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In 8, pp. 153-187 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al fr. e timbretto dell'A. Br. ed. Saggio relativo ad una miscellanea poetica cinquecentesca appartenuta e conservata nella Biblioteca di Vittorio Emanuele II. I componimenti appartengono al poeta Simone Litta di Milano.
Rennes, Editions Ouest France, 1979. Une plaquette brochée de 32 pp.; reproduction en couleurs de qualité. Bel état
Carta della Morea a firma di Orazio Bertelli. Sebbene priva di data l’opera può essere ricondotta a prima del 1568, in quanto compare occasionalmente in alcune copie della raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Ma la carta circolava già prima, come dimostra la sua presenza in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato. Dal punto di vista cartografico la carta deriva dall’opera di Giacomo Gastaldi del 1560.La carta conosce una seconda stesura, anonima, profondamente modificata dalla scomparsa del cartiglio con il titolo. Esaminando bene gli esemplari di secondo stato si intravedon le scritte che compaiono nel primo. Tali prove, più comuni, sono inserite nella ristampa Civitatum aliquot insignorum et locorum curata da Donato Bertelli nel 1574.Stati & edizioni: 1°: come descritto.2°: abraso il cartiglio in basso a sinistra e la nave più grande; sono ancora visibili le tracce delle iscrizioni. Nel posto del cartiglio si legge ora MARE MEDITERRANEO. SECOND STATE, WITHOUT THE IMPRINTMap of Morea from the very rare Civitatum Aliquot insignorum et locorum… of Bertelli. The book, which describes the main cities, isles and remarkable places of the world, followed after only one year the analogous work published by Forlani (1567). It bears also the plates engraved by Forlani himself, by Zenoi and Bertelli. The first state of the map is with a cartouche ta the lower left, with the title "OREA peninsula anticame[n]nte detta poloponesso, apia, e pelagia. oratio berteli.". This second state have the cartouche (and some of the ships) erased where is now the inscription "Mare Mediterraneo".Copper engraving, with margins, in excellent condition. Meurer (2002): n. 65; Tavernari (2014): n. 116; Gallo (1950): p. 99, n. 25; Nordenskiöld (1981): n. 12 (62); Zacharakis (1992): nn. 197 & 2558; Zacharakis (2009): nn. 325-326
This is a fine hardcover copy with no wear at all. Completely clean. This monograph was prepared to accompany the exhibition organized by the Art, Design & Architecture Museum at the University of California, Santa Barbara from January 14 to April 30, 2017. Essays by the authors Ninotchka Bennahum, Wendy Perron, Bruce Robertson with contributions by Simone Forti, John Rockwell and Morton Subotnick. Illustrated throughout in black & white with reproductions of vintage photographs. 11" high X 9" wide, 191 pages. This book will be securely wrapped and shipped with tracking.
Bellosi, Luciano: Masaccio e le Origini del Rinascimento. Exhibition: San Giovanni Valdarno, Casa Masaccio, 2002. 238pp with 59 colour plates and 115 monochrome illustrations. Cloth. 28.8x24.6cms. Published to celebrate 600 years of the birth of this Florentine artist, this catalogue incorporates comparative works of contemporaries and followers of the Italian master. Other artists represented include Fra Angelico, Brunelleschi, Filippo Lippi, Paolo Ucello, Donatello, and Nanni di Bartolo. Text in Italian. Published to celebrate 600 years of the birth of this Florentine artist, this catalogue incorporates comparative works of contemporaries and followers of the Italian master. Other artists represented include Fra Angelico, Brunelleschi, Filippo Lippi, Paolo Ucello, Donatello, and Nanni di Bartolo. Text in Italian
ill., br. Il volume ripropone un saggio di Luciano Bellosi, nel quale è a pieno rivelata l'importanza dell'avvio della decorazione della Basilica Superiore di Assisi, opera di una maestranza del nord Europa, non solo quale tramite della cultura gotica in Italia centrale (che avrà negli orafi senesi e in Simone Martini i più convinti assertori) ma anche come episodio nel quale affondano alcune radici del grande rinnovamento della pittura italiana di fine Duecento. Il volume contiene una bibliografia completa degli scritti di Luciano Bellosi.
