumentale biografia di Kafka, Reiner Stach ha isolato novantanove "reperti" che corrispondono ad altrettanti momenti ed episodi, testimoniati dallo scrittore stesso o da suoi amici e contemporanei. Tale mosaico ci mostra un Kafka poco conosciuto: frequentatore di casinò e bordelli, o di un collezionista di foto osé, o in ufficio in preda al "fou rire" di fronte al sussiegoso superiore, o fra gli appassionati di nuoto e d'aeroplani, o seduto in giostra in mezzo a ragazzine vocianti, ma anche abile falsificatore della firma altrui - si tratti di Thomas Mann o di una sedicenne vagheggiata a Weimar... Fra le sorprese che ci riserva il libro vi è la prima Lettera al padre, rivolta ancora ai "Cari genitori", e la piantina dell'appartamento in cui Gregor Samsa si risveglia trasformato in un insetto. Se esilarante è la pubblica lettura della Colonia penale in una galleria di Monaco, dove gli astanti cadono in deliquio o fuggono, incapaci di reggere quell'"odore di sangue", mentre Kafka prosegue imperterrito, commovente è la storia delle lettere che lo scrittore attribuisce a una bambola persa in un parco di Berlino, per consolare una bambina in lacrime. Lettere perdute per sempre. Conservato è invece l'appello a Kafka di un infelice messo alle strette dalla cugina che non comprende il senso della Metamorfosi.
236p. Illustrated with photos. 8vo. Original full cloth binding. The standard biography of Kafka, written by his friend and literary executor; and especially notable for the reminiscences of Kafka by Rudolf Fuchs and Dora Geritt (in appendixes) and the reproductions of Kafka's handwritten holograph and original pen drawings. Originally published in Czechoslovakia in 1937. OCC 1
Villeneuve-lès-Avignon, P. Seghers, 1944. In-12 broché, 91 pp. E.O.de la traduction française. Ex. 82/300 second papier sur bouffant. Rare. TBE.
In-8°, pp. 201, qualche illustrazione (fotografie, manoscritti, etc.) in b/n fuori testo, brossura editoriale con sovraccoperta.
GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
Mm 150x210 Brossura editoriale di pagine 201, ritratto in antiporta, carte ingiallite, piccola lacuna e piccolo strappo al piatto anteriore. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EDIZIONI PAOLINE 1960 695 PP. SOVRACCOPERTA STANCA E CON QUALCHE STRAPPETTO, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA (SENZA COMPROMISSIONE NELLA LETTURA DEL TESTO), TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL DORSO DELLA SOVRACCOPERTA, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
ill., ril. Com'è noto, poco prima della morte, Kafka chiese all'amico Max Brod di distruggere tutti i suoi «scarabocchi». Alludeva non solo agli scritti, ma anche a quei disegni che, dando prova di autentico talento, aveva tracciato nel corso degli anni su fogli sparsi, pagine di diario e un intero quaderno. Max Brod non distrusse né gli uni né gli altri - e mai disobbedienza fu più provvidenziale. Rese tuttavia pubblico solo un numero ristretto di disegni: i restanti, la maggior parte, sono rimasti occultati per decenni in una cassetta di sicurezza, prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. E solo quando, di recente, sono tornati alla luce, si è svelato pienamente il volto artistico di Kafka. Un volto che ora potremo conoscere grazie a questo libro, in cui è riprodotto - sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale - l'intero corpus dei disegni che si sono conservati. Pagina dopo pagina, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s'inerpicano chissà dove, ora sembrano danzare; figure angolose, dal volto appena accennato, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, immagini evanescenti, come in affannoso movimento, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un'autonoma strada parallela - una strada per Kafka non meno vitale, se a Felice Bauer poteva scrivere: «Una volta ero un grande disegnatore ... a quel tempo, ormai anni fa, quei disegni mi hanno appagato più di qualsiasi altra cosa». "I disegni di Kafka", apparso in Germania nel 2021, è accompagnato in questa edizione italiana da una Nota di Roberto Calasso.
