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Edizione originale. Più che buon esemplare (fioriture nel testo, minime tracce d’urto e di adesione alla legatura). Secondo dei sei volumi trimestrali pubblicati dal febbraio 1832 (precede l’opuscolo col manifesto programmatico nel 1831) al febbraio 1934 da Mazzini esule a Marsiglia. Organo dell’omonima associazione. Il presente volume contiene gli scritti: «I. I collaboratori della Giovine Italia ai loro concittadini», «II. Considerazioni sulla rivoluzione» (siglato Cr.), «III. Osservazioni sulla sentenza pronunciata contro il cav.re Giuseppe Ricci di Modena» (siglato ***), «IV. Dell’Ungheria» (firmato Mazzini e seguito dalla tabella ripiegata della monarchia austriaca), «Miscellanea: ‘Discorso del Signor Krempowiecki, intorno alla rivoluzione Polacca’, ‘II. Stati pontifici - corrispondenza’, ‘III. Toscana - condizione delle cose’, ‘IV. Corrispondenza - due lettere di Sismondi, ec.’, ‘VI. Una memoria’». Molto raro, il periodico circolava clandestinamente in Italia: «Una rissa tra due sottufficiali, affiliati all’associazione, fu causa che la stessa fosse scoperta in Piemonte [...]. Il governo sardo procedette ad arresti [...] e agì severamente con tribunali militari che emanarono numerose condanne di morte (luglio-settembre 1833), dodici delle quali rese esecutive» (Treccani s.v., 1933).
Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero ricco della rivista d’avanguardia napoletana animata dai “liberisti” Titta Rosa e Moscardelli e dai dadaisti D’Arezzo, Tzara, Prampolini e altri. Oltre alla xilografia di Prampolini segnalata in titolo, contiene alcuni versi da «Gioielleria notturna» di Moscardelli, la presentazione «Mouvement Dada: Marcel Janco» di Tristan Tzara e alcune pagine con i «Disancoraggi» in prosa di Maria D’Arezzo.
Signed by Charlie Bishop Jr. upon title page. Hand-numbered copy no. 1024 of 1500 copies. 528 pages. "Organized lists, careful citations, brief and telling annotations, here we have it all - the guide anyone could want to the riches of A.A. publications and Grapevine articles, popular magazine and scholarly journal articles, chapters in books, theses and dissertations, even a listing of tapes and records." - from back cover. Average wear. Few markings to contents. Phone numbers written atop title page. Binding tight. A sound working copy. [Location: Reference Shelf] Book
X [ads], 465-554 pages. Profusely illustrated with wonderful black and white photos. Features: Jasper National Park - article which includes five full-page colour reproductions of A.Y. Jackson paintings; Five Million Tourists - Canada's second greatest industry; Asbestos - "Pierre a Coton" - article with dozens of excellent photos of Quebec's mighty asbestos industry; The Story of the R-100 Airship - largest and greatest in the world - article illustrated with many sensational photos; New Books; Glorious vintage ads for national Canadian brands; and more. Unmarked with average wear. Binding intact. A sound copy of this extraordinary Canadian aviation history memento. Book
In folio (mm. 420x305), mz. pergamena mod. con ang. Il volume contiene una raccolta di 3 settimanali fiorentini (i primi 2 uscivano di sabato, il terzo di mercoledì), di pp. 4 cad. numero, così composti: - IL RICOGLITORE FIORENTINO scienze, lettere, arti, industria, teatri, e mode. n. 53: 29 marzo 1845 (Anno VI) - dal n. 1: 5 aprile 1845 al n. 52: 28 marzo 1846 (Anno VII) - Mancano: nn. 3, 39, 41 e 42. - IL RICOGLITORE di tutte le cose, ma non fascio d’ogni erba. Foglio settimanale fiorentino: nn. 1 e 2 (4 e 11 aprile) 1846 (Anno 8). - GIORNALE DEL COMMERCIO Manifatture, Belle arti, varietà ed avvisi. dal n. 23: mercoledì 4 giugno 1845 (Decen. II. Anno VIII) al n. 53: mercoledì 31 dicembre 1845 - Manca: n. 27. dal n. 1: mercoledì 7 gennaio 1846 (Decen. II. Anno IX) al n. 20: mercoledì 20 maggio 1846 - Manca: n. 7. Cfr. Righini “I periodici fiorentini”, II, 2265: “Il Ricoglitore fiorentino”, Anno I, n. 1 (.. 1839) - Anno VII, n. 52 (28 marzo 1846). La pubblicazione continua col titolo “Il Ricoglitore”. Righini, I, 1287: “Giornale del Commercio”, Anno I, n. 1 (Decennio II) (3 gennaio 1838) - Anno IX, n. 52 (30 dic. 1846). Con arrossature e fiorit. ma complessivam. discreto esemplare.
