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br. Uno scritto teorico e denso della poesia romantica che ha reso famoso Percy Shelley. Da cosa deve difendersi la poesia in epoca romantica e oggi? Da ciò che è già noto, misurato, squadrato, sostiene Shelley, indicando così in modo ancora poetico e penetrante il campo della ragione. La poesia si nutre dell'ignoto e delle nostre sensazioni a contatto con le nuove scoperte dell'animo. Ma ciò che Shelley propone non è un rifiuto del logos, della speculazione. Ragione e immaginazione collaborano senza sosta, come il braccio e la mente. Ma la ragione è l'ombra, mentre la sostanza, il valore vero delle cose è colto solo dall'immaginazione.
br. «Una lontana betulla bianca, ritta su una collina contro il cielo bianco e brumoso, sembra, con i suoi ramoscelli sottili, così distinti e neri, un millepiedi che si arrampichi in paradiso.» Righe come queste, tratte dal suo "Diario", riassumono la visione filosofica e naturalistica di Henry Thoreau sul mondo vegetale. Precursore del pensiero ecologista, pone gli alberi al centro della propria vita intellettuale ed emotiva, instaurando con loro un profondo dialogo e tentando così di catturarne l'essenza. "Ascoltare gli alberi" propone una scelta di pagine suggestive dove gli alberi sono descritti come persone in carne e ossa, come amici fedeli che meritano il più grande rispetto, come compagni di vita che in ogni stagione offrono, per lo stupore di chi li contempli, l'immagine di una natura meravigliosa e in continuo mutamento.
br. Le necessità dell'uomo possono essere ricondotte a quattro sole esigenze: cibo, riparo, abbigliamento e combustibile. Rinunciando a ciò che è superfluo, e abbracciando così un'esistenza all'insegna della semplicità e dell'autonomia, saremo in grado di guardarci intorno con occhi nuovi: ci accorgeremo di conoscere in verità «solo pochi uomini, ma una gran quantità di soprabiti e calzoni»; di non saper godere dell'aria aperta, mentre le nostre esistenze sono diventate domestiche più di quanto potevamo immaginare; scopriremo che, in fondo, «il viaggiatore più veloce è quello che va a piedi». Vicinissimo alla sensibilità dei nostri tempi, questo volume - tratto dal capolavoro Walden - è un vademecum per imparare a vivere secondo natura e prenderci cura del mondo che ci circonda.
br. Nella "Guerra del Peloponneso", Tucidide racconta della lotta tra Sparta, modello di oligarchia, e Atene, nuovo paradigma democratico. Ma quanto contraddittoria fosse la natura del governo ateniese, lo apprendiamo proprio dalle testimonianze di alcuni protagonisti di quel lunghissimo scontro: attraverso le voci di Pericle, di Cleone, di Alcibiade. Soprattutto, attraverso la voce dello stesso Tucidide. E se nel primo testo di questa raccolta, il celeberrimo epitafio per i caduti, Atene gloriosamente si erge a baluardo della democrazia, negli altri discorsi la città svela il proprio vero volto, ben diverso da quello demagogicamente propagandato al cospetto dei cittadini : il volto di una potenza aggressiva e imperialista, non estranea ai soprusi e alle prevaricazioni, capace di terribili atti di violenza nei confronti di chi si ribella alla sua supremazia.
br. Prendendo spunto da una serie di riflessioni di carattere letterario, Virginia Woolf ci consegna qui una prova della sua sterminata cultura e del suo acume di lettrice. In questa raccolta di brevi e illuminanti saggi, la scrittrice inglese dismette i panni della narratrice e non soltanto sottolinea l'importanza di riscoprire le lingue classiche, ma guida il lettore alla scoperta dei tesori della letteratura mondiale, da Shakespeare ai capolavori dell'Ottocento russo.
ril. Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento e primo brillante intervento della Woolf sul tema "donne e scrittura", questo scritto è un piccolo trattato ironicamente immaginifico, personalissimo nella misura tesa di toni e motivi: il "conversational", le proiezioni letterarie, l'analisi sociale, la satira. Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell'anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e la "realtà" stessa nella sua inquietante ed esaltante molteplicità. Introduzione di Armanda Guiducci.