Exemplar aus dem Vorbesitz des Germanisten Michael Berger, Träger des Josef-Mühlberger-Preises 1999 und Dozent für die Literatur zum Prager Kreis. Kleinste Bleistiftanstreichungen bis zur Seite 30, sonst geringe Lesespuren. V o r b e m e r k u n g 9 1 . E i n l e i t u n g 1 1 1 . 1 . F o r s c h u n g s l a g e z u m P h a n t a s t i s c h e n i n d e r L i t e r a t u r . . . 1 1 Zum Wandel des Forschungsinteresses 11 - Außertextliche Definitions- schablonen 11 - Wirkungsästhetische Bestimmung des Phantastischen 11 - Der psychologische Ansatz 12 - Sozialtheoretische Ansätze 13 - Text- immanente Beschreibungskriterien 14 - Motivanalytische Bestimmun- gen 14 - Phantastik und 'Realität' 15 - Todorovs „Introduction" 18 - Zusammenfassende Kritik 19 1.2. Ansatz der Untersuchung 20 Zur Problematik einer ausschließlichen Orientierung am Selbstverständ- nis der Texte und eines begriffsgeschichtlichen Zugriffs 20 - Struktur- analytische Gesichtspunkte 21 - Historische Kriterien 22 - Die Tradi- tion der „schwarzen Romantik" (M. Praz) 22 - Zur Epochen- und Textauswahl 25 - Kafka und die phantastische Literatur in der For- schung 27 - „Einsinnigkeit" 30 - Kafka und der literarhistorische Kon- text 30 2. Die Normalausprägungen der Phantastik zu Beginn des 20. Jahrhunderts in der Tradition der „schwarzen Romantik" 34 2.1. Okkultistische Phantastik. Gustav Meyrinks Roman „der Golem" 34 2.1.1. Die natürliche Komponente 34 Detailschärfe, Authentizität und eigenständige Relevanz des städtischen Milieus in der Dickens-Nachfolge 34 — Wassertrum und die „Metamor- phosen Satans" 35 - Rosina und die Tradition der „femme fatale" 3 7 - Weitere Figuren im Horizont des Natürlichen 38 — Meyrinks natura- listische Folie 38 2.1.2. Die Signatur des Übernatürlichen 38 Die Golem-Gestalt 38 - Zur Position Mirjams, Laponders und Hillels 40 - Athanasius Pernath als Repräsentant sämtlicher Erfahrungsebenen des Romans 42 - Spiritualisierung des Raumes 44 - Meyrinks symboli- sche Welt 46 - „Der Golem" als Schauerliteratur? 46 2.1.3. Geistesgeschichtliche Grundlagen der okkultistischen Phantastik 47 Buddhismus 47 - Kabbala 48 - Paracelsus 51 - Yoga 52 - Meyrink und die zeitgenössische Theosophie 55 2.1.4. Unschlüssigkeit Verrätselung in der Binnenhandlung 56 - Die Funktion des Erzählrah- mens unter dem Einfluß Camille Flammarions 57 — Zusammenfassung 63 2.1.5. Die Rolle des Subjekts. Symbolismus 63 2.2. Phantastische Allegorie in der Tradition der „schwarzen Romantik". Alfred Kubins „Die andere Seite" 66 2.2.1. Phantastik und Allegorie bei Todorov, Vax und Sokel 2.2.2. P h a n t a s t i s c h e Unschlüssigkeit i n V o r s p a n n u n d Schluß . . 6 7 2.2.3. D i e allegorische A u s r i c h t u n g d e r ' a n d e r e n Seite' . . . . 7 1 2 . 2 . 3 . 