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AA.VV Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale. , Edizioni Giuridiche Simone 2006-07-01, Piatti e dorso con lievi segni del tempo. Interno in ottimo stato. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 528<br> 88-244-7743-7
Mm 155x235 Brossura editoriale di vi-360 pagine ancora intonse (a fogli chiusi), in fine: Saggio di una bibliografia degli scritti di F. Fiorentino. Minimi segni del tempo alla copertina, peraltro esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x210 Biblioteca di Cultura MOderna. Brossura editoriale di pagine VII-504, ritratto, protetto da velina, in antiporta, a cura di Luisa Fiorentino. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Francesco Caringella, Giuseppe De Marzo, Fausto Izzo Codice civile : annotato con la giurisprudenza. , Edizioni giuridiche Simone 2003, 3520 p. ; 25 cm + 1 CD-ROM Tit. del CD-ROM: Codice civile, codice di procedura civile. Rilegatura cartonata. Lievi tracce di gore nei tagli. Firma a penna nella prima di occhietto. Interno in ottime condizioni. Buono (Good) . <br> <br> <br> 3520<br> 88-244-8926-5
Mm 140x210 Questo è un racconto di conflitti e avventure, di protagonisti famosi e di persone comuni. Di Riccardo Cuor di Leone e del Saladino, di Melisenda, l'astuta regina di Gerusalemme che incuteva timore a tutti, e del fiero predicatore al-Sulami. Dell'imperatore scomunicato del Sacro Romano Impero, Federico II, e di Enrico di Bolingbroke che anni prima di diventare Enrico IV d'Inghilterra, spietato e paranoico, agì come un pellegrino e come un 'santo guerriero'. È un intreccio di testimonianze diverse, dagli inni e i sermoni ai diari di viaggio, dalle lettere e i documenti finanziari ai trattati di pace. Leggendola scopriremo che nel corso del tempo le crociate sono state lanciate non soltanto contro i musulmani nel Medio Oriente, ma anche contro gli eretici, i nemici politici del papato, i mongoli, le tribù pagane del Nord Europa. Scopriremo inedite amicizie e alleanze, i trionfi della diplomazia anziché della spada, le jihad proclamate contro i musulmani e i tanti motivi per andare in battaglia. Per Dio e per la fede, per il senso del dovere, per la brama di terra e di denaro, per il desiderio di tener alto l'onore e lo spirito di famiglia o anche solo per il brivido dell'avventura. Robinson Letture. Volume cartonato rigido con sovraccoperta, xix-459 pagine. Opera in stato di nuovo, solo un piccolo timbro della casa editrice in apertura. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Autori: G. Enrico Cortese, Gino Tanasini, Daniele Calcagno. Curatori: G. Devoto.
br. Scrittrice, filosofa esistenzialista, donna libera e ribelle, Simone de Beauvoir è ancora oggi un faro indiscusso per i movimenti di emancipazione femminile. Figura in grado di raccogliere l'eredità di chi l'aveva preceduta e di orientare il dibattito e la lotta di chi la circondava, ha contribuito con la sua vita e con le sue opere al realizzarsi di una grande rivoluzione antropologica che non smette di produrre effetti imprevedibili sul destino personale di ognuno di noi e sul futuro politico del pianeta. Il suo esempio anticonformista e il coraggio delle sue idee continuano a far riflettere, mostrando quanto lontano risulti ancora il traguardo della parità tra i sessi. E a raccogliere la sfida e il testimone, in questo libro, è Julia Kristeva, un'altra scrittrice e filosofa, un'altra donna in lotta, erede spirituale di quella tradizione che vede nella Beauvoir la propria iniziatrice. Continuando la riflessione inaugurata con la trilogia dedicata al Genio femminile (Colette, Hannah Arendt, Melanie Klein), Julia Kristeva fa qui i conti con la capostipite del femminismo, sottolineando la necessità di considerare la Beauvoir come una presenza e una guida per il nostro tempo, senza negare le contraddizioni e le complessità che hanno caratterizzato questa figura. La Kristeva ci accompagna tra le pagine di Simone de Beauvoir attraverso una lettura critica e acuta, mai scontata e mai agiografica, che mette in luce gli aspetti più significativi dell'eredità della grande intellettuale francese, che ha condotto una spietata inchiesta sulla condizione delle donne attraverso la storia, facendo dell'emancipazione del «secondo sesso» la sua battaglia più grande, dopo millenni di dominazione patriarcale e maschile. Prima di lei, nota la Kristeva, la storia veniva scritta senza le donne, anzi sulla loro pelle. Dopo di lei, non esiste più una storia senza le donne, le quali cominciano a rivendicare a gran voce la necessità di essere protagoniste della sfera pubblica e della politica. La riflessione della Kristeva sulla Beauvoir ci aiuta così a vedere la strada che è stata fatta, e quella che resta da fare.