In folio gr. (mm. 603 x 433), mz. tela mod. Di questo affascinante settimanale satirico, diretto da Ch. Philipon (fondatore del “Chiarivari”, della “Caricature Politique”, ecc.), di pp. 4 cad. numero, interamente illustrato da vignette inc. su legno, offriamo le seguenti annate, complete in 52 numeri, ben conservate: - 1849 (dal n. 49 al n. 100) - 1850 (dal n. 101 al n. 152).<br> Cad. annata.
In-8 gr. (mm. 373x270), brossura orig. figurata, pp. 16 cad. fascicolo (di cui sono state conservate tutte le copertine editoriali), con numerosiss. ed interessanti illustrazioni in b.n. nel t. Di questa rivista mensile offriamo una importante raccolta, così composta: - 1924: Anno I - n. 7 (novembre) e n. 8 (dicembre) - 1925: Anno II - dal n. 2 (febbraio) al n. 12 (dicembre). Manca solo il n. 1 (gennaio). A partire dal 1925 la rivista modifica il titolo in "L’Accessorio per automobili motocicli e aviazione", con testo sempre di 16 pp. illustrate e, a partire dal n. 4 con la copertina a colori. - 1926: Anno III - dal n. 4 (aprile) al n. 12 (dicembre). Mancano i fascicoli: 1 - 2 - 3 e 7 (luglio). - 1927: Anno IV - solo il n. 1 (gennaio). La rivista è di estrema rarità: è posseduta solo dalla Biblioteca Centrale di Firenze, con lacune. Nel ns. esemplare solo il 1926 he 3 copertine non in buono stato (quella del n. 4 di aprile è sciupata, con macchie e strappi), mentre buoni sono i testi. Complessivamente i 22 fascicoli della raccolta sono ben conservati. .
Edizione originale di due racconti di Delfini. Usuali segni del tempo, nel complesso fascicoli integri e ben conservati. In questi due fascicoli appaiono per la prima volta due racconti di Antonio Delfini: rispettivamente «Passeggiata ossia divagazione» e «Fumo nei bagni». Tra le altre collaborazioni: Guandalini, Moscardelli, Beltramelli e Cavicchioli. Importante rivista culturale di carattere locale, caratterizzata da uno squisito disegno déco e da sapiente eleganza nella composizione degli interni. 2 voll.
Prima edizione. Ottimo esemplare (piccole mancanze marginali e abrasioni alla legatura, altrimenti privo di particolari difetti da segnalare). Etichetta al contropiatto anteriore della legatura, «L» manoscritta in rosso al piatto anteriore della legatura e in blu al contropiatto anteriore della legatura. Correzione manoscritta al piatto posteriore della brossura: la scritta a stampa recita: «In carta fina con 10 rami lir. 3.50 austr.», «10» e «3» son corretti a penna rispettivamente in «2» e «1». Salutato dal «Giornale di letteratura, scienze ed arti» (tomo LXXII, numero di ottobre, novembre e dicembre dello stesso 1833) come «quasi un comodo manuale di ciò che in Monza contiensi di più considerabile», ci informa il prospetto pubblicitario del libro «L'inferno aperto al cristiano» (Corbetta, 1836, pagina 87) che di questo libro furono stampate copie contenenti 2 rami al costo di 1 lira e copie contenenti 10 rami dal costo di 5 lire, oltre ad una tiratura di lusso con rami miniati con rilegatura alla bodoniana, dal costo di 9 lire. Attestato in 8 sedi del sistema bibliotecario nazionale (di cui 5 in Lombardia una sola fuori dal nord Italia), il libro è invece divenuto assai raro con il tempo.