1 . P a t e r a u n d d i e » M e t a m o r p h o s e n S a t a n s " 7 1 Rätselhaftigkeit der Figur 71 — Patera in der Tradition des Magneti- seurs: Poe, Hoffmann 72 — Satanische Züge bei Herkules Bell 76 — Die messianische Gegenkomponente 77 — Die übergreifende Polarität von Leben und Tod. Eros-Thanatos 77 - Die Lebensphilosophie von Lud- wig Klages 80 - Universalität von Pateras Wirkmacht 82 2.2.3.2. Melitta Lampenbogen als „femme fatale" 83 Elemente des Typus 83 - Barbey d'Aurevilly, „Les Diaboliques" 84 - Melittas Bindung an die Grundkonstellation von Leben und Tod 85 - Otto Weiningers Theorie der „femme fatale" 86 2.2.3.3. Die umfassende Präsenz der „Medusenschönheit" bei Kubin . 88 2.2.3.4. Zum Sadismus in der 'anderen Seite'. Mereschkowski. . . 90 2.2.3.5. Die Landschaft der 'anderen Seite' 92 2.2.3.6. Der Allegoriker Kubin 95 2.2.3.7. Der Symbolismus der „Anderen Seite". Baudelaire . . . 99 2.3. Das Spektrum der Normalausprägungen 101 2.3.1. Einleitung. Die Poe-Rezeption um die Jahrhundertwende . 101 2.3.2. Die spiritualistisch-mythische Grundstruktur 103 Der Poe-Essay von Hanns Heinz Ewers 103 - Weitere Texte Meyrinks 104 - Korf, „Die andere Seite der Welt" 105 - Strobl, „Umsturz im Jenseits" 106 — Poes Erzählungen zum Magnetismus 106 — Erotik und Tod: Ewers, „Der schlimmste Verrat" 109 - Frauengestalten Poes im Einflußbereich von Lockes Empirismus 110 2.3.3. „Metamorphosen Satans" 114 Meyrink, „Ohrensausen", „Meister Leonhard" und „Der weiße Domi- nikaner" 114 - Weitere Varianten des Diabolischen: Korf, Busson, Sta- delmann 115 - Humanisierung des Satanischen: Ewers, „Der Zauber- lehrling" und Strobls „Eleagabal Kuperus" 116 - Humoristische Aus- prägungen: Ewers, „Der Spaß des Dr. Teufelsdrökh" und das Teufels- motiv bei Poe 117 2.3.4. Die „femme fatale" 118 Ewers, „Alraune" 118 - Gabelentz, „Die Verführerin" 119 - Animali- sierung: Ewers, „Die Spinne", Gabelentz, „Der Vampir" 120 - Mey- rink, „Der Engel vom westlichen Fenster" 120 — Poe und der Typus 121 2.3.5. „Medusenschönheit" 122 „The Oval Portrait" und andere Ausprägungen dieses Schönheitstypus bei Poe 122 - Meyrink, „Der weiße Dominikaner", Gabelentz, „Ein Traum", Münzer, „Phantom" 124 2.3.6. Das Erbe des „Göttlichen Marquis" 125 Poe, „The Pit and the Pendulum" als psychologisches Experiment 125 — Strobl, „Der Kopf" und Poes „A Predicament" 128 - Ewers, „Die Ma- maloi", „Der Zauberlehrling" 130 2.3.7. Die vitalisierte Landschaft und Poes „The Fall of the House ofUsher" 131 2.3.8. Unschlüssigkeit 133 Die Phantastik zu Beginn unseres Jahrhunderts 133 - Theoretische Äu- ßerungen Poes, „The Fall of the House of Usher" und „The Man of the Crowd" 136 2.3.9. Angst, Schrecken 140 2.3.10. Allegorische Varianten 141 Strobl, Flam, Renker, Gabelentz, Heym und Döblins „Die Helferin" 141 - Poe, „The Masque of the Red Death" und Poes Theorie der Imagi- nation 144 2.3.11. Symbolismus in Poes „Ligeia" und in der Phantastik zu Beginn des 20. Jahrhunderts . 