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SETTE E MEZZO.
Good + Paperback. Covers a little worn. Browning around page edges throughout, otherwise clean copy. 160p
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br. "Piovene si rivela sociologo e poeta, narratore giornalistico, etnografo, attento indagatore delle piccole e delle grandi cose. Lette queste sue pagine, comprendiamo Bari più di qualsiasi altra voluminosa indagine statistica. La città appare nella sua storia millenaria, nella sua attualità e nei suoi sogni futuri. Mi colpisce un dato mai analizzato con tale evidenza: la natura orientale dei baresi e della loro città. E tutto mi si apre davanti. Persino l'amore appare orientale." (Giovanni Dotoli)
br.
Very Good Hardback. No Dust Jacket. Boards a little shelf worn with
br. Il 23 aprile 1980 Borges riceve il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, il Premio Miguel de Cervantes. Il grande scrittore argentino si trova dunque in Spagna e concede un'intervista televisiva, finora inedita per il pubblico italiano, in cui scopriamo un avvincente percorso attraverso la trama dei ricordi, degli affetti, delle passioni e delle idee di uno dei maggiori protagonisti della letteratura contemporanea. L'immagine restituita dalle telecamere è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito una fama pressoché universale.
br. Scritta da Niccolò Machiavelli quasi di getto nel 1513, l'opera Il Principe (titolo originale "De principatibus") è dedicata a Lorenzo de' Medici, nipote del Magnifico e duca di Urbino. Questo giovane principe, esuberante e ambizioso, era sorretto dall'autorità di Leone X, eletto al soglio pontificio proprio nel 1513, così Firenze e Roma, da secoli nemiche, vennero a trovarsi unite, creando i presupposti per una nuova Italia. Il Principe è un trattato in ventisei capitoli e il suo contenuto può essere diviso in quattro parti. Nella prima l'autore analizza il modo in cui si possono governare e mantenere repubbliche e principati. Nella seconda sostiene la necessità che le milizie siano cittadine e non mercenarie. Nella terza parte, che è la più interessante e la più discussa, vengono prese in considerazione le qualità negative e le virtù di un principe, tra cui liberalità e parsimonia, crudeltà e pietà, lealtà e tradimento, astuzia e violenza. La quarta parte è poi importantissima: viene trattato il tema della fortuna e l'ultimo capitolo è una vera e propria esortazione a Lorenzo de' Medici, affinché liberi l'Italia dai barbari per darle unità e libertà.
br. "Abbasso la pastasciutta" scriveva F. T. Marinetti, convinto che la rivoluzione dovesse avvenire anche in campo gastronomico. E siccome "si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia", all'alimentazione tradizionale bisognava preferire pasticche, surrogati sintetici e composti chimici per un "nutrimento adatto a una vita sempre più aerea e veloce". In definitiva, la nuova cucina doveva "agilizzare" il corpo così come le parole in libertà avevano "agilizzato" la letteratura.
brossura Ormai sappiamo che la pandemia di coronavirus è molto più di un'emergenza sanitaria. È come se sorgesse dall'universo delle paure che da tempo ormai detta la nostra agenda per soppiantarle tutte, e riscriverle. E se attraverso il mito gli umani generano il mondo, come ci insegna l'Iliade, allora la pandemia è una figura mitica, una costruzione collettiva. Che non significa che sia irreale o fantastica, anzi: si può dire che quasi tutte le scelte, di ogni tipo, fatte dagli umani negli ultimi cinquant'anni ne abbiano creato le condizioni. Così Alessandro Baricco prova a pensare la pandemia, in queste pagine lievi e dense, e ci invita, mentre salutiamo i morti, curiamo i malati e distanziamo i sani, mentre lo sguardo è fisso sul virus e i suoi movimenti, a chiudere gli occhi e metterci in ascolto di tutto il resto - come un rumore di fondo. Ci troveremo un misto di paura e audacia, di propensione al cambiamento e nostalgia per il passato, di dolcezza e cinismo, di meraviglia e orrore. Non perdiamo allora l'occasione per guardare dentro lo choc, per leggerci i movimenti che l'hanno generato e che ci definiscono come comunità. Se avremo il coraggio di affrontare la partita, una partita che ci aspettava da tempo, potremmo trovarci alcune sorprese, potremmo scoprire che questo deragliamento del corpo, personale e collettivo, è destinato a condurci in territori inesplorati, e che "chi ha amato, saprà".