Edizione originale. Primi quattro numeri (autunno 1926; inverno 1926 - 1927; primavera 1927; estate 1927). Esemplari in ottime condizioni (lievi tracce d’usura alle copertine e carte leggermente brunite). Primi quattro numeri di «900», rivista letteraria fondata nel 1926 da Massimo Bontempelli e Curzio Malaparte edita, fino al terzo numero compreso, dalla romana “La Voce”, prima di passare alla Società Sapientia. Pubblicato in francese, dichiaratamente europeista e con un comitato di redazione d’eccezione composto da James Joyce, George Kaiser, Gómez de la Serna, Pierre Mac Orlan, il trimestrale - stampato in 1700 esemplari numerati - si proponeva di aprire i confini culturali italiani oppressi dal patriottismo imperante mettendoli a contatto con quanto di meglio la letteratura e l’arte internazionali avessero da offrire. Invisa per questa ragione ai sostenitori del movimento Strapaese e al regime, la rivista riuscì comunque a proseguire le pubblicazioni fino al giugno del 1929, per un totale di 17 numeri che ospitarono testi, tra i tanti, di Joyce, Woolf, Cechov, Tolstoj. Il clima di sospetto e l’aperta avversità nei confronti del progetto costrinsero comunque il direttore Bontempelli a cedere all’italianizzazione dei suoi “quaderni” a partire dal primo numero della “nuova serie” del luglio 1928 dopo aver già registrato il tradimento di Malaparte, che un anno prima aveva abbandonato la rivista per entrare nel gruppo strapaesano di «Il Selvaggio».
Direttore provvisorio N. Dagnino. Grande vignetta accompagna, con diversi soggetti, il nome della testata. Edito e stampato dalla stessa tipografia che pubblicò numerosi pamphlet di Giuseppe Mazzini. Si pubblicò dal Dicembre 1848 al Gennaio 1851 per poi diventare La Maga. Offriamo dal n. 20 dell’anno I (15 Ottobre 1849) al n. 152 del 21 Dicembre 1850 (mancano i nn. dal 96 al 103), per un totale di 162 fascicoli con i supplementi ai nn. 74 e 92, in perfetto stato di conservazione legati in mezza pelle rossa con nervi e titoli oro al dorso.
Edizione originale. Ottimo esemplare (qualche fioritura alle prime carte e al piatto anteriore e normale brunitura). Estremamente raro. Quinto fascicolo della prima serie della rivista olandese «Wendingen» con la copertina del pittore olandese Richard Nicolas Roland Holst, celebre per i suoi affreschi al Beurs van Berlange, l’ex Borsa di Amsterdam inaugurata nel 1903 e progettata dal famoso architetto Hendrik Petrus Berlage, ricordato in questo numero per la Holland House realizzata a Londra nel 1916. Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista, legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi.