149 2.3.12. Zusammenfassung 151 3. Die Phantastik Franz Kafkas 153 3.1. Das Gespenstermotiv bei Kafka 153 3.1.1. „Unglücklichsein" 153 Thomas Mann, „Der Kleiderschrank" 153 - Ansätze zur Allegorisie- rung bei Kafka 157 - Modifikationen des Gespenstermotivs gegenüber den Normalausprägungen. Dostojewski 158 — Subjektivität 161 — Auto- biographische Züge 163 3.1.2. Kafka und die lebenden Toten. „Der Jäger Gracchus" und weite- re Varianten des Gespenstermotivs 167 Entsprechungen zu den Normalausprägungen 167 - Max Brod, „Die erste Stunde nach dem Tode" 169 - Brods Essay „Höhere Welten" 171 - Kafka und der zeitgenössische Okkultismus: Theosophie (Steiner, Herr- mann), Spiritismus und Okkultismus mit naturwissenschaftlichem An- spruch (Bergmann, Maeterlinck) 171 - Modifikationen des okkultisti- schen Horizonts in Kafkas Erzählung 177 3.2. Kafka und die Tradition derzählung 177 3.2. Kafka und die Tradition der „schwarzen Romantik" . . 181 3.1.1. Einleitung 181 3.2.2. Das Erbe des Sadomasochismus 183 3.2.2.1. Varianten von Qual und Selbstqual 183 Der Abschnitt „Ritt" in der „Beschreibung eines Kampfes" und Lebens- zeugnisse Kafkas 183 - „Die Verwandlung" und Todorovs Sicht der Erzählung: Sadomasochismus und Animalisierung. Flauberts „Legende", Dostojewski. Jagd und gejagtes Wild bei Kafka 186 - Das „Prügler"- Kapitel im „Prozeß" 194 3.2.2.2. Der Tod als Kulminationspunkt von Qual und Selbstqual . 195 Drang zum Tode und Tod zu Lebzeiten. „Tatbeobachtung" als Grund- erfahrung von Kafkas Phantastik 195 - „In der Strafkolonie": Hin- richtungen in der „schwarzen Romantik" des 19. Jahrhunderts (Byron) und die Struktur der „Tatbeobachtung" 198 3.2.2.3. Schmerz, Destruktion und Wahrheit 201 3.2.2.4. Perversion 203 Zur Problematik der Motivation quälerischer Aktivität bei Kafka 203 - Mirbeau 204 - Dostoje und die Struktur der „Tatbeobachtung" 198 3.2.2.3. Schmerz, Destruktion und Wahrheit 201 3.2.2.4. Perversion 203 Zur Problematik der Motivation quälerischer Aktivität bei Kafka 203 - Mirbeau 204 - Dostojewski 205 - Poe, „The Black Cat" und „The Imp of the Perverse" 207 3.2.3. Kafkas „Metamorphosen Satans" 209 „Ich mache Pläne" 209 - Entmoralisierung und Humanisierung des Teufelsmotivs in der „schwarzen Romantik" 211 — Fraglose Präsenz des Teufels bei Kafka. 213-Roskoffs „Geschichte des Teufels" 216- Die Literarisierung des Teufels 217 - Flauberts Frühwerk 218 3.2.4. Kafka und der Typus der „femme fatale" 221 Anklänge an den Typus bei Kafka 221 - Kafka und „Carmen" 223 - „Der Kübelreiter" 226 - „Die Krallenhände der Sirene" 227 3.2.5. „Medusenschönheit" 228 Getrübte Schönheit und charakterliche Disposition im literarischen Um- feld Kafkas 228 - Zu den Frauengestalten im „Schloß" 230 - „Ein Landarzt" und die Tradition der „Medusenschönheit" 231 - „Elf Söh- ne" 235 3.3. Die Darstellung der Behördenapparate im „Golem", in der „An- deren Seite" und in Kafkas „Schloß". Satire und potenzierte Unschlüssigkeit 237 Einleitung: Phantastik und Bürokratie 237 - Satire im „Golem" 238 - Auflösung der Rätselhaftigkeit im theaterhaften Gepräge der Büro- kratie bei Kubin 240 - Unschlüssigkeit im Zusammenhang mit der „Schloß"-Bürokratie 241 4 . S c h l u ß . Ü b e r n a t ü r l i c h e u n d t r a n s z e n d e n t a l e P h a n t a s t i k . . . . 