br. «Vivere - disse il contadino - è quel che non si riesce a dire, il silenzio impossibile». Allora un altro anziano, scosso da una soluzione improvvisa, si fece a sua volta avanti sotto l'acacia: «È essere capaci di creare per se stessi la notte da cui il cuore dipende...». (Joë Bousquet) Pensieri inediti in Italia del poeta e scrittore surrealista francese.
br. Tre prose liriche di Violette Leduc, autrice del romanzo autobiografico "La Bastarda", pubblicato in Francia nel 1964 con la prefazione di Simone de Beauvoir.
ill., br. Dell'artista tedesca Paula Modersohn-Becker (1876-1907), anticipatrice del primo espressionismo - incarnato dalla Brücke (Il ponte) - proponiamo in nuova traduzione pensieri sull'arte e la vita, che rappresentarono materia di studio e ispirazione per le giovani generazioni del suo paese.
1st edition. VG in red cloth. "A new collection of successful short selection for drawing-room and platform". 8839. eng
Paris, Éditions du Seuil, 1992; in-8, 96 pp., broché. Hervé Guibert (Saint-Cloud, 14 décembre 1955-Clamart, 27 décembre 1991) est un écrivain et journaliste français. Son rapport à l'écriture se nourrit pour l'essentiel d'autobiographie et d'autofiction. Il est également reconnu comme photographe et pour ses écrits sur la photographie. Bon état.
VG (no dj, dark blue cloth with gilt titles and gilt decoration spine and front boards, lightly worn top and base of spine and corners lightly rubbed,white endpapers with green decoration, just a little light scattered spotting endpapers and stain back endpaper, bookplate reverse of front free endpaper, printed on thick paper watermarked Waldorf, browning to outside of deckle edged pages, no foxing internally but small ?cigarette scorch marks penetrates a few central pages) 12mo 160pp. Anthology of poetry and prose.
br. Il Profeta ha trascorso lunghi anni di riflessione e di solitudine nella città di Orfalese. Ora la sua nave è giunta per riportarlo nell'isola dov'è nato e il popolo si raccoglie intorno a lui. È l'addio. Prima di andarsene risponde alle domande della gente e dona la sua saggezza: il lavoro, il matrimonio e i figli, l'amore e la bellezza, la casa, il dare e il ricevere, il delitto e il castigo, i vestiti, l'amicizia, il piacere... Su questi e su molti altri argomenti il Profeta parla alla gente di Orfalese e a noi tutti.
In-16 (cm. 16.80), brossura, con alette, pp. 248, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
br. Nella Francia del XII secolo un teologo di fama europea, chierico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: dopo la nascita di un figlio e un matrimonio celebrato nella massima segretezza, la famiglia di lei si oppone, condannando i due innamorati a patire dolori indicibili e a non vedersi mai più. La storia di Abelardo e di Eloisa, nota attraverso alcune lettere che gli sfortunati amanti si scambiarono nel corso degli anni, è impressa nella memoria collettiva: traboccanti di ricordi e di passione, queste pagine strazianti hanno reso immortale il loro amore e ancora oggi continuano a commuovere.
br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
br. La donna che affascinò Nietzsche, Freud e Rilke riflette sulla natura dell'amore, sulle sue diverse forme. In questo libro si affronta una questione che le donne conoscono bene, che spesso subiscono. Si tratta della divaricazione tra l'amore completo, quello che coinvolge mente e corpo e la passione puramente carnale. Anche le donne sono capaci di un amore unicamente fisico. Salomé, infatti, più che coinvolgere inutili moralismi analizza in modo scientifico il coinvolgimento dell'essere umano nel sentimento più popolare di tutti. Il risultato è però anche un inno alla pienezza di una relazione che sappia nutrire sia il corpo che il pensiero. Un'esortazione, tutta al femminile, a rimanere fedeli a se stesse, all'istinto, come al sapere, anche nel fuoco della passione dei corpi.
ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.