Edizione originale nell’emissione in astuccio. Minimi segni d’usura agli angoli dell’astuccio; per il resto eccellente esemplare. Raro e misconosciuto astuccio editoriale a raccogliere i tredici dei diciannove volumetti che costituiscono la prima serie della collana/editrice di poesia «L’Arzanà», curata da Roberto Rossi Precerutti e interrotta al 1985 per ragioni economiche. L’operazione editoriale di ri-emissione dei volumi ancora disponibili raccolti nell’astuccio si deve alle cure di Marco Noce, che nel 1986 riaprirà «L’Arzanà» nella forma di associazione culturale, continuandone il progetto di pubblicazioni di poesia contemporanea. -- Tredici brossure su carta di diversi colori, illustrate dal logo della collezione disegnato da Egle Scroppo, pubblicano le seguenti raccolte in prima edizione: -- Angelo Jacomuzzi, La Grotta di Elia, 1980 (n. 1) -- Angelo Fiocchi, Idilia, 1981 (n. 6) -- Ferruccio Masini, La Decima onda, 1981 (n. 7) -- Giorgio Luzzi, Luce e altri tatti, 1981 (n. 8) -- Mariella Bettarini, il viaggio/il corpo, 1982 (n. 9) -- Cesare Ruffato, Proposizione ellittica, 1982 (n. 10) -- Giovanni Ramella Bagneri, Carnevale, 1983 (n. 11) -- Sandro Gastaldi, In dipendenza dal male, 1982 (n. 12) -- Luciano Troisio, Persistenza del cavallino, 1983 (n. 13) -- Folco Portinari, Do it yourself, 1984 (n. 14) -- Dino Molinari, Se non l’immagine, 1984 (n. 16) -- Camillo Pennati, L’iridato paesaggio, 1985 (n. 17) -- Giorgio Luzzi, Daniele A. Martino, Marco Noce, Ludovico Ribalta, Faus semblanz, 1985 (n. 19).
96 pages. Index of advertisers. Features: Cover photo of the vessel 'Orient City' fully loaded with lumber; Two-color ad for Broderick yellow-strand wire rope inside front cover; Nicely logging-theme illustrated Timken bearing full-page ad; American Tiger Brand Wire Rope ad features great photo (circa 1885) of steam (bull) donkey and many loggers; R.G. LeTourneau ad features photo of their bulldozer and a Willamette-Hyster arch at work; Full-page two-color photo ad for Caterpillar features A.E. Baker of Fruit Growers Supply, Susanville, CA; Durable Douglas Fir Cross Arms used on telephone poles by the British Columbia Telephone Company - article with photo; Hand Methods Must Give Way to Mechanization in Eastern Canada - article; Photos of sawmill scenes in Sweden and Finland; Novel Effects in Wood at Paris Exposition - article with photos; Unique Power Plant of Vancouver Island Lumber Operation - Nootka Wood Products, Ltd. mill at Port Tasis (Tahsis) is driven by wood gas - article with photos - including photo of John P. Blenkinsop and Harry Smith and another photo of plant manager Lute D. Rogers with George M. Cornwall of this publication; Fantastic two-page two-color illustrated ad for the Ross Lumber Carrier, Model 90; S.A. Woods Machine Company ad features their new 412 planer and matcher; Magnificent full-page ad for Disston precision ground cross-cut saws includes photos of fallers at work with this two-man saw; Distinct saving shown to be possible with two-man bucking crews - article; Plywood's outdoor uses are increasing - photo-illustrated article; Meeting of the Wooden Box Association at San Francisco; Mark Markkula and his logging Bunks and Chunks - article with photos of products and Mr. Markkula; Nicely illustrated one-page ad for Hercules Engines of Canton, Ohio; Logging in Tillamook - article with photos; Super one-page photo ad for Feenaughty Machinery Co.'s FWD trucks - with photo showing a massive load being hauled; Nice truck-logging themed photo ad for Waukesha engines; Awesome photos of Allis-Chalmers tractors at work for the Big Lakes Box Company in Klamath Basin; Fantastic full-page ad with photos of the Washington Diesel Yarder made by Washington Iron Works; Crazy photo of trucks driving 132' logs across the Bloedel Donovan Lumber Mills' narrow old logging bridge above Skykomish, WA; Photo of a Dow low stump power saw at work; Small illustrated ad for P. Sharkey & Son Horse Collars; Photo of an FWD truck at work for Mr. W.S. Jeans of Culp Creek, OR; Superheaters - their use on Donkeys and Locomotives - article; Oriental strife affects Pacific Lumber Trade - article; France decides between steel and wood rail cars; Foreign Lumber Fleet - list of lumber vessels visiting Washington, Oregon, and British Columbia - and their capacities; Three Bamfiled, B.C. photos accompany brief article about Pacific Cable and Wireless, Ltd. and their cable which extends from Bamfield to New Zealand; Photo of G.L. Graiff with redwood charcoal experimental wood gas-powered truck - Hammond Redwood Co. of Samoa, CA; Reunion of pioneer members of the Southwestern Washington Lumber Manufacturers Association - with photos of T.H. MacLafferty, C.A. Doty, Charles Gilchrist, W.C. Miles, Jerry Startup, S.S. Somerville; Obituary of August K. Berter; Nice illustrated ad for the Warren Axe and Tool Co. of Warren, PA.; and more. Unmarked. Above-average but not excessive wear. Chips missing from backstrip. Binding intact. A rare surviving issue of this highly informative vintage lumber periodical. Magazine
8vo., First Edition, with very numerous illustrations in the text, neat contemporary inscription on half-title; handsomely bound in dark red full morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments tooled and lettered in gilt, all other compartments tooled in gilt, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. With 10pp publisher's catalogue bound in at end. Published in Arrowsmith's notable Three-and-Sixpenny Series.