"Perché parlare di Simone Weil oggi. Sono trascorsi più di settant'anni dalla morte di questa giovane e coraggiosa filosofa francese, stroncata a soli 34 anni dopo una vita breve ma intensissima, trascorsa tutta all'insegna della lotta contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, di sfruttamento nel mondo del lavoro, di discriminazione sociale e razziale, di potere costituito. A muoverla, a spingerla ad esporsi in prima persona, fisicamente e psicologicamente, attraverso i suoi scritti e le sue azioni spesso ribelli, anticonformiste, temerarie era una cosa soltanto: l'indignazione, genuina, autentica, quasi istintiva nei confronti di qualsiasi abuso venisse perpetrato da parte dei più forti nei confronti dei più deboli, di chi non ha la capacità, la forza, gli strumenti per difendersi, di chi vede quotidianamente calpestati i diritti più elementari: al lavoro, alla casa, alla dignità. Basta questo aspetto per capire l'importanza e l'attualità del pensiero di Simone Weil: oggi più che mai viviamo (come avrebbe scritto un'altra filosofa del Novecento, Hannah Arendt) in "tempi bui", tempi di crisi economica in cui la crisi economica scatena, oggi come in passato, crisi sociali, razzismo, xenofobia, discriminazione, rifiuto dell'altro come essere umano, pericoloso preludio di ogni forma di fascismo. Oggi più che mai viviamo questo clima di sospetto e di paura, di limiti e di barriere, di muri e di violenza; e oggi, più che mai, non ne siamo pienamente consapevoli. Rileggere Simone Weil oggi significa allora recuperare un po' del suo coraggio di esporsi apertamente, pubblicamente, nella sua lotta per un mondo più vivibile, tollerante e dignitoso, un mondo che possa dirsi realmente umano." (Angela Chiaino) Autori: Angela Chiaino.
"Ho dei progetti personali che non mi lasciano tempo, e ai quali nessuna considerazione potrebbe farmi rinunciare. In due parole (lo tenga per lei fino a nuovo ordine), ecco di che cosa si tratta: forse, potrò finalmente lavorare in fabbrica come sogno di fare da almeno dieci anni. Se tutto si arrangia, comincerò alla fine di agosto, e sarà a Parigi o in periferia. Forse può capire ciò che mi aspetto da questa esperienza e quale importanza abbia per me. Sarebbe difficile spiegarlo per scritto. Tutto quello che posso dire, è che non riesco a pensarci senza sentire una gioia profonda" (Lettera di Simone Weil a Marcel Martinet, probabilmente del luglio 1934, inedita, Fondo SW Bnf.). Curatori: L. A. Manfreda, F. Negri, A. Meccariello.
