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brossura
br. Nella Guerra giugurtina, Sallustio dà la misura del suo valore di storico della latinità. Traccia perfette sintesi delle idee e della società del suo tempo denunciando l'incompetenza della nobiltà nelle questioni belliche ed elogiando la vitalità imprenditoriale della nuova classe mercantile. La storiografia sallustiana è una cronaca vivace ma soprattutto un'indagine sulle cause che legano l'intreccio degli avvenimenti, condotta da un protagonista della vita politica romana. Lo stile di Sallustio è aspro, serrato, veloce nell'esposizione dei fatti. Il suo modo di fare storia ha avuto una lunga e profonda influenza sugli annalisti successivi.
br. Per le furibonde polemiche suscitate dalla pubblicazione del suo libro «Vangelo secondo Gesù Cristo» apparso nel 1991, José Saramago decise di trasferirsi, in una sorta di autoesilio, dal Portogallo a Lanzarote, nelle Canarie. Qui lo scrittore lusitano comincia a tenere, negli anni tra il 1993 e il 1997, una sorta di diario quotidiano, che andrà a confluire nei «Quaderni di Lanzarote». Vere e proprie lettere indirizzate alla moglie Pilar, agli amici più intimi e agli scrittori incontrati nel corso di una vita letteraria, costruiscono un vero e proprio universo sentimentale, in cui traspare la vena più personale e riservata del grande scrittore. Sono anni importanti nella sua evoluzione perché precedono di pochissimo l'attribuzione del premio Nobel (che avverrà nel 1998) al suo lavoro. Diversi sono i temi che compaiono in questi «Quaderni»: dalla tinteggiatura del pavimento ai tanti amici a quattro zampe, che troveranno sempre nella sua casa un'occasione di ristoro e di cura. Accanto alla presenza della moglie Pilar hanno spazio anche molte riflessioni sulla scrittura. Infine, non può essere certo dimenticata la bellezza del paesaggio, dell'isola di Lanzarote e delle Canarie.
brossura La morale stoica di Seneca si incentra sulla convinzione che il saggio è superiore a ogni avversità della vita: egli non è toccato dai colpi del caso, né dalle offese degli uomini. Tranne che per la mortalità, il saggio è simile a un dio. La fermezza gli permette di superare ogni difficoltà, ma egli non deve mai cessare di combattere per temprare la propria anima. Ma la vera natura del saggio è la ricerca della verità e per conseguirla è bene che il saggio lasci la mondanità e conduca vita ritirata.
brossura Da collocarsi con ogni probabilità tra le opere tarde dell'autore, il testo sulla provvidenza, costituito di soli sei capitoli, fu forse lasciato incompiuto. Il libro è dedicato a un tema di riflessione tra i più antichi e profondi del pensiero umano, il motivo cioè per cui, pur esistendo una provvidenza divina, agli uomini toccano infelicità e sciagure. L'argomentazione di Seneca, di stretta ortodossia stoica, distingue tra sofferenze fisiche e psichiche, che rappresentano solo inconvenienti o avversità, e male morale, che è per definizione estraneo all'uomo retto. Dunque all'uomo è data la facoltà di sopportare le circostanze negative, provando la capacità del saggio di innalzarsi fino alla divinità.
brossura Perché i secoli passati erano fertili di grandi talenti oratori, mentre il presente ne è quasi del tutto privo? Questa domanda è lo spunto del "Dialogo sull'oratoria", in cui i più brillanti oratori della fine del I secolo d.C. si interrogano sullo stato dell'eloquenza e sui motivi del suo declino nella Roma del loro tempo. Nell'analisi lucida e disincantata di Tacito la risposta è desolatamente chiara: solo in una libera competizione politica l'eloquenza trova materia che la alimenti. Il regime imperiale, che pure ha dato ordine e tranquillità al mondo, soffoca il libero dibattito e spegne, inevitabilmente, l'arte oratoria. Il prezzo della pace è il silenzio. Luciano Lenaz analizza nell'introduzione le tematiche del dialogo e la sua travagliata storia testuale e dà conto delle ricerche su quest'opera tanto affascinante quanto ricca di problemi.
brossura La "Germania", che rappresenta un unicum nell'ambito della letteratura latina, non è un trattato storico, ma un opuscolo geo-etnografico legato a un problema politico contingente: la presenza di Traiano sul Reno. L'indagine di Tacito - che percorre il territorio, descrive usi e costumi comuni a tutti i Germani e quindi esamina le singole tribù - pone costantemente l'accento sugli elementi che denotano una stretta affinità tra il presente dei Germani e il passato di Roma. L'autore sembra percepire la prorompente energia innovatrice di chi per la prima volta si affaccia alla ribalta della Storia, ravvisando in essa, più che nella forza militare, la maggior minaccia per la sorte già precaria dell'Impero.
brossura
br. Discepolo di Aristotele, Teofrasto (secc. IV-III a.G.) scrisse diverse opere filosofiche e storico-filosofiche, che gli meritarono un'indiscussa autorità per tutta l'antichità e il medioevo. La sua opera più celebre sono i "Caratteri", breve e variopinta galleria di trenta "tipi umani", descritti con fine penetrazione psicologica. Quest'"aureo libretto" - come lo definisce Luigi Torraca nella sua introduzione - ci offre un quadro assai vivo "dell'Atene del IV secolo a.C, con la brulicante folla del mercato, con le botteghe, i bagni, le differenti classi sociali". Più che un trattato morale, quindi, i "Caratteri" sono un repertorio retorico a uso dei poeti comici, i cui personaggi peccano, più che contro l'etica, contro l'educazione, il buon gusto e la moda.