2 4 8 Kafkas phantastische Weltsicht in den Lebenszeugnissen 248 - Vorläu- fer: Dostojewski („Die Sanfte" u. a. ), Poe 250 - Schopenhauers trans- zendentale Theorie des Geistersehens als Gegenentwurf zur spiritualisschen Konzeption 255 - Kants „Träume eines Geistersehers" 259 - Brods „Erste Stunde nach dem Tode" und Schopenhauers Willensphilosophie 261 - Affinitäten zum „Jäger Gracchus" 263 - Die Fraglosigkeit von Triebhaftigkeit, Schmerz und Destruktion bei Kafka 265 - Entsprechun- gen zu Dostojewskis Phantastik 267 - Resümee 269 Siglen 272 Anmerkungen 273 Bibliographie 314 Namenregister ISBN 9783770521333
Features: Fascinating facts from the Guild School; Adding gutter to a dollhouse; Pittsburgh Miniature Society brings sparkle to city skyscrapers; Judy Kafka; Willie Wiswell; Harry Smith; Northern California's T.A.M.S. show; Holidays in Florida; Holiday Angels; A Barn Loft a la Nic Nichols; Christmas in a Nutshell; A Park Ave. Christmas; And Not a Creature Was Stirring - a 1/2" scale wall-hung mouse nest; and more. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Magazine
In 4, pp. 22 + (2) con ill. n. t. Br.ed. Raro numero di questa rivista diretta da Giorgio Vecchietti molto vicina nel gusto all'Italiano longanesia. All'interno articoli di Pelizzi, Migliorini, Falco, Marescalco, Hermet, Otello Vecchietti, Corazza, Bigongiari. Disegni di Bartolini, Corazza, Martini, Casini.
276 S. ; 19 cm Broschur. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
GALLONE 1998 TIRATURA LIMITATA A 3MILA ESEMPLARI SU CARTA JOB PARILUX DA 170 GRAMMI E RILEGATO DA LEM (NOSTRO ESEMPLARE N° 2387)FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PERFETTO. L'antropologia del maiale nell'arte e nella letteratura, da Omero a Orwell: un inno al suino, compagno per millenni della vita dell'uomo: metafora del benessere, presenza positiva nella comunità, pietra miliare nell'alimentazione europea, è stato protagonista di opere d'arte letterarie, cinematografiche e pittoriche. Il volume segue le tracce del maiale nella più remota storia europea, la sua presenza nella letteratura a partire da Omero fino ai giorni nostri, il suo ruolo nelle tradizioni popolari e a "tavola". Il progetto si avvale delle ricerche dell'associazione Homo Edens.
In 8o, pp. 318, br. Seconda ediz. italiana, traduz. di Alberto Spaini, spellature al dorso, ottimo (10069/ KAFKA - LETTERATURA CECA)
The d / j has wearing to the corners and edges as well as some creasing on the main body. The text and illustrations are all clean, bright and tight. Used, In German
Editions Arcanes, collection " L'imaginaire Poétique " dirigée par Henri Parisot, 1953. Petit in-8, broché, couverture imprimée en deux tons, noir et rouge, non coupé, 44 pp. Avec un avant-propos de Marthe Robert. Edition originale. Un des 100 exemplaires du tirage de tête numérotés sur Crève-coeur des Papeteries du Marais, n° 76.