"Simone Weil sentì la vocazione di collocarsi sulla soglia della Chiesa, nel punto di intersezione fra credenti e non credenti e fra cristianesimo e altre religioni, per cui il suo messaggio risulta, rispetto alla Chiesa, per molti versi provocatorio e urtante ma anche ricco di spunti di una propositività vivificatrice. L'assoluta centralità accordata alla figura della Croce è quanto mai opportuna, dal momento che essa fu davvero il centro dell'esperienza spirituale, mistica e religiosa della filosofia francese, la quale sentì che, come nucleo fondamentale del cristianesimo, la Croce da sola le bastava, anche senza la gloria della resurrezione. (...) Con grande empatia per le più profonde intuizioni weiliane e al tempo stesso con ammirevole equilibrio, don Cosimo raccoglie il senso dell'eredità di Simone Weil, anche nei suoi spunti polemici rispetto alla Chiesa in quanto istituzione, come una provocazione feconda, in grado di scuotere le coscienze e di riaprire il dialogo fra Chiesa e mondo, fra credenti e non credenti, fra il cristianesimo e le altre religioni. Ne emerge, proprio da un punto di vista cristiano quale è quello dell'autore, la grande attualità di Simone Weil, vista come una pensatrice "sulla soglia", che in forza di tale posizione consente di guardare oltre il limite, anche oltre quello della Chiesa istituzionale." (Dalla Prefazione di Wanda Tommasi) Autori: Cosimo Schena.
Il testo affronta la figura di una delle intellettuali più interessanti del Novecento, andando oltre la frammentarietà dei suoi scritti per ricostruire un quadro sistematico in grado di presentare in modo chiaro e preciso la metafisica mistica e religiosa di cui si fece portavoce. Il volume è diviso in due parti: nella prima vengono presentate le considerazioni della Weil sulla civiltà greca, riletta in chiave "pre-cristiana", nella seconda parte vengono ricostruite le linee fondamentali del suo pensiero teoretico. Autori: Filippo Bergonzoni.
Cosa significa essere vulnerabili? In che senso possiamo definire la vulnerabilità come ciò che è più proprio dell'essere umano? In che relazione sta la vulnerabilità, la possibilità, cioè, di essere feriti, soggetti a un vulnus - a ogni tipo di vulnus, fisico, psichico, sociale -, con l'esposizione a un fuori che può nutrirci o distruggerci? Simone Weil si interroga su tali questioni a partire dalle differenti forme assunte dal malheur, la sventura, concetto attorno al quale ruotano le sue ricerche. Che tipo di soggettività può farsi carico del malheur e della vulnerabilità degli esseri umani? Che rapporto c'è tra potere e malheur? La filosofia, per Simone Weil, è «cosa esclusivamente in atto e pratica». Non si può, dunque, prescindere, per rispondere a tali questioni teoretiche, dal costante riferimento non solo alla "disciplina spirituale", centrale per Simone Weil, ma anche alla politica, e, in particolare, al rapporto tra diritti e obblighi, pietra angolare per la costruzione di un mondo sempre più giusto. Autori: Rita Fulco.
Mm 290x375 Volume realizzato dalla Amilcare Pizzi per conto della E.R.I. Edizione di 950 copie di cui la nostra è la n. 675. Volume rilegato in mezza tela con titolo in oro al dorso che presenta fioriture, custodia editoriale con usuali tracce d'uso. Testo di 29 pagine con alcune illustrazioni e 24 tavole a colori in apposita cornice, alcune delle quali a doppia pagina, non comprese nel testo Libro in Buone condizioni complessive, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, pp. 80, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Presentazioni di Battista Bonfanti, Giuseppe Napoleone; e Francesco Mangili per ”Sette Artisti per le cappelle devozionali”, a cura di Lino Lazzari. In ottimo stato (nice copy).
Paris, Librairie Arthème Fayard, Le Signe, 1961. In-8, broché, 169 pp. L'auteur est un Dominicain qui, à travers cet ouvrage analyse, pas à pas, l'évolution spirituelle de Simone de Beauvoir.
Mm 205x285 Bossura editoriale di 72 pp., copertina illustrata a colori, ampio repertorio fotografico in nero nel testo. "Il figlio di Pulcinella" una nuova commedia di Edoardo De Filippo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Corposo stralcio monografica da : Archivio storico lombardo, anno 57, n. 3. In-8° (cm. 24), pp. da p. 233 a p. 296). Bross. post. a cura della Bottega d'Erasmno. Ombre e scritta in cop., ottimo l'interno. In fine ben 18 pagine di DOCUIMENTI in latino o in italiano antico. Censito come estr. in 3 bibl.