Mm 135x200 Collana "Il bosco" - Brossura editoriale con dorso in tela, 685 pagine; traduzione di Franco Lucentini. Firma di possesso in apertura ed etichetta di libreria in copertina, peraltro copia ottima, evidentemente mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8vo., First Edition thus, neat signature on front free endpaper; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. When De Beauvoir published Sartre's letters to her in 1983, she claimed that her own letters to him had been lost. After her death her literary executor and adopted daughter, Sylvie Le Bon de Beauvoir, discovered a large cache of her mother's letters to Sartre covering the period 1930-1961. The letters were first published in Paris the previous year. SCARCE.
In-8 (cm. 23.50), brossura illustrata, con alette, pp. VIII, 224, (4). Prima edizione. Minime tracce d’uso alle cuffie ed alle punte. Tracce di polvere. Peraltro, volume in buono stato (good copy).
1 lingua: italiano Legat. edit. rigida con sovrac. illustrata a col., cm 30x25, pag. 223, con 32 tavole a colori e 188 ill. in b.n. - Tiratura limitata a 900 copie - Nella rivalutazione in atto, opportuna e meritata, della pittura del Seicento fiorentino è giunto il tempo del catalogo ragionato dell'opera di Simone Pignoni, uno degli interpreti più significativi del clima 'morbido' che qualifica, nell'espressione migliore, la scuola locale. Artista molto apprezzato quando era ancora in vita, Pignoni fu gratificato anche dalla stima dei colleghi; tra gli ammiratori entusiasti della sua opera si contano pittori celebri e diversi per stile.
8vo., First Edition, with plates; brown cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
"Ho dei progetti personali che non mi lasciano tempo, e ai quali nessuna considerazione potrebbe farmi rinunciare. In due parole (lo tenga per lei fino a nuovo ordine), ecco di che cosa si tratta: forse, potrò finalmente lavorare in fabbrica come sogno di fare da almeno dieci anni. Se tutto si arrangia, comincerò alla fine di agosto, e sarà a Parigi o in periferia. Forse può capire ciò che mi aspetto da questa esperienza e quale importanza abbia per me. Sarebbe difficile spiegarlo per scritto. Tutto quello che posso dire, è che non riesco a pensarci senza sentire una gioia profonda" (Lettera di Simone Weil a Marcel Martinet, probabilmente del luglio 1934, inedita, Fondo SW Bnf.). Curatori: L. A. Manfreda, F. Negri, A. Meccariello.
Il punto di partenza della riflessione comune che questo volume offre ai lettori è stata la frase che Simone Weil (1909-43) scrive in chiusura de "La persona e il sacro": «Al di sopra delle istituzioni destinate a proteggere il diritto, le persone, le libertà democratiche, occorre inventarne altre destinate a discernere e abolire tutto ciò che nella vita contemporanea schiaccia le anime sotto l’ingiustizia, la menzogna e la bruttezza. Occorre inventarle perché sono sconosciute, ed è impossibile dubitare che siano indispensabili». A partire da essa, alcuni autorevoli studiosi del pensiero weiliano italiani e stranieri si sono chiesti, anche in riferimento all'attuale situazione europea, quali potessero essere le riflessioni di Simone Weil da prendere in considerazione per rispondere a domande sempre più urgenti: quale orizzonte etico e spirituale, quale filosofia possono far nascere le nuove istituzioni di cui Weil avvertiva la necessità? Che tipo di istituzioni potrebbero essere? Quale relazione tra spiritualità, etica e politica si dovrebbe articolare in esse, e secondo quali modalità? Curatori: Rita Fulco, Tommaso Greco. Prefazione: Roberto Esposito, Giancarlo Gaeta.
Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno. Curatori: G. P. Di Nicola, A. Danese.
In 16 (18x10,5) Brossura; pp. 199; Buono, timbro di secondo scelta in quarta di copertina
Antonio De Simone Conflitto e socialità. La contingenza dell'antagonismo. , Liguori 2011, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente, con sottolineature a matita. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata sporca lievemente. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 300<br> 9788820755737
Corposo stralcio monografica da : Archivio storico lombardo, anno 57, n. 3. In-8° (cm. 24), pp. da p. 233 a p. 296). Bross. post. a cura della Bottega d'Erasmno. Ombre e scritta in cop., ottimo l'interno. In fine ben 18 pagine di DOCUIMENTI in latino o in italiano antico. Censito come estr. in 3 bibl.
The French news weekly. 12 Juin 1926 (12 June 1926) Text in French. With two pages in colour. Light creasing and marking, with small tears on spine next to staples. One page has tatty edge. Browning to cover edges.
"Perché parlare di Simone Weil oggi. Sono trascorsi più di settant'anni dalla morte di questa giovane e coraggiosa filosofa francese, stroncata a soli 34 anni dopo una vita breve ma intensissima, trascorsa tutta all'insegna della lotta contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, di sfruttamento nel mondo del lavoro, di discriminazione sociale e razziale, di potere costituito. A muoverla, a spingerla ad esporsi in prima persona, fisicamente e psicologicamente, attraverso i suoi scritti e le sue azioni spesso ribelli, anticonformiste, temerarie era una cosa soltanto: l'indignazione, genuina, autentica, quasi istintiva nei confronti di qualsiasi abuso venisse perpetrato da parte dei più forti nei confronti dei più deboli, di chi non ha la capacità, la forza, gli strumenti per difendersi, di chi vede quotidianamente calpestati i diritti più elementari: al lavoro, alla casa, alla dignità. Basta questo aspetto per capire l'importanza e l'attualità del pensiero di Simone Weil: oggi più che mai viviamo (come avrebbe scritto un'altra filosofa del Novecento, Hannah Arendt) in "tempi bui", tempi di crisi economica in cui la crisi economica scatena, oggi come in passato, crisi sociali, razzismo, xenofobia, discriminazione, rifiuto dell'altro come essere umano, pericoloso preludio di ogni forma di fascismo. Oggi più che mai viviamo questo clima di sospetto e di paura, di limiti e di barriere, di muri e di violenza; e oggi, più che mai, non ne siamo pienamente consapevoli. Rileggere Simone Weil oggi significa allora recuperare un po' del suo coraggio di esporsi apertamente, pubblicamente, nella sua lotta per un mondo più vivibile, tollerante e dignitoso, un mondo che possa dirsi realmente umano." (Angela Chiaino) Autori: Angela Chiaino.
In-8 (cm. 20.90), brossura illustrata, pp. 120, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
AAVV Siamo nati e non moriremo mai più. Storia di Chiara Corbella Petrillo. , Porziuncola 2013, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile con bordi lievemente stanchi. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 157<br> 9788827010150
4 tavole a colori, 64 illustrazioni in nero a piena pagina. Tracce d'uso alla copertina ma esemplare perfetto. Brossura editoriale, pp. nn. (84), in 16°
AA.VV Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale. , Edizioni Giuridiche Simone 2006-07-01, Piatti e dorso con lievi segni del tempo. Interno in ottimo stato. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 528<br> 88-244-7743-7
AA.VV Il latino in tribunale. Brocardi e termini latini in uso nella prassi forense.. , Edizioni Giuridiche Simone 1999, Tagli con gore. Piatto anteriore e piatto posteriore leggermente macchiati. Interno con qualche fioritura ma in ottimo stato e perfettamente leggibile Buono (Good) . <br> <br> <br> 272<br>