ill., br. Nei due saggi inediti pubblicati in questo volume, Virginia Woolf ci invita a fare "una passeggiata intorno" alle qualità delle immagini cinematografiche e delle parole. Entrambe sono in grado di mettere in moto quel processo creativo attraverso la cui contemplazione si esperisce il mondo, lo si indaga, talvolta lo si crea. Un parallelo tra cinema e letteratura che ci fa vivere l'attualità e la potenza della parola e la suggestività e il simbolismo delle immagini.
ill., br. Nei due saggi inediti pubblicati in questo volume, Virginia Woolf ci invita a fare "una passeggiata intorno" alle qualità delle immagini cinematografiche e delle parole. Entrambe sono in grado di mettere in moto quel processo creativo attraverso la cui contemplazione si esperisce il mondo, lo si indaga, talvolta lo si crea. Un parallelo tra cinema e letteratura che ci fa vivere l'attualità e la potenza della parola e la suggestività e il simbolismo delle immagini.
199330787[Bempflingen] Cadmos, 1993. 28 S. 16 cm, Pappeinband illustriert ;
1959117231Weimar: Volksverlag. 1959. 451 S. 18,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Kopfschnitt in Farbe, ist gering angestaubt; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Braun)
2005355376Frankfurt: Suhrkamp. 2005. 726 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt; Schutzumschlag (hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren); 1. Aufl. Gewebe (Blauer Leinen)
1926802135Oberhausen: Hans Wessels, Buchdruckerei und Verlagsanstalt. 1926. 60 Seiten. 21,5cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag auf dem Titelblatt; Titelblatt an den Klammern etwas rissig; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-es fehlt ein Stück, 2cm, vom oberen Buchrücken; Broschiert
2009354128London: Haus Publishing. 2009. VI, 330 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren(Außen); Schnitt ist nur stellenweise min. fleckig; Ppbd. mit Schutzumschlag
1993620404Arenenberg: Napoleon-Museum. 1993. 901 Seiten. 19x14cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schuber; Gewebe (Grüner Leinen)
br. «Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un'occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell'espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall'alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».
brossura Se ne va a capo scoperto. La morte, il vento, l'ingiuria: tutto riceve in faccia, senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera. Che la morte è nulla più di un vento di sabbia. Che vivere è come il suo cammino: senza fine. L'uomo che cammina è quel folle che pensa che si possa assaporare una vita così abbondante da inghiottire perfino la morte.
br. Meno noto del celeberrimo burattino suo omonimo, il "Pinocchietto politico" raccoglie pagine scelte di articoli che il Collodi giornalista pubblicò su vari periodici italiani a partire dal 1847. Meno noto, ma non meno arguto e penetrante nel descrivere con sottile ironia la vita politica e sociale del suo tempo. Fine conoscitore dell'animo umano, mentre tratteggia sorridendo una seduta alla Camera o le perenni lamentele degli impiegati statali, mai si erge a giudice di quelle naturali debolezze di cui, del resto, si riconosce anch'egli comune portatore. Una lettura agile e invitante, tanto più che, a oltre un secolo di distanza, non sembra cambiata di molto la condizione di un Paese in cui: "tutti, dal più al meno sappiamo governare: il difficile sta nel rendere conto e nel provare agli altri che abbiamo governato bene!".
br. Le principali capitali europee viste con gli occhi di un visitatore d'eccezione, docente di Letteratura italiana all'Università e poeta, che ha saputo coglierne gli aspetti più intimi e preziosi, che le accomunano e rivelano un medesimo spirito umano e culturale. Una guida sentimentale in cui l'Autore rivive frammenti di memoria, con il continuo, affettuoso riferimento alla propria amata città d'origine, Napoli.