In 4, pp. 3 + (1b) con una tav. f.t. Mancanza al marg. sup. di p. 1. Br. ed. Articolo relativo all'ultima acquisizione della Galleria Borghese di Roma, il dipinto la 'Sacra famiglia' di Simone Cantarini da Pesaro (Pesaro 1612 ? Verona 1648), acquafortista, pittore formatosi presso il Ridolfi a Venezia, poi a Pesaro, quindi a Bologna dove assunse un certo classicismo naturalistico.
Si tratta del testo di un film - intervista in cui S.de Beauvoir ha come interlocutori la sorella Helène,Sartre,Lanzman e alcune femministe francesi.Cm.20x13,3.Brossura edit.illustrata.Prima edizione.Ottima copia.Pp.95
MARSILIO 1977 182 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
Il punto di partenza della riflessione comune che questo volume offre ai lettori è stata la frase che Simone Weil (1909-43) scrive in chiusura de "La persona e il sacro": «Al di sopra delle istituzioni destinate a proteggere il diritto, le persone, le libertà democratiche, occorre inventarne altre destinate a discernere e abolire tutto ciò che nella vita contemporanea schiaccia le anime sotto l’ingiustizia, la menzogna e la bruttezza. Occorre inventarle perché sono sconosciute, ed è impossibile dubitare che siano indispensabili». A partire da essa, alcuni autorevoli studiosi del pensiero weiliano italiani e stranieri si sono chiesti, anche in riferimento all'attuale situazione europea, quali potessero essere le riflessioni di Simone Weil da prendere in considerazione per rispondere a domande sempre più urgenti: quale orizzonte etico e spirituale, quale filosofia possono far nascere le nuove istituzioni di cui Weil avvertiva la necessità? Che tipo di istituzioni potrebbero essere? Quale relazione tra spiritualità, etica e politica si dovrebbe articolare in esse, e secondo quali modalità? Curatori: Rita Fulco, Tommaso Greco. Prefazione: Roberto Esposito, Giancarlo Gaeta.
Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei "Quaderni", Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta movimento e tensione interna di una riflessione filosofica, politica, religiosa che ha proceduto in discontinuità con tutto ciò che nel corso della modernità ha contribuito a una crisi epocale irreversibile. Riflessione che si è perciò spinta oltre i limiti dell’acquisito e del realistico, fin là dove avrebbero potuto aprirsi altri universi di senso, altre possibilità di coniugazioni culturali. Per questa via l’autore ha cercato di mettere se stesso nella posizione migliore per comprendere le molte facce di un pensiero eminentemente sperimentale che a noi si offre come pura interrogazione sul presente, costringendo a prendere atto che soltanto la coscienza delle contraddizioni del proprio tempo ne permette una lettura proficua. Autori: Giancarlo Gaeta.
Autori: Giorgio Fedalto.
Questo lavoro di ricerca si porta all’interno dell’opera di Simone Weil con l’intenzione di rispettarne, e soprattutto di esaltarne, il legame fra mistica ed esistenza, scavando fra i caratteri peculiari di quest’autrice. Tutta l’opera di Simone Weil è infatti engagée, volta a riunire, sin dalla sua stessa continuità di vita e pensiero, teoria e prassi nell’originaria sensibilità del logos. Simone Weil tende a ricomporre mistica e filosofia, proprio come per la teoria e la prassi, nella stessa percezione del mistero che fa capo alla sensibilità del logos, lungo quella linea che la condurrà a supporre un unico fondamento per il bisogno di credere e il desiderio di sapere. Abitando la contraddizione, Simone Weil giunge a tirar fuori un’opera di indiscussa originalità che risuona ancora troppo debolmente negli ambienti accademici. D’altronde, è lei stessa, ciò che vive, ciò che scrive, a voler disappartenere. Disappartiene un po’ a tutto. Eppure, appartiene a questo nostro tempo. E sarà soddisfazione di questo lavoro mostrarlo. Autori: Giulia Ceci.