Very faint shelfwear. Vol 3 has very minor bump to 1 corner. ; Vol 1: ISBN: 9607905253. 397 pp; Vol 2: ISBN: 9607905261. 686 pp; Vol 3: ISBN: 960790527X. 569 pp. Books are very heavy. Extra shipping charges will apply. ; Meletemata 43; 8vo 8" - 9" tall; 1652 pages; Le Bulletin Epigraphique constitue un instrument indispensable pour l'helléniste et l'épigraphiste. Tous les ans il passe en revue et commente les publications ayant trait à l'épigraphie grecque : aussi bien celles qui font connaître des textes nouveaux que celles qui rééditent, réinterprètent et exploitent des inscriptions déjà connues pour en tirer des conclusions philologiques, linguistiques ou historiques. Les présents index dépouillent en trois volumes les livraisons du Bulletin Epigraphique des années 1987-2001 : volume I, les publications analysées; volume II, les noms propres et les termes de vocabulaire grecs rencontrés dans les rubriques du Bulletin; volume III, les noms propres en caractères latins et les principaux termes qui figurent en français dans le texte des mêmes rubriques.
In-8 gr., 16 volumi, rilegati per semestre in mz. tela. Di questo periodico, dapprima quindicinale poi trimensile e nuovamente quindicinale, di ca. 70/90 pp. ogni numero, offriamo una raccolta così composta: <br> - 1932 (Anno I): dal n. 1 (15 marzo) al n. 8 (30 giugno). "Manca il n. 6" - 1933 (trimensile): annata di 36 numeri. "Manca il n. 22" - 1934: I semestre, nn. 1/18, completo - 1935: II semestre, nn. 19/36, completo - 1936 (quindicinale): I semestre, nn. 1/12, completo - 1937: I semestre, nn. 1/12, completo - 1938: nn. 1/24, annata completa - 1939: II semestre, nn. 13/24, completo - 1940: II semestre, nn. 13/24, completo - 1941: nn. 1/24, annata completa - 1942: I semestre, nn. 1/12, completo - 1943: I semestre, nn. 1/12, completo.<br> Uniamo anche:<br> - "Le Forze Sanitarie: Atti ufficiali", 1939, in un volume.<br> Tutto il pubblicato. Esemplare ben conservato.
Tutto il pubblicato, ottobre 1980 e marzo 1981. Ottimi esemplari. Presente anche la rara brossura pubblicitaria, pubblicata prima che la rivista uscisse, che contiene interviste, tra gli altri, a Giovanni Anselmo, Alighieri Boetti, Pierpaolo Calzolari, Luciano Fabro, Mimmo Paladino e Gilberto Zorio. Periodico d’arte ricco di articoli su artisti accompagnati da riproduzioni delle loro opere, attento, secondo Maffei, «alle corrispettive tendenze poetiche e letterarie». Interventi, tra gli altri, su Fausto Melotti, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Osvaldo Licini, Alighiero Boetti, Scipione, Meret Oppenheim. In appendice traduzioni in inglese e in tedesco degli articoli salienti in ciascun numero. G. Maffei, Libri e documenti. Arte povera 1966-1980, Corraini, 2007, p. 272.Bit. Arte oggi in Italia 2 voll.