br. Nel suo diario degli anni 1835-1853 - "American Notebooks" -, Daniel Hawthorne racconta di aver pranzato con Thoreau il i° settembre 1842, e così lo descrive: «Mr Thoreau è un osservatore della natura acuto e sensibile, un osservatore autentico... e la Natura, per contraccambiare il suo amore, ha fatto di lui un figlio adottivo tutto speciale, rivelandogli segreti di cui sono stati testimoni solo pochi tra gli esseri umani. È in grande familiarità con gli animali e ha molte storie bizzarre e avventurose da raccontare sui nostri fratelli minori con cui condividiamo il destino mortale. Lo stesso rapporto di amicizia lo lega peraltro a erbe e fiori, delle qualità coltivate in giardino come di quelle che crescono spontanee nei boschi. Ha anche sviluppato una relazione di profonda intimità con le nuvole, tanto da saper presagire le tempeste in arrivo». È esattamente questo lo spirito con cui Thoreau ci conduce in questa passeggiata d'inverno. Ascoltando la sua voce poetica e appassionata, ritroviamo intatti i suoni, i colori e la vita di uomini e animali della campagna americana del suo tempo.
brossura "Tutta la nostra vita, la nostra storia si è fondata su un principio indiscutibile, quello dell'evoluzione dal peggio al meglio, un principio non dimostrato e perciò di fatto un dogma, con l'ulteriore aggravante che mentre quelli religiosi possono trovare riscontro nella dimensione spirituale dell'uomo, quello del progresso è del tutto immaginario. Il mito del progresso trascina con sé quello dell'istruzione "secondo le esigenze dei tempi", "all'altezza dei tempi". Espressioni che istintivamente non ci sogneremmo mai di porre in discussione, a tal punto siamo influenzati dagli slogan che hanno permeato la nostra coscienza e la nostra mentalità. Eppure basterebbe farsi qualche domanda per minare alla fondamenta l'edificio..." (dall'introduzione di Giuseppe Iannello).
brossura Il romanzo incompiuto di Novalis "Enrico di Ofterdingen", pubblicato postumo nel 1802, vuole essere - in voluta polemica nei confronti degli "Anni di apprendistato di Guglielmo Meister" di Goethe - un percorso di formazione alla poesia: non all'ars poetica, bensì a quella forza sommersa che, sepolta nell'animo del protagonista, deve essere risvegliata anche nella natura. Se la tipologia iniziatica del romanzo corrisponde all'idea di una poesia ispirata dall'alto, essa è altresì funzionale a suggerire, per via intuitiva, ciò che è ineffabile, ossia la poesia stessa. Oltre a una serie di indicazioni esplicite su come debba intendersi la poesia, l'"Enrico di Ofterdingen" ha anche un livello più riposto - e forse più interessante - da cui si può ricavare una poetica implicita ricca di suggestioni (in particolare l'autoreferenzialità dell'arte e lo straniamento come principio fondante dell'opera letteraria) che saranno raccolte, a distanza di decenni, nella letteratura tedesca e europea.
In-16 (cm. 18.70), legatura in similpelle, titolo e fregi in oro al dorso, pp. XLI, (1), 593, (5), a pagina VII, dedica a stampa a Luca Beltrami. In ottimo stato (nice copy).
B. CICOGNANI Le prose di Bruno Cicognani. Firenze, Vallecchi 1963 italian, 270 ST1098F Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 270 pagine circa Copertina come da foto
Mm 145x220 Collana Biblioteca di Studi Americani. Brossura editoriale di 319 pagine, dorso brunito. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-16° pp. 169 intonse e con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col. Tracce del tempo.
D. BRULLO Migrazione nello sconosciuto. Scritti di Giancarlo Sangregorio. Milano, Skira 2020 italian, 127 BTT137 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, con fotografie in b\n 127 pagine circaCopertina come da foto
G. LEOPARDI Le prose morali di Giacomo Leopardi commentate da Ildebrando della Giovanna. Firenze, Sansoni 1970 italian, 408 CR.04 Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 408 pagine circaCopertina come da foto
22,5 X 5 CM., 316-(10) PP., CART. EDIT. CON SOVR. ILL. A COL. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE E D'USO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/F).<BR>(LA SCALA) G 280
<p>20 cm, brossura editoriale illustrata con titolo al piatto e dorso, p. 96</p>
brossura
<p>17 cm, brossura editoriale con titolo al piatto e dorso, p. 227. Esemplare assai ben conservato.</p>
Saverio Scrofani Viaggio in Grecia. Roma, Edizioni dell'Ateneo 1965 italian, 219 Poeti e prosatori italiani, collana diretta da Mario Petrucciani. Opera con copertina rigida, sovraccoperta, dedica scritta a penna sulla prima pag. st1013
brossura Si parte dall'ipotesi che esistano menti di tipo femminile e menti di tipo maschile e si arriva alla conclusione che esistono "lingue maschili" e "lingue femminili". In questa ottica la lingua inglese è "femmina" mentre le principali lingue del continente europeo sono "maschi". La parte psicologica dell'opera è basata su "Tipi Psicologici", vasta opera di C.G. Jung. La parte linguistica è basata sulle opere di Virginia Woolf perché ritenuta grande interprete della psicologia della lingua inglese.