br. "I Lettori di manoscritti" esce come articolo il 26 agosto del 1906 su "L'illustrazione italiana", periodico di cronaca e divulgazione fondato a Milano dalla casa editrice Treves. Scritto con il piglio e l'acume del giornalista, è una spassosa satira sull'usanza dell'epoca degli aspiranti autori di interpellare scrittori famosi per avere un giudizio sui propri scritti, mancando del supporto delle odierne agenzie letterarie. Lo stile, ben lontano dal sentimentalismo romantico tipico di De Amicis, rientra nell'altra sua tendenza al realismo e al bozzetto, che pure traspare nella sua produzione più squisitamente letteraria. Ma leggere uno scritto del De Amicis icastico e graffante come questo è davvero una piacevole novità letteraria, segno che anche il più romantico e paziente dei pedagoghi, talvolta, può cedere al disappunto - sentimento nobilissimo - di fronte allo sciacallaggio di chi non ha il minimo rispetto per la quiete altrui.
br. Un intenso libro su Gesù, sul Gesù-uomo mandato da Dio, raccontato con lo stile geniale ed evocativo di Erri De Luca, che si definisce un non credente, non un ateo, perché egli continua a interrogarsi, non avendo risolto definitivamente il «problema Dio».
br. Quello del grande romanziere Charles Dickens è il più del ritratto di Genova che sia stato scritto da un viaggiatore per altri viaggiatori. Da grande narratore, Dickens coglie il carattere unico delle sue tre anime: quella paesaggistica, inimitabile, quella dei maestosi casamenti e dei grandi alberghi e quella dei pittoreschi quartieri portuali. Il tutto descritto con una straordinaria capacità percettiva che coinvolge i sensi, i colori, i sapori, gli odori. Genova, per dirla con le sue parole, "è una città che ti prende il cuore ogni giorno, perché sembra che in essa ci sia sempre qualcosa da scoprire. Ci sono i vicoli più pittoreschi, i più bei palazzi e i più lussuosi viali: vi si può smarrire la strada venti volte al giorno, se si vuole, e venirne fuori alla fine fra le sorprese più inattese e piacevoli". Come piacevoli sono le pagine che descrivono questo incontro con la città.
br. "Una delle disgrazie del nostro paese, negli ultimi sessant'anni, è stata proprio di non avere avuto veri nemici. Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo." La situazione mondiale del nostro tempo, segnata dall'aumento di forme di razzismo e da una feroce contrapposizione politica, rivela quanto sia opportuno, e inevitabile, conoscere i meccanismi che portano gli uomini a individuare sempre nuovi avversari. Umberto Eco, in questo intervento civile di straordinaria attualità, riflette sul nostro bisogno di avere, sempre e comunque, un nemico da attaccare: dalle invettive degli oratori antichi al culto medievale per l'integritas, una brillante divagazione letteraria che attraversa l'Iliade e i romanzi di James Bond, la caccia alle streghe, la propaganda bellica del passato e i populismi del presente.
brossura Il dono di una cagnolina costituisce l'occasione per l'illustre umanista Teodoro Gaza ( 1475) di scrivere l'Elogio del cane, che viene presentato per la prima volta in una moderna edizione. Attraverso l'enumerazione delle sue innate qualità come la fedeltà, l'intelligenza, la natura amorevole e affettuosa, egli riesce a rendere l'effetto di avere un cane proprio accanto a sé e a rinnovare il valore di quel dono anche a noi che lo leggiamo più di cinque secoli dopo.
br. "Lucio o l'asino" è un breve romanzo greco erotico del I-II secolo a.C., pervenutoci fra le opere di Luciano di Samosata, spesso indicato come "Pseudo-Luciano". Gli eventi narrati nel romanzo presentano delle evidenti correlazioni con quelli del successivo "Asino d'oro" di Apuleio; è oggetto di discussione se lo Pseudo-Luciano sia stato fonte di Apuleio, o se entrambi abbiano attinto a una fonte precedente.
ill., br. A dieci giorni di distanza dal catastrofico terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, Il'ja Il'ic Mecnikov, Nobel per la medicina da appena due mesi, sente il bisogno di ricordare la città che più volte lo aveva ospitato e dove era avvenuta la scoperta della fagocitosi, chiave di volta del suo destino di scienziato.