Edizione originale. Numeri dal 159 (novembre) al 164 (dicembre) più un numero speciale fuori serie del 1897 e tutto il pubblicato del 1900 (compreso numero speciale «Le dégout. Numéro spécial dédié aux Gouvernements européens»). Fascicoli normalmente bruniti in ottimo stato di conservazione rilegati in due volumi. 6 numeri dal 20 novembre al 25 dicembre 1897 (più un numero speciale fuori serie) e tutto il pubblicato del 1900 (compreso il numero speciale «Le dégout. Numéro spécial dédié aux Gouvernements européens») del settimanale satirico francese «Le Rire» attivo dal 1894 al 1971. Fondata a Parigi da Felix Juven - che assunse, oltre al ruolo di direttore, anche quello di editore mentre la redazione venne affidata al giornalista e critico d’arte Arsène Alexandre - , la rivista si componeva di circa 16 pagine composte da testi, strisce a fumetti, vignette e illustrazioni spesso a piena pagina in bianco e nero e a colori affidate, tra i tanti e nel tempo, a Toulouse-Lautrec, Marcel Duchamp, Charles Léandre, Leonetto Cappiello. Ovviamente feroce nei confronti della classe politica francese, «Le Rire» si rivolgeva al pubblico parigino più agiato, attento all’attualità ma anche incuriosito dai cambiamenti sociali o dalle novità artistiche e culturali.
Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi segni d’usura perimetrale, tra cui un’antica punzonatura a testa e piede del taglio interno, che percorre tutte le pagine), raro a trovarsi completo in ogni sua parte. «Arte concreta» fu il bollettino mensile del M.A.C. Ogni fascicolo è una fragile creazione d’artista. Questo numero terzo presenta una notevolissima copertina composta a collage che dialoga con il sottostante disegno di Gianni Monnet. Il fascicolo è dedicato a — e contiene interventi grafici di — Garau, Monnet, Prébandier, Yersin; contiene il testo del «3° Manifesto dell’Arte spaziale». -- Del bollettino uscì una prima serie dal novembre 1951 al maggio 1952 (nrr. 1-7 con numerazione progressiva delle pagine), una seconda dall’ottobre 1952 al maggio 1953 (nrr. 8-15). Direttore responsabile Giulia Sala Mazzon. Poi cambiò testata divenendo «Bollettino del Mac e del sindacato nazionale arte non-figurativa», formato in 4°, dal numero doppio 16/17 (ott.-nov. 1953) al nr. 24 (giu. 1954), diretto nel 1954 da Franco Passoni: il materiale utilizzato per quest’ultima serie, la terza ma non dichiarata come tale, confluì poi nei «Documenti d’arte d’oggi» 1954 e 1955/56. Maffei, M.A.C., pp. 139ss
Primo e unico numero. Ottimo esemplare. Pecetta dei prezzi al piatto posteriore. Unico numero pubblicato della rivista diretta da Alberto Boatto, che fino ad allora aveva curato «Cartabianca» e se ne era appena staccato. Numero curato da Argan e Asor Rosa che firmano i due articoli di apertura, «Arte come contestazione» e «Vendere libertà». Oltre all’intervento del direttore Alberto Boatto, anche quelli di Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Angelo Trimarco e Maurizio Fagiolo e Rubina Giorgi e altri. Pur continuando nel solco politico-estetica di «Cartabianca», l’impaginazione di «Senzamargine» si rivelò estremamente sperimentale. Raro. G. Maffei, Libri e documenti. Arte povera 1966-1980, Corraini, 2007, p. 285.
Edizione originale. Tutto il pubblicato del 1974 e del 1975 (due numeri tripli: 11/12/13 e 14/15/16). Fioritura e piccola mancanza al piatto anteriore della brossura del 1975 e normali tracce di usura a entrambi i numeri, ma nel complesso ottimi esemplari. Estremamente raro. Tutto il pubblicato degli anni 1974 e 1975 in due numeri tripli (11/12/13 e 14/15/16) nel nuovo formato 22 x 16 cm (rispetto ai precedenti 34 x 24 e 33 x 22 degli anni 1969 - 1970) della rivista «Tèchne» pubblicata a Firenze a partire dall’ottobre del 1969 e diretta da Eugenio Miccini come bollettino del Centro omonimo (voluto e creato dallo stesso artista e poeta toscano sempre nel 1969). Tra i membri fondatori del «Gruppo 70» insieme a Lamberto Pignotti e Luciano Ori, Miccini si propose con il centro culturale e con il periodico a esso collegato di proseguire il lavoro di ricerca e divulgazione militante nel campo della sperimentazione d’avanguardia e della Poesia Visiva, di cui l’artista toscano, scomparso nel 2007, fu non soltanto uno dei massimi esponenti ma anche ideatore del termine proprio all’interno dell’esperienza del già ricordato «Gruppo 70». Eccentricamente composta da fogli dattiloscritti, manifesti, riproduzioni di opere, volantini e con i suoi testi in italiano, inglese e tedesco il periodico - la cui pubblicazione proseguirà, con un’interruzione tra il 1970 e il 1974, fino al 1976 per un totale di 19 numeri divisi in 9 fascicoli - si presentava come una raccolta di materiali variamente legati sperimentazione verbo-visiva (diventando, insieme a «Lotta Poetica», l’organo ufficiale del movimento di Poesia Visiva non soltanto a livello nazionale) e come cassa di risonanza delle attività del Centro o di luoghi similmente e volontariamente lontani dai circuiti culturali tradizionali e dal potere da essi esercitato. Rispetto alle prime uscite della rivista, i volumi qui proposti si presentano con una confezione editoriale classica, apparentemente meno vicina allo stile delle riviste avanguardiste e sperimentali assemblate artigianalmente. Rimangono tuttavia le pagine dattiloscritte (con saggi e interventi più lunghi e non più proposti anche in inglese e tedesco), gli inserti e le tavole grafiche stampati su carte di tipo e formati diversi tipici del periodico. Tra i molti contributi testuali e visivi raccolti in questi numeri si segnalano, in particolare, quelli di Sylvano Bussotti, Lucia Marcucci, Emilio Isgrò, Lino Centi, Miroslav Klivar, Lamberto Pignoti, Eugenio Miccini. M. Bazzini, M. Gazzotti, «Controcorrente. Riviste e libri d’artista delle case editrici della Poesia visiva», Allemandi, Torino 2011, pp. 21 - 22; M. Bazzini, G. Maffei, «Geiger - Tèchne. Edizioni di poesia e arte», Gli Ori, Pistoia 2002; G. Maffei, P. Peterlini, «Riviste d’Arte d’Avanguardia», Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005, p. 146.
Edizione originale. Fogli normalmente bruniti con occasionali fioriture, nel complesso ottimo esemplare. Estremamente raro. Terzo fascicolo (estremamente raro) della prima serie della rivista olandese «Wendingen», creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918. Legato all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», il periodico nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi. In questo terzo numero del 1918, in particolare, l’illustrazione d’apertura è affidata al designer e scultore Hildo (Hildebrand Lucien) Krop mentre quasi metà del numero è occupata da un lungo approfondimento, completo di riproduzioni fotografiche in bianco e nero, sullo scultore olandese Joseph Mendes da Costa e alla sua composizione bronzea del 1917 “Liefde” (“Amare”).
Edizione originale. Leggere fioriture ai fogli normalmente bruniti, nel complesso ottimo esemplare. Estremamente raro. Quarto fascicolo della prima serie della rivista olandese «Wendingen» con la bellissima copertina firmata dall’architetto Cornelis Jouke Blaauw. All’interno un lungo approfondimento sugli studi preparatori di Frits Lensvelt per le scenografie del «Faust» e un articolo su Kandinsky a cura di Jan Gratama. Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista - legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia» di cui Gratama era al tempo presidente - nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi.
all issues of 1869-1873, complete in 2 vols., facsimile-reprint of the original Pancevo-edition, 46cm., simili-leather (some wear), text and interior VG, [periodical on matters of educational and material interest, originally published weekly, in Serbo-Croatian (Cyrillic script)], OCLC 234319558, G72539